Il motivo della fusione dei due elementi, zoomorfo e umano, in una scultura monumentalizzata, è ancora oscuro e non esiste neppure un documento sul suo significato religioso. Forse, nel suo aspetto di leone accucciato, doveva vegliare sul complesso funerario delle piramidi, ma non sono mancate altre interpretazioni riguardanti la sua funzione e vi sono ancora alcuni dubbi sulla datazione esatta. Non si sa neppure se la testa e il corpo furono realizzati in tempi assai diversi.
Basandosi sul deterioramento del corpo, alcuni studiosi hanno attribuito alla Sfinge ben 8000 anni in più di quelli accettati ufficialmente: l'erosione della statua non sarebbe stata causata dal vento o dalle tempeste di sabbia, ma dall'acqua piovana che avrebbe investito il millenario colosso durante il periodo postglaciale, dal 10500 a.C. Chefren sarebbe allora solo il restauratore del monumento al quale, con l'occasione, avrebbe dato la sua faccia.
Questa data 10500 a.C., che fa spostare decisamente indietro le lancette della storia, e presupporre l'esistenza di una civiltà evoluta molti millenni prima di quella egiziana, piace ad altri ricercatori che fin dal 1979 hanno aperto un'interminabile querelle ...
