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sabato 27 agosto 2022

Caccia, prof. Mazzatenta: "La caccia è la causa scatenante della proliferazione dei cinghiali"

Ora è ufficiale. Anche i dati scientifici dimostrano in modo inconfutabile come la proliferazione della popolazione del cinghiale e quindi anche l'aumento dei danni causati all'agricoltura e degli incidenti stradali, sia conseguenza diretta della pressione venatoria nei confronti di questa specie.

Ad affermare questo concetto non sono dei “fanatici animalisti”, ma lo stimato Prof. Andrea Mazzatenta, docente della Facoltà di medicina veterinaria all’Università di Teramo, ed esperto di “feromoni”, in occasione di un recente convegno a Vasto sulle “Ragioni biologiche della diffusione del cinghiale e i problemi giuridici annessi”. 

Nella sua relazione il Prof. Mazzatenta dimostra con dati e grafici inequivocabili come l'aumento della popolazione del cinghiale non dipenda affatto dalla presenza di aree protette dove questi animali trovano rifugio, come finora è invece stato sempre sostenuto sia dai cacciatori che dai politici, quale pretesto per aprire la caccia anche nei parchi o nelle riserve naturali. Infatti l'area dell'ATC Vastese, che è stata presa in esame per gli studi sulla popolazione del cinghiale, ha la minore percentuale di aree protette dell'Abruzzo (solo l'1%) ...

martedì 14 giugno 2022

“La caccia è la causa della proliferazione dei cinghiali”. Intervista a Katia Impellittiere

 
Soprattutto nei nostri territori tutti si lamentano dei cinghiali visti come “devastanti” e “pericolosi”, portando la popolazione a dare consenso a ingenti mattanze. 

Nessuno però vuole indagare le radici di questa “emergenza”, che in realtà è il risultato “strutturale” di una gestione sbagliata, antiscientifica e per niente ecologica. 
Di questo ne abbiamo parlato con Katia Impellittiere, Presidente della Lega Abolizione Caccia Brescia.

Quando nasce la cosiddetta “emergenza cinghiali”? Chi furono i responsabili?

La popolazione di cinghiali secondo alcune amministrazioni è arrivata ad un numero “troppo elevato”, ovviamente secondo parametri esclusivamente umani, perché in natura, la popolazione di fauna selvatica si regolerebbe da sola in un sistema che prevede un numero di nascite congruo rispetto alle risorse disponibili in termini di cibo, prede e predatori. 
Questo se non ci fosse l’intervento dell’uomo a squilibrare il tutto ...

giovedì 20 dicembre 2018

Ebrei e Musulmani si fanno la guerra ma sul come uccidere gli animali sono d’accordo ...

Ebrei e musulmani si scannano a vicenda ma almeno sul sistema della macellazione essi sono uniti; e la pensano allo stesso modo, cambia solo il nome: halal o kosher ...

Nel nostro Paese la normativa stabilisce che, per limitare la sofferenza degli animali, questi vengano storditi prima di essere macellati.
La stessa normativa, però, prevede una deroga per la macellazione rituale. Secondo il rito islamico e ebraico, infatti, la carne di bovini e ovini può essere consumata soltanto se l’animale rimane cosciente durante tutta la procedura mentre con una lama affilata vengono recisi esofago, trachea e vasi sanguigni per far uscire completamente il sangue. La morte sopraggiunge a seguito di un’agonia lenta e atroce, come dimostrano recenti studi dei segnali elettroencefalografici dei vitelli.


A questo proposito il nostro amico vegetariano Francesco Mantero ci scrive: “Il 16 gennaio 2015 a radio tre nella rubrica “tutta la città ne parla” si discuteva della attuale problematica “Islam”.
Un ascoltatore è intervenuto parlando dei diritti-doveri di chi viene in questo paese dicendo che per lui la macellazione halal era una violazione della nostra normativa contro la sofferenza degli animali. Il suo intervento è stato banalizzato dal conduttore che lo ha definito “una provocazione”. 

E naturalmente il rappresentante dei musulmani a colloquio ha detto che non ci sono problemi, la macellazione “halal” la fanno a spese loro, quasi fosse un problema di “costi” o di disturbo per i nostri mattatoi. 
Io sono per la tolleranza e il rispetto. Reciproci però ...