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giovedì 15 maggio 2025

Gli uomini chimera esistono: vi diciamo chi sono

 Nella mitologia greca la Chimera è una figura formata da parti del corpo di animali diversi: testa di leone, petto di capra e coda di drago secondo alcuni, altri invece la descrivevano con testa di leone, un’altra testa di capra sul dorso e la coda di serpente.

"In biologia le chimere sono formate a partire da quattro cellule parentali (due uova fertilizzate o embrioni precoci fusi assieme) o da tre cellule parentali (un uovo fecondato viene fuso a un uovo non fertilizzato oppure un uovo fecondato viene fuso con dell'ulteriore sperma). Ciascuna popolazione cellulare conserva le proprie caratteristiche e l'animale risultante è una miscela di regioni mal assortite." (it.wikipedia.org)

Una chimera è essenzialmente un singolo organismo che è costituito da cellule di due o più “individui” – cioè, contiene più di una sequenza del DNA necessario per codificare la formazione di un organismo. 

Gli uomini chimera sono visti da molti come un antico mito, ma in questo articolo vi spieghiamo come questi individui possiamo incontrarli tutti i giorni ...

giovedì 23 settembre 2021

Bizzarria della natura e fattore RH

Dott. Roberto Slaviero

Il primo significato per una persona bizzarra, è quello di un tipo stravagante ed originale; ma nelle scienze agrarie, ha a che vedere con ibridi di innesto, per esempio del cedro e arancio amaro, che porta poi su uno stesso piede fruttifero, frutti sia di cedro che di arancio, nonché frutti misti, detti appunto bizzarrie!

Il significato delle parole è sempre molto interessante e in botanica la Bizzarria, meglio nota come Citrus Aurantium, è una quasi rarità, una chimera, che si presenta morfologicamente come tre specie di diversi agrumi, avendo comunque i caratteri genetici dell'arancio amaro.

Il primo "pomo aureo" venne scoperto nel 1644, come scrisse il direttore dell'orto botanico di Pisa, Pietro Nati nel 1674 in una lettera inviata al Marchese Don Lorenzo Panciatichi, proprietario della Villa di Torre degli Agli in Toscana.
"Pomo aureo, nato per la prima volta nello amenissimo giardino della tua magnifica villa suburbana ". Cosi scriveva.
Eravamo ai tempi della famosa casata dei Medici.

L’origine di queste bizzarrie non è molto chiara, si pensa a ibridi di innesto o a insorgenza di mutazioni ...

martedì 18 settembre 2018

"Solo una questione di Sangue?"

di Federico Bellini

Il fattore Rh, o fattore Rhesus, si riferisce alla presenza di un antigene (in questo caso di una proteina), sulla superficie dei globuli rossi o eritrociti; dei tre determinanti antigenici, C, D ed E che possono essere presenti, il D ha importanza clinica.

Si stima che si trovi sulla superficie dei globuli rossi ed è presente nell'85% circa della popolazione umana, in quanto è un carattere ereditario e si trasmette come autosomico dominante: se una persona possiede questo fattore si dice che il suo gruppo è Rh positivo (Rh+), se invece i suoi globuli rossi non lo presentano, il suo gruppo sanguigno è definito Rh negativo (Rh-).

Il fattore Rh negativo è recessivo e si esprime come tale solo in individui omozigoti per quel carattere, quindi solo in individui figli di genitori che possiedano almeno un allele Rh-, ma che non sono necessariamente Rh-, perciò, nel caso di genitori eterozigoti l'ereditarietà è di tipo mendeliano, e questi ultimi avranno, a ogni concepimento, il 25% di probabilità di avere un figlio omozigote Rh negativo.

Il sistema Rh è importante per la compatibilità delle trasfusioni sanguigne, anche se (a differenza degli antigeni del sistema AB0) gli anticorpi anti-Rh sono prodotti dopo una prima trasfusione con sangue Rh+, in quanto l'antigene non è presente nell'ambiente. 

Un individuo omozigote per il fattore Rh negativo può ricevere trasfusioni di sangue solo da un altro omozigote Rh negativo, ma può essere donatore anche per omozigoti ed eterozigoti Rh positivi...