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domenica 17 aprile 2022

Elaine Morgan: ci siamo evoluti da scimmie acquatiche

In questo blog abbiamo già parlato della Teoria della Scimmia Acquatica.
Qualcuno ipotizza che potrebbe essere un ramo dell'evoluzione su questo pianeta, qualcuno afferma che questi esseri acquatici potrebbero essere i nostri antenati.
Sentiamo ora quest'altro parere, quello di Elaine Morgan, scrittrice e divulgatrice scientifica specializzata in antropologia britannica.
Catherine


Trascrizione di un suo intervento pubblico (anno 2009)

"Ebbene, questo è il 2009. Il Bicentenario di Charles Darwin. In tutto il mondo, eminenti evoluzionisti sono ansiosi di celebrarlo. Ciò che hanno intenzione di fare è illuminarci su quasi ogni aspetto di Darwin e la sua vita, e di come abbia cambiato il nostro modo di pensare. Dico quasi ogni aspetto, perché ce n'è uno, in questa storia, sulla quale non hanno gettato alcuna luce, e sembrano ansiosi di girarci intorno, sorpassarlo, e parlare di qualcos'altro. E così ne parlerò io! La domanda è: perché siamo così diversi dagli scimpanzé?

I genetisti continuano a ripeterci quanto strettamente - appena alcuni geni di differenza - imparentati siamo. Eppure, se si guardano i fenotipi, qui c'è uno scimpanzé, qui un uomo, sono sorprendentemente diversi. Nessuna somiglianza! Non parlo di cose campate in aria su cultura, psicologia, o comportamento. Parlo di differenze misurabili, essenziali, e coi piedi per terra. Loro, quelli lì, sono pelosi e su quattro zampe. Quello là è un bipede nudo. Perché? Voglio dire... (Risate) se sono un buon darwinista, devo credere che ci sia una ragione. Se siamo cambiati così tanto, qualche cosa dev'essere successa. Che cos'è successo?

50 anni fa era una domanda ridicolmente banale. Tutti conoscevano la risposta. Lo sapevano, che cos'era successo. L'antenato delle scimmie rimase sugli alberi. I nostri andarono nelle pianure. Ciò spiegava tutto: dovevamo alzarci sulle gambe per sbirciare oltre l'erba alta, rincorrere le prede, o liberarci le mani per poter usare armi. Correndo, ci surriscaldavamo a tal punto che dovemmo levarci la pelliccia e buttarla via. Lo hanno saputo tutti, per generazioni...