di Zret
- 7 settembre 2018 -
Abbiamo sovente lamentato il declino della “scienza” accademica.
Purtroppo, però, anche la “scienza pioneristica” è in condizioni pietose. Mancano a quasi tutti i ricercatori attuali sia l’umiltà, tipica del vero scienziato, sia un’adeguata preparazione epistemologica.
Così, dopo aver elaborato le loro teorie, neppure con esperimenti mentali, ma per mezzo di congetture spesso arbitrarie o di lambiccate fantasie, presto cominciano a dispensare la loro “verità”.
Divulgano verità, quando ancora non hanno compreso che cosa sia la “realtà”.
Verità e “realtà” non sono sovrapponibili, isomorfiche, checché ne pensino molti logici.
Lo possiamo dimostrare con un esempio: prendiamo la parola “verde”.
Si potrebbe asserire che il seguente enunciato: “la foglia del platano in primavera ed estate è verde” è vero, nel momento in cui si stabilisce una corrispondenza biunivoca tra il verde e la foglia del platano ...
