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martedì 21 gennaio 2025

Il volo nell'antichità


La civiltà vide l'alba nelle terre Afro-asiatiche; questo quantomeno l'assioma.
Storie, leggende, miti, racconti, menzionano il luogo dove vivevano i "giusti", i Neteru, gli Shemsu Horo, i "Guardiani" giunti sulle "barche celesti"; il popolo de "razzi scintillanti" citati dai Sumeri.

Immagine: Dio Ahura Mazda divinità Sumera

Coloro che abitavano l'E.DIN, tradotto volgarmente in EDEN; il giardino nel quale la divinità forgiò l'uomo a sua immagine. Quindi nel posto conosciuto come E.Din vivevano coloro che giunsero, o discesero dal cielo: gli Annunaki, i Nephilim, il popolo degli Shem, quelli dei razzi. Navi volanti che in India venivano chiamate Vimana o Astras.


Chi erano questi esseri dei razzi?

Sono quelli ritratti nel trono di un capo tribù del Camerum conservato al Museo Britannico? Mani con quattro dita e fattezze del volto decisamente non umane, ma, come la figura centrale, appartenenti ad una specie aliena classificata dei "grigi".
Lineamenti riconoscibili anche nel famoso reperto definito "Cervo dei Celti".
Seguendo le narrazioni apprendiamo che i Nefilim venivano chiamati dal popolo Ebraico "Awwin", cioè "serpenti"; che gli Hyksos avevano come simbolo il serpente.
Si scopre l'esistenza di sovrani dalla pelle bianca come il latte, con la coda e, a volte, con piccole protuberanze simili a corna.