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giovedì 9 ottobre 2025

Era glaciale in arrivo?

Nuova era glaciale?!
L'ipotesi, sebbene argomentata da tempo, finora è stata per lo più relegata nella categoria degli argomenti "complottisti".
E se l'impensabile diventasse realtà? 
Nuovi studi inducono a prendere questa eventualità in seria considerazione, e la minaccia colpirebbe in particolare l'Europa..

Una nuova era glaciale potrebbe riequilibrare il clima: scoperta una componente ignorata del ciclo del carbonio

Uno studio dell'Università della California a Riverside suggerisce che un meccanismo naturale potrebbe, nel lungo periodo, portare la Terra a entrare in una nuova era glaciale. 

Un elemento finora trascurato nel ciclo del carbonio terrestre suggerisce che il naturale meccanismo di compensazione del clima potrebbe spingersi oltre, arrivando a bilanciare il riscaldamento globale in modo eccessivo e persino ad attivare una nuova era glaciale. 

È quanto ipotizza uno studio dell’Università della California a Riverside, pubblicato su Science. 
Gli stessi autori precisano però che un simile scenario, se mai dovesse verificarsi, riguarderebbe un arco di tempo molto lontano: decine o centinaia di migliaia di anni...

giovedì 22 febbraio 2024

Il rischio di collasso della Corrente del Golfo

Una nuova era glaciale per l’Europa: “Il collasso della corrente del Golfo probabile già dal 2025”.
Questo è il suggestivo titolo scelto da un giornalista laureato in filosofia della scienza. L’anno 2025 ha ovviamente un forte richiamo.


Misteri che a volte ritornano, più oscuri di prima, scriveva Guido Guidi tempo fa. E tornano proprio in un momento in cui l’emergenza generale è da rifocalizzare sul clima. Il fenomeno dell’indebolimento – dimostrato da una ricerca nel 2018 – è noto da tempo agli scienziati, compresi quelli che vogliono modificarlo a piacimento.* Un altro paper era uscito nel 2021. Segue uno studio pubblicato in questi giorni.

Va ricordato, tuttavia, che GordonMacDonald aveva avvertito di questo rischio, nel caso di un cambiamento anche deliberato. Resta da vedere cosa succederà al Polo Nord. I progetti di scongelamento hanno una lunga storia. L’acqua dolce finisce effettivamente nell’oceano? O finisce nei sotterranei dell’Artico? ...

giovedì 27 luglio 2023

Se si fermasse la Corrente del Golfo, cosa accadrebbe al clima dell’Europa?

La Corrente del Golfo è caratterizzata da un sistema di flussi di acqua che svolge un ruolo chiave nella regolazione del clima in Europa e più in generale nell’emisfero Nord del Pianeta.
www.greenme.it

Il fenomeno è noto come Atlantic Meridional Overturning Circulation, capovolgimento meridionale della circolazione atlantica (AMOC), ed è costituito da un insieme di correnti nell’Oceano Atlantico che spostano l’acqua salina calda superficiale verso Nord, mentre l’acqua fredda in profondità si muove dalla parte opposta.

La circolazione contraria delle due correnti è guidata dalla differenza di temperatura e salinità dell’acqua, che ne determinano una diversa densità.

Recenti ricerche hanno mostrato come, a partire dalla metà del XX secolo, il flusso di questo insieme di correnti stia rallentando a causa del riscaldamento globale: dagli anni ‘50 in avanti la Corrente del Golfo si è indebolita del 15%.

L’aumento generale delle temperature infatti sta provocando da una parte l’aumento della temperatura delle acque e dall’altra lo scioglimento dei ghiacciai artici in Groenlandia, la cui acqua va a modificare la salinità di quella marina.

Durante l’estate 2018 in cui si sono registrate ondate di caldo record, l’Oceano Atlantico è stato raggiunto dall’acqua proveniente dallo scioglimento di 190 miliardi di tonnellate di ghiaccio groenlandese ...

mercoledì 7 novembre 2018

La Terra si sta avviando verso un'altra era glaciale?


Scienziati russi hanno pronosticato l’arrivo dell’Era Glaciale minore nel 2014. Smentiscono la tesi sul riscaldamento globale, definendola una trovata da marketing. Il riscaldamento del clima sta davvero avvenendo. Il riscaldamento sulla Terra è iniziato a partire dalla seconda metà del XVIII-esimo secolo – l’inizio della rivoluzione industriale. Proprio per questo si ritiene che questo processo sia legato all’impatto antropogenico. L’umanità aumenta emissioni di СО2, ciò che causa l’effetto serra.

Lo scienziato russo Vladimir Bashkin respinge categoricamente questa tesi, affermando che cambiamenti climatici hanno il carattere ciclico e non sono legati in alcun modo all’attività degli uomini. Insieme con il suo collega Rauf Galiulin dell’Istituto di problemi fondamentali della biologia dell’Accademia russa delle scienze, comprova che l’attuale riscaldamento sono ripercussioni dell’uscita del pianeta dall’“Era Glaciale minore” e si prospetta a breve, naturalmente a seconda della misura geologica, l’entrata in una nuova Era Glaciale.

L’Era Glaciale minore avviene periodicamente nel giro di 500 anni. In precedenza era avvenuta a metà dello scorso millennio quando in Inghilterra si è gelato Tamigi, gli olandesi pattinavano e in Russia gli stranieri s’impaurivano alla vista degli alberi che si spaccavano per il gelo. I periodi di recrudescenza del freddo e del riscaldamento avvengono a intervalli di circa 30-40 anni. In Russia, ad esempio, il riscaldamento è avvenuto negli anni 30 quando si era resa possibile la navigazione lungo la Via Marittima del Nord, poi c’è stata la recrudescenza del freddo nel periodo di guerra, poi il riscaldamento negli anni 70, e via dicendo. L’attuale periodo di riscaldamento è terminato sulla soglia del millennio.

L’inizio di un nuovo ciclo è legato al cambiamento dell’attività solare. La potenza della radiazione del nostro astro principale diminuisce ciò che fa l’impatto sul clima...

martedì 10 luglio 2018

La corrente del Golfo si sta impigrendo. E la cosa ci riguarda da vicino

Un rallentamento della circolazione termoalina globale sta avendo un impatto non trascurabile sul cambiamento climatico.

La questione è molto complessa nei dettagli, ma fortunatamente può anche essere riassunta in modo semplice senza perdere troppo in rigore.

Le acque degli oceani compiono un complesso giro di correnti che ogni giorno si muove attorno al Pianeta e condiziona il clima di interi continenti. Questo serpentone di acque si chiama “circolazione termoalina globale”, o “nastro trasportatore”, e sta in piedi per le differenze di temperatura e salinità delle acque stesse.

Se prendiamo un tratto di questo serpentone, e seguiamo le acque calde e salate che dalla zona equatoriale si muovono verso il polo nord, scopriremo un sistema di correnti che in gergo si chiama AMOC (Atlantic Meridional Oceanic Circulation, che racchiude in sé anche la nota corrente del Golfo). Le acque si raffreddano alle alte latitudini, diventano così più dense e pesanti, e scendono verso gli abissi proseguendo il viaggio, per riemergere poi da altre parti in giro per i mari ..

sabato 29 ottobre 2011

La corrente dell'oceano Atlantico ha cambiato direzione

Gli scienziati sono rimasti scioccati nello scoprire che le acque profonde dell’Oceano Atlantico hanno cambiato direzione! Gli scienziati che studiano l’Oceano Atlantico sono stati scossi nel scoprire ieri, che per qualche motivo sconosciuto le acque profonde dell’oceano hanno invertito la loro direzione di flusso. Ciò non è accaduto dall’inizio dell’era glaciale! Invece di andare verso sud, come fanno di solito, queste acque abissali ora scorrono verso nord. La variazione di flusso potrebbe avere accompagnato profondi cambiamenti climatici, hanno spiegato i ricercatori. Potrebbe essere la prova di raffreddamento globale!

Nell’Atlantico, la Corrente del Golfo porta l’acqua calda di superficie dai tropici alle alte latitudini, dove si raffredda, verso sud nelle profondità dell’oceano. Il modo in cui scorre l’acqua nel mare aiuta a ridistribuire il calore – e questo è fondamentale per il clima glogale. Linee contraddittorie di prove a partire dal picco del freddo glaciale – l’ultimo massimo glaciale – rendono difficile per gli scienziati determinare se questa circolazione oceanica è andata fortemente o leggermente in una direzione particolare all’epoca.

Ma ora … l’Oceano Atlantico ha chiaramente cambiato direzione! Che cosa significa? Per arrivare a queste conclusioni, gli scienziati hanno indagato su un pilastro di sedimenti a circa 128 piedi (39 metri), estratte dal fondo marino mediante l’uso di una nave al largo della punta di Africa sotto di circa 8.000 piedi (2.440 m) di acqua...

La parte superiore 15 piedi (5 m) o così di questo campione nucleo contiene materiale che riflettono le condizioni dell’oceano, negli ultimi 50.000 anni.”E ‘molto difficile estrarre questi nuclei a tali profondità senza rottura del tubo di metallo nel mare aperto, che di solito ha cattive condizioni meteorologiche”, ha detto il ricercatore Juan Magrita, un paleoceanografico presso l’Università Autonoma di Barcellona in Spagna. Tuttavia, il personale a bordo della nave, il Dafania Juanita, è molto esperto, ha osservato.Gli scienziati di tutto il mondo si stanno consultando per determinare perché l’Oceano Atlantico è in cambio di direzione. “Questo potrebbe avere conseguenze catastrofiche per le persone che vivono su entrambi i lati dell’Atlantico. Questo è un problema globale pericoloso, le nazioni del mondo devono agire insieme per correggere il problema, se possibile.” Ha detto il professor Jacob Jabolin dell’Università di Harvard.

Prepariamoci a grandi cambiamenti…
newapocalypse.altervista.org