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domenica 23 novembre 2025

Davide Vaccarin: «Le NDE non sono allucinazioni»

Che cosa succede dopo la morte? Cosa ne è di noi, della nostra essenza, della nostra anima? Tutto si perde nel nulla oppure tutto prosegue, solo in un modo diverso? 

Sono domande esistenziali che ci riguardano tutti, senza distinzione. 

Una risposta, seppure parziale, sembra arrivare da chi quella soglia invisibile l’ha superata, per poi tornare subito indietro. 

E sono tanti: si calcola che almeno il 10 per cento di coloro che subiscono un arresto cardiaco o finiscono in coma, con i parametri vitali pressoché azzerati, vivano una NDE cioè, una Near Death Experience, un’esperienza di premorte...

martedì 25 marzo 2025

L’Anima Olografica: quindi Il Karma ha esaurito la sua utilità


Gli studi del presente ci dicono ripetutamente che una significativa porzione di persone nel mondo occidentale, ora crede nella reincarnazione. 

Sebbene questo fenomeno sia da imputarsi a vari movimenti esoterici che fiorirono dalla seconda metà del 19° secolo, esso ha acquistato significativamente terreno, negli anni 60, con l’esplosione dell’interesse per quelli che sono gli approcci spirituali dell’Oriente. E tutto questo è stato rinforzato da un proliferare di terapeuti che propongono regressioni in vite passate.

Ora l’ondata sembra ritornare. Per alcuni anni, l’enfasi si è spostata verso l’idea che tutti siamo parte dell’Uno, il Tutto, la Sorgente, l’Assoluto, il Punto Finale, il Grande Spirito o come altro volete chiamare la ‘coscienza universale’. Naturalmente questa non è una nuova idea.

Ma ciò che sta cambiando è soprattutto il fatto che più ricercatori spirituali, improntati sulla mente, tendono verso la visione che tutto al di fuori dell’”Uno”, sia mera “illusione”...

domenica 7 febbraio 2021

Cosa succede alla nostra mente quando il cuore smette di battere?

 
"L'espressione esperienza extracorporea, nota anche con le sigle OBE e talvolta OOBE (dall'inglese out of body experience), sta a indicare tutte quelle esperienze, la cui interpretazione rimane controversa, nelle quali una persona percepisce di "uscire" dal proprio corpo fisico, cioè di proiettare la propria coscienza oltre i confini corporei." (Wikipedia).

Dopo 30 secondi da un arresto cardiaco, il cervello smette di funzionare e siamo clinicamente morti. Ma alcuni studi dimostrano che la coscienza continua a lavorare per altri 3 minuti.

In questo lasso di tempo, il cervello ci inonda dei ricordi del nostro passato nel tentativo di farci attaccare alla vita e di spingerci a reagire. 
Il meccanismo è alla base delle esperienze di pre-morte.

Lo studio sulla pre-morte

La Southampton University ha dedicato uno studio alle esperienze che avvengono nella pre-morte, in particolare a quella che viene chiamata out-of-body (letteralmente «fuori dal corpo», ovvero la sensazione che la propria anima si distacchi dal corpo e osservi la stanza dall’alto). Per farlo ha preso in considerazione 2060 pazienti di 15 ospedali del Regno Unito, degli USA e dell’Austria.

Tra le varie conclusioni è risultato che non appena il cuore cessa di battere, una parte del cervello continua a funzionare per alcuni minuti dandoci la consapevolezza di quello che sta succedendo attorno: ed ecco spiegata «l’esperienza pre-morte» ...