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giovedì 26 marzo 2026

Come funziona il mondo? O ti fai sfruttare..o non mangi!

 Miliardi di esseri umani che si alzano al mattino senza averne alcuna voglia, forzando membra e psiche, ammalandosi di stress ed esaurimenti nervosi, per andare a fare un lavoro di merda che li renderà ancora più malati, debilitati nel cervello e nel fisico, e che arricchirà soltanto quel qualcuno che da questo ricatto (o ti fai sfruttare o non mangi), spacciato per diritto, ne ricava ogni privilegio.

In democrazia quel qualcuno privilegiato viene pure scelto dagli schiavi. Ma cosa vuole di più il capitalismo? 
Ve lo dico io cosa vuole di più: uno stato sempre più efficiente, con il servo sempre più deficiente! E ci riesce!

La schiavitù è una particolare forma di sfruttamento. Nelle società premoderne il padrone si appropria non solo del lavoro dello schiavo, ma della sua stessa vita, di cui può disporre arbitrariamente, anche al di fuori della sfera produttiva. 

La condizione servile definisce l’intera vita e l’identità dello schiavo, che deve obbedienza al padrone non solo durante le attività lavorative, ma nel corso della sua intera esistenza, a meno che non si affranchi e abbandoni il suo stato di schiavo ..

sabato 19 ottobre 2024

Vitamine, telomero e longevità


Il telomero è la regione terminale del cromosoma, da cui deriva il nome stesso, composta di DNA altamente ripetuto, che non codifica per alcun prodotto proteico. 

Ha un ruolo determinante nell’evitare la perdita di informazioni durante la duplicazione dei cromosomi. 

La DNA polimerasi, infatti, non è in grado di replicare il cromosoma fino alla sua terminazione; se non ci fossero i telomeri, che quindi vengono accorciati ad ogni replicazione, la replicazione del DNA comporterebbe in ogni occasione una significativa perdita di informazione genetica. 

Vi sono prove che questo progressivo accorciamento dei telomeri sia associato all’invecchiamento della cellula e dell’intero organismo (1).

La lunghezza dei telomeri è quindi un indicatore dell’invecchiamento dell’organismo. La disfunzione dei telomeri è associata alle patologie cardiovascolari, Parkinson, Alzheimer e patologie tumorali (2).

Un recente lavoro pubblicato su The Journal of Nutritional Biochemistry (2) mostra che si può aumentare la lunghezza dei telomeri e rallentare l’invecchiamento, riducendo lo stress ossidativo, l’infiammazione cellulare e migliorando il processo di metilazione del DNA (La metilazione del DNA è essenziale per il normale sviluppo e questa è associata con alcuni processi chiave, tra cui l’imprinting genomico, l’inattivazione del cromosoma X, la soppressione di elementi ripetitivi e la carcinogenesi) (1)...

giovedì 17 febbraio 2022

Perché l'Occidente sta lentamente perdendo le libertà civili

Ripropongo un articolo del 2014.
Buona (ri)lettura.

di W. de Gruijter

I politici che da entrambe le sponde dell'Atlantico cavalcano l'immagine dei duri e puri nei confronti del crimine e del terrorismo, ufficialmente mossi da un impulso idealistico umanistico - stanno facendo leva su una serie di punti cardine capaci di disturbare il pensiero critico della gente.

In qualche modo sembra che noialtri, il popolo, abbiamo smarrito il bandolo della matassa.

Ci sono quattro motivi principali che ci stanno inducendo a rinunciare ai nostri diritti civili per i quali un tempo combattemmo duramente.

Molti paesi occidentali - come la Gran Bretagna, la Francia, la Spagna gli Stati Uniti ed i Paesi Bassi - hanno sperimentato negli ultimi anni un aumento esponenziale della sorveglianza tecnologica e una netta riduzione delle facoltà di controllo parlamentare e giudiziario sulla polizia di stato ed i servizi segreti ...

giovedì 21 marzo 2019

Gli effetti che il silenzio produce nel cervello. La neuroscienza nell’era del rumore.

"La strada per tutte le grandi cose passa attraverso il silenzio."

-Friedrich Nietzsche


Sempre più persone vivono in città, vicino a dispositivi rumorosi, traffico incessante e innumerevoli stimoli fisici e psichici. Non c’è da stupirsi, quindi, che il silenzio è diventato un bene in via di estinzione o luoghi in cui la frenesia della vita moderna non è finita l’ampiezza del suo spazio e il naturale tranquillità della sua geografia sono ora rifugi esclusivi, dove si può ancora sperimentare (e pagare un buon prezzo) la qualità incontaminata del silenzio.

Il silenzio ha già un mercato ed è considerato un prodotto di lusso e alcune persone viaggiano per il mondo a caccia zone di silenzio, come uccelli rari ( “il silenzio è d’oro”, dice la famosa frase). Ora troviamo, per esempio , la Finlandia, un paese già noto per essere un po’ noioso, dove non accadono molte cose, ora approfittano della sua bassa densità del suono come una sorta di marchio: “fatto a mano in silenzio filandese”

Nell’articolo citato, scritto da Daniel A. Gross, notiamo che c’è una tradizione che lega il silenzio con il disagio e la malattia dalla stessa parola usata in inglese al rumore, “rumore”, che sembra provenire da una Radice latina che potrebbe essere “nausea” o “noxia” (parola da cui deriva “nocivo”), entrambi legati al dolore e al disgusto prodotto dal rumore.

Ora gli scienziati sembrano confermare la vecchia nozione che il rumore fa male, disturbato e malato: per strappare il velo di silenzio che mantiene un’aura, un ambiente vergine per coltivare lo spirito stesso. Il rumore è diventato sinonimo di stress ...

sabato 1 marzo 2014

La “nuova medicina germanica” di Hamer: folle o genio incompreso?


Un articolo che mette principalmente in risalto i lati negativi della Nuova Medicina Germanica, attraverso un lavoro d'indagine da certosino. Lungo e dettagliato.
Catherine


A.S.: ringrazio di cuore il giornalista Ilario D’Amato, iscritto all’albo della Campania, che ha fatto un certosino lavoro sull’argomento, con tanto di fonti e dal quale attingo a piene mani, risparmiandomi così notevole fatica nella parte di ricerca bibliografica su un tema così delicato. Per approfondimenti, si veda il sito Dossier Hamer. In seguito, “N.D”. sta per “nota di”, mentre […] indica parti omesse per una più sintetica e confortevole lettura.

(DISCLAIMER: QUESTO BLOG NON DÀ CONSIGLI MEDICI. Le informazioni fornite in questo articolo sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono né intendono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato (cioè un laureato in medicina abilitato alla professione) o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari inclusi specialisti in psicologia clinica o psicoterapia. L’autore di questo testo non può esser ritenuto responsabile circa i risultati o le conseguenze di un qualsiasi utilizzo o tentativo di utilizzo di una qualsiasi delle informazioni o disinformazioni presenti. Nulla su questo sito o sui suoi link può essere interpretato come un tentativo di offrire o rendere un’opinione medica o in altro modo coinvolta nella pratica della medicina.)

È ormai da diversi anni che, in un modo o nell’altro, entro in contatto con persone convinte sostenitrici dei più disparati metodi terapeutici alternativi e, tutto sommato, è una cosa a cui ho sempre dato relativamente poco peso perché, se un metodo non funziona (o al più è un placebo*), allora è tutto sommato innocuo e l’unico effetto collaterale per l’utente è uno spreco di soldi occasionale, si può dire che c’è di peggio.
*Placebo, definizione: in generale, un trattamento i cui blandi effetti positivi sono dovuti non ad una sua reale efficacia (ad es. la presenza di un principio attivo, nel caso di un farmaco) ma unicamente al riflesso causato dalle aspettative del paziente.

Da qualche mese, tuttavia, un mio parente si è interessato a questa “nuova medicina germanica” (di seguito abbreviata come NMG) del dott. Ryke Geerd Hamer: la cosa straordinaria è che il suo metodo sembrerebbe la panacea contro quasi ogni male, capace di curare anche i tumori peggiori.

martedì 21 maggio 2013

Asma, Ansia, Stress, Attacchi di Panico … e metodo BUTEYKO

La dottoressa Flavia Lollis spiega questo metodo, messo a punto dal medico ucraino Kostantin Pavlovich BUTEYKO.

Il dottor Buteyko ha casualmente osservato una relazione tra l’ipertensione e l’iperventilazione ed ha associato l’iperventilazione anche all’asma, di cui soffriva. Ha compiuto su se stesso i primi esperimenti, poi estesi ad altri asmatici. Ha quindi portato l’attenzione sul respiro, importante nella scuola medica dell’India e dell’estremo oriente ma trascurato in occidente.

Il Ciclo dell’Ossigeno

Il respiro è una forma di nutrimento. Al nostro corpo sono necessari circa 4-6 litri di ossigeno al minuto.

L’iperventilazione non è un problema finché è momentanea, ad esempio per uno spavento o negli apneisti, ma diventa un problema se è cronica, cioè se la quantità di ossigeno raggiunge il doppio o fino a sei volte la quantità necessaria.

L’aria che inspiriamo è composta al 20% da ossigeno, al 78% da azoto, 2% da gas rari e 0,03% da anidride carbonica (CO2). Quella che espiriamo è composta dalla stessa quantità di azoto, 16% ossigeno e da 3,5 a 4 % di anidride carbonica.

Gli alveoli bronchiali sono come dei sacchetti che si gonfiano e si dilatano durante l’inspirazione, entrano così in contatto con i capillari arteriosi e venosi determinando uno scambio d’aria con il sangue. L’ossigeno passa al sangue che a sua volta cede anidride carbonica. Il sangue però possiede sempre un 6% di anidride carbonica. Il sangue porta l’ossigeno alla cellula che lo trasforma in anidride carbonica (CO2) ed acqua (H2O). Le cellule in questo modo possono compiere il loro lavoro, ad esempio se fanno parte di un muscolo producono l’energia per muoverlo...