Visualizzazione post con etichetta ecosistema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ecosistema. Mostra tutti i post

sabato 27 giugno 2026

Sotto i nostri piedi c’è una rete di funghi che regge metà del pianeta

La prima mappa globale stima 110 quadrilioni di km di rete di funghi sotto terra. Spostano nel suolo l'11% della CO₂ umana. 

Quando ero piccolo, mio nonno mi diceva che la terra era “viva”: intendeva una cosa precisa, anche se non sapeva chiamarla per nome. 
Intendeva che certi campi rendevano e altri no, e che la differenza non era solo il concime che ci metti. 

C’è voluto un secolo perché qualcuno mettesse un numero a quella sua intuizione contadina: una super autostrada, una rete di funghi con 110 quadrilioni di chilometri di filamenti fungini stipati nei suoli del pianeta, mappati per la prima volta in uno studio uscito su Science. Sempre mio nonno avrebbe detto “vabbè, e allora?”. Avrebbe avuto torto.

Quella distanza, se si potessero srotolare tutti i filamenti uno dietro l’altro, è quasi un miliardo di volte la distanza tra la Terra e il Sole. 
E sta sotto le nostre scarpe...

venerdì 19 giugno 2026

Il canto degli uccelli all’alba e il risveglio delle piante

Che cosa succede davvero all’alba? Perché proprio in quel punto sospeso tra buio e luce il mondo sembra cambiare voce? 

Prima ancora che il sole salga del tutto, c’è un momento in cui l’aria si riempie di suoni, gli alberi si fanno più nitidi, le foglie sembrano stirarsi piano e i fiori iniziano ad aprirsi come se qualcuno avesse dato un segnale invisibile. 
E quel segnale, per chi ascolta con attenzione, sembra avere spesso la forma di un coro: il canto degli uccelli.

È difficile non restarne colpiti. Da sempre l’essere umano osserva questa coincidenza e si lascia attraversare dalla stessa domanda: possibile che il canto degli uccelli abbia davvero qualcosa a che fare con il risveglio delle piante

Possibile che non sia solo una suggestione poetica, ma il frammento di una verità più profonda, nascosta dentro il linguaggio della natura?...

martedì 17 marzo 2026

L’uomo ha dimezzato la vita sulla Terra


di Pierangelo Soldavini

Gli esseri umani rappresentano solo 0,01% di tutti gli esseri viventi, ma da quando sono apparsi sulla Terra hanno distrutto metà della vita esistente sul nostro pianeta, l’83% di animali selvatici e metà degli organismi vegetali. 
Mentre l’allevamento si espande a dismisura. Tutto questo ha un costo per l’ecosistema nel suo complesso.

Gli esseri umani stanno correndo a gran velocità verso gli otto miliardi – oggi siamo a 7,6 miliardi – ma rappresentano solo lo 0,01% degli esseri viventi presenti sulla Terra. 

Eppure dalla sua comparsa la quantità di “materia vivente” sul pianeta si è dimezzata.

Evidentemente la presenza dell’umano è decisamente ingombrante – nonostante il suo peso relativo estremamente basso – in conseguenza, soprattutto, della sua estrema efficienza nell’utilizzo delle risorse naturali ...

martedì 5 luglio 2022

Signore e signori, le tecnologie segrete

Ripropongo questo articolo, già pubblicato in questo blog il 18/05/2013 e il 17/11/2016. Lo faccio soprattutto perché la fonte originale in italiano non è più reperibile nel web... 
Purtroppo non avevo riprodotto l'articolo per intero, rimandando alla fonte per finirne la lettura, non è completo quindi, ma ho trovato una fonte integrale riprodotta nello stesso periodo da un'amica blogger meno pigra di me (a fine articolo). 
Se tutto ciò fosse autentico, è davvero sconcertante. Ricorda molto gli intenti della Keshe Foundation ed è con le stesse perplessità che ve lo sottopongo. Buona lettura.
Catherine


Come da previsioni, mentre il reset finanziario globale molla gli ormeggi, ecco che “magicamente” compaiono le immagini delle tecnologie segrete sviluppate nelle basi sotterranee dal complesso militare industriale del governo ombra.
Avevo già detto in passato che quella che ora nella realtà attuale ci pare avanguardia tecnologica è in verità paccottiglia medioevale al confronto di ciò che di vera tecnologia avanzata realmente ESISTE sul pianeta, per supplire a tutti i nostri bisogni: energia, trasporti, alimentazione, comunicazioni, ecc.

Evidente a questo punto è che la menzogna si estende ad abbracciare tutto il nostro modo di vivere, che è una crudele e sanguinaria presa in giro dell’umanità, costretta a vivere in modo primordiale quando potrebbe condurre una esistenza da sogno in un pianeta paradisiaco.
Insomma un inganno che molti rifiuteranno di accettare che sia stato perpetrato alle loro spalle, come del resto a quelle di noi tutti.
Per i più fragili vi sarà bisogno di sostegno psicologico, la dissonanza cognitiva è una brutta bestia.
Ma prima di quanto pensiamo AVREMO COMUNQUE un salto tecnologico inimmaginabile.
Jervé ...

venerdì 8 maggio 2020

Le trappole del clima – e come ripartire alla fine dell’emergenza

Intervista a Gianni Silvestrini, ecologista e coautore di “Le trappole del clima”.
Possiamo ripartire scommettendo sull’ambiente, è la via dell’Europa”.

Ne Le trappole del clima – e come evitarle (edito da Edizioni Ambiente, 200 pagine, 20 euro) Gianni Silvestrini e G.B Zorzoli raccontano come gli ultimi cinque anni siano stati i più caldi mai registrati, e come superare il limite renderebbe irreversibili fenomeni, come la fusione delle calotte polari, che continuerebbero ad alimentare il riscaldamento globale anche se smettessimo di emettere gas climalteranti.

La crisi cui ci troviamo di fronte, in evidente accelerazione, non è però solo ambientale, ma anche sociale ed economica, ed è provocata da un modello di sviluppo distorto che sta mettendo a rischio i limiti di sicurezza per la sopravvivenza della società umana.

La metà di tutte le emissioni, infatti, è generata dal 10% più ricco della popolazione, e solo l’1% emette quanto la metà più povera del pianeta. Attraverso una lucida analisi guidata da un “pessimismo dell’intelligenza”, proporzionato alla complessità della sfida che l’umanità si prepara ad affrontare, gli autori segnalano una serie di trappole lungo il percorso e indicano i modi per superarle, stimolando così riflessioni che rafforzino quell’“ottimismo della volontà” che rappresenta l’unico strumento in grado di avviare la spinta collettiva indispensabile per contrastare l’emergenza climatica.
Ne parliamo con Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e presidente del Green Building Council Italia ...

lunedì 12 marzo 2018

Nuova Rivoluzione Tribale - Daniel Quinn

Riassunto del messaggio contenuto nei libri di Daniel Quinn

In sostanza, Daniel Quinn sostiene che tutte le società umane siano divisibili in due culture principali (in base alla loro visione del mondo e del posto dell'uomo in esso): la cultura Prendi, ossia la nostra, a cui appartengono tutte le società che condividono la credenza che il mondo sia stato creato per l'uomo e che l'uomo abbia il diritto/dovere di dominarlo e sfruttarlo a piacimento, e la cultura Lascia, ossia quella a cui appartengono tutte le società umane tribali convinte invece che l'uomo appartenga al mondo, il quale sarebbe un luogo sacro da preservare.

La cultura Prendi, ossia la nostra civiltà, viene chiamata così perché all'incirca diecimila anni fa "prese" in mano il proprio destino e si elevò al di sopra dei capricci della natura, di carestie e siccità, cominciando a produrre da sola tutto il proprio cibo tramite l'agricoltura totalitaria (che è tanto efficiente da produrre regolarmente perfino più cibo del necessario), anziché affidarsi alla sempre incerta generosità dell'ambiente come le altre società umane di cacciatori-raccoglitori che la circondavano.

Così facendo, i Prendi acquisirono due cose fondamentali per la nascita della nostra civiltà:

1 - l'agricoltura totalitaria, il più efficiente meccanismo produttore di cibo umano (e quindi di esseri umani) mai esistito, e
2 - una visione che, originata dall'evidente potere che l'agricoltura totalitaria conferiva a chi la praticava, poneva l'uomo al vertice del creato, superiore alle altre creature e distinto da esse, e gli conferiva il destino di dominatore del mondo e il diritto di sfruttare e modificare il pianeta a proprio piacimento ...