di
Antonio De Comite
Lo ha affermato, in una intervista apparsa sul sito internet di
Gizmodo, Jean-Pierre Petit scienziato francese specializzato in meccanica dei fluidi, ex direttore di ricerca al CNRS francese, il quale lavora da anni su una “teoria della bi-gravità”, che si basa sull’ipotesi di una struttura dove l’Universo, denominato “Giano”, possiede “una parte anteriore e una posteriore”. Nel “retro” di questo “Universo Giano”, al passaggio, il tempo scorrerebbe all’indietro.
Gizmodo.fr: Più di quarant’anni dopo Sakharov, l’ipotesi di un universo parallelo ma temporalmente inverso riemerge a galla. Perché c’è più enfasi oggi che negli anni sessanta del Ventesimo secolo?
JJP: Nel corso del 2011 gli astrofisici Saul Permutter, Adam Riess e Brian Schmidt hanno ricevuto il premio Nobel per aver dimostrato che l’espansione dell’Universo, invece di rallentare, accelera. Ma questa osservazione solleva una domanda imbarazzante poiché questa accelerazione poggerebbe allora su una “energia oscura”, che rappresenta il 70 percento del contenuto dell’Universo, ma di cui nessuno può definire la natura e la composizione.
La sola teoria in lizza, attualmente, consiste di attribuire questa accelerazione alla “costante cosmologica” che è presente nell’equazione di Einstein e che tutti gli scienziati, fino ad allora, erano d’accordo nel pensare che fosse…nulla! ...