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giovedì 25 dicembre 2025

Sei sei in pace, stai vivendo nel presente


Se sei depresso stai vivendo nel passato.
Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro.
Sei sei in pace, stai vivendo nel presente. 


Questa frase di Lao Tzu, figura leggendaria della filosofia cinese, ci ricorda come il momento presente sia l’unico “tempo” in cui possiamo essere in pace.

Il momento presente, infatti, è l’unico momento che esiste. Ma la nostra mente, invece, è quasi sempre proiettata o nel passato o nel futuro, creando così dolore e preoccupazione dentro di noi.

Questo succede perché siamo identificati con la nostra mente, ma facendo un lavoro su di Sé possiamo riconnetterci al nostro vero Sé; allora non saremo più schiavi della mente e vivremo nel momento presente, “qui e ora“.

L’importanza di vivere nel “qui e ora” è un aspetto fondamentale dell’esistenza che è stato trasmesso da sempre dai maestri spirituali e filosofi di tutti i tempi e che oggi, grazie all’evoluzione collettiva che stiamo vivendo, è diventato un argomento centrale nel percorso di risveglio interiore ..

giovedì 2 ottobre 2025

Cronocidio: come la tecnocrazia sta cancellando il passato, il presente e il futuro

 di Niall McCrae

Il passato è un altro Paese, secondo la frase iniziale di L. P. Hartley in The Go-Between. Oggi potremmo dire lo stesso del presente, con il ritmo accelerato del cambiamento tecnologico e demografico.

Per quanto riguarda il futuro, quale fiducia e certezza possiamo avere per i nostri figli e nipoti?

I Paesi potrebbero non esistere più in alcuna forma riconoscibile mentre un nuovo ordine mondiale si consolida, ma non sono solo i confini a essere smantellati. Quando Francis Fukuyama dichiarò la “fine della storia” con la caduta del comunismo, forse stava inavvertitamente preparando il terreno per l'impatto più drammatico dei globalisti sull'umanità: la cancellazione del tempo. Come ammonisce David Fleming, la cui filosofia del continuismo offre una logica unificante per preservare l'umanità dall'assalto tecnocratico, il “cronocidio” è una strategia.

In quanto animali sociali, gli esseri umani creano la società. Nel corso delle generazioni ogni comunità stabilisce e mantiene i propri costumi, credenze, ruoli e relazioni. Mentre gli umanisti ideologicamente progressisti sottolineano che abbiamo più cose in comune delle nostre differenze di razza, religione o regione, una persona di una cultura non può trasferirsi in un luogo di cultura diversa e aspettarsi che la vita continui normalmente...

domenica 6 luglio 2025

Successo e fallimento

L’essere umano tende a legarsi più ai propri fallimenti che ai successi. 

di Filippo Goti

Questa apparente contraddizione affonda le sue radici in un meccanismo psicologico sottile: il fallimento viene rivissuto all’interno di un flusso narrativo della memoria, in cui l’evento — reale o idealizzato — si ripresenta alla coscienza con ostinata ricorrenza. 

Tale processo non solo perpetua l’esperienza, ma ne amplifica la portata, fissandola in profondità nella struttura psichica. 

Così, ciò che è accaduto — e che avrebbe potuto essere altro — non passa: si ripete, scavando un solco di dolore nel racconto che l’anima fa di sé a sé stessa... 

sabato 8 marzo 2025

Mistero Marte, tra passato, presente e futuro

Si torna a parlare di Marte, del suo lontano passato, del suo attuale presente e del suo potenziale futuro. 

Il Pianeta Rosso, lo sappiamo, è un osservato speciale: è il mondo più vicino a noi che potrebbe, un giorno, diventare una nuova casa per gli esseri umani. 

La NASA da decenni ipotizza come poterlo trasformare in una Terra-bis attraverso un processo detto per l’appunto di “terraforming”  mirato soprattutto a creare un’atmosfera più compatibile alle nostre esigenze. 

E il miliardario Elon Musk, a capo di SpaceX, non nasconde che il suo grande obiettivo sia quello di raggiungere entro pochi anni il suolo marziano con un equipaggio umano in vista di una successiva colonizzazione. 
Ma non è detto che gli astronauti saranno le uniche o le prime forme viventi del pianeta … 

giovedì 24 novembre 2022

Lo schiavismo e il traffico di esseri umani tra passato e presente

 La schiavitù è quella condizione per cui un essere umano è privato delle proprie libertà, divenendo proprietà del suo possessore: si trasforma da soggetto a oggetto perdendo la propria dignità umana. 

Essa esiste sin dai tempi più antichi. Fra il XVI e il XIX secolo ebbe inizio la tratta di schiavi di origine africana attraverso l’oceano Atlantico.

La pratica di deportare schiavi africani verso le Americhe fu un elemento fondamentale della nascita e dello sviluppo delle colonie europee prima del Sud e Centro America e poi anche del Nord America. La tratta degli schiavi attraverso l’Atlantico assunse rapidamente proporzioni senza precedenti, dando origine nelle Americhe a vere e proprie economie basate sullo schiavismo. 

Lo schiavo doveva lavorare anche per venti ore il giorno e chi faceva questo lavoro solitamente, non sopravviveva per più di quattro o cinque anni. Il traffico degli schiavi iniziava nell’interno dell’Africa, dove i commercianti o i cd. negrieri acquistavano o catturavano gli indigeni da semplici rapitori o tiranni africani ...

domenica 10 aprile 2022

L’infelicità o la negatività sono una malattia

L’infelicità o la negatività sono una malattia sul nostro pianeta

Ciò che l’inquinamento è a un livello esterno, la negatività lo è a uno interiore. Si trova dappertutto, non soltanto è presente nei luoghi nei quali la gente non ha a sufficienza per vivere, ma anche dove ce n’è più che abbastanza. 

Vi sorprende? 
No. Il mondo del benessere è ancora profondamente identificato con la forma, maggiormente perso nel contenuto, più intrappolato nell’ego.

La gente crede di dipendere da ciò che accade per la propria felicita, il che sarebbe come dire, di dipendere dalla forma. Non si rende conto che gli avvenimenti sono la cosa più instabile dell’universo. Cambiano costantemente. 

Le persone vedono il momento presente definito da qualcosa che è accaduto, ma che non avrebbe dovuto accadere, o da qualcosa che non è accaduto, ma avrebbe dovuto accadere. 

Perdono così la profonda perfezione che è dietro a ciò che sta o che non sta accadendo, dietro la forma ...

sabato 25 dicembre 2021

La consapevolezza del momento

 di Alessandro della Ventura

Nell’era odierna che stiamo vivendo sta succedendo una cosa molto strana. Pensiamo di poter gestire completamente la nostra vita. 

Abbiamo la tecnologia per vivere comodamente, per progettare ogni nostra azione in modo da limitare gli sforzi. Ci sentiamo al sicuro dentro le nostre case. In tutta la nostra vita sembra che non ci sia nulla che non vada perché tutto risponde al nostro apparente comando. Ci sentiamo inattaccabili e pensiamo di avere il pieno controllo sul dispiegarsi degli eventi che si susseguono. 
 
Eppure…eppure potremmo non essere veramente “vivi”, o almeno non esserne consapevoli. Quante volte avete pensato dentro di voi “sono vivo”, “sono felice e grato di essere vivo in questo momento”? Può sembrare banale ma non lo è affatto. La maggior parte di noi non è consapevole di essere vivo in questo istante. Siamo così indaffarati nelle nostre faccende quotidiane da non accorgerci della questione principale: che noi siamo qui. Ora. E già questo di per sé è un dono inestimabile niente affatto scontato.

Questo problema è tipico della società occidentale e si può risalire alla sua origine fin dalla definizione di Descartes: “cogito ergo sum”. Con questa affermazione il soggetto assume rilevanza e consistenza implicita su tutto il resto. Come sostiene Heidegger nei suoi Seminari, con Cartesio “l’uomo diviene l’upokeimenon, il fondamentum inconcussum (la base, il fondamento incrollabile, certo)”. Si assume come certezza l’esistenza dell’uomo e ci si sposta dal piano veritativo a quello della certezza. Da quel momento in poi l’uomo non ha più bisogno di porsi domande circa la sua esistenza perché quel problema è già superato, è una certezza incrollabile ...

venerdì 1 ottobre 2021

Bergson ed il concetto di tempo

Bergson (Parigi, 18 ottobre 1859 – Parigi, 4 gennaio 1941), nel “Saggio sui dati immediati della coscienza”, precisa : “quando seguo con gli occhi sul quadrante di un orologio il movimento delle lancette…non misuro una durata, come pare si creda, mi limito a contare delle simultaneità, il che è molto diverso”. 
Il tempo astronomico dell’orologio è, infatti, un insieme di posizioni delle lancette sul quadrante che al passare degli istanti prendono posizioni diverse.

Ma tutto ciò è solo esteriorità, in quanto una successione degli istanti “esiste soltanto per uno spettatore cosciente che ricorda il passato e giustappone le due oscillazioni”. 

L’ orologio rappresenta le convinzioni scientifiche e razionaliste, in quanto ha una funzione archetipica. E’ l’emblema della costanza, della precisione e dell’omologazione a cui inevitabilmente porta una concezione del tempo caratterizzata da una scansione regolare: per cui ogni secondo, ogni minuto, ogni ora è sempre uguale, ha lo stesso valore, lo stesso peso. 

Ciò che conta in questa visione è l’aspetto quantitativo e non quello qualitativo, che, invece, rappresenta la vera fotografia della nostra percezione del tempo. 

E’ evidente in questo esempio la critica di Bergson ai positivisti e a tutti coloro che armati con il ferreo determinismo della matematica e della fisica pensano di poter regolare e governare tutte le dimensioni della vita umana, anche il tempo ...

giovedì 29 luglio 2021

Rimanere nel presente

Perché ogni volta che stiamo per avventurarci in qualcosa di nuovo vediamo subito tutte le possibili conseguenze negative che potrebbero verificarsi?
La nostra mente è in grado di farci sognare… e invece cosa fa? Si mette a lavorare contro di noi!
Ma è sempre stato così o ci siamo arrivati ad essere dei pessimisti cronici?


Ieri sera, dopo cena, mi sono fermato ad osservare mio figlio Luca alle prese con il suo nuovo monopattino… saliva con un piede e, come si dava la spinta con l’altro, perdeva l’equilibrio. A quel punto il monopattino cadeva, lui lo ritirava su, rimetteva le manine sul manubrio e ci riprovava.

Questa sfida è continuata fino a quando non è finito anche lui per terra con il monopattino… Il pianto, ho pensato, avrebbe dovuto segnare la fine della sfida ed invece, come Rocky Balboa nel suo primo film, si è rialzato ed ha continuato per almeno un’altra ora fino a quando non è arrivato il momento di andare a dormire.

Oggi ripensando al match mi sono chiesto cosa sarebbe successo se a sfidare il monopattino ci fosse stato un adulto ...

mercoledì 30 giugno 2021

In che modo creiamo la nostra realtà

Ognuno di noi esercita un enorme potere nel corso di ogni giorno della nostra vita.
Noi controlliamo forze potenti di cui la maggior parte di noi è completamente all’oscuro. 
Il tuo potere può creare eventi futuri buoni o cattivi per te, per i tuoi amici, per la tua famiglia e per tutta l’umanità. 

Ecco il problema: noi creiamo involontariamente eventi futuri positivi e negativi capaci di generare la vita e potenzialmente anche di essere fatali. 

Senza conoscere questo potere, utilizzarlo è come giocare alla roulette russa con il motore dell’universo. 

E le nostre singole realtà e la realtà di ognuno a cui pensiamo sono il risultato diretto del nostro controllo, o della mancanza di controllo, dell’uso o abuso di questi nostri straordinari poteri individuali. Tuttavia, una volta che abbiamo capito il nostro potere, tendiamo naturalmente a usarlo per il nostro bene e per il bene comune. 

Quindi, esamina seriamente il tuo potere e impara a usarlo per aiutare te stesso e tutti quelli che ami a diventare il meglio che potete essere ...

venerdì 4 giugno 2021

Una forma di magia nera: la psicanalisi

di Francesco Lamendola

Non diciamo nulla di particolarmente originale quando affermiamo che la psicanalisi è una forma di magia nera.

Lo avevano già osservato studiosi del calibro di René Guénon e, più recentemente, Ivan Illich e Jean Osipovici.
Quel che merita di essere sottolineato è la conseguenza implicita in una tale affermazione: lo psicanalista evoca delle forze oscure di cui non sa assolutamente nulla; peggio, che crede di conoscere ma sono tutt'altro da quanto egli crede.

Le conseguenze sono terribili, per il paziente e anche per l'analista; anzi, per l'analista forse ancor più che per il paziente.

In effetti, si tratta di una forma di possessione da parte delle forze infere; e, se si pensa che oggi milioni e milioni di persone si sottopongono alla psicanalisi credendo di trovare un sollievo ai loro tormenti, mentre invece si consegnano a un male irrimediabile, si può facilmente comprendere quale immensa minaccia questa pseudo-scienza rappresenti per la salute spirituale della società contemporanea ...

sabato 24 aprile 2021

Le semplici abitudini che ti renderanno una persona più felice

Se non sai quello che vuoi dalla vita, se ti chiedi cosa dovresti fare, la risposta è semplice: essere felice.

Tutto il resto sono i mezzi, non il fine. Quindi quando sei di fronte a una scelta e non sai cosa fare, prova a chiederti: cos’è che mi renderà più felice sia nel breve che nel lungo termine? Non serve che fai giri mentali assurdi, non serve che la paura ti blocchi, rispondere non è difficile. Non pensare al resto, pensa a come vivere felice.

In questo articolo ti spiego delle semplici abitudini che ti renderanno una persona più felice, senza dover scendere a compromessi.


1 – SII GENTILE CON IL PROSSIMO

Lo sapevi che è stato dimostrato che essere gentile con gli sconosciuti aumenta la felicità? (fonte) Ogni volta che aiuti qualcuno senza avere un ritorno personale il cervello produce seratonina, un ormone che ti rilassa e ti fa sentire meglio. In più stimola i neuroni specchio, che ti fanno assumere lo stato d’animo di chi ti circonda. Se sei insieme a persone felici perché tu sei stato generoso, anche tu sarai più felice.

Inoltre ti permetterà di costruire relazioni più solide e soddisfacenti, un altro pilastro della felicità.
(Approfondimento: I neuroni specchio) ...

giovedì 3 ottobre 2019

Il Sapore dell’Eterno Presente

Differentemente da quello che ci è stato insegnato, il tempo non corrisponde ad un succedersi lineare di eventi ma piuttosto ad un’eternità che si estende verso infinite direzioni, dove tutto è in uno stato di progressiva costante evoluzione.

E’ una dimensione senza punti di riferimento immobile eppure colma di un silenzio estremamente vitale. Per rendere più comprensibile questo concetto alla mente razionale, il tempo andrebbe considerato come una trama di fili che creano la tela di momento in momento, dove ogni scelta scatena una serie di conseguenze che erano latenti e sostavano nell’etere come potenzialità. 

A questa dimensione non si può accedere usando l’azione o il pensiero, che si organizzano attorno ad un tempo psicologico, molto distante dal tempo senza tempo di cui è costituita la Fonte dalla quale si è creato l’Universo.

Per la mente razionale gli unici punti di riferimento fondamentali sono il passato ed il futuro, attorno al quale si organizzano tutte le attività basate sul controllo degli eventi che si svolgono nel presente. Ciò accade perché il passato ci fornisce un’identità ed il futuro una speranza di appagamento e questo vincola la nostra esistenza ad un processo di divenire che crea dipendenza, e sofferenza... 

domenica 21 aprile 2019

Armonizzare l'io con il sé

Marco Ferrini

Nel percorso evolutivo il primo aiuto è costituito dagli insegnamenti, perché il primo problema da risolvere è sempre quello della conoscenza. La via per il successo è quella illuminata dalla conoscenza, quel sapere supremo che ci riconduce alla nostra natura spirituale e ci svela gli aspetti più sottili della realtà, i fenomeni più arcani e delicati della coscienza.

Per grazia divina abbiamo a disposizione gli strumenti per modificare l’immagine che ci siamo fatta di noi nel corso di anni, di decenni, di vite passate. Ciascuno di noi è un mondo, con le sue memorie, le sue qualità, le sue bellezze, ma anche con le sue tragedie, i suoi orrori, ma con il potere di trasformare le immagini negative in positive. 

Non rimanete prigionieri del passato, non fatevi riagganciare da quelle immagini di voi che sono esito di vecchi errori commessi. La vita è rinnovamento continuo, è continua crescita. Contemplate la vostra immagine presente e miglioratela attimo dopo attimo, forgiatela con l’arte della conoscenza, attraverso gli insegnamenti dei testi sacri, del Maestro e delle persone sagge.

La soluzione è sempre nel presente, perché passato e futuro non sono che mere astrazioni. Guardate al presente, nel presente ricercate le cause dei vostri successi e mettetevi al riparo da ciò che produce il fallimento, la tragedia.

E’ fondamentale aver ben chiaro quali sono le attività che ci pongono in salvo, che ci fanno sperimentare il successo vero, non quello effimero, non quello che si trasforma in trappola mortale. Tale chiarezza di visione garantisce anche il mantenimento e l’espansione del successo, sia per i singoli che per i gruppi o le istituzioni ...

venerdì 1 marzo 2019

Fermare la mente

Riflessioni sulla mente e gli inganni da essa perpetuati
le ossessioni del passato
le ambizioni future
i significati dietro a tutto questo
e l'importanza
dell'essere testimoni
del Qui e Ora.


"L'adesso è l'unico momento della vita che possiamo percepire, che possiamo ascoltare attraverso il corpo e l'apparato sensoriale. L'adesso è l'unico momento certo, l'unico tratto di esistenza in cui si possa agire. Sull'adesso abbiamo un potere immenso. A meno che tra di noi e l'adesso non si frapponga l'imperatrice dei nostri “ego” delle nostre paure, delle nostre sfiducie ed ansie: la mente."

“Essere consapevoli del vostro respiro vi costringe a stare nel momento presente, che è la chiave di tutte le trasformazioni interiori. Ogni volta che siete consapevoli del respiro, siete assolutamente presenti. Potete anche rendervi conto che non potete pensare e, allo stesso tempo, essere consapevoli del vostro respiro. Il respiro cosciente ferma la mente.”

Eckart Tolle