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mercoledì 27 agosto 2025

Utilità non è imposizione: la bioetica dimenticata


di Paolo Puccetti, professore in farmacologia (Università degli Studi di Perugia)

Il dibattito pubblico sui vaccini, trascinato da anni in uno schema binario, continua a confondere due piani distinti: l’utilità di un atto medico e la legittimità di imporlo. 

È l’equivoco più diffuso — e più pericoloso — alimentato da quella che Paolo Bellavite ha giustamente definito “ideologia vaccinista”.

1. Biodiritto e bioetica: la cornice

La bioetica nasce per affrontare i dilemmi morali che sorgono quando scienza e tecnica entrano nel corpo umano. 

Il biodiritto è il suo corollario giuridico: fissa i limiti entro cui la medicina può intervenire senza violare la dignità della persona.

Principio cardine: nessun atto medico può essere imposto a una persona capace di intendere e di volere...

lunedì 10 marzo 2025

Si possono fare molti soldi dicendo alle persone sane che sono malate

Così inizia un articolo scritto per il “Britisch Medical Journal” da un giornalista scientifico, un medico di base e un professore di farmacologia clinica, il cui titolo esplicita l’argomento: "Vendere malattie: l’industria farmaceutica e il mercato della malattia".
Gli autori dimostrano, con numerosi esempi, che c’è una costante azione, da parte dell’industria farmaceutica, di medicalizzazione della società, al fine di allargare il mercato.

Lo studioso della Sanità Gianfranco Domenighetti così descrive le strategie di allargamento del mercato messe in atto dall’industria e dagli altri anelli della rete.
“Anticipazione della diagnosi, screening e altre procedure assimilabili, che tendono ad estendere il dominio della malattia sul piano temporale della vita. Abbassamento della soglia tra normalità e patologia, che tende ad estendere il dominio della vita sul piano quantitativo. Attribuzione della qualifica di patologico a condizioni esistenziali comuni, che tendono ad estendere il dominio della malattia sul piano qualitativo”. 
La promozione dello screening rappresenta probabilmente “il più grosso business per creare nuovi ammalati”, scrive Domenighetti.

Tipico è lo screening per il PSA (l’antigene prostatico specifico), che è stato proposto a tappeto in Europa e negli USA a maschi cinquantenni, anche in buona salute, con effetti nulli sul controllo della mortalità per tumore alla prostata, con molti effetti negativi derivanti dalla diffusione ingiustificata della chirurgia della prostata e con molti effetti positivi per i produttori dei test e dei farmaci...

lunedì 30 dicembre 2024

Medicando: macchina, farmaco, corpo.


Se condizione affinché la vita possa dispiegarsi in una qualsiasi forma specifica è innanzitutto – banalmente – il suo dover esserci, essa deve perciò, prima di tutto, perpetuarsi, fronteggiando tutto ciò che la può negare.

La vita richiede, perciò, cura. E quando, nonostante tutte le accortezze che la cura dispone, una minaccia rischia di farla soccombere, le strategie di salvezza dispongono azioni che, nel combattere il male, si configurano quali terapeutiche.

La nostra vita quotidiana, ma anche tutta la vita sociale, si organizzano, in tal modo, in gran parte attorno alla fondamentale e preliminare esigenza di mantener(si) in vita. Tutte le civiltà organizzano perciò dispositivi per salvaguardarsi, potenziando ciò che serve alla loro difesa e, quando i mali irrompono, alla guarigione da essi, per ripristinare quella salute in cui la salvezza consiste.

Abbagliati dalla volontà di vivere, e perciò innanzitutto di sopravvivere, fronteggianti perciò tutto ciò che minaccia di morte, i mortali agognano (tendenzialmente in tutti i modi, per cui anche e persino somministrando morte a ciò che può loro portare la morte) salvezza e, quando il male ha trovato un suo varco, cercano la guarigione ...

martedì 27 agosto 2024

I sani nel mirino delle cure

 di Donatella Lippi (Storia della Medicina, Università di Firenze)

«Le persone sane sono malati senza saperlo».

Nel paesino di Saint-Maurice, il Dottor Parpalaid, medico condotto, decide di cedere il posto a un giovane collega, il Dr. Knock che, deluso dallo stato di buona salute degli abitanti del villaggio, si rende disponibile per consultazioni gratuite, durante le quali insinua nei suoi interlocutori l'idea di essere ammalati.

Per tutti, prescrive terapie di lungo corso, alleandosi col farmacista e trasformando il municipio in una clinica.

Parpalaid, venuto a sapere della situazione, cerca di recuperare il suo posto, ma l'oratoria di Knock è tale da convincerlo di essere ammalato e di doversi far curare...

sabato 31 dicembre 2022

Ecco le 10 assurdità scientifiche che ci rifileranno nel prossimo futuro

Un elenco di 10 anni fa, un po' provocatorio, esagerato? Fantascienza?
Forse ...
Catherine


La 'scienza' industriale ha in mente per noi un futuro molto diverso dai paradisi utopistici previsti dai media main-stream. 

Secondo i mass-media asserviti la scienza sarebbe sempre e comunque benigna per l'umanità. Ogni conseguimento scientifico è sempre stato dipinto come 'progresso', anche se molti di essi alla lunga si sono rivelati disastrosi (le bombe atomiche, ad esempio, oppure gli OGM).

Mentre la scienza pura risulta essere una componente necessaria di qualsiasi civiltà che cerca di espandere la propria comprensione dell'universo, il tipo di scienza che oggi domina il paesaggio è industriale, quindi al servizio dei profitti aziendali più che della umana comprensione.

La scienza business sta per partorire una nuova nidiata di tecnologie proprio terrificanti, le quali potrebbero trasformare il mondo. Di seguito ho compilato una lista di dieci possibili nuove tecnologie che potrebbero essere utilizzate per ridurre ulteriormente le vostre libertà e assoggettarvi in modo ancora più schiavizzante ai padroni globalisti, il tutto spacciato per progresso della 'scienza.' ...

venerdì 16 dicembre 2022

Perché ci si ammala?

di Franco Libero Manco

Non ci si ammala a causa dei virus o dei batteri.
Se si espongono due soggetti al virus dell’influenza uno si ammala e l’altro no, perché? 
Perché l’organismo del primo non riesce a difendersi a causa di una condizione di debolezza del suo sistema immunitario e le tossine aggrediscono l’organismo. 

Quando l’organismo è intossicato, si abbassano i livelli di acidità del sangue. Il pH del corpo dovrebbe essere alcalino, quando invece è acido si è esposti al rischio di malattie. Se il pH è alcalino praticamente non ci si ammala quasi mai. Ogni individuo malato di cancro ha un pH basso, cioè molto acido.

Ci si ammala a causa delle radiazioni elettromagnetiche a cui si è giornalmente esposti. I campi magnetici interferiscono con la naturale vibrazione delle cellule, favorendo l’insorgenza di patologie anche tumorali.

Ci si ammala a causa dei farmaci i quali risultano essere responsabili della maggior parte delle malattie. 
L’ OMS dice che il 60% della malattie sono iatrogene, praticamente i medicinali generano più malattie di quante non ne curino. La presenza di malattie è direttamente proporzionale al consumo di farmaci ...

martedì 3 maggio 2022

Il pericolo "Infiammazione"

di Christina Sarich
Traduzione di Anticorpi.info

Ultimamente alcune scoperte in campo medico sono state molto interessanti, e sebbene stiano tentando di sfruttarle per vendere alcune soluzioni farmacologiche (vi sorprende?), resta possibile utilizzarle a nostro vantaggio senza assumere farmaci.

L'infiammazione cronica è stata associata alle principali malattie mortali del nostro pianeta: patologie cardiache, cancro, malattie neuro-degenerative e dell'intestino, soprattutto. 

L'ultima dimostrazione circa il ruolo che l'infiammazione ricopre nello sviluppo di simili patologie è giunta solo pochi mesi fa, quando una sperimentazione clinica su 10.000 pazienti cardiopatici ha dimostrato che taluni farmaci antinfiammatori riducano sensibilmente il rischio di incorrere in ulteriori infarti o ictus.

Ma non è tutto, dato che il sorprendente effetto collaterale di questa sperimentazione ha evidenziato come l'antinfiammatorio riduca anche drasticamente il rischio di contrarre cancro ai polmoni...

mercoledì 20 ottobre 2021

Perché la medicina si basa sul consumo di farmaci e non sulla prevenzione delle cause delle malattie?

Una domanda che vale letteralmente centinaia di miliardi su scala mondiale.

Ci sono 3 chiavi di lettura:

- Storica.

- Economica.

- Professionale/medica.

Tutte e 3 hanno un minimo comune denominatore.
Un rumore di fondo comune, un Bias cognitivo di cui parlerò alla fine.

Procediamo con ordine ...

domenica 22 agosto 2021

Cari medici, cercate di ricordare quale dovrebbe essere il vostro lavoro…

L’industria farmaceutica sicuramente non avrebbe tanto da ridere se le persone fossero più sveglie, informate e mature, su questo non ci piove.

Ma prima ancora di ciò, la stessa industria andrebbe letteralmente al tappeto se la classe medica fosse più dedita alla cura della salute del prossimo e meno all’interesse economico privato o di gruppo.

Non facciamo di tutta l’erba un fascio, ovviamente. Come ovunque, anche tra i medici esistono persone degnissime, grandi geni e esseri umani profondamente dediti a cercare sempre nuove soluzioni, cure e metodi terapeutici.


Ma è un dato di fatto che la gran parte dei medici non fa alcuna attività di ricerca reale, non si mette a cercare quello che funziona meglio con mente aperta e curiosità realmente scientifica.
No, la maggior parte si limita a leggere le cosiddette “ricerche” pubblicate sulle riviste di settore, senza minimamente pensare che quegli stessi studi che prendono per oro colato non hanno nessuna affidabilità.

Il 99% dei cosiddetti studi scientifici sono finanziati dalle case farmaceutiche.
Il conflitto di interesse è talmente evidente che anche un idiota se ne può rendere conto. Qualunque idiota tranne la maggior parte dei medici che sembrano non rendersi assolutamente conto che uno studio scientifico pagato da chi produce il farmaco preso in esame dallo stesso studio non potrà mai e poi mai essere considerato oggettivo o anche solamente affidabile.

Gli studi nel campo della medicina dovrebbero essere finanziati dallo stato, dalle università e dalle fondazioni private che a loro volta non dovrebbero avere al loro interno alcun contatto con le
case farmaceutiche o con le persone che in esse lavorano, come invece accade oggi ...

martedì 5 gennaio 2021

Cibi avvelenati in una società terminale

Roberto Marrocchesi

Nota dell'autore – il seguente articolo è fondato su una raccolta dati di natura medica, nutrizionale, epidemiologica e sociale svolta negli USA da fonti indipendenti. Se è vero che i fenomeni sociali moderni nascono in quel Paese per venire poi esportati nel mondo Occidentale, possiamo prevedere gli stessi fenomeni da noi entro pochi anni, o anche meno. I segni ci sono già tutti.

Ci sono più di cinquemila specie di mammiferi sul pianeta Terra, ma solo una di loro è pazza. 

Non vi è che una specie di mammiferi che volutamente avveleni (e pure i suoi figli), iniettando tossine, sostanze chimiche neurolesive nella maggior parte dei membri della specie. Detta specie è, naturalmente, l'Homo Sapiens.

Se ci si guarda intorno per il pianeta, si vedono decine di migliaia di specie di mammiferi, uccelli, rettili e insetti. Cinque cose che tutti questi hanno in comune è:
1) Nessuno di loro mangia alimenti trasformati. Mangiano, non trasformati, alimenti crudi dalla natura.
2) Nessuno di loro prende farmaci.
3) Nessuno di loro inietta la prole con vaccini tossici tenuti insieme con prodotti chimici nascosti.
4) Nessuno di loro pratica l'agricoltura meccanizzata chimica e la monocoltura.
5) Nessuno di loro vive in deliranti mondi artificiali di TV o Internet ...

giovedì 20 agosto 2020

La maggior parte dei farmaci anti-tumorali approvati dall’EMA tra il 2009 e il 2013 non allunga la sopravvivenza e non migliora la qualità di vita

Uno studio sul BMJ apre la polemica ...

La maggior parte dei farmaci anti-tumorali approvati dall’EMA tra il 2009 e il 2013 non allunga la sopravvivenza e non migliora la qualità di vita. 

Affermazioni pesanti che vengono da un articolo pubblicato su British Medical Journal a firma di ricercatori del King’s College di Londra e della London School of Economics .

Questo studio – non manca di sottolineare Newsweek, una delle tante testate internazionali che hanno rilanciato la notizia – è solo l’ultimo di una lunga serie sull’argomento: molti farmaci oncologici, al vaglio della pratica clinica, non mostrano i benefici che le autorità regolatorie ritenevano esistessero al momento della loro approvazione.

Ma il lavoro pubblicato su BMJ va anche oltre e dimostra che molti dei farmaci approvati in quegli anni queste evidenze di beneficio non le avevano neppure sulla carta, cioè nei risultati degli studi registrativi ...

mercoledì 27 maggio 2020

Effetto placebo e nocebo

di Marcello Padmio
tratto dalla dispensa "Pensiero che cura"

Il termine ‘Placebo’ è il futuro del verbo latino ‘placere’, e significa letteralmente ‘piacerò’. 

Si tratta di una sostanza inerte, priva di qualsiasi principio attivo terapeutico, o di un provvedimento non farmacologico (consiglio, conforto, atto chirurgico non invasivo, ecc.) che provoca un effetto positivo su un sintomo o addirittura su una malattia. 

Studi in ‘cieco’ (dove il paziente non sa cosa sta prendendo) hanno dimostrato in patologie con una rilevante componente psicosomatica (come emicrania, insonnia, ecc.) un effetto placebo fino all’80%. Studi in ‘doppio cieco’ (sia il paziente che il medico che somministra non sono a conoscenza) hanno dimostrato che raddoppiando la dose di placebo si ottengono risultati terapeutici migliori di quelli con dose normale.

Questo incredibile fenomeno, che non è psicologico, è conosciuto da moltissimo tempo, ma oggi si ritiene che fino al 60% dei progressi ottenuti con un trattamento (qualsiasi esso sia) possano essere dovuti a una risposta placebo!

Il biologo molecolare Bruce Lipton, autore del best seller “ La Biologia delle credenze: come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula” chiama l’effetto placebo, ’effetto credenza’ per sottolineare come le nostre percezioni, vere o false che siano, hanno lo stesso impatto sul nostro comportamento e sul nostro corpo. Egli è totalmente a favore dell’effetto credenza (placebo) perché costituisce una prova sorprendente della capacità di autoguarigione dell’essere umano ...

lunedì 25 maggio 2020

I farmaci di uso comune hanno "effetti collaterali" anche sulla psiche

di Marcello Pamio

Quanti sono a conoscenza che la maggior parte dei farmaci di uso comune hanno "effetti collaterali" non solo sul corpo ma anche sulla psiche?

Siamo così deresponsabilizzati e svuotati interiormente che oltre a delegare quotidianamente ai medici la nostra salute (con i risultati che ben sappiamo), non chiediamo neppure informazioni e delucidazioni sui pericoli e gli effetti controindicati dei medicinali che ci vengono prescritti. Ovviamente non è pensabile che un Medico, dall’alto della sua conoscenza, possa prescriverci un prodotto pericoloso per la salute.

Purtroppo NON esistono in commercio farmaci privi di effetti collaterali anche seri e le statistiche sulla mortalità parlano chiaro: le cause iatrogene (dovute a errori medici) sono una delle prime tre cause di morte nel mondo, assieme al cancro e alle malattie cardiovascolari!

La ricerca statistica (basata su lavori scientifici) pubblicata nel 2003, dal titolo inequivocabile: "Death Medicine", denuncia negli Stati Uniti le seguenti cifre:
- "Reazioni avverse da farmaci in ospedale" provocano ogni anno 106.000 morti;
- "Reazioni da farmaci non in ospedale" --> 199.000 morti;
- "Gli errori medici" --> 98.000 morti.

Le reazioni avverse di farmaci prescritti da dottori, provocano (negli Stati Uniti) oltre 300.000 morti ogni anno ...

giovedì 13 febbraio 2020

Asini in camice

Dovuta premessa: questo articolo contiene molte verità ampiamente condivisibili - ragione per la quale lo propongo qui - ma non dimentichiamo che, nonostante ciò che viene loro insegnato, non tutti i medici sono "La Medicina". Buona lettura.
Catherine

La medicina non è una scienza

La matematica, la logica, la biologia, la chimica e la fisica sono scienze. La medicina è una pratica.

E il motivo di questa distinzione non è piccolo né insignificante: le scienze sono esatte nella misura in cui fanno riferimento a modelli teorici.
In teoria, infatti, 2+2 farà sempre 4 all’interno di un determinato sistema di calcolo. In medicina però non si lavora su modelli teorici, su numeri e teorie astratte, ma sul corpo delle persone, che è tutt’altro che teorico o astratto.
Per chi avesse difficoltà a capire la differenza: le teorie sono basate su modelli teorici, calcoli matematici. 
La pratica si confronta con contesti reali: un corpo umano che reagisce in modo sempre e comunque diverso da qualsiasi altro corpo umano allo stesso medicinale, allo stesso trattamento, perché ogni singola persona è diversa da un’altra.
Figurarsi poi considerando gli infiniti elementi di contesto: alimentazione, età, stato di salute, abitudini, anamnesi – solo per dirne alcune.

E qui sta il punto: quando si tenta di forzare la medicina a diventare una scienza, ad esempio con scemenze come la teoria dell’effetto gregge, i risultati sono catastrofici. 

Perché se anche in teoria, sui numeri, si può calcolare che superando il 95% di soglia vaccinale ecco che il morbillo smette di diffondersi, la pratica poi sbugiarda questa bella teoria. Ed ecco che abbiamo contagi e vere e proprie epidemie anche in popolazioni vaccinate al 95, al 96, al 97, 98, al 99 e persino al 100%, e non “qualche volta”: un sacco di volte. Perché?
Perché le teorie pretendono di semplificare la realtà, che è composta di tantissimi fattori, riducendola a poche variabili ...

mercoledì 29 gennaio 2020

Salute globale fino al 2024? - Ecco le previsioni

di Marcello Pamio

L' “Anteprima mondiale EvaluatePharma” è arrivata alla dodicesima edizione.

Si tratta di un'analisi annuale che fornisce una visione di alto livello, dal mondo dei mercati finanziari, sulla performance prevista del settore farmaceutico e biotecnologico da oggi al 2024.

Questo studio evidenzia le tendenze nella prescrizione e vendita di farmaci, sul rischio di brevetto e sulla spesa in ricerca e sviluppo.

Prescrizione farmaci

In questa ultima previsione, esattamente come per le precedenti, le vendite di farmaci da prescrizione crescono costantemente anno dopo anno per raggiungere entro il 2024 la fantasmagorica cifra di 1,18 trilioni di dollari (1.180.000.000.000.000 $); stiamo parlando di 1.800 miliardi di verdi bigliettoni americani.

La linea immuno-oncologia contribuisce in modo significativo a tale crescita, come pure la nascita di nuove tecnologie: la terapia cellulare e genetica.
Pfizer sarà la principale azienda farmaceutica con prescrizione medica in Italia con un fatturato di $ 51,2 miliardi, davanti a Novartis e Roche ...

domenica 8 dicembre 2019

Metà dei farmaci in commercio oggi sono del tutto inutili

 Silvio Garattini, fondatore nel 1963 e direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, che oggi conta tre sedi - a Milano, Bergamo, e Ranica (Bg) e oltre 950 unità di personale - è una delle massime autorità mondiali in farmacologia, cancerologia e chemioterapia e immunologia dei tumori. È stato membro, fra gli altri, del Comitato di biologia e medicina del Cnr, del Consiglio sanitario nazionale e Commissione della presidenza del Consiglio per la politica della ricerca in Italia, e della Commissione unica del farmaco del ministero della Salute.

Da sempre critico nei confronti delle cure mediche “alternative”, è altresì critico verso l’eccesso di medicalizzazione cui stiamo assistendo oggi in Italia. Nell’intervista all’Espresso spiega perché.

Professor Garattini, quali sono a suo parere le cause principali dell’ipermedicalizzazione?

«Ci sono importanti interessi economici, ma concorre al fenomeno anche una pesante asimmetria dell’informazione. Chi vende fa pressione sui gradini inferiori della piramide, e chi acquista non è abbastanza informato. Questo vale sia per il Ssn che, ancor di più, per il cittadino. Cercando notizie in rete, su siti generici, non si trovano informazioni veramente utili per decidere obiettivamente. Informazioni che andrebbero date fin dai primi anni di scuola» ...

martedì 12 marzo 2019

Creare malattie

Articolo ispirato al grande lavoro di Marcello Pamio (nella foto a sinistra), ricercatore indipendente ed esperto in Igiene Naturale, che sull’argomento ha tenuto diverse conferenze, scritto articoli e libri.

Creare farmaci per persone sane e convincere i sani di essere malati sembra una battuta, una cosa impossibile o quantomeno un ipotesi complottistica.

Invece creare malattie dal nulla o quasi è quello che si sta facendo ormai da anni sotto i nostri occhi, senza che i più se ne accorgono (classico esempio del principio della rana bollita) e con la complicità di molti.

Ma come si procede alla creazione di malattie ?

Fondamentalmente si usano 3 tecniche:

- Abbassare i “valori di normalità”
- Anticipare nel tempo la diagnosi
(senza però essere in grado di curare la malattia)
- Creare vere e proprie malattie
(o facendo degenerare in malattia aspetti fisiologici e/o psicologici umani) ...

sabato 10 novembre 2018

Il mercato della salute

 di Antar Raja

Il business alla base della ricerca scientifica e dell’eccessivo consumo di farmaci.

Un articolo di Steve Connor pubblicato sull’inglese The Indipendent (1) è subito circolato tra gli addetti ai lavori e gli interessati, ci ha informato di qualcosa che chi si occupa di medicina naturale, o anche più semplicemente chi è un po’ più attento alla propria salute, sapeva già da tempo e cioè che quasi tutti i farmaci sono inefficaci in più della metà dei pazienti. Quando addirittura non sono nocivi.

L’affermazione non è dell’uomo della strada di turno intervistato all’uopo, ma è di un amministratore capo della più grande compagnia farmaceutica inglese (è una tra le più grandi del mondo), la GlaxoSmithKline.

I dati forniti in questo articolo sono veramente disarmanti, tanto più se consideriamo le autorevoli e interessate fonti di provenienza per cui qualche maligno potrebbe pure supporre che se le cifre rese pubbliche sono queste, quelle reali potrebbero essere anche peggio. Ma partiamo dal presupposto che abbia trionfato la buona fede e la trasparenza e vediamo questi dati ...

martedì 24 ottobre 2017

Le Leggi dell'Industria Farmaceutica

All’inizio del XXI secolo l’umanità è giunta a un bivio: o si cede agli interessi economici delle grandi corporazioni che cercano di dominare la nostra vita o si agisce per difendere i diritti fondamentali dell’uomo.

Gli interessi delle più grandi corporazioni e delle finanziarie globali hanno definito settori chiave della vita umana come loro mercati: la salute, l’alimentazione e l’energia.

Il cartello chimico/petrolchimico e farmaceutico vuole controllare ed espandere tali mercati. 

Poiché la salute, l’alimentazione e l’energia sono aree che definiscono essenzialmente l’esistenza umana, il cartello ha dichiarato “guerra all’umanità” .

Per raggiungere i suoi obiettivi e consolidare la sua potenza economica, il cartello ha piazzato strategicamente le sue marionette nei settori della medicina, dei media, della politica e in tutti gli altri settori...

giovedì 19 maggio 2016

Esami del sangue: richiedere omocisteina (Cosa non ci dicono - la vera prevenzione)

Tutti conoscono il colesterolo ma quanti di voi hanno mai fatto negli esami di routine il conteggio dell'omocisteina? 

Esame raccomandato solo in stato di gravidanza, per chi soffre già di problemi vascolari e cardiaci, osteoporosi e sindrome metabolica.?
Farlo prima come segnale d'allarme costerebbe troppo? Forse preverrebbe troppe patologie?

Come mai non dobbiamo sapere nei comuni check up il valore di omocisteina? Cosa c’è sotto? Semplice "dimenticanza" o forse si coprono alcuni sporchi interessi di parte?.. un esame che costa solo circa 12 euro??
E allora come mai non devi saperlo?

Il valore dell'omocisteina è un vero campanello d'allarme che potrebbe metterci in guardia per tantissime patologie, e tanti sono inoltre i fattori che concorrono ad aumentarla.

MI CHIEDO CI VOGLIONO MALATI? O VOGLIONO MANTENERSI RICCHI?

Mi chiedo con un esempio semplice.. se fare una profilassi di Omeprazolo o Lansoprazolo per via del reflusso per anni può diminuire la vitamina B12 che quindi va ad aumentare l'omocisteina che a sua volta può essere concausa di patologie invalidanti.

PERCHÈ NON VIENE PRESCRITTA COME ROUTINE DI CONTROLLO?...