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giovedì 21 maggio 2026

Viaggiare nel passato: le teorie scientifiche che sfiorano l’impossibile


 Viaggiare nel tempo è uno dei sogni più affascinanti dell’essere umano: la possibilità di tornare indietro per vivere eventi storici, rimediare a errori del passato o semplicemente osservare il mondo in altre epoche ha ispirato scienziati, scrittori e filosofi per secoli.

Il viaggio nel tempo è sempre stato considerato solo una fantasia, qualcosa di impossibile, per via dei problemi logici e scientifici che comporta, tra cui il famoso paradosso del nonno: cosa succederebbe se qualcuno tornasse indietro nel tempo e impedisse a suo nonno di avere figli cancellando così l’esistenza del viaggiatore stesso? E se vi dicessimo che nuovi studi hanno evidenziato la possibilità di un “tuffo nel passato”? 

Infatti, combinando relatività generale, meccanica quantistica e termodinamica si potrebbe trovare la chiave per viaggiare nel tempo senza incongruenze logiche. Nella nostra esperienza quotidiana il tempo scorre in modo lineare, si tratta di un concetto profondamente radicato nella fisica newtoniana; tuttavia, secondo la teoria generale della relatività di Einstein del 1915, il tempo è strettamente collegato allo spazio, formando un tessuto a quattro dimensioni noto come spazio-tempo che può essere alterato, comportandosi quindi in modi controintuitivi...

martedì 30 settembre 2025

Il Consiglio dei Nove - ("L'unico pianeta del libero arbitrio")


Nonostante le mie (eterne) perplessità sul contattismo e fenomeni affini, che richiedono più fede che prove scientifiche, ho deciso di pubblicare questo articolo semplicemente perché sul tema si trova pochissimo materiale in italiano e potrebbe interessare qualcuno. E poi chissà, oltre ai messaggi, anche saggi, contenuti in esso, potrebbe esserci almeno un fondo di verità, e la verità non va mai snobbata! Buona lettura.
Catherine

 Negli Stati Uniti Phyllis V. Schlemmer è una medium conosciuta. Il padre e la madre possedevano lo stesso dono. È anche guaritrice, fin dall'età di cinque anni. Ha permesso a diverse società americane di scoprire giacimenti di petrolio, gas naturale e metalli preziosi e l'FBI, con il suo aiuto, ha ritrovato più di venti persone scomparse.

Uscito nel 1993, il suo libro "The Only Planet of Choice" (L'unico pianeta del libero arbitrio") è considerato da alcuni come uno dei più importanti del nostro tempo. 

È il frutto di più di venti anni di contatti e di ricerca. Tra le decine di migliaia di persone che l'hanno letto, centinaia di loro hanno testimoniato, descrivendo l'impatto profondo che la sua lettura ha avuto sulle loro vite.

Questo libro racconta venti anni di comunicazioni ricevute da nove Esseri Cosmici, entità collettive che lei chiama "The Nine" e con i quali continua ad essere in relazione telepatica dalla sua residenza in Florida. Secondo Phyllis Schlemmer, il Consiglio dei Nove si riferisce a coloro che gli Ebrei chiamano Elohim ed è stato implicato per la prima volta sul nostro pianeta 34.000 anni fa. Gli Elohim vivono in una regione del cosmo che essi chiamano "la zona fredda" e che corrisponde a una dimensione particolare del nostro universo...

sabato 2 luglio 2022

Il libero arbitrio esiste o è solo un’illusione?

La libertà di scegliere è reale, o è solo un’illusione?

Una delle più antiche questioni in psicologia, e in altri campi come ad esempio la filosofia, è se gli esseri umani hanno il libero arbitrio. Cioè, siamo in grado di scegliere quello che faremo con le nostre vite?

Siamo davvero liberi di scegliere?

La questione del libero arbitrio è particolarmente spinosa perché rappresenta una collisione tra due prospettive opposte, ma ugualmente valide. Dal punto di vista puramente metafisico, se non abbiamo il libero arbitrio, perché siamo qui? Qual è il senso della vita, se non siamo in grado di scegliere i nostri percorsi? Eppure, da un punto di vista puramente scientifico, come è possibile che tutto possa accadere senza essere stato causato da qualcosa d’altro? Se possiamo davvero scegliere, quindi se queste scelte devono essere senza causa, cos’è che non può essere spiegato all’interno del modello di scienza su cui molti di noi si basano?

Non c’è riscontro all’interno della psicologia sul fatto che in realtà abbiamo il libero arbitrio, anche se gran parte di quello che viviamo sembra presumere di si. Freud e Skinner avevano idee decisamente differenti su molte cose, ma su una cosa erano d’accordo, cioè che il comportamento umano è determinato da influenze all’interno o all’esterno della persona. Freud ha parlato di conflitti inconsci come possibili cause del comportamento, e Skinner ha parlato di contingenze ambientali, ma in ogni modo per loro non siamo liberi di decidere...

mercoledì 4 maggio 2022

Falsa libertà e libero arbitrio

In merito alla libertà circolano costantemente due falsità. In primo luogo, si dice che la mia libertà debba fermarsi laddove inizi la libertà del mio prossimo.

Tutto ciò è falso, dal momento che quando il mio prossimo decide di prendersi una libertà più grande della mia, non resta più spazio per la mia libertà. 
In secondo luogo, si presume che essere liberi significhi fare ciò che si vuole. Anche questo è falso, perché chi 'vuole' è il corpo emotivo del desiderio governato dall'ego. In entrambi i casi stiamo parlando di falsa libertà.

In realtà, io vivo in una gabbia di nome ego in cui, inconsciamente, mi comporto sia come una pecora bianca servile che come una pecora nera ribelle. 

Le pareti della mia cella sono edificate su una base denominata istinto di sopravvivenza; le sbarre alla finestra sono fatte di un metallo chiamato paura. Solo io ho il potere di creare la mia prigione, solo io ho il potere di riaprire la porta. Tutto ciò si può riassumere in due parole: libero arbitrio...

venerdì 3 settembre 2021

Educazione spirituale, questa sconosciuta

di Silvia Raffaella Formìa

Tutti sappiamo quanto è importante ricevere una "buona educazione". Questo può voler dire molte cose: essere ben educato per un bambino significa in genere ricevere delle istruzioni di base sulle formalità che regolano la corretta convivenza con gli altri esseri umani, a seconda del luogo in cui si nasce. Infatti, a seconda della cultura alla quale si viene educati, i parametri di cosa sia accettabile e cosa no, possono variare sensibilmente. Un esempio è quello dell'abitudine di ruttare a tavola: mentre in Occidente è considerato ampiamente disdicevole e segno di pessime maniere, in Giappone, al contrario, è segno di aver gradito il pasto e chi non lo fa è considerato estremamente sgarbato nei confronti dell'ospite che lo ha invitato.

L'educazione inoltre è quella che si riceve a scuola. Al bambino viene insegnato a leggere, scrivere e fare di conto, gli vengono impartite negli anni lezioni di tutte le materie che nella nostra società vengono considerate importanti per muoversi nel mondo, selezionate in base all'importanza che ogni cultura darà a questa o a quella materia. Un esempio: ho vissuto in Brasile diversi anni e in quel Paese la geografia viene insegnata tenendo conto quasi esclusivamente del continente americano. 

Parlando con un bambino di 12 o 13 anni questi mi chiese come ero arrivata lì dall'Italia. Io ovviamente risposi in aereo. Lui ne fu molto stupito e mi chiese per quale motivo non fossi arrivata in auto. Gli dissi che non era possibile arrivare in auto, c'era di mezzo un Oceano. Allora lui mi rispose che era convinto che ci fosse un ponte autostradale che collegava i due Continenti. Questo è solo un esempio (ovviamente non intendo sminuire la cultura impartita in nessun Paese) che fa capire quanto le lezioni selezionate in diverse zone del mondo possano falsare o mutare o distorcere il concetto di "realtà" ...

venerdì 25 dicembre 2020

I negatori del male e la condizione umana

“L’ambiguità del reale è siffatta che il Bene stesso può generare il Male.” 
- F. Schelling -

E’ estenuante il dibattito con gli assertori della “verità”: estenuante ed inutile. Ora, mi chiedo come sia possibile essere sicuri di possedere verità ontologiche (non empiriche) per dispensarle ai profani. Come spesso avviene, la pietra d’inciampo è il problema del male.

I dogmatici, per avere ragione in modo definitivo, invece di ricorrere ai funambolismi dei teologi, che tentano di spiegare il mysterium iniquitatis, scivolando in conclusioni più insanabili delle già antinomiche premesse, negano il male tout court. E’ uno stratagemma molto efficace, ma pur sempre uno stratagemma.

Se si obietta che resta comunque una dose di male che pare assurdo, inesplicabile, i negatori ti rispondono, con Leibniz e Pangloss che “tutto è perfetto così com’è”. “Viviamo nel migliore dei mondi possibili”. Tali asserzioni sono postulati che non abbisognano di alcuna dimostrazione. Il male è solo il frutto di una visione limitata e soggettiva.
Sarà... Se si propone l’esempio di un bambino ucciso, dopo essere stato seviziato magari per anni, coloro replicano nel modo seguente: in primo luogo quel bambino ha deciso di nascere per maturare un’istruttiva esperienza che prevedeva la sua morte dopo una lunga tortura.

Inoltre essi affermano che il male incarnato in tale vissuto è del tutto illusorio, più inconsistente di un’ombra ...

giovedì 28 febbraio 2019

Frank O’Collins: Nessi tra Diritto, Vaticano e NWO

Frank O'Collins è un filosofo, poeta e ricercatore (Melbourne, 1965) fondatore e direttore del progetto UCADIA. Secondo quanto riportato sul sito ufficiale della associazione, "(...) UCADIA rappresenta una presenza spirituale e giuridica, una struttura di classificazione delle conoscenze e delle regole, collezione di modelli di diritto e funzioni sociali, e un linguaggio simbolico semantico." (...)

E poi: "L'obiettivo finale di UCADIA è far si che ogni individuo abbia accesso ad informazioni complete e logiche, e modelli integrati di società che rappresentino una reale differenza per affrontare periodi di crisi come quelli verso cui stiamo andando incontro: crisi economica, mutazioni climatiche e crisi dello stato di diritto."

Nel video che segue - tradotto e sottotitolato da Heimskringla e Moksha75ar - O'Collins parla del lato oscuro del diritto vigente, le sue derivazioni e incongruenze. La conferenza spazia da tematiche metafisiche ad argomenti estremamente terreni e pragmatici, ed infine relaziona il tutto alle ambigue attività passate e presenti del Vaticano.
(Fonte: www.anticorpi.info)

Buona visione...

giovedì 10 gennaio 2019

L'educazione scolastica ci rende prigionieri

David Icke

La macchina della programmazione scolastica- educativa è assolutamente vitale per il “Sistema” perché è progettata per impiantare percezioni della realtà, già nei primi anni di vita. 

Così esso può assicurarsi che il suo individuo sacrificabile porterà avanti il sistema quando sarà adulto, oppure che sarà un piccolo buon schiavo per il resto della sua vita, credendo di essere libero.

Infatti coloro che guidano il sistema e coloro che sono guidati da esso, sono tutti schiavi. E’solo una questione di grado e il comune denominatore è quello di chiudere a chiave le persone dentro il lato sinistro del cervello.

Il cervello ha due emisferi collegati tra loro da un ponte: il corpo calloso. Questi emisferi hanno funzioni molto diverse, o personalità; dovremmo essere individui con un cervello unitario, quindi dovremmo poter ottenere il meglio da entrambi gli emisferi. Ma questo, tuttavia, non è ciò che il Sistema di Controllo vuole e quindi in molte persone questo non accade....

mercoledì 18 ottobre 2017

Destino o Libero Arbitrio?

Siamo destinati a vivere tra le infinite possibilità…

“Che fortuna, che coincidenza, chi lo avrebbe mai detto è un caso che ti abbia incontrato, il destino ha voluto così”. Queste frasi fanno parte della nostra quotidianità, le ripetiamo spesso, di fronte a situazioni apparentemente inspiegabili. Ma esiste il libero arbitrio o è il destino a decidere?

Questo dilemma percorre la storia del pensiero umano sin dalle origini, in quanto l’uomo da sempre si chiede se è libero o è un semplice strumento della natura.

Esiste il destino come opera programmatica, con la quale dobbiamo fare i conti per forza; ma come la realizzeremo dipende da noi, quindi esiste anche il libero arbitrio.

Il primo rappresenta la necessità e i condizionamenti che accompagnano un essere umano dalla nascita, il secondo consiste nelle scelte che facciamo durante tutta la nostra vita...

lunedì 13 luglio 2015

Chi più felice dell'uomo della pietra?

 di Gianni Tirelli

Affermare che l’uomo cibernetico del nostro tempo sia l’espressione massima del suo ego, è una conclusione inattendibile e incongruente.

Contrariamente a tali congetture, l’individuo robotizzato delle società moderne, non ha alcun Ego, non essendo in possesso di alcun parametro di solido riferimento attraverso il quale addivenire a delle scelte oggettive!

Viviamo nel totale relativismo, etico, morale affettivo e spirituale! Non serviamo più a nulla, non abbiamo scopi, vere motivazioni, se non la meccanica spinta alla mera sopravvivenza, condizionata da un residuo istinto di auto/conservazione, che si va spegnendo e che porterà una gran parte dell’umanità ad un suicidio di massa.

Viviamo e ci comportiamo contro natura. Questo accade perché, oggi, ogni comportamento, motivazione e scelta, non sono rivolti al benessere, al bisogno primario e alla felicità dell’individuo, ma al mero e banale profitto materiale e psicologico – alla soddisfazione di dipendenze, e al ricorso di attenuanti, addotte al fine di relativizzare, giustificare le nostre debolezze strutturali.

Confrontando e comparando, attraverso alcuni parametri di riferimento oggettivi la condizione e lo stile di vita dell’uomo della pietra con l’individuo tecnologico dell’era moderna, saremo in grado di ricavarne il livello di libertà, e di felicità raggiunti dall’uno o dall’altro, nella loro diverse circostanze temporali.

La consapevolezza di sé e delle cose, è il gradino più alto della conoscenza. E quanto più è filtrata dalle intrusioni di natura didattica, culturale, informatica, psicologica e nozionistica, tanto più la libertà mentale dell’uomo sarà prossima alla verità...

martedì 12 maggio 2015

Siamo schiavi dal 1302 d.c. … lo sapevate?


Schiavi dal 1302 (18 novembre), che è la data della pubblicazione della
Bolla Papale scritta da Papa Bonifacio VIII.

Riporto una lettera di un’amica, tale e quale, non l’ha inventata lei, ma le sue ricerche sono sbalorditive, essendo molto lunga sintetizzo in un riassunto che invoglia alla lettura:
Noi non siamo una Repubblica ma una società privata, grazie a bolle papali antiche mai abrogate, alla nascita noi diamo il nostro consenso per essere di fatto sfruttati come schiavi per tutta la vita, leggete con calma, fate le ricerche, questa è la chiave per uscire dalla schiavitù.

TUTTO nasce nel 1302 (18 novembre), che è la data della pubblicazione della Bolla Papale scritta da Papa Bonifacio VIII, che aveva come titolo “UNAM SANCTAM ECCLESIAM”.

SECONDA PARTE
Il vaticano e il nostro consenso

IL NOSTRO “CONSENSO”. Cerchiamo di capire cosa sia e cosa c’entra anche qui la santa sede e il vaticano? Un po’ di pazienza e più avanti sarà chiaro.

Perché stiamo diventando sempre più poveri?

Perché siamo governati da un individuo non eletto o nominato da altri (non eletti di nuovo), per tassarci e versare il nostro denaro o valore equivalente direttamente nelle casse dei banchieri internazionali privati?

Perché anche l’Italia ha ceduto ogni sovranità nazionale ad un gruppo di potere europeo privato? ...