domenica 30 marzo 2014

L'Universo è vero oppure è una simulazione?

Massimo Teodorani

Qualcuno ci sta pensando seriamente.
Esistono di fatto dei potenziali osservabili in natura forniti dai muoni (particelle ad alta energia) dei raggi cosmici, la cui scoperta potrebbe dimostrare che il nostro Universo rappresenta una colossale simulazione, ovvero una illusione in cui saremmo tutti immersi. 
Se così fosse la realtà in cui viviamo non sarebbe più reale della virtualità di Facebook.

La strategia utilizzata dai fisici teorici consiste nell'individuare la "risoluzione massima" dell'universo, ovvero andare a vedere quale è il pixel più piccolo che lo costituisce. Questo si può eventualmente trovare andando a vedere cosa si cela dietro il "taglio netto" dell'energia (valore limite di 10^20 Elettronvolt) delle particelle ad alta energia che si rilevano nei raggi cosmici.

Osservativamente trovare una prova del genere è oggi estremamente difficile, ma i calcoli numerici già fatti non sbagliano e ci possono guidare alle osservazioni in futuro (se saremo fortunati). 

Sappiamo pertanto cosa dovremmo cercare per provare o confutare questa teoria.

Se questa ipotesi fosse confermata, si potrebbe dimostrare che la finezza con cui si presentano le Costanti di Natura (se esse fossero anche appena differenti non ci sarebbero né le stelle, né i pianeti né la vita), l'estrema raffinatezza del Principio di Esclusione di Pauli, il meccanismo discretizzato di quantizzazione degli stati energetici della materia a livello subatomico, sarebbero il risultato di un "Disegno Intelligente", ovvero dell'opera di "qualcuno" che per qualche ragione ha deciso di creare questa commedia (o psicodramma) sotto forma di una simulazione computerizzata ...



Ovviamente chiunque può cavalcare questa teoria per portare acqua al mulino delle proprie tribali credenze: ad esempio la "teoria creazionista" che dimostrerebbe l'esistenza di un "Dio Creatore" dell'universo, quelli che credono che noi viviamo in una "matrix", e tutte le varie filosofie da Platone ed Euripide fino alle filosofie spicciole della new age attuale.

In realtà in teoria anche noi in futuro potremmo creare Universi semplicemente come simulazioni computerizzate, tipo il film "Tron": mi vengono solo i brividi anche solo a immaginare quello che saremo in grado di realizzare quando i primi computer quantistici diverranno realtà.

Pertanto chiamare "Dio" questo ipotetico Simulatore o "Computer Designer" a mio parere sarebbe come un indigeno dell'Amazzonia che chiama "bastoni tonanti" i fucili dei colonizzatori europei, oppure "spiriti ascesi" gli aerei che volano sopra la foresta. 

E io a un Dio così PICCINO non ci credo, perlomeno non lo chiamo "dio". Ma credo, in via del tutto ipotetica, all'esistenza di altre intelligenze altamente evolute e, soprattutto, avanzate scientificamente, capaci di simulare universi interi con anche noi dentro.

A quel punto, se le cose stessero davvero in questi termini, cosa è Reale? 

La risposta sarebbe inevitabilmente: la nostra Coscienza, la nostra Intelligenza e le nostre Emozioni.

Tutto ciò non esclude comunque che possano esistere Universi reali, ovvero sistemi analogici e non digitali, dove scienziati si divertono a giocare in qualche laboratorio informatico al fine di creare universi virtuali, magari modulando le parti Up e Down della schiuma quantistica (il vuoto quantistico solo apparente) al posto dei bit 0 e 1.

Perché mai dovrebbero creare una sceneggiata del genere? 

Non esistono risposte a questo, ma solo speculazioni. Che mai devono diventare dogmi a-critici, tipo "matrix" e compagnia bella. Il fine potrebbe essere invece positivo.

E Dio? 

Non abbiamo alcun bisogno di andarlo a cercare fuori di noi. Anzi: non abbiamo alcun bisogno di lui. Ci basta la Coscienza che ci portiamo dentro.

10 commenti:

  1. Una risposta a quanto da te esposto sopra, potrebbe essere una "mia enterpretazione" fatta ad Isabella di Soragna "http://www.isabelladisoragna.eu/site/
    per dare una risposta "sempre secondo me" sull'assoluto che non sa di esistere.

    Io
    A Isabella di Soragna
    Oggi alle 12:25 PM
    Carissima i., nello stesso “ istante “ che ho compreso che questo corpo ( limitato e passeggero ) non è altro che cibo…ho preso coscienza che non devo più temere la morte.
    O compreso qual è la mia vera natura… so di essere sempre esistito =Assoluto ,, so che questa vita=ciò che anima tutte le cose… non era cosciente della sua esistenza ,fino a quando non è avvenuto il fenomeno automatico della nostra nascita…(unione dei nostri genitori)=corpo=coscienza=manifestazione = io sono =io sono quello=sofferenza, paura, causate dell’identificazione di sentirci legati a questo corpo.
    So che è questa coscienza che ha formato tutta questa illusione “maya” che da movimento a tutta la manifestazione… che agisce spontaneamente, si alimenta stimolando i nostri sensi, dandoci l’illusione che siamo noi ad agire.
    Solo la comprensione profonda, l’essere NOI testimoni dell’agire della coscienza ,di come abbia creato questo sofisticato artificio , per sopravvivere a se stessa, ci aiuterà ad uscire fuori da questa illusione.
    Affettuosamente Antonio.

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  2. La prosa di Teodorani, come al solito, è sciatta in sommo grado; la sua capacità divulgativa atroce, ma il tema è molto stuzzicante. Se l'ipotesi dell'universo-simulazione fosse confermata, escludendo un cosmo reale, si dovrebbe rinunciare all'idea di libero arbitrio.

    Ciao

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  3. Grazie Antonio Casoria, una bella descrizione infatti.

    Sulla capacita divulgativa di Massimo Teodorani non sono d'accordo Antonio. Mi sto rendendo conto sempre di più che tante persone descrivono idee molto simili, ma ognuno
    utilizza i concetti che meglio conosce per esprimerli... il libero arbitrio stesso potrebbe essere interpretato in diversi modi. Un messaggio può risultare incomprensibile a una persona e chiarissimo a un'altra.
    E anche se l'universo fosse illusorio rappresenta comunque la realtà che percepiamo in modo immediato, perché la percepiamo principalmente con la mente ...

    Esprimere con le parole le proprie idee e il proprio sentire, che nascono tanto dall'osservazione più o meno oggettiva, che dall'istinto, inconscio, che può essere viziato dalla sfera emotiva, è un esercizio che non sempre riesce a tutti, ma a questo punto ho la sensazione che sia importante riunire le varie conoscenze, cercando di superare le eventuali differenze a livello didattico. Se ci perdiamo nei meandri dell'io che vuole aver sempre ragione e proteggere se stesso, difficilemente potremmo dare ascolto alla voce degli altri e tanto meno a quell'altra voce che è quella interiore.

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    1. Ciò che rischia di minare l'articolo è soprattutto l'uso dell'aggettivo "vero", invece di "reale". Vero o non vero è un enunciato; reale o non reale è il quid che chiamiamo "mondo" o "universo".

      Ciao

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    2. Su questo devo darti ragione!

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  4. Lettera ad un giovane viaggiatore: il mondo reale cos’è?
    di Isabella di Soragna

    Cerchi la felicità vero ? la felicità che non finisce mai ? non potrai mai trovarla nelle cose transitorie, anche se a volte ti sembrerà di toccare il cielo con un dito. Per quanto tempo? Allora cercherai ancora attraverso mille sistemi ingegnosi che per un momento ti tolgono questo senso d’insoddisfazione costante, di separazione: controllo, possessi, affetti, viaggi, fumo, droga, distrazioni varie. Il risultato sarà sempre l’infelicità. È sempre una ricerca di UNITÀ, ma attraverso cose che non te la daranno mai… poiché è già in te ma non la vedi: la ottieni quando “ti dimentichi di te stesso”. Quando conquisti qualcosa ti dimentichi del piccolo ego e sei momentaneamente appagato : ma quanto dura?
    La separazione che è paura da cui deriva il bisogno di controllo e di potere, esiste solo nella mente. La gente che ha avuto potere, soldi e quant’altro spesso finisce nella droga e nel suicidio. Quindi non basta.
    Anche i fisici moderni e le nuove scienze cognitive affermano che esiste solo un’interpenetrazione di energie e che l’IO non esiste, tranne dopo l’azione già avvenuta! La legge di attrazione è solo la vecchia storia dello specchio: attiriamo ciò che siamo già! Non quello che per così dire “vogliamo”. Se nel tuo programma c’è la possibilità di far molti soldi, ti verrà l’idea di farne, è quindi già nel programma, ma anche questo non ti dispenserà di perderli se è il momento. Non ti renderanno più felice. Questo non significa dipendere dagli altri, ma avere ciò che basta. I viaggi, le cose materiali, i divertimenti, sono solo una ricerca impossibile di piaceri che durano un attimo e poi? Si fanno tanti viaggi, spesso per una ricerca interiore per lo più, ma poi si vede che è solo QUI che si trova la serenità e la pace. Sei tornato ora dall’Indonesia, dove ti avevo consigliato di andare per uscire dal guscio: mi dicesti che, a parte il paesaggio, avevi trovato gente con gli stessi problemi, anche se con abiti e usanze diverse.

    Quindi in sostanza il Segreto e la legge di attrazione che hanno tanto successo mediatico, sono solo giochi mentali per turlupinarci che si ha “potere” sulle cose: ma quali cose? Te stesso! Sono le TUE percezioni a creare il mondo, un mondo in cui continui a sognare. Giochi con la tua BOLLA di SAPONE ingrandita a dismisura.
    Uri Geller si divertiva a piegare cucchiai col pensiero, gli yoghi camminano sui chiodi, volano. Un bambino che allevava salamandre e viveva in un paesino sperduto, perse una gamba in un incidente. Dopo un anno la gamba gli ricrebbe(!!) Lo si capì in seguito: lui era CONVINTO che succedesse come per le salamandre le quali, quando perdono una gambetta questa ricresce! Cosa significa? Che siamo e attiriamo quello che pensiamo e che questo è il nostro mondo di sogno simile a quello della notte, ma più lungo - anche di notte si crede di vivere qualcosa di VERO- eppure quando ci si sveglia si dice:”era un sogno”. Ecco perché Alice trovò il mondo reale attraversando lo specchio, (come Neo in Matrix) dato che lo specchio è solo la nostra proiezione, il giochino costante con cui si CREDE di interagire.
    Il mondo reale è prima dei pensieri ed è colmo di ogni felicità durevole. Succede quando non si prende più il sogno per realtà. Tutto qui.

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  5. Risposte
    1. Jo,tanto di cappello a Isabella di a Soragna.

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  6. noi diveniamo ciò che pensiamo....avevano già intuito gli antichi filosofi indiani......se tu credi di essere x,sarai x. L'essere diventa la nostra PERCEZIONE che abbiamo di lui.....l'intuizione di Berkeley è fondamentale per comprendere la realtà ,noi soggetti ci siamo scissi in una dualità per meglio auto-conoscerci,proprio come il dio di plotino possiamo vederci solo attraverso uno specchio virtuale....

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