Nicolae Vasilescu Karpen brevetta la pila nel 1922, ma sarà solo nel 1950 che il prototipo sarà pronto. La pila è costituita da due celle elettrice collegate in serie che alimentano un motore galvanometrico, che a sua volta muove una paletta collegata a un interruttore.
Il tempo di rotazione della paletta è stato impostato in modo che le due pile abbiano il tempo di ricaricarsi e che possano ricostruire la loro polarità durante il tempo che il circuito rimane aperto.
In pratica, questo significa che la pila non ha bisogno di interventi esterni per ricaricarsi e riesce ad autoalimentarsi “in modo perpetuo”. Le batterie elettriche durano circa 5 anni, arrivando a un massimo di 10 nei modelli più efficienti, ma la pila di Karpen sembra battere ogni record dato che funziona ancora dopo 73 anni.
Tuttavia, la quantità di energia prodotta è molto bassa e quindi non è applicabile a dispositivi elettronici moderni. Nonostante ciò, la scoperta del funzionamento della Pila di Karpen potrebbe portare alla creazione di batterie più efficienti rispetto a quelle attuali, anche se il suo funzionamento è ancora un mistero per gli studiosi ...
