di
Francesco Lamendola
Da tempo, per non dire da sempre, gli adulti 'sanno' che ai bambini sono accessibili dei piani di realtà che a loro sono negati; molte fiabe e molte favole del folclore delle singole culture nasce da questa consapevolezza o, almeno, da questa intuizione.
Più recentemente - anche sulla scia del film L'esorcista, che narra la storia di una possessione demoniaca di cui è vittima una ragazzina americana di nome Regan - i poteri paranormali dei bambini sono tornati al centro dell'interesse della cultura occidentale.
C'è chi, sulla base di tali poteri, pensa di aver risolto una volta per tutte l'enigma del poltergeist, lo spirito folletto che mette a soqquadro case e mobilio, provoca rumori inspiegabili, volo di oggetti, ecc.; altri invece, ricordando il caso delle due sorelline inglesi che vedevano e pesino fotografavano le fate, ma che anni dopo (proprio come le sorelle Fox, iniziatrici dello spiritismo negli Stati Uniti) confessarono di aver architettato solo un gioco, sostengono che tali poteri nascono solo dalla nostra credulità.
Ad ogni buon conto, vi è tutto un filone della cultura cosiddetta New Age che si è impadronito dell'argomento, intravedendo - nona torto - la possibilità di profittare di un potenziale mercato in rapida espansione. È possibile fare il punto in modo abbastanza equilibrato sulla questione leggendo il libro del francese Jean-Paul Bourré I poteri misteriosi dei bambini (Milano, Armenia Editore, 1983) ...