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lunedì 8 giugno 2026

Rh-negativo e il caso delle due gemelline cinesi con DNA modificato


Facciamo un po’ di chiarezza sul Sangue Rh- negativo (privo del Fattore Rhesus) e il caso delle due gemelline cinesi con DNA modificato in laboratorio

L’Rh è una proteina presente sui globuli rossi che (come ogni proteina) codifica i geni Rhesus. Se nel test si risulta positivi alla presenza del Rhesus si dice che si è Rh+, se al contrario il Rhesus manca si dice Rh- negativo. 

Essere Rh- oppure Rh+ quindi non significa soltanto possedere o meno una semplice proteina Rh sui globuli rossi, sarebbe molto riduttivo, in realtà vuol dire molto, molto di più a livello genetico.

Cosa vuol dire geneticamente essere Rh-? ...

sabato 15 novembre 2025

Nel futuro vivremo 120 anni, ma non tutti

 
Entro il 2050 l'aspettativa di vita di 120 anni diventerà una norma per la popolazione dei paesi economicamente sviluppati.

Foto: Jeanne Calment. Visse 122 anni e 164 giorni (21/02/1875 - 02/08/1977)

Tale previsione è sta formulata da Valerij Cereshnev, dottore dell'Accademia Russa delle Scienze, presidente della Commissione per la scienza e tecnologie ad alto contenuto tecnologico della Duma di stato della Federazione Russa.

Innanzitutto questa affermazione riguarda i paesi dove la gente vive mediamente non meno di 80 anni. La Russia per ora non può vantare questi indici. Le tendenze positive però sono evidenti.

L'aspettativa di vita è un'entità variabile. Oggi meno di tutti vivono gli abitanti di Swaziland, Angola, Mozambico sono fortunati se riescono ad arrivare a 40 anni. I più longevi sono gli abitanti di Andorra e del Giappone – la loro aspettativa di vita è oltre 80 anni. Altri duecento stati si sono distribuiti in mezzo a loro.

A seconda dell'ecologia, sviluppo economico, livello della medicina la gente vive di più o di meno. Eppure potremmo vivere tutti quanti fino a 120 anni ...

venerdì 17 ottobre 2025

Il bambino di Lapedo: un ponte tra Umani e Neandertaliani

Nel 1998, il Bambino di Lapedo ha catturato l’attenzione del mondo scientifico grazie alla sua straordinaria fusione di geni umani e neandertaliani. 

Questo scheletro, rinvenuto nel riparo roccioso di Lagar Velho, situato nella valle di Lapedo in Portogallo, si distingue per le sue caratteristiche fisiche uniche e per il trattamento delle ossa, che presentano macchie di ocra.

Recentemente, la comunità scientifica ha ottenuto una datazione precisa di questo ritrovamento, un risultato che evidenzia i notevoli progressi tecnologici nel campo della ricerca archeologica.

La scoperta del Bambino di Lapedo non solo ha arricchito la nostra comprensione della preistoria, ma ha anche aperto nuove strade per la ricerca genetica e antropologica...

lunedì 4 agosto 2025

RNA: che cos’è, a che serve, differenza con il DNA

Oggi, anche per chi non ha studiato genetica, biologia molecolare o biochimica, ma fosse interessato all'argomento, proviamo a spiegare un po' di basi.

Cos’è l’RNA o acido ribonucleico? 

Si tratta di una macromolecola che svolge una funzione fondamentale nel processo di formazione delle proteine a partire dal DNA. E per gli esseri umani le proteine sono indispensabili per la sopravvivenza. Sono loro, infatti, a garantire il buon sviluppo e il corretto funzionamento delle cellule.  

Con l’obiettivo di rendere comprensibile a tutti (anche ai non addetti ai lavori) la funzione dell’acido ribonucleico, l’Università Telematica Niccolò Cusano ha realizzato questa breve ma esaustiva guida. 

Che cos’è l’RNA e a cosa serve

Per RNA si intende una macromolecola biologica, costituita da più catene o filamenti di molecole più piccole. Queste molecole più piccole prendono il nome di monomeri. Nel caso dell’RNA i monomeri hanno un proprio nome specifico: nucleotidi.  

La lunghezza dei filamenti di RNA è variabile. Può andare cioè da alcune centinaia ad alcune migliaia di nucletodi...

martedì 9 gennaio 2024

Il seme degli Dèi

Un intervento ‘esterno’ fu il punto di partenza dell’incredibile storia del genere umano? ..

Man mano che il progresso scientifico avanza e nuove scoperte vengono fatte divulgate, più si va a delineare un quadro che noi appassionati di ufologia e paleoarcheologia abbiamo da sempre teorizzato: un intervento ‘esterno’ quale punto di partenza dell’incredibile storia del genere umano.

Ma partiamo dall’alba della comparsa dell’Homo Sapiens, circa 300.000 anni fa in Africa, secondo le teorie antropologiche tradizionali. A quel tempo il precedente esemplare, l'Homo Erectus, è presente sul pianeta già da più di un milione e mezzo di anni e possiede una capacità cranica maggiore rispetto all'Homo Habilis. L'Homo Erectus avrebbe avuto una notevole somiglianza con gli esseri umani moderni, ma aveva un cervello di dimensioni corrispondenti a circa il 75% di quello dell'Homo Sapiens. Il modello paleoantropologico dominante descrive l’Homo Erectus inoltre come capace di usare rudimentali strumenti.

A un certo punto avviene qualcosa di rivoluzionario, la massa cerebrale aumenta del 30%, acquisisce capacità di articolare un linguaggio, modifica la propria biologia ormonale, … insomma l’Erectus si evolve in Homo Sapiens e poi successivamente circa 30.000 anni fa in Sapiens Sapiens e come descritto in figura, attraverso una serie di fasi migratorie i Sapiens vanno a popolare l’intero pianeta ...

sabato 15 aprile 2023

La strana genetica dei cani di Chernobyl

 
Un nuovo studio ha analizzato il DNA di 302 cani selvatici che vivono vicino alla centrale elettrica, confrontandolo con quello di animali con altri che vivono a 15 chilometri di distanza e trovando notevoli differenze.

Per decenni, gli scienziati hanno studiato gli animali che vivono dentro o vicino alla centrale nucleare di Chernobyl per vedere come l’aumento dei livelli di radiazioni influisce sulla loro salute, crescita ed evoluzione.

Un nuovo studio ha analizzato il DNA di 302 cani selvatici che vivono vicino alla centrale elettrica, confrontandolo con quello di animali con altri che vivono a 15 chilometri di distanza e trovando notevoli differenze.

Sebbene lo studio non provi che le radiazioni siano la causa di queste differenze, i dati forniscono un primo passo importante per analizzare queste popolazioni irradiate e confrontarle con quelle di cani che vivono altrove ...

domenica 19 febbraio 2023

Quando l’uomo aveva 48 cromosomi

 di Alessandro Tavecchio 
(08/06/2013)

Se, al giorno d’oggi, dovessi per caso dire che l’uomo ha quarantotto cromosomi, le fiere dell’inferno si abbatterebbero su di me: orde di biologi farebbero la fila per insultarmi e fustigarmi di fronte ad un così macroscopico errore. 

Del resto sin da quando si è bimbi si insegna, quasi fosse una filastrocca, che di cromosomi se ne ricevono ventitré dal papino, e ventitré dalla mamma: 23 a coppie, per un totale di 46. 

Poi non sono veramente convinto che la gente abbia un’idea chiara di cosa sia un cromosoma, considerato che la maggioranza degli italiani non sa se è più grande un protone o un elettrone, ma sono ben convinto che se scrivessi qui che l’uomo ha quarantotto cromosomi, il mio pubblico, composto perlopiù da gente più istruita della media oltre che da mia mamma (ciao mamma!), si fionderebbe nei commenti a segnalare il terribile errore.

Quello che però difficilmente questi saccenti arrabbiati tengono presente è che fino agli anni ‘50 la quasi totalità della comunità scientifica era pressoché certa che l’uomo di cromosomi ne aveva quarantotto, ventiquattro coppie ... 

sabato 31 dicembre 2022

Ecco le 10 assurdità scientifiche che ci rifileranno nel prossimo futuro

Un elenco di 10 anni fa, un po' provocatorio, esagerato? Fantascienza?
Forse ...
Catherine


La 'scienza' industriale ha in mente per noi un futuro molto diverso dai paradisi utopistici previsti dai media main-stream. 

Secondo i mass-media asserviti la scienza sarebbe sempre e comunque benigna per l'umanità. Ogni conseguimento scientifico è sempre stato dipinto come 'progresso', anche se molti di essi alla lunga si sono rivelati disastrosi (le bombe atomiche, ad esempio, oppure gli OGM).

Mentre la scienza pura risulta essere una componente necessaria di qualsiasi civiltà che cerca di espandere la propria comprensione dell'universo, il tipo di scienza che oggi domina il paesaggio è industriale, quindi al servizio dei profitti aziendali più che della umana comprensione.

La scienza business sta per partorire una nuova nidiata di tecnologie proprio terrificanti, le quali potrebbero trasformare il mondo. Di seguito ho compilato una lista di dieci possibili nuove tecnologie che potrebbero essere utilizzate per ridurre ulteriormente le vostre libertà e assoggettarvi in modo ancora più schiavizzante ai padroni globalisti, il tutto spacciato per progresso della 'scienza.' ...

domenica 9 ottobre 2022

Quando rischiammo l’estinzione

 
Noi esseri umani circa 70.000 anni fa rischiammo l’estinzione, quando l’intera popolazione umana si ridusse ad un numero esiguo. 
All’epoca poche migliaia di individui sopravvissero ad un cataclisma che ebbe importanti effetti sulla nostra specie. 

Una teoria afferma che in quell’epoca remota esplose in Indonesia un enorme supervulcano che oscurò il cielo con immense coltri di cenere, spingendo il nostro pianeta in un’era glaciale che uccise tutti i nostri antenati più deboli.

Tuttavia oggi gli scienziati non concordano in maniera unanime alla teoria anche se appare chiaro che la nostra specie rischiò di sparire per sempre dalla faccia della Terra ...

sabato 2 luglio 2022

Il libero arbitrio esiste o è solo un’illusione?

La libertà di scegliere è reale, o è solo un’illusione?

Una delle più antiche questioni in psicologia, e in altri campi come ad esempio la filosofia, è se gli esseri umani hanno il libero arbitrio. Cioè, siamo in grado di scegliere quello che faremo con le nostre vite?

Siamo davvero liberi di scegliere?

La questione del libero arbitrio è particolarmente spinosa perché rappresenta una collisione tra due prospettive opposte, ma ugualmente valide. Dal punto di vista puramente metafisico, se non abbiamo il libero arbitrio, perché siamo qui? Qual è il senso della vita, se non siamo in grado di scegliere i nostri percorsi? Eppure, da un punto di vista puramente scientifico, come è possibile che tutto possa accadere senza essere stato causato da qualcosa d’altro? Se possiamo davvero scegliere, quindi se queste scelte devono essere senza causa, cos’è che non può essere spiegato all’interno del modello di scienza su cui molti di noi si basano?

Non c’è riscontro all’interno della psicologia sul fatto che in realtà abbiamo il libero arbitrio, anche se gran parte di quello che viviamo sembra presumere di si. Freud e Skinner avevano idee decisamente differenti su molte cose, ma su una cosa erano d’accordo, cioè che il comportamento umano è determinato da influenze all’interno o all’esterno della persona. Freud ha parlato di conflitti inconsci come possibili cause del comportamento, e Skinner ha parlato di contingenze ambientali, ma in ogni modo per loro non siamo liberi di decidere...

sabato 22 gennaio 2022

Perché alcune persone sono resistenti al virus del Covid-19?

 

Esistono soggetti che non hanno alcuna probabilità di contrarre il Covid-19? 
A quanto pare sì. 

O almeno questo è quanto scoperto da uno studio internazionale portato avanti, per la parte italiana, da un team di ricercatori dell'Università romana di Tor Vergata.

Cosa dice lo studio

I ricercatori che hanno partecipato alla ricerca, che sono stati guidati dal professore di genetica medica Giuseppe Novelli, hanno lavorato all'interno di un gruppo di 250 laboratori coordinati dal professor Jean Laurent Casanova della Rockfeller University di New York.

A portarli alla conclusione che esistano casi di immunità al Coronavirus, l'osservazione di persone che, nonostante contatti diretti ed estremamente ravvicinati con soggetti positivi, non ne sono state contagiate, quasi come se potessero contare su una barriera, invisibile ma molto efficace e resistente, in grado di proteggerle ...

venerdì 14 gennaio 2022

Bruce Lipton e l'evoluzione della Biologia

 

"C’è una cosa che io chiamo umorismo dell’universo; altri possono chiamarlo scherzo cosmico. Ci sono state occasioni nella vita di tutti noi in cui abbiamo creduto di sapere esattamente quale sarebbe stato il risultato di qualche avvenimento o fatto. Eravamo così convinti di sapere quello che sarebbe successo che avremmo potuto scommettere la fattoria di famiglia più il lavello della cucina sull’esito dell’evento. Ma ... "

Bruce Lipton - 12/01/2022

È in momenti come questi che l’universo ci sorprende compiendo una svolta a sinistra invece che a destra.
Mentre nella maggior parte dei casi una tale svolta potrebbe provocare rabbia, delusione o disillusione, io di solito reagisco scrollando la testa con profonda ammirazione nella perversa natura dell’umorismo dell’universo. Proprio quando pensavo di sapere esattamente come sarebbero andate a finire le cose mi trovo senza fiato per la sorpresa. Meravigliato, devo rivedere e riconsiderare le credenze che avevo e che mi hanno portato alla mia errata conclusione ...

mercoledì 1 settembre 2021

Se questa è scienza

Quando penso di scrivere qualcosa sulla situazione attuale, mi si affacciano tali e tanti argomenti su cui varrebbe la pena cimentarsi che risulta poi sovente difficile ordinarli e dar loro una sequenza non solo logica ma che conduca anche a pensieri ricchi di un fuoco interiore tale da sfuggire non solo all’inganno più palese, la narrazione dominante, ma anche ad altri più nascosti e altrettanto pericolosi.

di Sergio Motolese

Il fuoco che intendo qui non è quello istintivo, che spinge a reazioni in apparenza liberatorie, quali sfilare in piazza, gridare il proprio sdegno e simili; un fuoco che brucia e rischia però di bruciare anche la centratura interiore, che deve invece essere protetta e salvaguardata. Tutto ciò è umano ma rischia, se non portato a coscienza, di farci cadere nell’altro inganno. 

Negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso abbiamo già sperimentato come sia facile manipolare il pensiero nelle piazze, infiltrare provocatori e altre tecniche ben collaudate. Oggi tutto ciò avviene anche nelle “piazze” televisive. 
La piazza di cui parlo è un’altra, l’agorà, una piazza simbolica ma non virtuale, nella quale si incontrano individui in carne e ossa, senza l’intermediazione di piattaforme, dove si attinge dal comune patrimonio delle idee e dei concetti, dove ci si guarda negli occhi e si comunica, senza megafoni e senza imbonitori ...

mercoledì 23 giugno 2021

Le cellule convertono Rna in Dna: la scoperta che potrebbe demolire il dogma della biologia


Le cellule umane possono convertire l'Rna in Dna. 

Lo studio pubblicato l'11 giugno su Science Advance che rischia di dover far riscrivere i libri di biologia perché demolisce un dogma della biologia molecolare, è realizzato dall'equipe guidata da Gurushankar Chandramouly dell'università americana Thomas Jefferson
E potrà aiutare nella lotta ai tumori.

«Si tratta di una scoperta che se confermata - commenta all'Ansa il genetista Edoardo Boncinelli - ha un grande impatto sia a livello teorico che pratico. Dagli anni '50 sapevamo infatti che le informazioni biologiche nelle cellule umane si trasferissero dal Dna all'Rna per poi arrivare alla produzione di proteine. 

Un meccanismo talmente importante e inconfutabile da essere considerato il "Dogma della biologia". 
Negli ultimi anni questa certezza aveva iniziato a vacillare ma ora questo studio - va sottolineato che serviranno altri approfondimenti - sembra demolirlo completamente» ...

giovedì 25 febbraio 2021

Sangue RH negativo: sappiamo tutto?

da roccoblogger

Il sangue RH negativo è una linea di sangue esotica o una mutazione casuale?

Abbiamo tutti qualche nozione a proposito di “gruppi sanguigni” e che accanto alla indicazione del “gruppo”di appartenenza troviamo anche l’indicazione del “Fattore RH” che può essere positivo o negativo. 
Ma cosa è esattamente?

RH” sono le prime due lettere del termine inglese “Rhesus” che identifica una scimmia (il macaco), primate sul quale è stato identificato per la prima volta nel 1939-1940. Il “fattore RH” è un tipo di antigene (sostanza in grado di essere riconosciuta dal sistema immunitario) che si può trovare sulla superficie dei globuli rossi.

Gli antigeni genericamente denominati RH sono circa 30, ma a noi interessa quello denominato “antigene D” (è un antigene formato da una molecola di natura proteica): è la sua presenza o assenza che distingue il sangue in RH positivo o RH negativo. La presenza quindi dell’antigene D, e cioè l’avere un RH positivo, dimostra chiaramente la parentela con le scimmie. 

La presenza di questa “parentela” non desta in noi alcuna sorpresa (vedi teoria evoluzionistica di Darwin), la sorpresa invece sta nel fatto che alcuni (un 15% circa della popolazione mondiale) ne è invece sprovvisto ...

mercoledì 6 gennaio 2021

Forse non tutti sanno che anche i nostri geni possono essere brevettati

di Fabristol

Ottenere un diritto monopolistico allo sfruttamento di un’invenzione o di una scoperta è ormai considerato universale e “normale”. 

Lo stato garantisce a un individuo o a un’azienda il monopolio temporaneo su un’invenzione
Questo fa sì che si impedisca ad altri di usufruire dei proventi di quest’ultima. Ormai si brevetta tutto, fino addirittura ai procedimenti di lavorazione di un materiale o perfino “azioni” come lo slide-to-unlock della Apple.

Ma forse pochi sanno che perfino parte del genoma umano è sotto brevetto: si pensa addirittura intorno al 20%. In cosa consiste questa brevettazione genetica? 

Una compagnia isola un gene, va all’ufficio brevetti e richiede il monopolio sullo sfruttamento di questa informazione. Ovviamente non possono vendere i nostri geni né evitare che le nostre cellule li replichino o li usino per sintetizzare proteine. 

Ma esiste un altro metodo per far soldi grazie all’aiuto dello stato: brevettare le tecniche per isolare, mutare o eseguire test diagnostici su alcuni geni ...

lunedì 12 ottobre 2020

Cosa c’entra il Covid-19 coi Neanderthal?


Forse non c'entra per nulla. Ma forse si ...

Questo recente studio mette in causa un "pezzo" di DNA Neanderthal come possibile fattore aggravante dei sintomi della malattia provocata dal virus.

Questa particolarità genetica potrebbe essere una delle ragioni (altre potrebbero essere l'età media più bassa, o il clima, per esempio) per le quali il continente africano è meno toccato dal virus.
Il 50% degli abitanti del Sud-Est Asiatico o il 16% degli europei, per esempio, hanno in comune un pezzetto di DNA Neanderthal.
Ma l'uomo di Neanderthal non ha mai vissuto in Africa.

Seppur rare, alcune tracce di DNA Neanderthal, "importato" tardivamente dall'homo sapiens (non prima di 100.000 anni fa) sono state comunque trovate presso alcune popolazioni africane ma la maggior parte è pressoché priva di tali geni.
La ricerca è solo agli inizi ...
Catherine


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Curiosità di paleoantropologia e predisposizione genetica

Nella grande mole di ricerche che riguardano SARS-CoV-2 a giugno 2020 uno studio italiano pubblicato su “New England Journal of Medicine” indaga eventuali predisposizioni genetiche prendendo a campione 835 pazienti italiani e 775 pazienti spagnoli.

Per comprendere la differenza tra acronimi il ministero della salute riporta: “La sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus-2 (SARS-CoV-2) è il nome dato al nuovo coronavirus del 2019. COVID-19 è il nome dato alla malattia associata al virus”. (www.salute.gov.it) ...

sabato 30 maggio 2020

Vi spiego perchè il Covid-19 si è indebolito

La parola a Pietro Buffa, biologo molecolare di origini trapanesi:

"Come scrivo dal mese di marzo, il beta-coronavirus SARS-Cov-2 esiste sotto forma di popolazioni di mutanti sparsi nel mondo, proprio a causa della sua grande variabilità genetica.

Sarebbero infatti più di 6.800 le mutazioni comparse nel genoma del virus durante la sua corsa intorno al mondo, come rivela uno studio svolto dall'University College London (UCL). 

Ciò che emerge con sempre più forza da questi studi è che il virus accumula mutazioni che non giocano alcun ruolo nel suo potenziamento ma anzi, sembrano indebolirlo nel tempo (così come accaduto a tanti altri ceppi virali)".

Allora la domanda nasce spontanea. Perché il virus si indebolisce?

"Cerco di chiarire alcuni aspetti interessanti come biologo molecolare.
Fondamentalmente entrano in gioco due meccanismi ...

domenica 24 maggio 2020

Che cos’è la vita? La scienza non riesce ancora a definirla

di Giorgio Masiero

Gli scienziati non sanno come sia comparsa la vita.

Se qualche lettore non è d’accordo con me (e pensa di avere almeno uno schema di soluzione) può candidarsi per il premio di un milione di dollari messo in palio dalla Origin-of-Life Foundation (USA).

Dalle evidenze fossili sappiamo che forme elementari di vita simili a batteri erano già presenti nel nostro pianeta 3,5 miliardi di anni fa, ma come si siano originate ci è del tutto oscuro.

A priori, sul piano logico, ci sono 5 possibilità:

1)      Quelle cellule sono comparse per leggi naturali, attraverso una successione di aggregazioni e trasformazioni chimiche, a partire da semplici composti organici (“abiogenesi”);
2)      il problema è indecidibile;
3)      la vita terrestre proviene dallo spazio (“panspermia”);
4)      è stata creata da Dio;
5)      è comparsa per caso.

Solo le prime due assunzioni sono ipotesi di lavoro scientifiche, la terza rinvia alle altre, la quarta e la quinta appartengono alla filosofia e al credo personale di ciascuno.

Un ottimista sulla potenza esplicativa della scienza sperimentale può trovare strana l’opzione n. 2: come? esistono anche questioni scientificamente indecidibili?

Ebbene sì, e ciò è dimostrato scientificamente! Dei limiti della ragione umana messi in luce dai teoremi d’incompletezza di Gödel (1931) ho parlato in un altro articolo.
Molti scienziati propendono per l’indecidibilità del problema dell’origine della vita ...

domenica 19 aprile 2020

Rh negativo: cosa sappiamo e le ipotesi

Un "mistero" tutt'ora mai spiegato in modo definitivo.
Facciamo rapidamente il punto ...


Ho letto un po’ di tutto sul fattore rhesus del sangue per farmi un’idea di questa differenza fra chi possiede l’antigene Rh e chi no e quindi è considerato Rh negativo.

La trasmissione ereditaria del carattere Rh avviene in maniera molto simile a quella del gruppo sanguigno di appartenenza (A, B, 0, AB): ciascuno di noi ha una parte materna e una paterna e per ogni caratteristica del nostro corpo abbiamo un gene materno e uno paterno che non sono uguali, infatti sarà solo il gene dominante a stabilire per esempio il colore dei capelli, la forma del naso, il colore degli occhi etc…

Per quanto riguarda il gene cosiddetto “recessivo” verrà conservato e trasmesso alle generazioni successive, ma nel caso dei gruppi sanguigni un bambino può essere A (dominante), B (dominante), 0 (recessivo), oppure AB.

Se una persona è del gruppo A, può essere AA perché ha ereditato la caratteristica A sia dal padre che dalla madre, A0 perché ha ereditato almeno una caratteristica 0 da uno dei due genitori, quindi gli stessi genitori possono avere anche un figlio di gruppo 0.
Questo avviene nel 25% dei casi ...