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martedì 21 gennaio 2025

Il volo nell'antichità


La civiltà vide l'alba nelle terre Afro-asiatiche; questo quantomeno l'assioma.
Storie, leggende, miti, racconti, menzionano il luogo dove vivevano i "giusti", i Neteru, gli Shemsu Horo, i "Guardiani" giunti sulle "barche celesti"; il popolo de "razzi scintillanti" citati dai Sumeri.

Immagine: Dio Ahura Mazda divinità Sumera

Coloro che abitavano l'E.DIN, tradotto volgarmente in EDEN; il giardino nel quale la divinità forgiò l'uomo a sua immagine. Quindi nel posto conosciuto come E.Din vivevano coloro che giunsero, o discesero dal cielo: gli Annunaki, i Nephilim, il popolo degli Shem, quelli dei razzi. Navi volanti che in India venivano chiamate Vimana o Astras.


Chi erano questi esseri dei razzi?

Sono quelli ritratti nel trono di un capo tribù del Camerum conservato al Museo Britannico? Mani con quattro dita e fattezze del volto decisamente non umane, ma, come la figura centrale, appartenenti ad una specie aliena classificata dei "grigi".
Lineamenti riconoscibili anche nel famoso reperto definito "Cervo dei Celti".
Seguendo le narrazioni apprendiamo che i Nefilim venivano chiamati dal popolo Ebraico "Awwin", cioè "serpenti"; che gli Hyksos avevano come simbolo il serpente.
Si scopre l'esistenza di sovrani dalla pelle bianca come il latte, con la coda e, a volte, con piccole protuberanze simili a corna.

giovedì 25 maggio 2023

I miti di Cthulhu - Lovecraft

Quando la fantasia somiglia alla realtà a volte ci si chiede quale delle due abbia ispirato l'altra ..
Catherine


Il 16 luglio 1906, all’età di 16 anni, lo scrittore Howard Phillips Lovecraft - morto nel 1937 a 46 anni - scriveva una lunga lettera alla rivista Scientific American nella quale sulla base delle sue profonde conoscenze astronomiche congetturava la esistenza di un altro pianeta oltre la orbita di Nettuno.

Lovecraft aveva così previsto con quasi 25 anni di anticipo la scoperta del pianeta più lontano (anche se si parla oggigiorno di un ulteriore “ Pianeta X “) del nostro Sistema Solare: Plutone - scoperto nel 1930 (1). La lettera fu pubblicata poi sulla stessa rivista il mese successivo.

Ho deciso di esordire con questo episodio in questo mio articolo perché esso rappresenta solo uno dei numerosi esempi che porterò a sostegno di una tesi che vedrà il personaggio H.P. Lovecraft, o più semplicemente HPL, non più nella comune immagine di scrittore “solitario di Providence“, la sua città natale, quanto nella a mio parere molto più calzante veste di “veggente“, o meglio di incredibile precursore dello attuale e alternativo nuovo modo di ripensare la Origine e la Storia della Terra e dell’Uomo, che piano piano sta prendendo piede nella vita quotidiana delle attuali generazioni di studiosi di frontiera, ben oltre la ristretta cerchia dei collaboratori e lettori di riviste specifiche ...

domenica 19 settembre 2021

Il fenomeno UFO e l’ipotesi extraterrestre dal punto di vista esoterico della magia rituale

di Carlo Barbera 

La personale esperienza nel campo delle manifestazioni UFO e del Contatto con Entità Extraterrestri ci porta a considerare il fenomeno come espressione della coscienza umana e della mente, collocandolo nel campo di quelle forze più intimamente legate al nostro essere e al nostro andare, in altre parole, alla nostra identità cosmica, ed eterna.

Non volendo neppure prendere in considerazione le scientifiche idiozie degli scettici ad oltranza e dei debunkers, l’ipotesi Extraterrestre, che per prima ha tentato di spiegare il fenomeno UFO, è stata affiancata da altre teorie di cospirazione e di controllo mentale che dipingono un’umanità succube di governi ombra e vampiri alieni, e da teorie di squarci nel continuum spazio-tempo che permettono l’ingresso ad apparizioni ultraterrene, che possono indifferentemente assumere la forma di dischi volanti, Uomini-Falena, Chupacabras o, se vogliamo, la vergine Maria. 

Quel che è certo è che il fenomeno UFO è complesso e multiforme e non può essere spiegato esclusivamente in termini di piccoli e poco socievoli scherzi della natura, provenienti da Zeta Reticoli a bordo dei loro caduchi mezzi volanti, con sei dita, la pelle grigia, la passione per la violazione della privacy e per l’umano DNA.
Il termine UFO indica, molto meno emotivamente, un fenomeno aereo di natura non identificata, sia esso una forma di luce plasmatica percepita dagli occhi umani, più o meno soggetti ad una qualsiasi forma di espansione di coscienza, o un ben più materiale veicolo spaziale sperimentale che esegue incomprensibili manovre nei cieli dell’Area 51 ... 

giovedì 10 giugno 2021

intervista a Credo Mutwa, shamano Zulù


E’ stato spesso detto che gli Anziani Nativi di ogni tribù detengono le chiavi della conoscenza. Questa affermazione non è mai stata più chiaramente confermata che in questa intervista che ebbi il privilegio di fare a Credo Mutwa, "Sanusi" (o Shamano) Zulù, prossimo agli 80 anni (l’intervista è di molti anni fa, ora la soglia superata sono i 90 ndt ).

Grazie agli sforzi e all’assistenza di David Icke, mi fu possibile stabilire il contatto con il Dr. Johan Joubert, che gentilmente coordinò la cosa con Credo Mutwa, consentendo così che l’intervista avvenisse telefonicamente: letteralmente a metà strada del mondo: in Sud Africa.

Noi di The SPECTRUM vogliamo esprimere il nostro più profondo apprezzamento sia a David Icke che al Dr. Joubert per i loro altruistici sforzi nel far si che la Verità di quest’uomo uscisse nel mondo. 

La prima volta che sentii parlare di Credo Mutwa fu 5 anni fa, ma a quel tempo non pareva possibile parlargli direttamente a telefono, poiché viveva in un’area remota senza telefono. 

Quando sentii da David Icke che lui aveva passato del tempo con Credo Mutwa e che sarebbe stato disposto a parlare con The SPECTRUM, allora tutto combaciò perfettamente ...

lunedì 20 giugno 2016

Dogon - Il popolo che viene dalle stelle?

"Nella notte dei tempi le donne staccavano le stelle per darle ai loro bimbi. Essi le bucavano con un bastoncino e facevano poi girare queste trottole di fuoco per mostrarsi tra loro come funziona il mondo. Ma non era che un gioco." 
(Parole di Ogo Temmeli).

P. C. e Enrico Baccarini

Il popolo Dogon vive tra i dirupi rocciosi dell’arido altipiano del Bandjagara, 100 Km ad est di Moptì, presso il confine con il Burkina Faso, nell’odierna repubblica del Mali, dove fu costretto a rifugiarsi per sfuggire alle spinte espansionistiche dei grandi e potenti imperi medievali nati sulle sponde del Niger, nella regione del Medio Niger, intorno al 1000 d.C..

I membri della comunità Dogon vivono principalmente di agricoltura e di allevamento ed il loro sistema sociale è strutturato in villaggi autonomi federati retti da un capo elettivo, detto "Hogon", che ha anche funzioni sacerdotali ed il compito di tramandare il sapere e le tradizioni alle generazioni più giovani.

Ogni villaggio è costituito da un certo numero di clan ed ognuno di questi è a sua volta organizzato in famiglie patrilineari, nonostante ancora oggi sia possibile riscontrare nel sistema sociale Dogon residui culturali di antiche istituzioni matriarcali, quali, ad esempio, la libertà sessuale prenuziale, il dualismo simbolico della figura umana, i culti legati all’agricoltura, alla Grande Madre Terra ed agli antenati mitizzati.

I Dogon, il cui ultimo censimento ha stabilito assommare a quasi un milione di individui, credono in un dio supremo, Amma, creatore dell’universo e che il cosmo sia scaturito dai movimenti del cosiddetto "uovo del mondo" ...