Visualizzazione post con etichetta paranoia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta paranoia. Mostra tutti i post

venerdì 18 marzo 2022

La terra dove è morta la storia

 
di David Stockman

Alla luce delle notizie grottescamente unilaterali sulla guerra ucraina da parte dei media generalisti, possiamo dire che l'America è diventata la terra in cui è morta la storia.

Dalla copertura giornalistica di CNN e NBC, ad esempio, si potrebbe pensare che i confini dell'Ucraina erano stati concordati da tutti per eoni; che il governo di Kiev non abbia fatto assolutamente nulla per suscitare sospetto e rabbia russi; e che lo zio Sam, la NATO e l'Unione Europea abbiano svolazzato per i quartieri ai confini della Russia semplicemente facendo il tifo per la democrazia e distribuendo disinteressatamente aiuti economici e biscotti ai popoli ucraini che soffrono da tempo.

Beh no. L'esplosione della guerra in Ucraina di oggi non si sarebbe assolutamente verificata se non per il violento colpo di stato del febbraio 2014 che rovesciò il presidente filo-russo democraticamente eletto dell'Ucraina; e quel colpo di stato fu finanziato, organizzato e coreografato dai neocon con sede a Washington, dai ficcanaso e dai mercanti di armi che altrimenti non avrebbero avuto motivo di esistere nel mondo post-sovietico.

Inoltre, esaminando i modelli di voto delle elezioni presidenziali ucraine del 2010, possiamo vedere esattamente come l'intervento di Washington a sostegno del golpe di Maidan abbia minato sin da allora un governo stabile a Kiev e relazioni amichevoli con lo storico vicino e sovrano dell'Ucraina: la Russia. Questo perché mentre le elezioni del 2010 riflettevano le nette divisioni dell'elettorato ucraino (vedi mappa sotto), hanno comunque prodotto un governo ragionevolmente accettabile per la maggior parte dell'elettorato ed uno che ha continuato a lavorare per nuovi accordi con entrambi i vicini: UE ad ovest dell'Ucraina e la Russia ad est ...

lunedì 14 giugno 2021

Paranoia e Potere

A cavallo tra il 19° e il 20° secolo la rampante psichiatria coniò un termine destinato a scolpirsi nell'immaginario di parecchie generazioni a seguire: la parola è paranoia.

Eppure la patologia era già stata riconosciuta e classificata molto tempo prima che il termine 'paranoia' erompesse nel gergo popolare; era la Mania di Persecuzione, una sindrome codificata fin dalla nascita della psichiatria, durante il secolo illuminista.

La mania di persecuzione si differenzia dalla normale diffidenza in quanto ha luogo in assenza di fatti oggettivi che la motivino. 
Consiste in una degenerazione patologica del pregiudizio. 

E' necessario che la degenerazione sia patologica. Quindi se ad esempio ricevo continue minacce di morte, la mia diffidenza cronica non può dirsi patologica, in quanto fondata su presupposti oggettivi.

E allora perché in ambito scientifico si volle cambiare denominazione ad una patologia mentale già classificata quasi tre secoli prima? 
Proviamo a ipotizzare ...

giovedì 27 giugno 2019

Vita di Dick, scrittore di fantascienza paranoico

“A uno scrittore di fantascienza non è consentito credere a quello che racconta, altrimenti pensate un po’ che confusione”
 Philip Dick.

Philip Kendred Dick è autore de “La svastica sul sole”, “Un oscuro scrutare”, “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” (da cui il film-capolavoro di Ridley Scott, “Blade Runner”) e molti altri titoli (quarantaquattro sono i romanzi e oltre un centinaio i racconti) che hanno fatto di lui una figura centrale del nostro tempo, capace di dare voce a una realtà il cui senso viene percepito in costante erosione, spostamento e falsificazione.

Tutti noi viviamo dei dejà vu, momenti di scollamento totale e astensione dalla realtà.
Dick sosteneva che quei momenti erano “la prova tangibile” che la nostra vita, in realtà, sarebbe programmata. Come se fosse criptata su un nastro che ogni tanto (quel momento di dejà vu, appunto) si inceppa, lasciandoci per qualche secondo in balìa del nulla.
Se ci pensate è il tema portante di “Matrix“.

“Molti sostengono di ricordare una vita passata, ma io sostengo di ricordare un’altra, diversissima, vita presente”, disse durante un discorso pronunciato a Metz nel 1977, lui che, come pochissimi altri, riuscì a tramutare le proprie ossessioni e nevrosi in un universo letterario sicuramente complesso ma affascinante ...

venerdì 17 marzo 2017

Disturbo cospirativo paranoide? ...

Chuck Giuliani è uno psichiatra italoamericano, nonché mio amico di infanzia. I suoi nonni paterni vivevano nella casa a fianco della mia, e lui ed i suoi genitori, che erano emigrati anni prima negli Stati Uniti, erano soliti far loro visita tutti gli anni, nel mese di luglio. E' stato così che ho conosciuto "Ciak", all'epoca un ragazzino un po' più grande di me.

Sono passati molti anni. Chuck, come preannunciavo, ha compiuto intensi studi universitari ed è diventato uno psichiatra abbastanza affermato anche se non famosissimo, iscritto all'American Psychiatric Association. Tale impegno non gli ha comunque impedito di continuare a far visita ai suoi amici italiani, né, qualche volta, di ospitarli nella sua dignitosa dimora, nel distretto di Washington. Io stesso gli ho fatto visita in un paio di occasioni. L'ultima volta è stato nel 2006.

Più volte, sia personalmente che via internet, abbiamo discusso, anche in modo animato, dei problemi della nostra società. Inutile dire che, da quando ho scoperto il signoraggio, e più che mai da quando tale argomento è diventato uno spinoso tabù, non ho mancato di parlargliene ogni volta che potevo, pur col rischio di annoiarlo. In cambio, lui cercava in ogni modo di annoiarmi con lezioncine sulle più disparate teorie psicologiche e novità nel campo del trattamento farmacologico delle patologie mentali....