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martedì 4 novembre 2025

Qual è il senso della vita?

 
Il filosofo norvegese Peter Wessel Zapffe osserva che «ogni nuova generazione chiede: qual è il senso della vita?» ma «una via più efficace di porre la questione potrebbe essere: perché l'uomo abbisogna di un senso della vita?»

Si potrebbe rispondere con le parole di Seneca, perché «la vita, senza una meta, è vagabondaggio», trovandosi in accordo sia con il pensiero del mistico indiano Inayat Khan, che proclama «beato colui che ha trovato nella vita lo scopo della propria esistenza», che con quello dello scrittore brasiliano Paulo Coelho, quando afferma che «è proprio la possibilità di realizzare un sogno che rende la vita interessante».

Eppure, così facendo avremmo soltanto trovato un modo astuto per fuggire dall'interrogativo iniziale, ovvero: qual è il senso della vita?

La prima cosa da fare quando ci si trova innanzi ad un interrogativo è chiedersi: la domanda che ci stiamo ponendo è ben posta? Ovvero, è ragionevole cercare di rispondere?

Se ci stessimo interrogando su quale sia il colore del vento, la lunghezza del profumo o la durata del mare, a ragione, non dovremmo perdere nemmeno un istante del nostro prezioso tempo per tentare di formulare una risposta ...

giovedì 17 luglio 2025

La verità come l’incantesimo più potente.


di Paolo Franceschetti

Uno dei passi che mi ha più colpito di “Autobiografia di uno yogi” di Paramahansa Yogananda è un punto in cui egli dice che, se una persona dicesse sempre la verità, acquisirebbe il potere di esaudire tutti i suoi desideri. 

Quasi come a dire che il più potente incantesimo che una persona può fare nella sua vita è dire la verità.

Questo concetto torna in modo simile in un libro di Naomi Novik, che in italiano si intitola “Cuore Oscuro”.

L’incantesimo più potente, dice il libro, è la verità.
Perché la verità purifica, costringe a guardare dentro se stessi, e quindi in definitiva rafforza.

La storia di questo libro merita di essere raccontata.

Un giorno conobbi una strega francese, che chiamerò Rahel ...

giovedì 9 gennaio 2025

Danimarca, il segreto della felicità è il fattore "Hygge"

 
5 regole per applicarlo alla propria vita ..

Da oltre 40 anni, la Danimarca risulta uno dei Paesi più felici del mondo. 

Durante il dibattito delle primarie del partito democratico di questo mese (articolo del 2015 - NdC) il candidato Bernie Sanders ha detto: "Se vogliamo rendere gli Stati Uniti un luogo più felice, dobbiamo guardare a Paesi come la Danimarca". Questo commento ha scatenato un acceso dibattito sulle politiche pubbliche della Danimarca.

Qual è il segreto del successo di questo piccolo Paese del Nord Europa? Nel nostro libro, The Danish Way of Parenting: A Guide To Raising The Happiest Kids in the World, ho esplorato la questione con il mio co-autore, psicoterapeuta danese Iben Sandahl. 
La risposta si trova nella parola danese "hygge".

Il termine risale al 19° secolo e deriva dalla parola germanica "hyggja" che significa pensare o sentirsi soddisfatti. Non ci sono traduzioni esatte di questo termine. "Accogliente" potrebbe essere un tentativo di tradurre il termine ma non è sufficiente a spiegarne in modo esaustivo il concetto ...

mercoledì 9 ottobre 2024

La distanza da Sé

Non c’è niente lì fuori che possa colmare il vuoto che ti separa da te stesso.

Esiste uno spazio piccolissimo ma allo stesso tempo così difficile da colmare. Una distanza di soli pochi centimetri, quella che passa dalla testa al cuore, ma che racchiude un’infinità di tesori e segreti preziosi da tempo celati all’interno di ognuno di noi.

Questa distanza è tutto ciò che ti separa da te stesso, dal tuo vero te stesso, quello che continui a cercare ancora là fuori nel mondo, tentando di mendicare approvazione, gratificazione e sicurezza, ma non c’è nulla che possa arrivare dall’esterno a colmare questa piccola/enorme lacuna, solamente tu lo puoi fare, tu e nessun altro per te.

Avere tutto, ma non se stessi

Gli esempi di questa evidenza li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno. La storia più o meno recente pullula di persone che nella vita, hanno avuto tutto ciò che un essere umano possa desiderare a livello materiale, ricchezza, fama, successo, abbondanza di ogni bene di consumo, hanno avuto tutto e anche oltre, eppure hanno concluso la loro esistenza miseramente, soli, spesso stroncati da overdose letali di droga, da suicidi e da crisi depressive sconvolgenti. Perché? ...

venerdì 20 settembre 2024

Qui e ora: basta per essere felici?

Il “qui e ora” viene spesso presentato con l’aneddoto del maestro zen che, inseguito da una tigre, arriva sull’orlo di un precipizio. 
Riesce ad arrampicarsi su un ramo sporgente, ma si rende conto che questo non reggerà il suo peso a lungo. Come se non bastasse, sul fondo del dirupo un’altra tigre lo aspetta per divorarlo. 
Non potendo risalire o scendere, la sua morte è certa. A quel punto l’uomo scorge una fragola lì accanto, la prende, la mangia e… “Mmm… com’è buona!”

Il qui e ora è la capacità di vivere in profondità il momento presente, senza farsi distrarre dal futuro o dal passato. Anche nel momento più terribile, schiacciato tra la vita e la morte, il saggio sa riconoscere e gustare la bellezza attorno a sé.
Affascinante, vero?

Ma quanti di noi, provenienti dalle nostre vite caotiche, materialistiche e opprimenti, sanno sinceramente gustare il qui e ora? Certo, basta guardare Facebook o Instagram per contare le centinaia di persone che giurano di essere felici solo con l’odore del caffè al mattino, il sorriso di un amico e il fiorellino che è spuntato dal marciapiede. Facciamo pure finta che sia vero, ma… il resto delle 24 ore? ..
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venerdì 6 settembre 2024

7 caratteristiche delle persone che amano stare da sole

Esistono persone che amano la solitudine e che a volte vengono fraintese, nonostante non siano persone asociali ...

Imparare a stare da soli e stare bene è un aspetto importante della nostra vita: esistono poi persone che amano particolarmente la solitudine e che a volte, proprio per questa loro caratteristica, vengono fraintese ma che in realtà non sono per forza persone solitarie o asociali.

Imparare a stare da soli

Anche se l'essere umano è un essere sociale per natura, è importante imparare a stare da soli. Trascorriamo gran parte del nostro tempo in compagnia di altre persone, principalmente durante il tempo libero. Per questo motivo, molte persone non si sentono a proprio agio andando al cinema, viaggiando o cenando fuori da sole. Spesso chi ama stare da solo viene frainteso perché erroneamente si tende a credere che queste persone siano persone solitarie, burbere depresse e poco attraenti e senza amici. 
In realtà affermando questo, ci dimentichiamo che sentirsi soli non è la stessa cosa che stare da soli per scelta. Si può essere, per esempio, a una festa piena di gente e provare un'enorme solitudine e, al contrario, essere su una spiaggia desolata in solitudine e sentirsi felici e sereni. 
Per molte persone, infatti stare da soli è un piacere. Godere della propria compagnia ed essere felici, aspettare il sabato sera per poter stare in casa da soli senza uscire, ricercare il tempo per pensare a sé stessi: le persone che sanno stare bene anche da sole, tendono ad avere un’autostima più alta, sono fiduciose e più premurose ...

martedì 20 agosto 2024

La democrazia dei burattini

C’era una volta, nella ridente nazione di Democrazia, un burattinaio di nome Potere, famoso per il suo ghigno beffardo e le lunghe dita nodose che si intrecciavano come serpenti affamati.

Con abilità diabolica, manovrava i suoi burattini politici, marionette goffe con teste vuote come zucche e cuori gonfi di vanità, più interessati alle poltrone dorate che al bene del popolo.


Ogni burattino politico brandiva una bandiera sgualcita, come un cavaliere senza destriero, recitando copioni logori su giustizia, libertà e prosperità. Ma dietro le loro maschere sorridenti, si nascondeva un groviglio di avidità e opportunismo, degno dei peggiori mercanti di anime.

Potere li muoveva a suo piacimento, tirando qua e là i loro fili invisibili come un maestro burattinaio al gioco. Li costringeva a promettere l’impossibile, ad accendere odi inutili come fiammiferi al vento, seminare discordia tra la gente semplice come semi di zizzania, dividendo il popolo in fazioni nemiche come polli nel pollaio. 

E la gente, accecata dall’illusione della scelta, si schierava, li applaudiva con un tifo da stadio degno dei tifosi più accaniti, ignara di essere solo uno strumento al servizio di un burattinaio senza scrupoli ...

domenica 18 febbraio 2024

I bambini hanno bisogno di essere felici, non di essere i migliori

 Viviamo in una società altamente competitiva, in cui sembra che nulla è abbastanza e abbiamo la sensazione che, se non ci aggiorniamo costantemente, resteremo indietro superati dalla modernità.

Pertanto, non è sorprendente che negli ultimi decenni molti genitori abbiano assunto un modello educativo basato nella iper-genitorialità. Si tratta di genitori che vogliono che i loro figli siano preparati per la vita, ma non nel senso più ampio del termine, ma nel più limitato: vogliono che i loro figli abbiano le conoscenze e le competenze necessarie per diventare un buon professionista, ottenere un buon lavoro e guadagnare abbastanza, nulla di più di questo.

Questi genitori hanno un solo obiettivo: vogliono che i loro figli siano i migliori. Per raggiungere questo obiettivo non esitano a iscriverli a diverse attività extrascolastiche, spianare loro la strada oltre ogni limite e, naturalmente, spingerli al successo ad ogni costo. E la cosa peggiore è credono di farlo “per il loro bene”.

Il problema principale di questo modello educativo è che aggiunge inutile pressione sui bambini, finendo per togliere loro l’infanzia e creando degli adulti emotivamente disastrati ...

sabato 26 agosto 2023

Illusioni patologiche

Datemi un iPhone, e vi dimostrerò che sono felice. 

Questa è la felicità oggi, far sapere al mondo che abbiamo giocato dieci minuti con nostro figlio, che siamo andati al museo, che ci siamo fatti una semplice passeggiata, e se per caso vado al ristorante, devo ordinare ostriche e cozze, perché il pesce va prima fotografato, poi mangiato. 

Datemi un iPhone perché ho appena visto un bambino Down. Fammi fare una foto, perché tutti devono sapere che bella persona sono (ciao bambino grazie).
Come si chiamava quel bambino?

Finalmente al mare.
Ti piace questo mare?

Dai facciamoci un bagno papà, giochiamo, voglio fare dei tuffi insieme a te. 

Ho un idea migliore figlio mio, vai da solo, ti faccio delle foto, poi vado io, anzi aspetta, metto l’auto scatto e immortaliamo i nostri cinque secondi insieme.

sabato 5 agosto 2023

Imparare a ridere di se stessi

 
L’autoironia è l’arte di saper ridere di se stessi e contiene, probabilmente, le chiavi per una serenità interiore altrimenti non raggiungibile. 

Lo stesso psicoanalista Sigmund Freud disse che l’umorismo è il più potente meccanismo di difesa, ma non solo, aggiunse che è proprio l’autoironia, ovvero l’umorismo rivolto verso se stessi, che custodirebbe il segreto della felicità. 
  
Ma allora.. perché le persone non riescono a praticare l’autoironia, ovvero, non riescono a ridere di se stesse?

La verità è che la gente è diventata troppo severa e rigida con se stessa in un mondo fatto di tanta apparenza, e non si concede più la possibilità di sbagliare. Si vive con la percezione di avere una lente d’ingrandimento puntata addosso, in pratica non riusciamo più a ridere di noi stessi perché inconsciamente diamo troppa importanza a quello che è il nostro ego e vogliamo tutelare l’immagine che gli altri hanno di noi. 

Per questa ragione dobbiamo a tutti i costi dimostrare la nostra perfezione e questo, naturalmente, ci porta a sentirci feriti ogni qualvolta siamo sottoposti a una critica o a sentirci in colpa per non essere come gli altri ci vorrebbero ...

lunedì 10 luglio 2023

Il Sipario del Grande Silenzio

 di Silvano Agosti

Piccolo saggio che ho pensato fosse indispensabile per sconfiggere un atteggiamento ottuso e spietato delle attuale forze lavoro della cultura di Stato.

A parte che l’infinito sforzo del potere consiste nell’arginare una naturale caratteristica della natura di rendere felici tutti gli esseri viventi che ci sono sul pianeta cioè, di suo, la natura è lì per rendere felici gli esseri umani, per rispettarli.

Invece il potere fa proprio uno sforzo enorme per renderli tutti infelici, tutti contratti, per farli morire, soprattutto per non farli vivere.

E questo sforzo gigantesco, patetico, che comporta gli eserciti, le galere, le scuole, le convivenze coatte in queste gabbie che sono bicamere, tricamere, quadri-camere, cento camere chiusi con decine di antifurti, questa abiezione patetica che secondo me schiude oltre l’azzurro del cielo un immenso sorriso, di compassione da parte dell’universo rispetto a questa patetica commedia, per questo io ho parlato di sipario, il sipario è chiuso sopra un silenzio assoluto, di che cosa?

Che attualmente l’umanità sta vivendo il suo momento più felice, straordinario, come si prevedeva negli anni 80, cioè è finalmente liberata dall’obbligo del lavoro, non dal lavoro, il lavoro fa parte della creatività, è una cosa fantastica se non dura più di due ore al giorno!

È l’obbligo che sta tramontando, gli obblighi, quello di andare in guerra, di andare a scuola, l’obbligo di lavorare 9 ore al giorno, insomma, è il tramonto degli obblighi, quindi è una età felice, perché?
Perché le macchine non scioperano, non si ammalano, nessuno è crudele imponendo a una macchina di lavorare le sue venti ore al giorno, certo 4 ore, un po’ di riposo ha bisogno anche la macchina...

lunedì 15 maggio 2023

Non dovete scegliere tra la felicità e l'essere informati

Sembra strana questa affermazione, ma nella maggior parte dei casi le persone non vogliono sapere perché non vogliono provare emozioni negative.

di Caitlin Johnstone

In questo spazio scrivo di cose davvero brutte e cupe, ed è frequente ricevere manifestazioni di disperazione in risposta agli argomenti su cui mi concentro.

È perfettamente comprensibile. Non solo il nostro mondo sta precipitando verso l’armageddon nucleare e il collasso ambientale, mentre l’autoritarismo crescente minaccia la nostra capacità di parlare di queste cose tra di noi, ma la maggior parte delle persone è completamente ignara di tutto questo. Anche le persone relativamente impegnate politicamente tendono a credere che i maggiori problemi della società siano cose come gli spettacoli di drag queen o il sexismo, e in genere sostengono una delle due fazioni politiche mainstream che ci stanno portando entrambe verso la distruzione.

E questo ovviamente perché viviamo in una distopia controllata dalla mente, dove tutto è falso e stupido. 

La civiltà occidentale è dominata da una struttura di potere che ha investito più pesantemente nel “soft power” (manipolazione psicologica di massa) di qualsiasi altra struttura di potere nella storia. Questo potere pervade i nostri media, i nostri servizi internet, la nostra arte – letteralmente tutta la cultura mainstream ...

venerdì 24 marzo 2023

Macrofagi, batteri e felicità

  “E’ stato fatto un interessante studio. Hanno fatto vedere sullo schermo una goccia di sangue al microscopio, prelevata da una persona.

  Ecco i batteri: si muovono lentamente nel flusso di sangue; ed ecco i macrofagi, il loro compito è di pulire i vasi e di rimuovere ciò che è estraneo.

Ma … sembrano addormentati … I batteri si muovono come se stessero facendo una passeggiata, ma i macrofagi dormono, non li vedono.

Successivamente, alla persona cui è stata prelevata quella goccia di sangue (nell’altra stanza) viene fatta vedere una commedia, e il suo umore migliora.

Il macrofagi all’improvviso si svegliano e iniziano a fare ciò che devono fare: si avvicinano ai batteri e li ingoiano con appetito.

Sarà arrivata l’ora di pranzo e si è svegliato l’appetito? ...

domenica 5 marzo 2023

Krishnamurti e la percezione diretta della verità

Prof. P. Krishna

Krishnamurti è stato uno dei pensatori più originali del nostro tempo, ha investigato domande fondamentali sullo scopo della vita, sul vero significato di amore, religione, tempo e morte, senza cercare risposte in nessun libro o nelle scritture e senza accettare alcun credo, religione organizzata o scuola di pensiero.

Come il Buddha, egli ha cercato le risposte a queste domande attraverso l’osservazione, l’indagine e la conoscenza di sé e ha raggiunto una percezione diretta della verità che va oltre i concetti intellettuali, le teorie e le descrizioni. Non era uno studioso o un intellettuale, non si occupava di teorie o concetti, parlava partendo soltanto dalle proprie indagini e osservazioni.

Quello che ha detto può essere stato detto da altri prima di lui, ma egli è giunto alla verità per conto proprio. In un’epoca dominata dalla scienza e dall’intelletto, ha sottolineato i limiti fondamentali del pensiero e della conoscenza come mezzo di reale cambiamento.

Questo articolo propone di riflettere su alcuni aspetti essenziali del suo insegnamento e su alcune delle grandi verità da lui esposte ...

sabato 21 maggio 2022

Il codice dell'Anima

James Hillman è stato descritto alternativamente come uno psicologo indipendente, un mago, un visionario, un maniaco e un Re-filosofo contemporaneo.

Ha studiato con il grande psichiatra svizzero Carl Jung ed ha insegnato in varie università americane. Malgrado queste credenziali, Hillman è lontano dall'essere considerato una figura appartenente al mondo della psicologia. Infatti è visto da molti suoi colleghi come un pensatore profondamente sovversivo, una spina nel fianco degli psicologi rispettabili.

Come fondatore della "psicologia archetipica", una scuola di pensiero diretta a revisionare e "reimmaginare" la psicologia, Hillman crede che la psicologia debba evolversi oltre il suo "riduzionismo" presente ed abbracciare teorie sullo sviluppo umano.

Dagli anni sessanta ha scritto, insegnato e tenuto conferenze sulla necessità di portare le terapie fuori dalle sale di consulenza e nella realtà del mondo. "La psicologia si è ridotta ad una ricerca banale ed egocentrica, egli afferma, piuttosto che ad un'esplorazione dei misteri della natura umana".

Uno dei più grandi di questi misteri, secondo Hillman, è la questione del carattere e del destino. Nel suo recente bestseller "Il Codice dell'Anima" afferma che il nostro carattere e la nostra vocazione di vita sono qualità innate e che è la missione della nostra vita realizzare quelle spinte. La chiama "la teoria della ghianda", l'idea che le nostre vite sono formate da un'immagine particolare, come il destino della quercia è contenuto nella piccola ghianda. Ecco il suo pensiero...

giovedì 19 maggio 2022

L’idea di progresso alla fine del XIX secolo

 
Intorno al 1850 l’idea di progresso entrò nel terzo periodo della sua storia. Nel primo periodo, fino alla Rivoluzione francese, era stata trattata alquanto casualmente: fu data per scontata e non fu analizzata né da filosofi né da storici. Nel secondo periodo se ne comprese l’enorme importanza, e si cominciò a cercare una legge generale che la definisse e la fissasse. 
Fu fondata la sociologia, e nello stesso tempo le impressionanti conquiste della scienza, applicate al benessere materiale, diffusero l’idea. Armonizzava con il concetto di “sviluppo” che era diventato corrente sia nella scienza naturale sia nella metafisica. I socialisti e altri riformatori politici si appellavano ad essa come ad un vangelo.

Nel 1850 era diventata un’idea assai diffusa in Europa, eppure non era accettata da tutti come un’evidente verità. Il concetto di progresso sociale era cresciuto nell’atmosfera del concetto di sviluppo biologico, ma questo sviluppo sembrava ancora un frutto altamente precario della speculazione. La staticità della specie e la creazione dell’uomo, difese da potenti interessi e pregiudizi, furono attaccate ma non scosse. L’ipotesi di una evoluzione organica si trovava più o meno nella stessa posizione in cui si era trovata l’ipotesi copernicana nel sedicesimo secolo. 
Allora nel 1859 intervenne Darwin, come Galileo ...

domenica 15 maggio 2022

Dominare il dittatore interiore

di Barry Brownstein

Nel 1993 il Center for Market Processes ha pubblicato la monografia di Wayne Gable e Jerry Ellig, Introduction to Market Based-Management
Charles Koch, in seguito, ha ampliato il loro lavoro nei suoi libri, The Science of Success e Good Profit
Abbiamo appreso che il lavoro di F. A. Hayek potrebbe non solo aiutarci a dare un senso al nostro mondo economico, ma anche aiutarci ad essere manager e leader migliori.

Nel corso della mia carriera da insegnante, ho osservato che le opinioni politiche dichiarate di un individuo non sempre coincidevano con lo stile di leadership di quella persona. 
Alcuni capivano che la pianificazione centralizzata è un approccio fallimentare alla politica economica e tuttavia non capivano che pratiche di gestione gerarchica rigorose spesso causano una gestione inefficiente ed infelice delle aziende. 
Ai dipendenti non piace ricevere ordini o minimizzare l'uso/sviluppo delle proprie capacità. Ho sentito spesso dire "il mio capo è un maniaco del controllo" da quelli più in basso nella scala gerarchica. Per fortuna gli stili di leadership si stanno evolvendo, come dice Charles Koch, nella direzione in cui viene "consentito ai dipendenti di applicare i propri talenti per creare valore agli occhi degli altri".

Proprio come le intuizioni di Hayek si applicano alle economie, possono altresì formare le nostre vite sociali. 
Si possono soffocare i mercati ed i talenti dei dipendenti, ma quando accade le possibilità di successo e felicità diminuiscono.

Non si può contare su una maggiore ricchezza personale o prosperità sociale per salvarvi da scelte personali sbagliate ...

sabato 24 aprile 2021

Le semplici abitudini che ti renderanno una persona più felice

Se non sai quello che vuoi dalla vita, se ti chiedi cosa dovresti fare, la risposta è semplice: essere felice.

Tutto il resto sono i mezzi, non il fine. Quindi quando sei di fronte a una scelta e non sai cosa fare, prova a chiederti: cos’è che mi renderà più felice sia nel breve che nel lungo termine? Non serve che fai giri mentali assurdi, non serve che la paura ti blocchi, rispondere non è difficile. Non pensare al resto, pensa a come vivere felice.

In questo articolo ti spiego delle semplici abitudini che ti renderanno una persona più felice, senza dover scendere a compromessi.


1 – SII GENTILE CON IL PROSSIMO

Lo sapevi che è stato dimostrato che essere gentile con gli sconosciuti aumenta la felicità? (fonte) Ogni volta che aiuti qualcuno senza avere un ritorno personale il cervello produce seratonina, un ormone che ti rilassa e ti fa sentire meglio. In più stimola i neuroni specchio, che ti fanno assumere lo stato d’animo di chi ti circonda. Se sei insieme a persone felici perché tu sei stato generoso, anche tu sarai più felice.

Inoltre ti permetterà di costruire relazioni più solide e soddisfacenti, un altro pilastro della felicità.
(Approfondimento: I neuroni specchio) ...

lunedì 11 gennaio 2021

Davvero i figli sono il riflesso dei genitori?

 
La coerenza tra il modo in cui vorremmo che i nostri figli si comportassero e come ci comportiamo noi da genitori, è di fondamentale importanza. Loro sono il nostro riflesso e noi il loro specchio. Cerchiamo di essere lo specchio migliore in cui possano riflettersi.

Forse vi preoccupa l’affermazione che recita: ” i figli sono il riflesso dei propri genitori”. I nostri figli sono come spugne e assorbono quindi tutto quello che vedono e che sentono. Per questo motivo è così importante che tutto ciò che succede in casa sia produttivo per la loro educazione e per il loro comportamento.

Essere genitori è una vera sfida, dato che non solo bisogna suddividere il tempo al meglio, ma bisogna anche essere coerenti in ciò che diciamo e facciamo, dato che i nostri figli, anche se non ce ne accorgiamo, osservano tutto e modellano il modo in cui si comportano sulla base di quanto vedono.

Sì, i bambini vogliono essere come i loro genitori. Per questo dare il buon esempio è fondamentale per educarli alla base con valori e principi. Il fatto che i figli siano il riflesso dei propri genitori preoccupa molti.

Inconsciamente, i nostri figli imitano i nostri gesti, le nostre azioni, il nostro modo di parlare e persino il nostro modo di relazionarci con gli altri. Questo va di pari passo con il fatto che sono emotivamente legati a noi in quanto genitori ...

sabato 12 dicembre 2020

Lettera ad un giovane viaggiatore: il mondo reale cos’è?

di Isabella di Soragna

Cerchi la felicità vero ? la felicità che non finisce mai ? Non potrai mai trovarla nelle cose transitorie, anche se a volte ti sembrerà di toccare il cielo con un dito. Per quanto tempo? 

Allora cercherai ancora attraverso mille sistemi ingegnosi che per un momento ti tolgono questo senso d’insoddisfazione costante, di separazione: controllo, possessi, affetti, viaggi, fumo, droga, distrazioni varie. 
Il risultato sarà sempre l’infelicità. 

È sempre una ricerca di UNITÀ, ma attraverso cose che non te la daranno mai… poiché è già in te ma non la vedi: la ottieni quando “ti dimentichi di te stesso”. Quando conquisti qualcosa ti dimentichi del piccolo ego e sei momentaneamente appagato : ma quanto dura?

La separazione che è paura da cui deriva il bisogno di controllo e di potere, esiste solo nella mente. La gente che ha avuto potere, soldi e quant’altro spesso finisce nella droga e nel suicidio. Quindi non basta...