martedì 17 settembre 2013

L'Archivio akashico. Coscienza Akashica

“Akasha”, che in sanscrito significa etere o spazio, è il primo dei cinque elementi base dell’intero universo, il vuoto che permette agli altri di esistere e di manifestarsi.

Akasha è l'onnipresente esistenza che pervade tutto. L’akasha diviene il sole, la terra, la luna, le stelle, l’aria, i liquidi ed i solidi; forma il corpo umano e degli animali, le piante, ogni forma che vediamo, tutto ciò che cade sotto i nostri sensi, tutto ciò che esiste.

L'akasha non può essere percepito perché va al di là d’ogni ordinaria percezione; si può vedere e toccare soltanto quando si condensa e prende una forma.

Grandi sensitivi e veggenti come Edgar Cayce, Madame Blavatsky, Alice Bailey e Rudolf Steiner, per menzionare alcuni nomi, hanno saputo accedere alle memorie almiche dell’Essere Umano, ed alla memoria dell’Anima Planetaria, apportando informazione attraverso i loro libri e scritti.

Cayce, per oltre quarant’anni della sua vita, ha avuto accesso alle informazioni contenute in quelle che vengono chiamate cronache dell’Akasha, o Resoconti Akashici, cioè quella dimensione in cui è contenuta la memoria di ogni avvenimento verificatosi, di ogni pensiero e desiderio che ha attraversato la mente o il cuore di ogni individuo vissuto sulla Terra..


Rudolf Steiner (1861-1925), filosofo, pedagogista e fondatore della Società Antroposofica, nato in Austria, possedeva la capacità di ricevere informazioni da oltre il mondo materiale: un “mondo spirituale” che per lui era tanto reale quanto per gli altri lo era il mondo fisico. Steiner affermava che la capacità di percepire quest’altro mondo poteva essere sviluppata, rendendo un individuo capace di scorgere eventi e informazioni in tutto e per tutto concreti come quelli presenti.

“…L’uomo è in grado di penetrare alle origini eterne delle cose che svaniscono con il tempo. In questo modo, egli amplia la sua facoltà cognitiva se, per quel che riguarda la conoscenza del passato, non si limita alle evidenze esteriori. Può inoltre vedere negli eventi non percepibili ai sensi, quella parte che il tempo non è in grado di distruggere. Passa dalla storia transitoria a quella non-transitoria. È un fatto che questa storia sia scritta in caratteri diversi rispetto a quell’ordinaria. Nella gnosi e nella teosofia viene chiamata la “Cronaca Akashica”…

Madame Blavatsky diceva: "L’Akasha, Luce Astrale, può definirsi come l’Anima Universale, la Matrice dell’Universo, il Mysterium Magnum del quale tutto quanto esiste è nato per separazione o differenziazione. È la causa dell’esistenza; riempie tutto lo spazio infinito…è lo spazio”.

Registri Akashici

La parola Akasha si utilizza per nominare un piano di coscienza cosmica che funge da archivio, nel quale, come si è già detto, si registrano tutte le situazioni, pensieri, emozioni, parole, intenzioni ed azioni di un essere, dalla sua separazione del Fonte o Dio, fino al suo ritorno definitivo al punto d’origine; contiene quindi l’intera storia d’ogni anima, sin dall’alba della Creazione.

Quest’archivio ci connette tutti, gli uni agli altri, e contiene ogni simbolo, archetipo o racconto mitologico che esiste, e perciò diviene la fonte maggiore di conoscenza e verità che l’essere umano possa consultare; chiamato anche “Libro della Vita”, come lo si conosce nella Bibbia, lascia la sua impronta indelebile nella vita.

È inoltre uno spazio simbolico e parafisico, sito nell’etere, è una dimensione parallela sempre disponibile.Conoscendo episodi delle proprie vite precedenti, connesse in particolar modo con quell’attuale, è possibile comprendere quali sono le lezioni della vita che dobbiamo affrontare per risolvere antiche questioni, e quali potenziali capacità possediamo utili al nostro futuro.

Al contrario di un semplice magazzino di memoria, quest’Archivio Akashico è interattivo, poiché esercita una grandissima influenza sulla nostra vita d’ogni giorno. Ispira i sogni e le invenzioni, provoca l’attrazione o la repulsione tra gli esseri umani, modella e forgia i livelli della consapevolezza umana.

Cayce dichiarò nelle sue letture, che I Resoconti, non erano semplicemente una trascrizione del passato, ma includevano il presente ed il futuro. Relazionata a questa dichiarazione, la filosofia Karmica, il Piano Superiore (Monádico e Búdhico), ed il Tribunale Kármico, ci ricordano che una scintilla di luce (l’anima di ogni individuo) si stacca della grande Fonte Universale e discende al piano fisico con una missione specifica, sommata a quella di ripolarizzare gli aspetti negativi della personalità. Se tale missione non raggiunge il compimento in una sola vita, dovrà essere completata in un’altra.

Tutti questi vai e vieni dalle diverse vite, rimangono registrati nei Registri, ma per una questione di autoconservazione, l’essere cancella la sua memoria, al momento d’incarnarsi, per non finire autodistruggendosi con ricordi di precedenti errori o traumi; ragione per la quale, il registro mantiene gelosamente l’informazione. Attraverso il Tribunale Kármico (formato dai Maestri Ascesi al Luce, (che curano il compimento delle leggi cosmiche per Amore) sono consigliate le nostre vite future; la loro missione è guidare, educare e trasformare l’individuo, per renderlo il migliore possibile.

Fonte: coscienzaakashica.blogspot.com

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