Il dispositivo per la stimolazione elettrica cerebrale – realizzato da un gruppo di neuroscienziati dell’Università del Minnesota, negli Stati Uniti – ha restituito calma e concentrazione a un paziente dopo trent’anni di trattamenti falliti.
L’uomo, 44 anni, afflitto dall’età di 13 da depressione maggiore faceva uso dei farmaci che non avevano risolto nulla.
Non solo. Inefficaci si erano rivelati anche psicoterapia e terapia elettroconvulsivante (elettroshock) – ossia una stimolazione elettrica del cervello in anestesia generale e con impulsi ultrabrevi, utilizzata con efficacia in psichiatria contro le forme gravi e resistenti di depressione.
Poi la svolta...
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