Nel mondo reale, al di fuori della scala limitata offerta dai nostri sensi e dai nostri processi razionali e istintivi, non ci sono certezze ma soltanto probabilità.
Il tempo non è lineare, bensì si ramifica, torna su se stesso, scorre al contrario.
E soprattutto la percezione non è puro atto di registrazione dell'esistente, ma è ciò che in effetti determina il piano di realtà sul quale stiamo agendo.
I fenomeni si definiscono e si completano in quanto li percepiamo, altrimenti rimangono in uno stato di indeterminazione probabilistica, non-vivi e non-morti come il gatto di Schroedinger ...
