di Lucrezia Parpaglioni
La salute di 51 ex leader di nazioni dotate di armi nucleari ha sollevato preoccupazioni riguardo alla loro capacità decisionale durante il mandato, specialmente considerando l’accesso ai codici per l’uso dell’arsenale nucleare.
Lo rivela uno studio dell’Università di Otago, Nuova Zelanda, riportato su BMC Research Notes.
L’analisi ha riguardato leader di Cina, Francia, India, Israele, Corea del Nord, Pakistan, Russia, Regno Unito e Stati Uniti. Otto di questi sono morti per malattie croniche durante il loro mandato, mentre cinque sono deceduti per infarti o ictus.
Molti hanno avuto disturbi gravi, come demenza, depressione, disturbi della personalità e abuso di droga o alcol...

