Visualizzazione post con etichetta confini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta confini. Mostra tutti i post

lunedì 1 luglio 2024

Dove finisce il sistema solare?

La posizione del confine esterno del sistema solare è un punto di contesa tra gli astronomi. I possibili candidati sono tre e "tutti meritevoli". Ma quale è il migliore?

Il sistema solare è un posto enorme. Il nostro vicinato cosmico comprende otto pianeti, circa una mezza dozzina di pianeti nani, diverse centinaia di lune e milioni di asteroidi e comete, tutti che ruotano attorno al sole (e in molti casi l'uno all'altro) a velocità di migliaia di miglia orarie, come una trottola gigante.

Ma dove finisce? Beh, la risposta potrebbe dipendere dalle persone a cui lo chiedi e da la loro definizione del sistema solare .

Secondo la NASA , non ci sono uno, ma tre potenziali confini per il sistema solare : la cintura di Kuiper, l'anello di corpi rocciosi oltre l'orbita di Nettuno ; l'eliopausa, il limite del campo magnetico solare ; e la Nube di Oort, un lontano serbatoio di comete appena visibili dalla Terra ...

venerdì 28 agosto 2020

Cosa c'è ai confini del sistema solare?

Nel mese di Luglio 2013 la NASA annuncia che la navetta Voyager, lanciata nel lontano 1977, ha raggiunto un'area prima sconosciuta e si trova al momento sospesa sull'orlo del nostro Sistema Solare.
( ... )

Dopo un viaggio di quasi 36 anni (oggi 43 anni NdC) ad una velocità di 17,035 km al secondo la sonda è entrata in un'"autostrada magnetica" che collega il sistema solare allo spazio interstellare.

Questa "autostrada" sembra essere un mezzo di collegamento fra il campo magnetico del sole ed il campo magnetico interstellare.

Gi scienziati ora non hanno idea di cosa aspettarsi: "È la prima volta che qualcosa raggiunge una tale distanza" ha dichiarato Ed Stone, una dei costruttori della navetta, "non conoscevamo questa regione, la heliosheath, e non potevamo sapere che Voyager ci sarebbe mai finita, ma questa è la cosa affascinante e ora che lo sappiamo possiamo almeno dargli un nome, grazie a Voyager".

martedì 21 agosto 2018

Il collasso della civiltà umana

di Christian Giordano


Una riflessione sulle “invenzioni” culturali e quanto investiamo su di esse, emotivamente e cognitivamente, spesso senza neppure esserne consapevoli.


La nostra civiltà scomparirà. Come l’impero egiziano, con le sue monumentali piramidi, i suoi faraoni, il suo commercio, la sua cultura, la sua religione millenaria. Come l’impero babilonese con le sue imponenti Ziqqurat, i suoi re, le sue tradizioni, le sue biblioteche e il suo commercio. Come l’impero fenicio, le sue invenzioni, la sua arte raffinata, le sue filosofie.

Insomma, anche la nostra civiltà scomparirà. Anzi sta già scomparendo. Perché le civiltà sono come gli organismi: nascono, si sviluppano, decadono e muoiono. E poi perché le nazioni, le civiltà, le culture sono in realtà delle invenzioni. Invenzioni per cui la gente uccide, sogna, si dispera, combatte, ma pur sempre invenzioni.

E sono irrazionali. Un po’ come il tifo calcistico: non c’è un motivo razionale per tifare Inter, Milan, Roma, Lazio, Juve… Eppure si è disposti a menare, a litigare, a spendere molti soldi, perfino a uccidere! I confini tra Italia e Francia sono invenzioni. I confini tra Belgio e Germania sono invenzioni. I confini tra USA e Canada sono invenzioni. I confini tra qualsiasi Nazione e qualsiasi altra Nazione sono invenzioni. Lo si vede con chiarezza guardando la cartina geografica dell’Africa: linee tirate giù con il righello. Non si presero neppure la briga di seguire il profilo idrogeologico. Oggi chi nasce a Roma è italiano. Fino a qualche decennio fa era cittadino vaticano. Oggi chi nasce in Corsica è francese. Prima era piemontese. Prima ancora era fenicio… I confini sono un’invenzione...