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lunedì 8 dicembre 2025

E se la teoria dei microbi fosse sbagliata?

Uno dei padri fondatori della “Teoria dei Germi della Malattia” fu il chimico francese (e non medico) Louis Pasteur. (foto)

Il concetto da lui codificato, e cioè che i batteri sono la causa di malattie specifiche, è stato ufficialmente accettato come il fondamento della medicina allopatica e della microbiologia verso la fine del 1800 in Europa e poi nel mondo intero. 

Tale teoria ovviamente fu accolta a braccia aperte dall’establishment medico-scientifico e dal nascente cartello farmaceutico che si stava organizzando attorno all’Associazione dei medici americani (A.M.A.), perché diede origine non solo alle vaccinazioni di massa ma anche allo sviluppo dei farmaci di sintesi.
Analizzando l’evoluzione delle teoria microbica è doveroso inquadrala nella sua giusta prospettiva filosofica e porla nel contesto di filosofia biologica che dominava in quel periodo. Il XIX° fu infatti il secolo del grande sviluppo scientifico, nel quale avvenne il grande capovolgimento delle idee sulla malattia, la salute, la guarigione, la biologia stessa. Fu il secolo per esempio della teoria evoluzionistica di Charles Darwin. 

Di conseguenza quando il francese Louis Pasteur e il tedesco Robert Koch fecero la loro comparsa con la teoria dei microbi, avvenne la perfetta fusione con la filosofia biologica: nacque il germe maligno che invadeva il corpo, annientava le difese, si moltiplicava nei tessuti, proliferava, causava infezioni, malattie e distruggeva alla fine l’organismo. Cosa può desiderare di più una medicina sintomatica basata su una velenosa e tossica farmacopea, sempre più nelle mani delle lobbies? ...

giovedì 4 dicembre 2025

La teoria dell’origine virale delle malattie


di Arthur M. Baker

In origine la parola “virus” significava veleno e il termine “virulento” voleva dire velenoso. Oggi intendiamo per virus una entità submicroscopica e “virulento”, in generale, significa contagioso.

La medicina moderna utilizza il termine “virus” per indicare una microscopica forma di vita capace di infettare le cellule e a cui viene pertanto attribuita la responsabilità di molte delle nostre malattie.

Nell’immaginario popolare, il virus è una forma di vita in grado di parassitare ogni altra forma di vita, inclusi gli animali, le piante e i saprofiti (funghi e batteri).
Nella descrizione delle infezioni virali, ai virus vengono attribuiti comportamenti quali “iniettarsi”, “incubare”, “essere in latenza”, “invadere”, avere uno “stadio attivo”, “impadronirsi”, “riattivarsi”, “mascherarsi”, “infettare”, “assediare” ed essere “devastanti” e “mortali”.

La teoria medica convenzionale sostiene che i virus nascono da cellule morte che essi stessi hanno infettato. Il virus “si inietta” nella cellula e le “ordina” di riprodurlo, fino al momento in cui la cellula esplode per lo sforzo. I virus sono a questo punto liberi di cercare altre cellule in cui ripetere il processo, infettando così l’intero organismo.

Tuttavia i virologi ammettono che i virus, pur avendo natura peculiarmente organica, non possiedono metabolismo, non possono essere replicati in laboratorio, non possiedono alcuna caratteristica degli esseri viventi e, in realtà, non sono mai stati osservati vivi!!


I “virus vivi” sono sempre morti ...

venerdì 16 dicembre 2022

Perché ci si ammala?

di Franco Libero Manco

Non ci si ammala a causa dei virus o dei batteri.
Se si espongono due soggetti al virus dell’influenza uno si ammala e l’altro no, perché? 
Perché l’organismo del primo non riesce a difendersi a causa di una condizione di debolezza del suo sistema immunitario e le tossine aggrediscono l’organismo. 

Quando l’organismo è intossicato, si abbassano i livelli di acidità del sangue. Il pH del corpo dovrebbe essere alcalino, quando invece è acido si è esposti al rischio di malattie. Se il pH è alcalino praticamente non ci si ammala quasi mai. Ogni individuo malato di cancro ha un pH basso, cioè molto acido.

Ci si ammala a causa delle radiazioni elettromagnetiche a cui si è giornalmente esposti. I campi magnetici interferiscono con la naturale vibrazione delle cellule, favorendo l’insorgenza di patologie anche tumorali.

Ci si ammala a causa dei farmaci i quali risultano essere responsabili della maggior parte delle malattie. 
L’ OMS dice che il 60% della malattie sono iatrogene, praticamente i medicinali generano più malattie di quante non ne curino. La presenza di malattie è direttamente proporzionale al consumo di farmaci ...

domenica 11 dicembre 2022

Come difendersi dall'avanzata delle anime morte

 di Augusto Bassi

Come da previsioni, per la Consulta fu tutto regolare. Privare milioni di persone dei diritti fondamentali su basi divinatorie – e smaccatamente vessatorie – obbligarle ad un trattamento sanitario inabile a fermare la trasmissione del virus e dannoso per la salute, ricattarle con la minaccia della fame e dell’esclusione sociale, fu legale. Di più: fu “ragionevole e proporzionato”.

Le bertucce mannare della stampa da marciapiede si sono immantinente tuffate sui tasti con la bava al tafanario strillando: “E ora i complottisti zitti!”. Come se questa sentenza non arrivasse proprio a certificare la ciclopica piccineria del “complotto”.

Lo Stato si assolve con formula piena

Certo bisognerà aspettare le motivazioni della sentenza, ma lo Stato che giudica se stesso e si assolve con formula piena appare già loro come una gloriosa epifania di giustizia, perché conoscono solo la giustizia del pecoresco. 
Si compiacciono dello Stato di diritto in cui vivono come i mariti cornuti celebrano la virtù delle loro mogli ...

martedì 13 settembre 2022

Protocollo scientifico, per risolvere il dibattito sui “virus”…

Un piccolo parassita costituito da acido nucleico (RNA o DNA) racchiuso in un rivestimento proteico che può replicarsi solo in una cellula ospite suscettibile” (Harvey Lodish, et al., Molecular Cell Biology, 4th ed, Freeman & Co., New York, NY, 2000)

Foto: Henipavirus di Langya o virus Langya (LayV)

Sono passati più di due anni dall’inizio della crisi del “corona”, che ha cambiato la traiettoria del nostro mondo. Il principio fondamentale di questa crisi è che un “virus” mortale e nuovo, il SARSCoV- 2, si è diffuso in tutto il mondo e ha avuto un impatto negativo su ampi segmenti dell’umanità.

Al centro di questo principio c’è la convinzione generalmente accettata che i virus, definiti come frammenti di materiale genetico, DNA o RNA, replicanti e rivestiti di proteine, esistono come entità indipendenti nel mondo reale e sono in grado di agire come agenti patogeni. Cioè, si ritiene comunemente che questa cosiddetta particella, con rivestimento proteico e interno genetico, infetti i tessuti e le cellule viventi, si replichi all’interno di questi tessuti viventi, danneggi i tessuti quando fuoriesce e, così facendo, generi la malattia, e talvolta anche la morte, nel suo ospite. 
Questa è la cosiddetta teoria virale della causa della malattia. Si dice quindi che le presunte particelle virali siano in grado di trasmettersi poi ad altri ospiti, causando malattie anche in loro ...

venerdì 22 aprile 2022

La nostra idea della vita è troppo geocentrica - la vita extraterrestre potrebbe essere totalmente diversa

Cosa significa essere vivi? Sorprendentemente, per la scienza non c'è ancora un consenso unanime.

di Alison Koontz

Ad esempio, è corretto dire che il nuovo coronavirus che sta contagiando il mondo è vivo?
La risposta corta è che non esiste alcuna risposta concordata, eppure per una cosa così basilare si potrebbe pensare che la vita sia più semplice da definire.

La prima definizione documentata di Vita nasce nell'antica Grecia. Intorno al 350 a.C. Aristotele postulò che per essere considerata viva, una cosa deve crescere, conservarsi e riprodursi.

D'altra parte, la definizione moderna più conosciuta è probabilmente quella di Carl Sagan, fatta propria dalla NASA, secondo la quale gli esseri viventi devono essere "un sistema chimico autosufficiente capace di evoluzione attraverso la selezione naturale."

Prendiamo ad esempio le grandi scimmie: date le giusto risorse, come cibo e acqua, gli "equipaggiamenti" di una grande scimmia - i suoi organi, il sistema nervoso - si regolano, e consentono alla grande scimmia di operare in quasi tutte le condizioni. Sono anche in grado di evolversi, basta guardarci.
Ma non è l'unica definizione accettata di Vita.
In realtà ci sono oltre100 definizioni pubblicate ...

mercoledì 2 marzo 2022

L'immunità naturale è un nuovo caso di "conoscenza smarrita"?

Secondo il famoso ricercatore della John Hopkins, Marty Makary, i risultati degli ultimi dati sui tassi di reinfezione hanno dimostrato che "l'immunità naturale è 2,8 volte più efficace nel prevenire il ricovero e da 3,3 a 4,7 volte più efficace nel prevenire l'infezione da Covid rispetto alla vaccinazione.

Ennesima prova questa che oggi si insiste tanto sulla vaccinazione contro il Covid con lo stesso fervore dei fanatici religiosi, i quali sono ossessionati dai loro dogmi e vorrebbero diffonderli con una sistematicità maniacale e compulsiva. 

Le persone assennate sono molto sospettose nei confronti di un tale dogmatismo e resisteranno a diventarne vittime. 

Se stati, burocrati e funzionari nella sanità pubblica cercano chi incolpare per i loro fallimenti continui e l'esitazione delle persone (la stragrande maggioranza "convinta" solo col ricatto), devono solo guardarsi allo specchio ...

martedì 7 dicembre 2021

Il virus contagioso della cattiveria e dell’inimicizia sociale


Autodistruzione della specie. Un furore collettivo e una trasgressività conformista animano le piazze dove un tempo le persone si ritrovavano accomunate da passioni di cambiamento.

di Enzo Scandurra

Un altro virus si aggira per l’Europa, non meno socialmente pericoloso del Covid: è quello che potremmo chiamare dell’incattivimento sociale o inimicizia sociale che porta a vedere nell’altro il nemico da cui difendersi o da demolire.

I due virus interagiscono l’uno con l’altro come parti di un sistema finalizzato ad un unico scopo finale: l’autodistruzione della specie.

La manifestazione più evidente e drammatica dell’inimicizia sociale è la sindrome di accerchiamento che spinge ad un odio spietato e molecolare di ognuno contro tutti: il vicino di casa, il commerciante all’angolo della strada, l’immigrato, il medico, colui che professa semplicemente idee diverse dalle nostre. 

La sindrome da accerchiamento prende spesso anche la forma più estrema, come nel caso dei due giovani uccisi in auto perché sospettati dal proprietario di una villetta di essere potenziali rapinatori ...

giovedì 25 novembre 2021

Umano, poco umano … fatto di virus e batteri!

In uno studio condotto circa una decina d’anni fa da alcuni ricercatori danesi, consistito nella minuziosa analisi di un metro cubo di terreno fertile, è emerso che esso contiene circa cinquantamila macrorganismi (tra insetti di vario genere). 

Un singolo grammo di tale terra contiene all’incirca trentamila protozoi, cinquantamila alghe, quattrocentomila funghi e ben un miliardo di batteri, ripartiti tra dieci/centomila differenti specie, di cui la maggior parte risulta ancora sconosciuta all’uomo. 

Una nuova stima, eseguita nel 2016, indica in mille miliardi le specie di batteri presenti sul nostro pianeta; di cui l’uomo ne conosce solo lo 0,001%!). Ogni specie si sviluppa grazie ad un’interazione permanente con altre specie. 

Quando una specie scompare, tutti i legami interattivi fino a quel punto mantenuti con altre specie, contribuiranno a compensare la sua perdita. A causa della sua natura biologica, ovviamente l’intera umanità risulta essere del tutto dipendente dal tessuto vivente del suo pianeta. 
Nel momento in cui un essere umano è tenuto a definire la propria identità, dunque, ad un’attenta analisi della sua totalità costitutiva, si accorge inesorabilmente che il concetto di essere “unico ed inalterabile”, viene meno. 
L’uomo infatti rappresenta, nel suo insieme, un raggruppamento costituito da una moltitudine di varie specie, che convivono tutte assieme nella più perfetta delle collaborazioni ... 

lunedì 1 novembre 2021

L' "empatia" per tutti tranne che per i no vax.

Che sciocchini questi No vax. Non si fidano di Draghi, né di Ricciardi o di Arcuri, né di Bergoglio, la cui bontà è talmente grande da accogliere con grandi feste perfino Sleepy Joe, pur con tutti i suoi aborti di nove mesi.

Questi No vax si fanno turbare dal fatto che le dosi del vaccino prima erano una, poi due, ora tre, prima bisognava congelare le fiale, adesso non più, prima erano solo per gli over 60, adesso anche per i bimbi. Questi Bastian contrari si innervosiscono per il green pass che costa appena 15 euro, il quale prima era solo fino al 31 dicembre e ora lo vogliono posticipare fino a giugno. Pensate che matti: questi No vax danno retta a 1579 medici che pur di non farsi inoculare il vaccino si farebbero ammazzare, e già si sono fatti sospendere.

Il sospetto bislacco del popolo protestatario  è che dietro la vicenda dei vaccini vi possa essere un filo di  interessi delle case farmaceutiche e forse perfino qualcosa di più.

Abbiatene compassione, i No vax sono soggetti impressionabili e vittime dei complottismi antiscientifici ...

giovedì 25 marzo 2021

Il trinceramento dei negazionisti pro-lockdown

 
di Jeffrey Tucker

Daniela Lamas, un medico presso il Brigham and Women Hospital, ha scritto un articolo terrificante sul Washington Post. Riguarda i casi di malattia non-Covid nel suo ospedale. 

Ci sono americani anziani che muoiono di malnutrizione, giovani che si ubriacano a morte, altri con tumori che avrebbero potuto essere curati se non avessero saltato visite mediche per un anno intero e overdose per droga che battono tutti i record.

L'articolo è un campanello d'allarme per coloro che finora si sono rifiutati di riconoscere che c'è di più per la salute pubblica rispetto all'evitare il SARS-CoV-2. Una buona salute pubblica si occupa dell'intera gamma di minacce al benessere umano. Come ha affermato l'epidemiologo Martin Kulldorff: "La salute pubblica riguarda tutte le sfaccettature della stessa, non solo una singola malattia come il Covid-19. È importante considerare anche i danni causati dalle misure di salute pubblica".

C'è solo un problema con il pezzo sul WaPo: non incolpa mai i lockdown, anche se l'autrice descrive in dettaglio tutte le conseguenze devastanti di queste politiche. È fin troppo attenta nella sua spiegazione: ...

venerdì 29 gennaio 2021

Cosa si diceva a proposito dei lockdown prima del 2020


Nel 2020, le convinzioni sui metodi di gestione di un nuovo virus sono cambiate in modo radicale. 

di Amelia Janaskie

Prima della pandemia di Covid-19, l'epidemiologia ufficiale e gli organismi di sanità pubblica dubitavano - o persino negavano - l'efficacia dei lockdown e delle quarantene di massa, perché considerati inefficaci. 

Tutto è cambiato nel marzo 2020, quando le opinioni si ribaltarono a sostegno delle misure di confinamento. Tuttavia, un insieme di prove spiega l'orientamento originario e perché queste direttive non funzionano. 

- 24 gennaio 2020: Fauci afferma che chiudere il Paese non funzionerebbe. 

All'inizio del 2020, Fauci aveva dichiarato ad alcuni giornalisti: "Non penso sia possibile attuare questa cosa negli Stati Uniti, non riesco a immaginare di chiudere New York o Los Angeles, ma il parere delle autorità sanitarie cinese è questo, considerando il fatto che si sta diffondendo in tutte le province (… ) secondo loro questo aiuterà a contenerlo. Che ci riesca o no è una questione aperta perché, storicamente, quando si chiude tutto non si ottiene alcun effetto significativo" ...

lunedì 4 gennaio 2021

Il decimale dopo la virgola che ha fatto saltare in aria il mondo


di Jeffrey Tucker

Qual è stata la base del panico che ha portato le luci ad oscurarsi sulla civiltà? La data più importante potrebbe essere l'11 marzo 2020. 
È allora che il Congresso è caduto in un panico ingiustificato e ha acconsentito ad un lockdown su richiesta degli "esperti". 
I governatori statali li hanno seguiti uno per uno, con poche eccezioni, e il resto del mondo si è unito alla frenesia.

A febbraio le persone desideravano ardentemente sapere la risposta a quanto segue: questo "nuovo virus" ha punti in comune con l'influenza, i raffreddori stagionali ed altri patogeni prevedibili e gestibili? O è qualcosa di completamente diverso, senza precedenti nelle nostre vite, terrificante e universalmente mortale?

Fondamentale in suddetta fase sono stati i messaggi concernenti la salute pubblica. Nelle precedenti pandemie dal 1918 in poi, il messaggio centrale era mantenere la calma, andare dal medico se si accusavano determinati sintomi, evitare di infettare deliberatamente gli altri, fidarsi dei sistemi in atto e mantenere la società funzionante. Questo è stato a lungo considerato un messaggio di salute pubblica responsabile, ed è stato praticamente il punto in cui siamo rimasti per la maggior parte di gennaio e febbraio, quando gli "esperti", indipendentemente dalle loro prospettive politiche, hanno mantenuto sobrietà e razionalità.

Qualcosa è cambiato radicalmente questa volta ...

domenica 6 dicembre 2020

A Natale anche il Covid diventò buono

 
Stanotte ho fatto un sogno che mi ha dato quella serenità negata nel giorno. 
Ho sognato che a Natale anche il virus diventava buono. 

di Marcello Veneziani

No, non era una favoletta per bambini un po’ cretini ma un’evoluzione comprovata dalla scienza e dall’esperienza. Il covid mutava radicalmente la sua carica virale.

Tutto era nato quasi per caso da un curioso esperimento clandestino fatto da un ristoratore. Dopo aver osservato con grande insuccesso tutte le prescrizioni governative – prima i tavoli distanziati, poi le separazioni col plexiglass, poi i tavoli ridotti a sei persone, poi l’orario ridotto, poi niente cena, poi niente tutto – un ristoratore risultato positivo decideva di aprire il suo ristorante solo a gente positiva come lui. 

Faceva tavolate con 24 posti, tutti appiccicati, e banchetti tra chi – diceva – non ha nulla da perdere. Il risultato era sorprendente, la situazione non solo non peggiorava ma addirittura migliorava. Sarà perché l’umore era migliorato e la depressione è la principale alleata del deficit immunitario; gli anticorpi si erano rimessi in moto, l’organismo reagiva. 

In massa. Sarà perché si avvicinava Natale e si faceva il presepe con tante pecorelle, ma l’immunità di gregge, almeno intorno alla sua capanna, sembrava funzionare ...

domenica 27 settembre 2020

Quando la paura del coronavirus incontra i timori per il 5G

Dovuta premessa: non ho elementi attendibili sufficienti per poter affermare che esista o meno una correlazione tra le due cose, e anche se li avessi non avrei sicuramente i requisiti per valutarli in modo corretto.
So che qualcuno si farà grasse risate per l'abbinamento "assurdo" mentre qualcun altro si indignerà per la mia "ignoranza". Ma riconoscere la propria ignoranza può anche essere una forza, un incentivo onesto verso la ricerca imparziale, e vorrei invitare a considerare questo esempio come uno tra i tanti, da non sottovalutare, soprattutto quando siamo superficialmente convinti, appunto, di aver capito tutto.

- Catherine -

Questo articolo contiene degli elementi che possono aiutare chi "pensa con la propria testa" a rimanere centrati ...

Quando parliamo di teorie del complotto è difficile trovarne una i cui dettagli siano immutabili. Solitamente queste credenze sono come i racconti di tradizione orale: cambiano continuamente, dipendendo dall’oratore, dal contesto, dal pubblico e dal momento. Esistono quindi diverse versioni della stessa storia. A cosa servirebbero esattamente le famigerate scie chimiche? Ad avvelenarci, dicono alcuni. A controllarci, fanno eco altri. E se ci fosse un nesso con i vaccini? Massì, perché no?

Oppure pensiamo alla figura del magnate George Soros, calamita d’odio di nazionalisti e cospirazionisti di varia natura. Secondo questi, Soros è il burattinaio supremo dietro a ogni disgrazia ed è il protagonista delle malefatte più contorte, spesso legate all’attualità. È come il lupo delle fiabe: una rappresentazione simbolica del male, presa in prestito da diversi autori e riadattata alle esigenze narrative del momento.

Le teorie cospirative solitamente sono altrettanto malleabili perché, contrariamente alla “realtà ufficiale”, sfruttano l’ambiguità e il dubbio come valori fondanti, con l’obiettivo di presentarsi come denominatore comune per chiunque si senta smarrito, escluso o, più banalmente, deluso dai fatti. Ed è proprio grazie alla capacità di assumere forme distinte che queste credenze generano un senso di appartenenza tra persone, aiutandole a sentirsi meno sole, parte di una comunità migliore.

Grazie a questa elasticità, le teorie del complotto possono fondersi tra loro e convivere simbioticamente: una persona che già crede che i vaccini provochino l’autismo, sarà più facilmente portata a credere che le malattie sono causate dai governi per obbligarci a vaccinare i nostri figli. E come fa il governo a causare le malattie? Con le scie chimiche e con il 5G, per esempio ...

giovedì 17 settembre 2020

Non amare è morire

“Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario”.
- George Orwell -

“Il capolavoro dell’ingiustizia è di sembrare giusto senza esserlo”.
- Platone -

L’Amore è la forza propulsiva fondamentale che muove ogni cosa, ogni essere, il Sole e le altre stelle, e non è facile penetrarne il mistero.

Beninteso tale forza non corrisponde a ciò che noi intendiamo nel senso comune, ossia all’attrazione o al legame verso un’altra persona, perché si tratta di tutt’altro, ovvero è una pulsione straordinaria che spesso si sente nel cuore e che sospinge ogni cosa e ogni essere vivente dal finito verso l’Infinità.
Quando raramente si manifesta alla nostra vista l’Amore ci appare come una Luce, che però è differente da quella elettromagnetica.

È una Luce mirabile e straordinaria, granulosa, spesso colorata, il cui irraggiamento non offende affatto la vista di chi la guarda, che in alcuni casi appare simile ad una nebbia diafana che tende a stratificarsi in basso.
La prova dell’esistenza di questa Luce è nelle recenti scoperte della Fisica quantistica e nell’iconografia religiosa, dove i Santi e i Maestri sono raffigurati attorniati da un’Aura luminosa ...

sabato 29 agosto 2020

Gli esseri umani sani sono l’abitazione ideale per i virus

Sono almeno cinque i virus che eleggono il corpo umano a condominio in cui abitare, senza che spesso ce ne rendiamo conto perché non notiamo alcun sintomo particolare, ma essi sono lì.

Cerco casa, e la trovo disponibile, gratis, nel corpo umano.

Questa potrebbe essere l’idea di almeno cinque tipi di virus che sono stati trovati albergare nel nostro corpo, spesso senza che ce ne rendiamo conto. Difatti, anche se ospitiamo nostro malgrado questi virus potremmo non mostrare alcun sintomo rivelatore.

Tuttavia i tipi virus sono numerosi, e causano altrettante diverse infezioni.

Questi stessi virus che ci fanno ammalare possono prendere dimora nel nostro corpo a nostra insaputa, fanno notare i ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis, che hanno condotto uno studio i cui risultati sono stati pubblicati su BioMed Central Biology ...

sabato 25 luglio 2020

Il grande Reset

di Federico Nicola Pecchini

L’agenda del Grande Reset è composta da tre parti principali: Globalizzazione, Decarbonizzazione, Digitalizzazione.
Che fare?

Se ci piace il futuro transumanista proposto, la risposta è: niente. Ci stanno già pensando loro. Se invece tale futuro ci ripugna e vogliamo salvaguardare l’integrità della natura umana per noi e per i nostri figli, allora c’è molto da fare.

E soprattutto, non c’è tempo da perdere. I prossimi anni saranno decisivi, perché le élite intendono sfruttare questa crisi per imporre al mondo una svolta epocale nella direzione che abbiamo visto.

E in mancanza di un’alternativa culturale dal basso tale processo raggiungerà ben presto il punto di non ritorno, e diventerà irreversibile. (liberopensare.com)

La storia c’insegna che l’umanità evolve in misura significativa solo quando ha davvero paura … Una pandemia di grandi dimensioni farà quindi nascere … molto più rapidamente di quanto avrebbe fatto la sola ragione economica … un vero governo mondiale.”  (Jacques Attali, 06/05/2009) ...

mercoledì 24 giugno 2020

Il grande “inganno-affare” dei virus

I virus non sono esseri viventi, come possono allora causare malattie? Nell’immaginario collettivo, il virus è una microscopica forma di vita in grado di infettare altre cellule, e vivere come parassita fino alla distruzione dell’ospite. 

Ciò deriva dalle prime teorie di Pasteur.

Ai virus vengono attribuiti comportamenti quali “iniettarsi”, “incubare”, “essere in latenza”, “invadere”, avere uno “stadio attivo”, “impadronirsi”, “riattivarsi”, “mascherarsi”, “infettare”, “assediare” ed essere “devastanti” e “mortali”. Tutte azioni che possono essere commesse da un organismo vivente.

Tuttavia, i virologi ammettono che i virus, pur avendo natura peculiarmente organica, non possiedono metabolismo, non possono essere replicati in laboratorio e non possiedono in generale alcuna caratteristica degli esseri viventi e, in realtà, non sono mai stati osservati vivi.

I virus contengono acido nucleico e proteine, ma non possono essere considerati vivi, perché mancano dei prerequisiti fondamentali, e cioè dei meccanismi di controllo metabolico (che perfino i batteri meno evoluti possiedono)...

venerdì 19 giugno 2020

Come sono nati, davvero, i vaccini?

- Storia e Contro-Storia -

di Pietro Ratto

Qual è il sottile filo che le lega a grandi banche d’investimento, a importanti compagnie petrolifere, alla politica internazionale e alle potenti dinastie che controllano l’economia mondiale? E soprattutto, alla luce dei molteplici scandali, dei conflitti di interesse e delle gigantesche cause legali in cui sono state coinvolte e di cui Pietro Ratto ci parla in questo suo coraggioso libro, come possiamo ancora fidarci di queste multinazionali del farmaco?

Un libro capace di svelare la crescita esponenziale delle grandi multinazionali del farmaco e le loro forti alleanze con banche, compagnie petrolifere e mondo della politica, ricucendo genealogie dimenticate di famiglie che, anche sulla cura delle malattie, hanno edificato la loro grande fortuna

Mentre il mondo guarda con apprensione all’evolversi del Covid-19 e ai suoi disastrosi effetti psico-economici sulla comunità internazionale e da più parti si invoca un vaccino capace di arrestare una pandemia ormai globale, Pietro Ratto decide di muoversi in controtendenza, ripercorrendo la ben poco trasparente Storia dell’industria farmaceutica e della vaccinazione dalle sue origini ad oggi, seguendo il filo che collega le prime - e decisamente controverse - tecniche di contrasto al vaiolo, al rapido e poco trasparente processo di diffusione e commercializzazione dei sieri ...