Sin dal Neolitico vi era un culto legato a una divinità che incarnava lo spirito degli antenati.
Questa, in inverno, si materializzava alle famiglie riunite intorno al fuoco con sembianze femminili. Tale donnina con naso adunco era benaugurante per il raccolto dell’anno seguente.
Cosma di Gerusalemme conferma tale tradizione e aggiunge che il rituale era preceduto da un’altra cerimonia dedicata alla nascita del sole in coincidenza del periodo solstiziale, il 25 dicembre.
Sempre nell’antichità precristiana, in tutta l’area del Mediterraneo, la notte tra il 5 e il 6 gennaio nelle tradizioni agrarie pagane si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso il sacrificio di Madre Natura, rappresentata in modo decrepito e senile ...



