Visualizzazione post con etichetta omeopatia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta omeopatia. Mostra tutti i post

venerdì 19 gennaio 2024

Esiste un modo per cercare di vivere serenamente?

Una lettera del Dr. Samuel Hahnemann ad un suo paziente

Il dottor Samuel Hahnemann (1755-1843) è il fondatore dell'omeopatia. Nel 1799 Hahnemann scrisse una lettera ad un suo paziente, di professione sarto, dandogli dei consigli sul modo di vita che vanno ben oltre le cure mediche, e che suonano particolarmente profetici anche rispetto alla vita di oggi.

Mio Caro Sig. X,

E' vero che sto per andare ad Amburgo, ma ciò non deve preoccuparla. Se non le pesa spendere i pochi soldi che le costerà inviarmi una lettera, potrà ancora usufruire dei miei consigli quando sarò laggiù. Per l'indirizzo le basterà semplicemente scrivere sulla busta il mio nome e, al di sotto, “Amburgo”: la lettera mi troverà.

Per ora, devo affermare che lei è veramente sulla via della guarigione e che le principali fonti della sua malattia sono state eliminate. Tutte tranne una, che ancora persiste ed è la causa delle sue ricadute.

La delicata macchina umana non è stata costruita per essere sottoposta ad un superlavoro: l'uomo non può strapazzare la sua energia e le sue capacità senza pagar pegno. Sia che lo faccia per ambizione, sia per amore di guadagno o per qualsiasi altro motivo degno di lode o di biasimo, l'uomo finisce per mettersi in opposizione all'ordine naturale ed il suo fisico finirà per subirne danni o addirittura la distruzione. Peggio ancora se il fisico si trova già in condizioni di debolezza. 
Si ricordi: ciò che non riesce a fare in una settimana, può tranquillamente farlo in due...

venerdì 26 febbraio 2021

Paure inconsce? Come affrontarle con l’omeopatia

Paure sotterranee, spesso misconosciute, antiche e antichissime, miasmatiche, paure che l'omeopatia può "scovare" e "smemorizzare" mediante l'uso terapeutico delle ultradiluizioni omeopatiche che agiscono dinamicamente su psora, sicosi e lue. 

Non si confonda il lettore per l'uso della terminologia, forse un po' antiquata, ma indicativa, comunicativa, significativa, certamente revisionabile con termini meno desueti e scientificamente più approvabili rispetto ai termini adoperati dalla medicina omeopatica classica.

Ad ogni modo, si badi alla sostanza, e non alla forma delle parole, che, progressivamente, dovranno essere sostituite da un vocabolario scientifico più adeguato ai tempi. 

Adeguandoci ai tempi, sarebbe opportuno inquadrare omeopaticamente il significato clinico di inconscio, che nella medicina omeopatica può essere psorico, sicotico o luesinico, perciò esso rappresenta una dimensione energetica importante, ma inquadrabile clinicamente in una dimensione energetica molto più vasta - la dimensione miasmatica - all'interno della quale interagiscono molteplici forze costituzionali qualitativamente e quantitativamente raggiungibili dall'azione terapeutica dei medicinali omeopatici ...

domenica 2 dicembre 2018

Attacco terminale all’omeopatia

di Marcello Pamio

Continua - nel silenzio tombale dei medici omeopati - l’attacco alla medicina codificata da Samuel Hahnemann a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo.

Il medico tedesco, laureatosi con il massimo dei voti, si era accorto che prendendo del chinino, una persona sana manifestava gli stessi sintomi – attenuati, però - della malaria, cioè del disturbo per cui viene usato l’alcaloide.
Tale esperienza fu per lui l’ispirazione che lo portò al famosissimo «simile cura simile» («similia similibus curantur»). Questo principio, dopo oltre due secoli, rimane il fulcro centrale dell’omeopatia.

L’intento profondo di Hahnemann, e quindi della medicina omeopatica, non era quello di garantire la guarigione dalla malattia, ma la guarigione della persona nella sua totalità!

Sembra banale, ma non lo è. Il medico non deve guarire la malattia, cioè non deve fare esattamente quello che stanno facendo oggi i camici bianchi allopati: far sparire e distruggere il sintomo con ogni mezzo (chimico, radioattivo o nucleare).

Il medico dovrebbe puntare alla guarigione dell’Essere umano, invece ahinoi siamo agli antipodi, e il nome «allopatia» è chiarissimo: si fonda sul «contraria contrariis curantur», cioè i contrari si curano con i contrari! ...

mercoledì 8 novembre 2017

Medicine non convenzionali: risparmio e salute

In crescita sia in Italia che nel mondo le medicine non convenzionali (MNC) offrono molti vantaggi sia alla persona che alla società.

Negli ultimi decenni, anche nel nostro Paese come nel resto d’Europa, l’attenzione per la medicina naturale con le sue diverse discipline è andata costantemente crescendo. Sono ormai milioni anche in Italia le persone che si rivolgono alle medicine non convenzionali (MNC) per risolvere i propri problemi di salute o per mantenersi sane grazie ad alimentazione e terapie dolci.

Secondo le statistiche Eurispes, pubblicate recentemente nel Rapporto Italia 2017, il numero di italiani che si rivolge alle MNC è addirittura raddoppiato dal 2000 al 2016 passando dai 6 milioni di allora ai 12 milioni di oggi.

Secondo il Consorzio UE CAMbrella (un network per lo studio dell’utilizzo delle medicine complementari e alternative finanziato dall’UE) in Europa sono più di 100 milioni le persone che si curano con le terapie naturali in modalità continuativa e regolare.

Tra le discipline scelte, omeopatia, fitoterapia, chiropratica, osteopatia e agopuntura sono le più utilizzate...

venerdì 3 giugno 2016

L'omeopatia è veramente acqua fresca?

Mi sto appisolando. Squilla improvvisamente il telefono. Mi alzo dal letto. Un caro amico mi chiama per avvisarmi che in televisione, a "Ballarò", stanno discutendo di omeopatia. Afferro il telecomando e mi sintonizzo immediatamente su Rai 3, proprio mentre sta parlando l'autorevole professore Silvio Garattini. Mi concentro e ascolto il professore con la massima attenzione.

Ascolto, perché il professore parla bene, e, logicamente, rifletto su quello che dice. Poi, d'improvviso, mentre il professore dice, si confondono le mie idee. Garattini parla bene, m'incanta, quasi m'ipnotizza con la sua voce piacevolissima che mi mette pure un pochino in soggezione. Garattini è un grande scienziato. Lui è grande ed io sono piccolo, perciò la mia soggezione nei suoi confronti è doverosa. Forse, proprio la soggezione fa sì che le mie idee vadano in confusione... o forse no. Forse la soggezione non c'entra nulla perché, se ci penso bene, non soffro di soggezione...

martedì 17 marzo 2015

Memoria dell'acqua e Omeopatia

Il Dna è in grado di emettere e di trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi «memoria» delle caratteristiche del Dna stesso. Frequenze che in passato, nel corso di un esperimento, furono trasformate in suoni. La voce del Dna. Insomma, il Dna «comunica» all’acqua che memorizza e divulga il messaggio.

Uno studio italo-francese che ne riporta alla mente un altro lontano nel tempo e molto contestato dalla comunità scientifica internazionale: quello della «memoria dell’acqua», pubblicato da Nature nel 1988 e poi cancellato perché non ripetibile.

Il medico e immunologo Jacques Benveniste (1935-2004), noto a livello internazionale per i suoi studi sulle allergie e sul sangue, all’epoca direttore della ricerca medica all’Inserm (il Cnr francese), è l’autore di quell’esperimento. Benveniste fu poi accusato di truffa e di conflitti di interesse con le aziende di prodotti omeopatici. Seppur additato dalla scienza internazionale, non fu mai licenziato dall’Inserm, cosa che invece avvenne per la sua segretaria, e continuò i suoi studi fino alla sua morte. 

Questa nuova ricerca (ricerca del 2011 NdC) sembrerebbe aver trovato una chiave scientifica a quello che cercò di provare Benveniste. Che oggi, se fosse ancora vivo, sarebbe super felice nel leggere quanto scoperto dal team italo francese e pubblicato su una delle riviste di fisica più prestigiose, il Journal of Physic. Titolo del lavoro: Dna,waves and water, che ad effetto gioca tra le parole Dna, onde (elettromagnetiche) e acqua. Ma ancora più importante è il nome di chi ha guidato il team francese: il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier insieme ai biologi Lavallè e Aissa. Il secondo gruppo di ricerca, l’italiano, era invece di fisici. Coordinato da Emilio Del Giudice, (Iib,International Institute for Biophotonics, di Neuss in Germania) con Giuseppe Vitiello (Fisico teorico del Dipartimento di matematica ed informatica dell’università di Salerno) e Alberto Tedeschi, ricercatore (White Hb di Milano) ...

lunedì 5 maggio 2014

Stanno distruggendo l’omeopatia

A due secoli dalla pubblicazione del libro “Organon dell’Arte di guarire” del medico sassone -Samuel Hahnemann (1755-1843), padre dell’omeopatia, si stanno verificando dei fatti gravissimi.

Pochi ovviamente ne parlano. I media mainstream e i giornalisti embedded, come sempre tacciono, ma l’intero mondo dell’omeopatia è in serio pericolo a causa di manovre politico-economiche-amministrative che lo vogliono letteralmente e praticamente distruggere.

Partiamo dall’inizio, cioè dall’aggiornamento delle tariffe dell’Agenzia italiana dei farmaci, l’AIFA.

Sono stati interpellati i dirigenti dell’agenzia, ma nessuno ha spiegato il motivo per cui le tariffe di registrazione dei prodotti omeopatici hanno avuto, di punto in bianco, un aumento di 700 volte rispetto alle tariffe precedenti! Qualcosa senza precedenti.
«L’AIFA ci impone burocrazia e costi tali che ci costringeranno a chiudere bottega dopo trent’anni di attività sempre in crescita (più 12% nel 2013)» denuncia Alessandro Pizzoccaro patron della Guna, un colosso italiano, che in piena crisi fattura 160 milioni l’anno e dà lavoro a 1.200 addetti.
«Oggi la super tassa del governo rischia di distruggere tutto» ...

domenica 30 ottobre 2011

Il “suicidio omeopatico” del CICAP

Dr. Pindaro Mattoli.

Esiste un movimento ideologico storico, articolato ma coerente, datato oramai da due secoli, che è completamente dedicato a contrastare l’Omeopatia. In verità è una cosa veramente singolare il fatto che rispettabili uomini di scienza e di cultura si siano dedicati e si dedichino tuttora a screditare l’Omeopatia con tanto alacre impegno: credo sia veramente un caso unico nella storia della scienza. 

Fra i tanti attivisti anti-Omeopatia c’è in Italia una associazione, il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) che periodicamente e con ammirevole sollecitudine organizza eventi e campagne di stampa contro le medicine non convenzionali e in particolare contro l’Omeopatia, la vera “bestia nera” da abbattere. 

L’ultima manifestazione è stata organizzata in Piemonte a inizio febbraio, su imitazione di un evento similare avvenuto in Inghilterra circa un anno fa, un “appuntamento nelle piazze per suicidarsi omeopaticamente”: i nostri eroi, con audacia sovrumana, hanno ingerito granuli omeopatici in gran quantità nell’intento di dimostrare la completa assenza di azione farmacologica o tossica dei medicinali omeopatici. 

Il cavallo di battaglia del CICAP è da sempre la questione delle diluizioni omeopatiche: troppo alte per essere giudicate farmacologicamente attive....