mercoledì 4 novembre 2026

Esplorazione di Venere: missioni storiche e sfide future

 
Missioni sovietiche su Venere

Sono state compiute molte missioni senza equipaggio su Venere: dieci sonde sovietiche hanno effettuato un atterraggio morbido sulla superficie, con un totale di più di 110 minuti di comunicazioni dalla superficie. 

Le finestre di lancio si susseguono ogni 19 mesi, e dal 1962 al 1985 vennero tutte sfruttate per il lancio di sonde.

Missioni principali del programma Venera:

Il 12 febbraio 1961 la sonda sovietica Venera 1 fu la prima ad essere inviata su un altro pianeta.
Il 1 marzo 1966 la sonda Venera 3 fu la prima ad atterrare su un altro pianeta, anche se non fu un atterraggio morbido.
Venera 7 (1970): Il primo atterraggio morbido (soft landing) riuscito su Venere, trasmettendo segnali dalla superficie per 23 minuti.
La sonda Venera 9 entrò in orbita il 22 ottobre 1975 diventando il primo satellite artificiale di Venere.
Venera 9 inviò la prima fotografia in bianco e nero della superficie venusiana (sopravvivendo 53 minuti);
Venera 10 resistette per 65 minuti...

martedì 3 novembre 2026

Potremmo mai sfruttare l'energia del vuoto quantistico?

di Paul M. Sutter, (Universe Today)

Il tessuto dello spaziotempo è attraversato da incessanti fluttuazioni di campi quantistici, note come energia del vuoto. 

È proprio lì, ovunque guardiamo. Ma potremo mai ricavarne qualcosa?

Possiamo persino calcolare l'intensità di questa energia del vuoto. Quando applichiamo le leggi della meccanica quantistica per determinare quanto vibrano i campi in condizioni di isolamento, otteniamo... l'infinito.

Esatto: una quantità infinita di energia riempie ogni singola porzione dello spaziotempo. Questo perché non esiste alcun limite al numero di vibrazioni che questi campi possono presentare.
Vibrazioni piccole, medie e grandi si verificano simultaneamente in ogni campo quantistico...

lunedì 2 novembre 2026

Il pensiero di Kalergi e le trasformazioni dell’Occidente


 Le idee del fondatore del movimento paneuropeo tornano al centro del dibattito pubblico: tra riflessioni filosofiche e letture politiche, c’è chi intravede nel suo progetto la matrice delle odierne dinamiche migratorie e identitarie in Europa e negli Stati Uniti.

Il progetto Kalergi: tra teoria e realtà

Nel dibattito contemporaneo su identità, immigrazione e trasformazione sociale dell’Occidente, un nome riemerge con insistenza: Richard von Coudenhove-Kalergi. La sua figura è spesso citata nei contesti più critici verso l’establishment globalista, accusato di voler annientare le specificità culturali e nazionali europee. 

Ma chi era realmente Kalergi, e perché oggi – a un secolo di distanza – il suo pensiero viene indicato come ispirazione di un disegno che molti ritengono ormai operativo?...

domenica 1 novembre 2026

Il mistero di Kaspar Hauser

Questo mistero comincia il 26 maggio del 1828, il lunedì successivo alla Pentecoste, tra le quattro e le cinque del pomeriggio, a Norimberga.

Un ragazzo di circa sedici/diciassette anni dall'aspetto trasandato, che indossava abiti da contadino, camminava con un'andatura goffa per le vie della cittadina, guardandosi attorno con la bocca aperta, come se tutto ciò che lo circondava gli fosse alieno. Un calzolaio, impegnato nel suo lavoro, nota il ragazzo che aveva tutta l'aria di non reggersi più in piedi, e lo accoglie nella sua casa. Il ragazzo non rispose alle domande del calzolaio, limitandosi a consegnargli una lettera indirizzata al Capitano dei Cavalleggeri di Norimberga.

Il soldato viene mandato a chiamare, e in sua presenza viene aperta la lettera. Il ragazzo disse al Capitano: “Voglio essere un soldato come lo era mio padre”, ma non sapeva null'altro, nemmeno l'identità del padre. Portato alla sede della polizia, il ragazzo sapeva scrivere solamente il suo nome, Kaspar Hauser. A tutte le altre domande rispondeva semplicemente “non so”, e sapeva dire poco altro. Il suo vocabolario contava poco più di cinquanta parole...

sabato 31 ottobre 2026

Quest'anno ...


Quest'anno mi vesto da rancore. Quest’anno mi vesto da “bene, bene, e tu?”.

Quest’anno mi vesto da comprensione del testo, da influencer che piange, da neurotipico per fama, da meme buffissimo sul fatto che non avremo la pensione. 

(Immagine generata con intelligenza artificiale)

Quest'anno mi vesto da ci sono questioni più importanti, da benaltrismo, da non si scherza su certe cose, da "la guerra è orribile e il mio libro è in libreria". 

Quest'anno mi vesto da brava persona, da buon padre di famiglia, da troppo amore, da raptus, da titolista di quotidiano. Mi vesto dal tuo vicino di casa, mi vesto dal mio che ha venduto l'anima al diavolo per l'immortalità e un tosaerba, oppure mi vesto da quello stronzo del suo vicino, che poi sarei io.

Quest'anno mi vesto da breve incontro, da sentimento non corrisposto, da visualizzato e non riposto, da tutto quel ghosting, fatto e subito, che potremmo aprirci una casa stregata.

Quest'anno mi vesto da accisa, da rincaro, da fine mese, da "per il contratto ormai se ne riparla l’anno prossimo". Mi vesto da regali di Natale, da pagami un caffè, da wishlist Amazon sotto il post dov’è morto papà...

venerdì 30 ottobre 2026

Possessioni demoniache o interferenze aliene?


Il fenomeno delle "entità aliene" e alcune delle sue varie interpretazioni.
Catherine


Spesso (nella maggioranza dei casi) ciò che qualcuno definisce possessione è solo uno stato passeggero dovuto a un qualche disagio psicologico. 

Sono molti i casi in cui una persona simula la possessione per ricercare attenzioni, probabilmente più dei veri casi in cui tale fenomeno avviene davvero. A volte la possessione è causata da disagi interiori reali, apparendo dunque reale pur non essendolo.

In poche parole il posseduto sarà posseduto soltanto da una parte oscura che per legge morale imposta non ha accettato e quindi tagliato via da sé. Questa parte prima o poi tenterà sempre di ritornare dentro l'anima a cui appartiene, creando così una battaglia interiore nell'apparente posseduto. 

Posso solo assicurare che l'unico vero modo per liberarsi non è sottostare a violenti esorcismi, bensì imparare a dialogare con la propria anima, rendersi conto della natura del nostro parassita e scegliere l'approccio migliore atto al suo allontanamento. L'anima ha in sé una forza divina. Spesso si dice che il potere di ogni potere sta nel nome di Dio. Ebbene signori quel nome è anche il nostro e non è un caso se chi voleva astutamente controllarci ce ne ha fatto dimenticare.

In ogni anima consapevole risiede una forza capace di ogni cosa, di ogni luminosa creazione e distruzione. Una ferrea volontà di negazione può pertanto impedire l'accesso a qualsiasi ente parassita. Sembra assurdo ma a volta basta solo un vero NO.
Ci sono stati No che hanno cambiato il mondo... non scordatelo mai.
(Tratto da:  www.unionesatanistiitaliani.it ) ...

giovedì 29 ottobre 2026

Realizzato chip quantistico in cui la memoria vibra come le corde di una chitarra?

Un gruppo di fisici dell’ETH di Zurigo è riuscito a immagazzinare l'informazione quantistica in vibrazioni meccaniche, separando calcolo e memoria come in un normale computer.

Immaginate una chitarra grande quanto un'unghia, con corde così piccole da non produrre alcun suono udibile. 

Non è un giocattolo, ma il cuore di un nuovo approccio al calcolo quantistico presentato sulla rivista Science dal gruppo di fisica coordinato dalla Prof.ssa Yiwen Chu presso il Politecnico federale di Zurigo (ETH Zurich). 

L'idea di fondo è tanto semplice da spiegare quanto difficile da realizzare: invece di conservare l'informazione in campi elettromagnetici, secondo gli standard odierni, la si immagazzina sotto forma di minuscole vibrazioni meccaniche...

mercoledì 28 ottobre 2026

Cosa sanno gli scienziati sugli UFO? Sabine Hossenfelder sul paradosso di Fermi

La velocità della luce non è davvero un limite assoluto? 
Il viaggio nel tempo potrebbe essere possibile? 
E alcune delle teorie più popolari della fisica moderna sono impossibili da verificare?

Sostiene inoltre che il paradosso di Fermi sia affrontato nel modo sbagliato dalla scienza tradizionale.

Sabine Hossenfelder, fisica teorica di rinomata fama e ricercatrice presso l’Istituto per le Scienze Nucleari di Francoforte, emerge come una delle voci più illuminate e provocatorie del dibattito contemporaneo sull’esistenza, la vita, la morte e le implicazioni cosmiche dell’universo. 

La sua opera, “Existential Physics”, rappresenta un compendio di riflessioni che non si limitano a una mera esposizione delle scoperte scientifiche, ma si avventurano in un’indagine profonda e articolata delle leggi fisiche che governano il nostro universo, esaminando al contempo le loro ripercussioni ontologiche e metafisiche...

martedì 27 ottobre 2026

La galassia che la Via Lattea inghiottì quando aveva un miliardo e mezzo di anni

Ammassi globulari usati come orologi: una fusione 1,8 miliardi di anni prima di Gaia-Sausage-Enceladus chiude un dibattito lungo un decennio. 

Dodici ammassi globulari nel cuore della nostra galassia conservano la firma di una fusione avvenuta 12,3 miliardi di anni fa. 

A identificarla è stato un team guidato dall'INAF di Bologna, che ha trasformato l'età degli ammassi in un orologio abbastanza preciso da mettere in fila gli eventi.

Le galassie non nascono fatte e finite. Crescono divorandosi a vicenda, e la Via Lattea non fa eccezione. 

Il problema però, per chi prova a ricostruire questa storia, è che le prove del delitto vengono cancellate in fretta: le stelle strappate a una galassia più piccola si mescolano con quelle della galassia più grande, le loro orbite vengono rimescolate dalla barra centrale della galassia, e dopo qualche miliardo di anni distinguere le une dalle altre diventa quasi impossibile...

lunedì 26 ottobre 2026

Persone che vivono come animali in gabbia

  Hong Kong

E' una delle aree più densamente popolate al mondo. 

In una città dove anche i pedoni sono stipati come sardine in una scatola, l'utilizzo dello spazio è fondamentale. 

Quando gli appartamenti sono ridotti a cubicoli impilati uno sopra l'altro e le camere hanno una superficie di meno di 10 metri quadrati, non è il caso di chiamare questo luogo "casa".

La parola "casa" evoca sensazioni di comfort e di sicurezza. 

Invece, milioni di famiglie sono costrette in queste scatole, come animali in gabbia ..

domenica 25 ottobre 2026

Vorrei protestare ...

 
- Salve. 
- Desidera? 
- Vorrei protestare. 
- Ma certo, ne ha tutto il diritto. 
- Grazie. 
- Ognuno ha il diritto inviolabile e sacro di esprimere pubblicamente il proprio dissenso. 
- Bene. 
- Ah. 
- Cosa? 
- E questa cos'è? 
- Cos'è? 
- Eh, me lo dica lei. 
- È una felpa. 
- Una felpa con cappuccio. 
- Embé? 
- Eh, il cappuccio non va bene. 
- No? 
- Eh no. Dopo tutto quello che è successo, capirà, io non posso autorizzare una manifestazione col rischio di violenze e saccheggi... 

sabato 24 ottobre 2026

Siamo tutti mosche nel fango: ma alcuni ci stanno bene, altri lottano per uscirne

di Francesco Lamendola

Una retta visione delle cose dovrebbe insegnarci modestia e senso del limite, e una veritiera percezione del nostro basso livello di evoluzione spirituale: perché, al di là dei gingilli tecnologici che sforniamo ormai a getto continuo, frutto di un Logos puramente strumentale e calcolante, quanto a consapevolezza ed interiorità, siamo tutti, più o meno, paragonabili a delle mosche che si posano incessantemente su una distesa di fango (per non dire di una sostanza ancor più sgradevole e maleodorante).

Le nostre passioni egoiche e disordinate; il nostro eterno istinto di sopraffazione nei confronti del prossimo; la nostra incoercibile brama di possesso e di dominio, ci attirano inesorabilmente verso il basso. 

Siamo uomini per modo di dire, se uomo è colui che realizza pienamente l'essenza propria della natura umana: ragionevolezza, coscienza di sé, ansia di verità, di bellezza e di giustizia, aspirazione verso la dimensione dell'assoluto e dell'eterno.

Tuttavia, non tutte le mosche umane sono eguali l'una all'altra; non tutte giacciono al medesimo livello spirituale, anche se condividono il destino comune di volare in basso, verso il peggio, e di essere immerse in una atmosfera pesante, satura di cattivi umori ..

venerdì 23 ottobre 2026

La verità di Jay Stratton, il veterano degli UFO


E alla fine arrivò Jay Stratton. 

Non che fosse uno sconosciuto, almeno per chi segue da vicino quello che sta accadendo, da qualche anno a questa parte, in America sul fronte UFO/UAP. Le sue dichiarazioni nel documentario “The Age of Disclosure” avevano già fatto parecchio rumore: un ex alto funzionario dell’Intelligence, per anni alla guida delle indagini del Pentagono su questo spinoso problema, che parlava apertamente di tecnologie non umane e programmi segreti. Ma evidentemente non aveva ancora raccontato tutto. 

Adesso Stratton ha deciso di uscire definitivamente allo scoperto, affidando le proprie memorie a un libro dal titolo eloquente, Out of the Shadows (Fuori dall’ombra). 

E soprattutto ha scelto di anticiparle davanti alle telecamere delle principali emittenti televisive americane, Fox News, CNN e CBS, facendo rivelazioni che, se confermate, riscriverebbero la storia della presenza extraterrestre sulla Terra...

giovedì 22 ottobre 2026

Transurfing della realtà in sintesi


di Chengeer Lee

C'è un libro che ho letto che ha completamente scosso la mia percezione del mondo e trasformato il mio modo di interagire con esso. Si intitola
"Transurfing della realtà" di Vadim Zeland . In realtà non si tratta di un singolo libro, ma di un'intera serie di libri che sviluppano diversi concetti in un'unica teoria coerente.

In sintesi, il transurfing è un modello di osservazione e controllo del mondo.

Nei paesi di lingua russa, questo libro è diventato un bestseller e un'opera iconica della filosofia esoterica.
Molte delle idee del transurfing erano note ben prima di Vadim Zeland, tuttavia questo libro è semplicemente straordinario e aiuta a guardare il mondo da una prospettiva completamente diversa.

Prima di iniziare la lettura, è importante comprendere che il transurfing non è una panacea per tutti i mali. Applicato in modo intelligente, tuttavia, può diventare uno strumento davvero potente per plasmare la realtà e concretizzare i propri desideri.
Funziona. Dimostrato nella pratica.
In questo saggio, metterò in evidenza 12 regole d'oro del transurfing...

mercoledì 21 ottobre 2026

Rinascimento psichedelico, gli studi sulla psilocibina

 di Gaetano Di Chiara

Inserendo il termine psychedelic come parola chiave di ricerca nel sito ClinicalTrials.gov, il database di studi clinici mantenuto dai National Institutes of Health statunitensi, si ottengono 315 trial clinici che utilizzano farmaci appartenenti a diverse categorie farmacologiche: allucinogeni (psilocibina, LSD, mescalina, dimetiltriptamina); analoghi o derivati sintetici del tetraidrocannabinolo (il principio attivo della Cannabis, nella forma di dronabinol o marinol), derivati anfetaminici (MDMA, ecstasy), derivati della Salvia divinorum e dell’ibogaina. 

Si tratta chiaramente di una categoria molto eterogenea di farmaci, utilizzati per altrettanto diverse condizioni cliniche. 

Per esempio, mentre la psilocibina e i suoi analoghi hanno proprietà allucinogene, questa caratteristica non è applicabile ai principi attivi della Cannabis né all’MDMA...

martedì 20 ottobre 2026

Cosa sanno i satelliti spia americani che noi non sappiamo?

 
Un memorandum non classificato del National Reconnaissance Office, l'agenzia che progetta e gestisce i satelliti spia americani, ridefinisce gli UAP per tutto il personale. 

Tra i termini inclusi compaiono Oggetti Volanti Non Identificati, alieni, extraterrestri e Intelligenza Non Umana.

Il documento è firmato da Russ Jeffries, responsabile PURSUE dell'NRO, e applica le linee guida dell'ODNI (Office of the Director of National Intelligence, Ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale degli Stati Uniti): ogni dipendente deve segnalare le informazioni UAP ad AARO e PURSUE, e le NDA (Non-Disclosure Agreement) non valgono più per questi canali.

Tutto dopo l'ordine presidenziale di allentare i segreti sugli UAP...

lunedì 19 ottobre 2026

Hanno simulato l'oscuramento del sole. E' andata persino peggio del previsto.

Una simulazione di geoingegneria solare mostra cosa accade quando la geopolitica prende il sopravvento.

Quando si tratta di decidere il destino del pianeta, Colleen Golja ha sempre pensato che scienza e ragione avrebbero avuto un posto al tavolo. 

Finché una mattina dello scorso settembre, a Londra, la ricercatrice sul clima non ha partecipato alla prima di una serie di war game. L’obiettivo: prevenire una corsa globale incontrollata allo sviluppo di una tecnologia destinata a raffreddare il pianeta, ma che comporta rischi enormi e sconosciuti, capaci di trasformare la vita sulla Terra.

“Pensavo che fosse una cosa così semplice. Tipo: possiamo tutti concordare di fare ricerca etica e assicurarci che sia per il bene di tutti gli esseri umani”, ha raccontato a WIRED. 
“E ragazzo, quanto mi sbagliavo.” ...

domenica 18 ottobre 2026

Il nome dell’uomo è legione


L’uomo non ha un ‘Io’ permanente ed immutabile.

Ogni pensiero, ogni umore, ogni desiderio, ogni sensazione dice ‘Io’. E ogni volta sembra doversi ritenere certo che questo ‘io’ appartiene alla Totalità dell’uomo, all’uomo intero, e che un pensiero, un desiderio, un’avversione sono l’espressione di questa Totalità. 

In realtà nessuna prova può essere portata per convalidare questa affermazione. 
Ogni pensiero dell’uomo, ognuno dei suoi desideri si manifesta e vive” in un modo completamente indipendente e separato dalla sua Totalità. 

E la Totalità dell’uomo non si esprime mai, per la semplice ragione che non esiste come tale, salvo che fisicamente come una cosa, ed astrattamente come un concetto.  

L’uomo non ha un ‘Io’ individuale. Al suo posto vi sono centinaia e migliaia di piccoli ‘io’ separati che il più delle volte si ignorano, non hanno alcuna relazione, o, al contrario, sono ostili gli uni agli altri, esclusivi ed incompatibili. Ad ogni attimo, ad ogni momento, l’uomo dice o pensa ‘Io’. Ed ogni volta il suo ‘io’ è differente. Un attimo fa era un pensiero, ora è un desiderio, poi una sensazione, poi un altro pensiero e così via, senza fine. L’uomo è una pluralità. 

Il nome dell’uomo è legione ...

sabato 17 ottobre 2026

Il cervello ricostruisce il nostro tempo

Il cervello organizza i ricordi e influenza la percezione del tempo. 

Le neuroscienze studiano come ippocampo, memoria e attività neuronale contribuiscano a ricostruire le esperienze e anticipare gli eventi futuri

Il tempo non scorre sempre allo stesso modo nella nostra mente. Memoria, emozioni e attività cerebrale contribuiscono a dare un ordine alle esperienze che viviamo. 

Ci sono pomeriggi che sembrano interminabili. Magari siamo in una sala d'attesa, guardiamo l'orologio e scopriamo che sono trascorsi appena dieci minuti. Poi capita di trascorrere una serata in compagnia, parlare, ridere, dimenticarsi perfino del telefono. Quando qualcuno ci fa notare che è già mezzanotte, quasi non ci crediamo. Eppure, in entrambi i casi, il tempo misurato dall'orologio è passato con la stessa regolarità. È la nostra percezione a essere cambiata.

Sembra una questione semplice, ma dietro questa differenza si nasconde un problema che i neuroscienziati cercano di comprendere da tempo...

venerdì 16 ottobre 2026

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

 
 di Alessandro Bartoloni 
 
La Guerra fredda non è stata solo una questione di missili, spie e sbarramenti militari. Quello che la storiografia ufficiale spesso dimentica — o finge di non vedere — è che la battaglia più feroce e decisiva si è combattuta direttamente dentro le teste delle persone. 

Gli Stati Uniti non si sono accontentati di dominare il mondo con la forza delle armi e il peso del dollaro: hanno voluto plasmare le categorie stesse con cui le società occidentali interpretano la realtà, ridefinendo da cima a fondo ciò che è desiderabile, accettabile o anche solo pensabile. 

Questo articolo è frutto della lettura di alcuni testi che hanno trattato direttamente questo tema, come Perché l’occidente odia la Russia di Hauke Ritz, La guerra fredda culturale di Frances Conor Staunders, e Who paid the pipers of western marxism, di Gabriel Rockhill...