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giovedì 28 agosto 2025

Quando i problemi di salute dei leader mondiali sollevano timori

 di Lucrezia Parpaglioni 

La salute di 51 ex leader di nazioni dotate di armi nucleari ha sollevato preoccupazioni riguardo alla loro capacità decisionale durante il mandato, specialmente considerando l’accesso ai codici per l’uso dell’arsenale nucleare. 

Lo rivela uno studio dell’Università di Otago, Nuova Zelanda, riportato su BMC Research Notes

L’analisi ha riguardato leader di Cina, Francia, India, Israele, Corea del Nord, Pakistan, Russia, Regno Unito e Stati Uniti. Otto di questi sono morti per malattie croniche durante il loro mandato, mentre cinque sono deceduti per infarti o ictus. 

Molti hanno avuto disturbi gravi, come demenza, depressione, disturbi della personalità e abuso di droga o alcol...

giovedì 6 luglio 2023

Sulla demopatia e sulla patocrazia…

Significato di demopatia e patocrazia in termini semplici

Negli ultimi tempi si è discusso tanto in Italia di demopatia, ovvero della patologia del popolo, delle masse

Non altrettanto invece e non sufficientemente si è discusso di patocrazia, termine coniato da Łobaczewski, per indicare il potere gestito da leader disturbati mentalmente, nello specifico narcisisti, affetti da disturbo antisociale, se non veri o propri psicopatici, come Hitler e Stalin, che erano sia sadici che necrofili, secondo le perizie psichiatriche. 

È molto più facile trattare di demopatia che di patocrazia, perché i potenti devono essere sempre lisciati per il verso giusto, perché è meno scomodo e crea meno problemi prendersela con il popolo. 
È molto più conveniente arruffianarsi con un potente che essergli contro. I potenti potrebbero sempre vendicarsi o attuare delle ritorsioni, emarginare oppure, se va bene, ostracizzare chi dà loro del folle. 

Un dittatore può uccidere i dissidenti o incarcerarli: non è solo storia, è ancora cronaca oggi. A volte non si può dare del pazzo a dittatori stranieri, anche quando ci sarebbero tutte le premesse, per non creare casi diplomatici e per non eliminare le tenui speranze di trattative, compromessi, negoziati, armistizi ...

domenica 30 giugno 2019

Lo squilibrio tra emisferi cerebrali

di Pao L. Chang
Traduzione di Anticorpi.info

Molte delle nozioni che circolano in merito alle differenze tra emisfero cerebrale sinistro ed emisfero cerebrale destro fanno un pessimo lavoro di divulgazione, e stentano a rappresentare il reale quadro complessivo. E' invece necessario comprendere come solo l'equilibrio tra i due emisferi giovi realmente alla pace e prosperità. Una volta apprese le differenze e le somiglianze tra i due emisferi, si comprenderà come l'ipertrofia di uno dei due spesso produca effetti collaterali ugualmente pericolosi, ad esempio lo sviluppo di personalità psicopatiche o sociopatiche.

Psicopatia e Sociopatia

Tra gli psicologi non esiste uniformità nel definire le differenze tra uno psicopatico e un sociopatico. Molti di essi tuttavia concordano sul fatto che psicopatici e sociopatici manchino di empatia ed emozioni e tendano a manipolare e controllare il loro prossimo

Si stima che circa il 3-5% degli esseri umani siano psicopatici o sociopatici, di cui circa l'1% in forma cronica.

La principale differenza tra psicopatici e sociopatici è che gli psicopatici sono contraddistinti da un'elevata arroganza e una normale capacità di discernimento tra il giusto e lo sbagliato. 

Gli psicopatici sono spesso più controllati dei sociopatici e molti di essi hanno un intelletto molto sviluppato. Tuttavia nessuno di essi può raggiungere i livelli di intelligenza di una persona in cui gli emisferi cerebrali lavorino in modo equilibrato. Ciò è dovuto al fatto che gli psicopatici sono mossi da una mentalità dominante dovuta all'eccessivo sviluppo del loro emisfero sinistro, il quale governa pensiero logico ed analitico ...

giovedì 28 marzo 2019

Entro il 2020 disturbi mentali in aumento, primi fra tutti ansia e depressione

Prescindendo dai discutibili "nuovi" disturbi mentali inventati ogni anno (tristezza, frustrazione, impazienza etc .. ) ad ogni nuova edizione del manuale (DSM) dell'industria della psichiatria, è ragionevole pensare che queste previsioni si verifichino, soprattutto nelle società più "evolute" ..

(Febbraio 2018)

“I disturbi mentali sono in aumento. Entro il 2020 il numero esploderà soprattutto per quelli di tipo depressivo e ansioso. Gli altri, quelli che sono più cronici, in qualche maniera sono abbastanza stabili. In particolare l’incremento si osserva nei giovani tra i 10 e i 24 anni e negli anziani, categorie sociali in cui ci possono essere importanti cambiamenti di vita”.

Queste le parole di Alberto Siracusano, presidente della Società italiana di Psicopatologia, con le quali ha aperto il XXII Congresso Nazionale della SOPSI, dedicato al “Progetto Promozione Salute Mentale 20.20. Psicopatologia: connessioni, culture, conflitti”. Obiettivo: esplorare i diversi modi in cui la psicopatologia e la psichiatria entrano nelle complessità e nelle difficoltà del vivere contemporaneo ...