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venerdì 7 marzo 2025

Donne, avete sbagliato tutto. Svegliatevi. (Facciamo la festa alla donna, e anche all’uomo).


di Giordano Ruini

Chi mi conosce sa che mi piace provocare, nel senso più alto della parola, perché mi piace far uscire il sommerso e il non detto, anche a costo di tirare un po’ la corda.
Chi mi conosce sa quanto ami la donna, la sua essenza, il femminile e le infinite qualità che le donne possiedono.
Chi mi conosce sa che io sono per una società matriarcale più che patriarcale, dove le qualità femminili dell’amore e dell’accettazione prevalgano sul possesso, la prepotenza e il giudizio.

Proprio per questo, amate donne, sento l’urgenza di dirvi che avete cagato fuori dal vaso e vi spiego perché. "

1) BASTA CON "NOI DONNE/VOI UOMINI"

Non vi siete stufate anche voi di queste continue categorizzazioni?
Quando celebreremo l’essere umano in quanto essere umano?!
Quanto qualcuna mi dice: perché voi uomini…. io la mando subito a cagare.
Voi uomini?!!!!! Guardami negli occhi! Io sono io, e tu non mi conosci! E io non voglio metterti nello schema: ‘voi donne’, tu sei un miracolo, un essere unico e irripetibile, celebriamo questa unicitá e conosciamo insieme il miracolo che siamo. Questo mi interessa, non il file ‘voi uomini e noi donne’, una raccolta di stronzate e di idee prese a prestito che se poi ci credi costituiscono la tua realtá.

Quindi da questo momento mi vorrei riferire a te che leggi con il tu, non in quanto categoria di donne, ma proprio tu, essere umano miracoloso e unico. E lo so che tu, che ti prendi la briga di leggere questo meraviglioso scritto, forse sei anche un po’ meglio di tante donne che si vedono in giro (nel caso lasciami il tuo numero…). 
Ma accettiamo questo gioco assurdo e continuiamo con queste generalizzazioni...

mercoledì 10 aprile 2024

L'angelo e il mare

 di Massimo Cavezzali

L’angelo scosse le ali. Polvere. Il viaggio non era stato corto.
Poi entrò con la sua camminata dondolante, nella Hall dell’Albergo.
Si guardò allo specchio dell’ingresso. Ignorò i suoi capelli diventati grigi. E la solita faccia stanca.

Scendeva sempre poco volentieri sulla terra.
E non aveva nessuna voglia di andare a una Assemblea della Natura. Ma il Signore gli aveva passato l’invito, molto formale, che aveva ricevuto. Un invito strano. La Natura non si era mai riunita.
“Per una comunicazione importante”. Diceva il biglietto. Senza specificare niente.
“Vai tu” gli aveva detto il Signore “Poi fammi sapere” ...

mercoledì 10 maggio 2023

Siamo uomini o scimmie?

Se mettiamo 5 scimmie in una gabbia, aggiungiamo una scala all'interno e vi mettiamo sopra una bella banana subito esse saliranno la scala per prendere la banana ...

Se però ripetiamo lo stesso scenario e ogni volta che una scimmia prova a salire la scala inondiamo la gabbia con un getto d'acqua fredda diretto su di lei e su tutte le altre, ben presto queste scimmie smetteranno di provare a salire la scala, consapevoli di quello che le aspetta in caso tentassero... 

A questo punto possiamo togliere una scimmia dalla gabbia e aggiungerne una nuova: la nuova arrivata proverà subito a salire sulla scala ma le altre scimmie subito la fermeranno per paura del getto d'acqua, che sanno arriva ogni volta che una di loro sale la scala: ben presto dopo alcuni tentativi falliti la nuova scimmia desisterà. 

A questo punto possiamo togliere un'altra scimmia e metterne un'altra nuova, la scena di prima si ripeterà, e ora anche la scimmia inserita poco prima aggredirà la nuova arrivata, in quanto ha potuto imparare a sue spese che sulla scala non ci si può andare ... 

martedì 8 febbraio 2022

Animali e umani - dov’è l’errore?

 di Catherine
(Articolo scritto e precedentemente pubblicato qui il 26 Febbraio 2014)

Nel mondo animale il predatore insegue la preda. 
A volte riesce a catturarla, a volte no.

Spesso sceglie una preda indebolita dalla giovane età, dalla malattia o dalla vecchiaia, e catturarla diventa allora decisamente meno faticoso.

La preda d’altro canto deve sviluppare tattiche difensive, non solo per assicurarsi la salvezza individuale, ma spesso per salvaguardare la sopravvivenza della propria specie.

Nel mondo umano, quando la Grande Bestia della Finanza posa gli occhi su una nazione da depredare utilizza mezzi più subdoli. Prova le lusinghe, le promesse, le alleanze. Sono tattiche aleatorie quelle, funzionano ma non sempre garantiscono una buona durata nel tempo.

Poi qualche componente di quella nazione comincia a pensare, a riflettere, a giudicare, a fare i conti, a capire, a organizzarsi, e si corre il rischio di perdere la preda diventata troppo intelligente e troppo furba ...

sabato 16 febbraio 2013

Il mio nome è una convenzione!

 di Rocco Bruno

... Parlo di rivoluzione, un’autentica rivoluzione interiore, ma è come apparecchiare la tavola e poi mandarla all'aria.
Il mio è un involontario sforzo di provare ad aiutare coloro che cercano e che hanno intuito che c'è qualcosa che non quadra a questo mondo.

Quelli che hanno già tutte le risposte non possono farci niente con quello che dico. Dubbio, scetticismo, paure sono il mondo che ci è stato messo davanti agli occhi per impedirci di raggiungere la verità su di noi. Si, certo che siamo schiavi, ma anche un’altra incredibile verità è che potenzialmente possiamo essere molto, ma molto di più di quello che siamo, il problema è che il sacrificio richiesto è immane, significa rinunciare a tutto ciò che crediamo sia reale, significa rinunciare all'ego, alla falsa identità che questo mondo ci ha dato.

Noi riceviamo un nome e quel nome diventa la nostra identità, noi ci crediamo e non è così, io non sono Rocco, non lo sono mai stato, io sono un mare di cose, ma l'ultima cosa che sono è proprio Rocco. Il nome è una convenzione, è il codice con cui poter esser individuati, identificati. Viviamo in un mondo fittizio, il vero mondo è un altro e il risveglio è traumatico, perché scopriamo la cruda realtà che ci circonda e che siamo, perché perdiamo ogni genere di credenza e dobbiamo farci responsabili della nostra vita.
È proprio come dice Morpheus nelle persone di una certa età -“il cervello stenta a rifiutare il passato”.

Matrix è un sistema e come tale serve alla conservazione della specie, servono unità produttive, unità che producano energia, ovvero, cibo per il pianeta. Matrix, ci dice cosa dire, cosa mangiare, come vestire (attraverso le mode, ad esempio); Matrix dice al nostro cervello come interpretare la vita, Matrix è la mappa, ma la mappa non è mai il territorio.

Matrix è dipendenza e l'irresponsabilità che volevamo, ecco perché è così difficile svegliarsi...