di Marcello Rossini
C’è chi pensa ancora per onde – nel suo pensiero lento, continuo, incarnato nel silenzio – e chi pensa per zero e uno, in una realtà inesistente. Il primo è tentato da Lucifero, che lo seduce verso l’alto, verso l’estasi senza radici. Il secondo è già nelle mani di Arimane, che ha costruito per lui un mondo perfetto senza anima.
Gli Asura, più antichi e più pazienti, lavorano nel fondo: non vogliono il pensiero – vogliono l’Io, e nell’era digitale trovano il terreno più fertile che abbiano mai avuto.
Rudolf Steiner aveva visto con precisione inquietante ciò che stava per accadere. Arimane – la potenza spirituale del freddo, della cristallizzazione, della materia senza spirito – non avrebbe conquistato l’uomo con la forza bruta, ma con la comodità.
Avrebbe costruito un mondo così perfettamente funzionante da rendere superfluo il pensiero vivo.
La macchina digitale è la sua opera più compiuta: un’intelligenza senza Io, una memoria senza anima, una rete senza centro...



