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mercoledì 27 marzo 2024

La lingua dei fischi che sopravvive da 2000 anni in un'isola greca

Ci sono molti modi di comunicare, non solo articolando la bocca e pronunciando parole.

Non abbiamo soltanto esempi straordinari che arrivano dal mondo animale, come nel caso dei licaoni, che sembrano comunicare attraverso gli starnuti.
Alcune lingue antichissime parlate dall’uomo non hanno “la forma” che conosciamo: e si possono ascoltare soprattutto nei piccoli paesi isolati. Come la lingua dei fischi.

L’abbiamo già sentita nel villaggio di Kuskoy in Turchia, ma in Europa c’è un luogo ancora più straordinario dove a fischiare questa lingua sono meno di dieci persone.

Nel profondo sud dell’isola greca di Eubea, il piccolo villaggio di Antia si abbarbica sul versante del monte Ochi. Il centro è distante 40 km da un ristorante o un hotel: il borgo è talmente piccolo che non è neanche tracciato su Google Maps. Per trovarlo bisogna prendere la strada verso Karystos, e fermarsi al primo richiamo delle sirene: i fischi dei suoi abitanti.

Un suono che ricorda il verso degli uccelli (anche i merli hanno imparato a imitarlo), usato per comunicare da una valle all’altra. Arriva fino a 4km di distanza, 10 volte più lontano di uno strillo ...

mercoledì 7 dicembre 2022

Il teschio di 700.000 anni fa scoperto in una grotta greca invalida la teoria "Out of Africa"?

 
Il teschio umano risalente a 700.000 anni e noto come "l'uomo di Petralona" o "Archanthropus di Petralona" è stato scoperto nel 1959 in una grotta individuata casualmente da un pastore.

Da allora, gli scienziati hanno cercato di scoprire da dove provenisse questo teschio, suscitando molte dibattiti.

Il teschio, che indica il più antico "europeoide" umano (che presenta tratti europei), era incastonato nella parete di una grotta a Petralona, ​​vicino a Calcidica, nel nord della Grecia.

Il dottor Aris Poulianos, membro del dell’UNESCO IUAES (Unione Internazionale delle Scienze Antropologiche ed Etnologiche), in seguito fondatore della Associazione Antropologica della Grecia, è un antropologo esperto che lavorava presso l’Università di Mosca. Era stato invitato dal Primo Ministro greco a tornare in patria e ad una cattedra dell’Università di Atene.

Il suo libro, "L'origine dei Greci" (1960), fornisce un eccellente materiale e dimostrava 
che i Greci sono autoctoni e che le loro radici risalgono agli antichi Greci; ciò contraddiceva le precedenti teorie comunemente accettate, principalmente dall'antropologia tedesca, che davano ai greci origini slave e / o da altri popoli stranieri.
Al suo ritorno in Grecia, il dottor Poulianos  iniziò subito a studiare la grotta di Petralona e il cranio stesso ...

domenica 28 novembre 2021

Sindrome di Procuste: spero ti vada bene, ma non meglio che a me

 
La sindrome di Procuste fa riferimento a tutte quelle persone che sminuiscono chi li supera per talento e capacità. Cosa ancora peggiore, non si fanno scrupoli a discriminarli o persino a tormentarli. 

Si tratta di individui che non avanzano e non lasciano avanzare neanche agli altri. Personalità frustrate o con un’autostima spropositata che popolano molti dei contesti nei quali ci muoviamo.

Molto probabilmente, in questo preciso istante, a molti di noi verrà in mente più di un nome, più di una persona. Occorre anche dire che tale caricatura - dalle innumerevoli sfumature reali, purtroppo - ha ispirato molteplici trame letterarie e cinematografiche, ed è comprensibile. 

È, per così dire, il classico antagonista che troviamo in qualunque scenario accademico, lavorativo e persino familiare, e supera di gran lunga colui che comunemente definiremmo “arrivista” ...

domenica 17 febbraio 2013

L'Europa della vergogna: nascosta la crisi umanitaria greca

L’Europa tace. Non vuole assolutamente riconoscere la crisi umanitaria greca causata dalle ricette che ha imposto ad Atene, come ad altri Paesi e perciò fa di tutto perché su questa storica vergogna cali il silenzio: i media in gran parte in mano a quei gruppi di interessi che hanno creato questa situazione si adeguano e danno versione ambigue ed edulcorate della situazione.

In Italia dove si vede chiaramente il risultato dell’applicazione delle medesime ricette imposte ad Atene, proprio non se ne parla, forse per non turbare la campagna elettorale a colpi bugie e cagnetti di Scelta civica, un nome che grida vendetta già in sé. Anzi l’esecutore europeo per l’Italia, Monti, accusa Grillo di trascinare l’Italia verso la Grecia e fa finta di non vedere i guai che ha causato, compreso il calo ufficiale del Pil: un -2,7% nel 2012.

Per fortuna alcune voci ci sono. Prima fra tutte un lungo articolo del Guardian che riassume con realismo e con dati alla mano la situazione. Ho tradotto qui di seguito l’articolo che non abbisogna di ulteriori commenti se non i sonori ceffoni che andrebbero dati agli stolti burocrati europei e ai loro sottocoda italiani. quelli diretti e quelli indiretti. (L’articolo in originale è qui) ...

lunedì 13 febbraio 2012

Papademos condanna a morte la Grecia

Marco Cedolin

Mentre Atene brucia nel fuoco della protesta popolare, un parlamento incartapecorito, capeggiato da un banchiere di scuola statunitense approva il nuovo pacchetto lacrime e sangue imposto da Bruxelles e di fatto condanna la Grecia ad un futuro di miseria progressiva, che andrà ad innescarsi in senso peggiorativo sulla già drammatica situazione attuale.
Con 199 voti a favore e 79 contrari il parlamento greco, prono al diktat della mafia finanziaria europea, ha dispensato ai cittadini una bastonata senza pari che fra le altre cose comporterà una diminuzione del 20% del salario minimo garantito, una raffica di nuovi licenziamenti (che si sommeranno ai precedenti) un taglio delle pensioni, un ulteriore ridimensionamento del servizio sanitario e degli ospedali, oltre alla dismissione di sempre ulteriori quote del patrimonio statale….

Nelle fiamme di questa notte ateniese, dove la disperazione ha portato in strada centinaia di migliaia di persone, liquidate dai pennivendoli nostrani come black blok e facinorosi, la Grecia si ritrova una volta ancora più povera, più allo sbando, più umiliata nella sua dignità... 

domenica 6 novembre 2011

Grecia - La soluzione "segreta"

Il piano svelato da un massone?
Leggiamo ...

Il popolo greco sta protestando da due anni ed ora, che è appena stato raggiunto un accordo sul debito, Georges Papanadreou, il primo ministro, decide improvvisamente di proporre un referendum? A che gioco sta giocando? Questo articolo pubblicato, 21 mesi fa, suggerisce che il piano è quello di causare un crisi devastante che richiederà una soluzione “definitiva”.

Un mio amico, membro di alto rango della Massoneria ebraica, ora disilluso, mi disse quello che stava avvenendo per quanto riguarda la crisi greca.

La Grecia è stata scelta per interpretare il ruolo di Stato Membro dell’unione europea in bancarotta in modo da “creare” il grande problema per cui l’Unione europea dovrà “trovare” al più presto una “soluzione”.

Venne scelta la Grecia perchè simboleggia l’Europa (nessuno si preoccupa di Paesi europei come l’Ungheria o l’Estonia) e perché la sua economia era relativamente facile da devastare dopo che rinunciò ad avere una moneta propria....

venerdì 1 luglio 2011

Come tosare i greci e gli altri ...


Roberto Marchesi

Non lasciatevi ingannare dal titolo, oggi tocca ai greci, domani potrebbe toccare a noi. Quindi, anche se non vi interessa niente dei greci, aspettate prima di andare oltre. L’avvertimento potrà sembrare superfluo, ma non lo è, perché la maggior parte della popolazione guarda con commiserazione ai poveri greci, ma pensa però che noi siamo più bravi e a noi non succederà.


Io ci andrei più cauto, non perché io sia più pessimista degli altri, ma perché in realtà sta già succedendo. Succede sempre e succede ovunque ormai. Solo che la gran parte di noi non riesce a vederlo, principalmente perché le nostre fonti di informazione non ce lo dicono.
Quello che le “nostre” fonti di informazioni ci fanno capire è che i Greci hanno fatto un debito enorme e adesso lo devono pagare.


Detto così è di una logica lapalissiana, ma per capire come stanno veramente le cose bisogna scomporle (come fanno gli analisti), guardarle da tutti i lati possibili e poi rimetterle insieme.
Allora proviamo a scomporre le cose, e guardiamo come nasce una crisi.
In campo finanziario i soggetti sono tre: il risparmiatore da una parte, l’utilizzatore di capitali dall’altra e l’istituzione finanziaria in mezzo, a far da tramite tra i due....