Il giornale cita il professore in psicologia Richard Lynn all’Università di Ulsten che dice che la nostra intelligenza collettiva è scesa dal 1950 ad oggi di un punto, e se si va a ritroso nel tempo, si vedrà che la differenza di punteggio è più ampia (14 punti dall’epoca vittoriana).
La ragione starebbe nell’abbandono dell’agricoltura a favore dell’urbanizzazione che avrebbe aumentato le malattie, in quanto: non diamo anticorpi al nostro sistema immunitario, non coltiviamo più cibo sano che alimenta correttamente il nostro sistema cerebrale, non abbiamo del mondo una conoscenza completa, ma solo settoriale e mutilata, dove il sapere delle cose naturali lascia il posto al sapere delle cose razionali ...
