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domenica 21 settembre 2025

La scomparsa dell’uomo di Neanderthal. Un cugino ingombrante? Non è sparito senza lasciare traccia: il suo genoma è dentro di noi.


La scomparsa dell’uomo di Neanderthal. 
Ancora un enigma.  

Da una stessa specie di ominide, L’Homo heidelbergensis (un’evoluzione dell’Homo erectus africano), si dipartirono circa 600.000 anni fa due differenti processi evolutivi: uno portò allo sviluppo dell’Homo sapiens che abbandonò l’Africa 100.000 anni a. C. prendendo dapprima la via del Medio Oriente, dell’India e dell’Australia e soltanto molto più tardi (ca. 45.000 a. C.) quella dell’Europa; l’altro allo sviluppo dell’uomo di Neanderthal, le cui tracce più antiche nel Continente europeo risalgono già al 130.000 a. C. (Uomo di Neanderthal classico).

Ovviamente sono tutti dati approssimativi e di molto semplificati, sia perché parliamo di epoche estremamente remote e temi più che complessi, sia perché la ricerca scientifica apporta di frequente nuove teorie che cambiano di punto in bianco il quadro generale. 
Ma questi dati possono essere ugualmente interessanti a titolo informativo, tanto per farsi un’idea degli ampi spazi temporali e dei lunghissimi processi evolutivi a cui si fa riferimento nell’articolo...

giovedì 11 maggio 2023

Il segreto dei Bajau laut, gli uomini pesce che vivono in acqua

La selezione naturale ha consentito alla popolazione asiatica dei Bajau Laut di adattarsi perfettamente a una vita acquatica fatta di immersioni e lunghe apnee.

Nel sud-est asiatico vive una popolazione di pescatori nomadi nota con il nome di Bajau Laut, che trascorre il 60% della propria esistenza in acqua. Sono abili nuotatori e straordinari apneisti, doti che, secondo una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Cell, derivano da cambiamenti genetici ereditari che favoriscono l'attività subacquea.

I NOMADI DEL MARE

I Bajau Laut vivono nel triangolo di mare compreso tra Filippine, Indonesia e Malesia. La loro vita si svolge quasi interamente sull'acqua, a bordo di barche, palafitte e case galleggianti, che forniscono una base di appoggio tra un'immersione e l'altra. 

Raramente toccano la terraferma, a esclusione di alcuni gruppi che nel corso del XX secolo si sono stabiliti a riva, dove continuano in ogni caso a sposare un'economia di sussistenza basata sui propri secolari metodi di pesca ...

sabato 8 maggio 2021

L'intero Dna dell'uomo è stato coperto dai brevetti

Alla luce della situazione odierna penso sia importante ripubblicare questo articolo risalente all'anno 2013. Aggiornamento incluso ..

La Corte suprema Usa chiamata ad esprimersi sui due «frammenti lunghi» Brca1 e Brca2
(tratto da: http://www.corriere.it/)

Chi è il «proprietario» dei geni?
Sono brevettabili quei piccoli frammenti di Dna alla base della vita? Da oltre 30 anni le autorità giuridiche di tutto il mondo stanno discutendo proprio della brevettabilità del Dna.

Interrogandosi sulla liceità che qualcuno possa accampare diritti su un prodotto della natura, del creato. E questo non riguarda solo i geni, ma anche la funzione di determinate cellule. Il prossimo appuntamento dell'annoso dibattito è fissato per il 15 aprile, quando la Corte suprema degli Stati Uniti dovrà esprimersi riguardo ai brevetti detenuti da Myriad Genetics su due importanti geni la cui mutazione espone le donne a un più elevato rischio di cancro al seno: i geni Brca1 e Brca2. 
Su un piatto della bilancia della giustizia c'è la natura «creatrice» di questi geni, sull'altro pesano le ricerche per isolarli e individuarne gli effetti. I giudici dovranno valutare quanta ingegnosità è stata impiegata dalla Myriad Genetics per isolare e caratterizzare Brca1 e Brca2. E quanto le tecniche adottate fossero così originali da giustificare la tutela brevettuale.

L'intero genoma umano è ormai coperto da qualche forma di brevetto, un fenomeno che mette a rischio la «libertà genetica» degli individui. 

E' quanto afferma uno studio di due ricercatori della Cornell university di New York sugli oltre 40 mila brevetti depositati.
Studio pubblicato da Genome Medicine e che ora aleggia sulla decisione della Corte suprema statunitense ...

martedì 4 marzo 2014

Le piante OGM sono in grado di trasferire il dna OGM agli esseri umani?

Secondo studi recenti sembrerebbe proprio di si. 
Potrebbe anche essere che questi frammenti non interferiscano sul nostro organismo ma il fatto è che non si sa! E quindi si gioca, come al solito, con la salute delle persone inconsapevoli dei probabili rischi. 
Anzi, peggio, l'informazione ufficiale tace ...
Catherine

In un nuovo studio pubblicato sulla rivista Public Library of Science (PLoS), i ricercatori sottolineano che ci sono prove sufficienti che i frammenti di DNA derivati dal cibo trasportano geni completi che possono entrare nel sistema circolatorio umano attraverso un meccanismo sconosciuto. (0)

Mi chiedo se gli scienziati di queste aziende biotech abbiano già individuato questo metodo. In uno dei campioni di sangue analizzati la concentrazione relativa di DNA vegetale è risultata superiore al DNA umano. Lo studio è basato sull’analisi di oltre 1000 campioni umani provenienti da quattro studi indipendenti…

Quando si tratta di colture e alimenti geneticamente modificati, non abbiamo davvero alcuna idea su quali saranno gli effetti a lungo termine sul pubblico. La prima vendita commerciale di alimenti geneticamente modificati risale a solo 20 anni fa, nel 1994. Non c’è alcuna possibilità che le nostre autorità sanitarie possono testare tutte le possibili combinazioni su una popolazione abbastanza grande e per un periodo di tempo abbastanza lungo per poter dire con certezza che essi sono innocui. Il genetista David Suzuki ha recentemente espresso la sua preoccupazione, affermando che gli esseri umani sono parte di un “esperimento genetico massiccio” della durata di molti anni, dal momento che migliaia di persone continuano a consumare OGM, e ciò che dice è vero ...