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domenica 8 marzo 2026

10 malattie spiritualmente trasmissibili


In questi giorni abbiamo avuto modo di leggere un libro straordinario sull’argomento consigliato dagli amici dell’Associazione Per-Ankh: si tratta di Tra Cielo e Terra – Gli errori della Ricerca Spirituale e le Pretese Premature di Illuminazione, di Mariana Caplan. Un vero regalo.

Non solo. Sempre gli amici di Per-Ankh hanno pubblicato sul loro blog una splendida sintesi (tradotta a sua volta dai curatori del sito http://lameditazione.com) delle 10 più comuni distorsioni che contaminano ogni sprovveduto aspirante spirituale.

Si tratta di comuni meccanismi di difesa fondati sulla proclamazione egoica, sulla negazione della realtà o sull’identificazione di gruppo.

Il testo di Caplan è decisamente interessante perché, con le parole dell’Associazione Per-Ankh,  “approfondisce e chiarisce le difficoltà, le possibilità di errore, le frodi, le illusioni, i fraintendimenti e gli equivoci, gli inganni e gli autoinganni che si verificano nel corso di ogni ricerca spirituale”.

“Questo libro rivela le gravi distorsioni e le fraudolenti pretese di potere che caratterizzano la scena spirituale dei nostri tempi. Dozzine di interviste di prima mano con studenti e discepoli, insegnanti e maestri provenienti dalle diverse tradizioni spirituali, insieme a ricerche allargate e approfondite su molti testi di varie scuole di insegnamento, sono qui sintetizzate per assistere il lettore nell’evitare di incorrere anche lui nelle cadute possibili su un sentiero difficile.”

Dunque via alle parole della Caplan. Speriamo evitino la pandemia ...

lunedì 24 marzo 2025

Armiamoci e partite

 Premessa:
Siamo passati dalla paura del covid e del cambiamento climatico alla paura dell'invasione russa. 
E sono sempre gli stessi.

1- IL PARLAMENTO EUROPEO NON È MAI ESISTITO

Fatemi capire una cosa, allora è vero come abbiamo sostenuto noi visionari "complottisti" che il Parlamento europeo non serve a nulla, che tutta l'attuale dis-Unione Europea si basa su un falso storico, che esistono livelli di potere decisionali che prescindono dal livello politico, che il livello politico non va oltre alla tifoserie da bar sport, che a decidere sono sempre e solo LORO.
Chi sono loro? Non sono i politici, lo sono su di un livello superficiale, ma lo sono soprattutto i loro mandanti, quindi uscite una buona volta dalla narrazione tossica delle tifoserie. La politica odierna, tutta, è la nostra nemica, e non c'entrano nulla i cosiddetti valori occidentali, perché in tutto questo non vedo la presenza di alcuna democrazia, nessun valore e alcun processo democratico.
Basta con le finzioni, con le bugie, iniziamo a comprendere le agende del potere in corso che giustificano qualsiasi oscenità.
Chi oggi non capisce o finga di non capire che il riarmo faccia parte di una strategia economico-militare in chiave repressiva INTERNA ai paesi cosiddetti democratici, è in profonda malafede, oppure, non ha capito nulla ..

domenica 6 ottobre 2024

Demolizione controllata della Civiltà

Immagine: Il corso dell’impero: Distruzione, di Thomas Cole 1836

di Piero Cammerinesi 

I primi segnali della new wave della post-modernità distopica  li abbiamo avuti con le due – anzi le tre – torri.

Con la loro demolizione controllata, spacciata per crollo causato da due aerei civili dirottati.

Se ancora qualcuno avesse dei dubbi sul reale svolgersi dei fatti a ventitre anni dall’evento, si riguardi l’ottimo lavoro di Massimo Mazzucco, La Nuova Pearl Harbor ... 

venerdì 29 luglio 2022

Premi Nobel: quando vanno bene e quando no

Che cosa ci ha insegnato la pandemia? 
Fino a poco tempo fa, che se a parlare di certi argomenti è un premio Nobel, non vuol dire che le sue affermazioni siano scientificamente corrette. 

Per carità, un ragionamento che fila, ma che è stato sfruttato per azionare una macchina del fango contro illustri esponenti della comunità scientifica. 

Come, ad esempio, accaduto nei confronti del virologo francese Luc Montagnier, insignito del premio Nobel per la medicina nel 2008. Scomparso l’8 febbraio 2022, la morte di Luc Montagnier è stata inevitabilmente addobbata dai media con le sue dichiarazioni sulla pandemia e sui vaccini anti-Covid e che gli sono valsi il titolo di “paladino dei no vax”. 

Questo il titolo assegnato allo scopritore del virus HIV dal Corriere della Sera, all’indomani della sua morte ...

venerdì 15 aprile 2022

Dalla sottomissione alla guerra: basta non farsi domande

Si comincia in modo semplice: basta non farsi domande. 
E si finisce per accettare il peggio. 

Si accetta che per 24 mesi non si parli che di Covid, e si arriva a subire la nuovissima, orrenda narrazione quotidiana. 
Si accettano equazioni indirettamente suggerite, in modo subdolo: se il Covid è cattivo (e ci mancherebbe altro), allora anche i russi sono cattivi. 

Non solo il loro bieco presidente: anche i loro scrittori, i loro scienziati, i loro artisti, i loro musicisti. Persino i loro atleti disabili, paralimpici; persino i loro gatti. Sembra di vivere in un manicomio a cielo aperto, affollatissimo di ciechi. Un brutto giorno divampa una patologia insidiosa, che semina il panico. In capo a nemmeno due mesi, però, si trovano le cure. Ma – anziché renderle disponibili, le terapie – si continua con l’orchestrazione panica (lockdown, coprifuoco) per poi arrivare all’esito programmato, la campagna “vaccinale” a tappeto con sieri sperimentali. 

Era la premessa obbligatoria per giungere alla meta: la libertà condizionata, vincolata al possesso di un lasciapassare ...

venerdì 1 aprile 2022

Due settimane per spianare il Mondo

 

“Tutto questo è una digressione. Il vero potere, il potere che dobbiamo combattere notte e giorno, non è il potere sulle cose, ma sugli uomini. Come fa un uomo a far valere il suo potere su un altro? … Facendolo soffrire. L’obbedienza non basta.  A meno che non stia soffrendo, come puoi essere sicuro che obbedisca alla tua volontà e non alla sua? Il potere è infliggere dolore e umiliazione. Il potere è fare a pezzi le menti umane e rimetterle insieme in nuove forme di tua scelta. Cominci a vedere che tipo di mondo stiamo creando?” (George Orwell, “1984)
* * *
“Diventiamo schiavi nel momento in cui consegniamo le chiavi della definizione della realtà interamente a qualcun altro, che si tratti di un business, di una teoria economica, di un partito politico, della Casa Bianca, di Newsworld o della CNN”. (BW Power)

Il COVID-19 è magicamente scomparso. 


Dopo più di due anni di bombardamento incessante di “notizie” Covid, da oltre una settimana non c’è stata nessuna notizia sui giornali mainstream. 

I media danno e i media tolgono ...

martedì 22 marzo 2022

Dalla pandemia alla guerra: la crisi raccontata dal professor Fabio Vighi

 
Dalla “guerra al Virus” alla “guerra di Putin”. 
Dal rischio di vivere in uno stato d’emergenza permanente alla “demolizione controllata” dell’economia reale, attraverso strumenti di controllo biopolitico, quali il Green Pass. 

Partendo dal periodo pre-pandemico il professor Fabio Vighi ripercorre la crisi strutturale in cui siamo piombati e dalla quale sembra quasi impossibile uscire. Codirettore, unitamente ad Heiko Feldner, dell’Ideology Critique and Žižek Studies (centro che promuove la ricerca nell’ambito della teoria critica e politica), Fabio Vighi è professore di cinema e teoria critica alla Cardiff University. Vive e lavora nella capitale del Galles dal 2000, dove studia l’ideologia del “capitalismo di emergenza”. Ha pubblicato numerosi volumi in lingua inglese, tra cui Critical Theory and the Crisis of Contemporary Capitalism (2015) e Unworkable: Delusions of an Imploding Civilization (2022). Gli scenari prospettati dal docente non sono rassicuranti. Sui problemi dell’Italia e degli Italiani il professore si rifà a un’affermazione lucida e impietosa di Pier Paolo Pasolini: “Il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d’Europa”.

Professore, con la guerra tra Russia e Ucraina sembra sia iniziato il secondo tempo dello stesso, macabro film. La sceneggiatura è simile a quella utilizzata per la pandemia, di cui ormai non parla più nessuno: fino a poco tempo fa i nemici erano i no-vax, ora sono i Russi e, in particolare, Putin. Dove si può collocare la verità?

“Credo che la verità si debba collocare a livello sistemico. Il capitalismo globalizzato a trazione finanziaria, per come ci si presenta dalla crisi del 2008, ha un disperato bisogno di continue emergenze per giustificare manovre monetarie espansive sempre più grottesche, che dividono il mondo tra una sparuta élite di ultra ricchi (il cosiddetto 0,01%) e masse sempre più impoverite e disorientate”.

Più precisamente…

martedì 15 febbraio 2022

Intervista a Davide Rossi, autore di "La Fabian Society e la pandemia"

Intervistatore: Davide, come è nata l’esigenza di scrivere questo libro?

Davide Rossi: Sono arrivato a scrivere il libro La Fabian Society e Pandemia partendo dall’esame di un mistero politico apparentemente insolubile. 

Non riuscivo a capacitarmi, e con me altri milioni di italiani, di come fosse possibile che la gestione della più grande emergenza sanitaria della storia dell’umanità (così ci raccontano da quasi due anni) in Italia fosse affidata a Roberto Speranza.

di Redazione Web Macro

Da assessore all’urbanistica del comune di Potenza a Ministro della Salute. Questa la parabola misteriosa della carriera di Speranza. Prima di lui, nel Conte I (retto dall’alleanza Lega - Movimento Cinque Stelle), ministro della sanità era Giulia Grillo, Carneade anch’essa, ma almeno è un medico, nel M5S si è sempre occupata di tematiche sanitarie e appunto rappresentava, in quel dicastero strategico, l’allora partito più votato d’Italia ... 

lunedì 14 febbraio 2022

Le miserevoli sorti e progressive della nostra sanità

In questi difficili mesi da che l’incubo Covid è iniziato siamo stati tutti trascinati in un turbine di preoccupazioni e di difficoltà.

Sia chi è stato travolto dalle situazioni contingenti e non ha potuto mantenere una “centratura” per tentare di comprendere in maniera consapevole quanto stava accadendo che anche chi, pur cercando di utilizzare i “lumi della ragione”, si è fatto coinvolgere in sterili opposizioni nei confronti di chi la pensa diversamente. 
Siamo, poi, stati tutti letteralmente sommersi da informazioni – da una parte e dall’altra –  spesso non verificabili, quando non palesemente false.

Pertanto ritengo che il principale dovere di un operatore dell’informazione sia quello di parlare possibilmente solo per conoscenza diretta.

Che lo stato in cui versa la sanità italiana sia miserevole non ci sono dubbi; basti ricordare che tra 2010 e 2019 sono stati chiusi 173 ospedali e 837 strutture di assistenza specialistica ambulatoriale. 

Il personale sanitario è diminuito di 42mila unità, mentre, per converso, è aumentata l’incidenza del settore privato ...

sabato 22 gennaio 2022

Perché alcune persone sono resistenti al virus del Covid-19?

 

Esistono soggetti che non hanno alcuna probabilità di contrarre il Covid-19? 
A quanto pare sì. 

O almeno questo è quanto scoperto da uno studio internazionale portato avanti, per la parte italiana, da un team di ricercatori dell'Università romana di Tor Vergata.

Cosa dice lo studio

I ricercatori che hanno partecipato alla ricerca, che sono stati guidati dal professore di genetica medica Giuseppe Novelli, hanno lavorato all'interno di un gruppo di 250 laboratori coordinati dal professor Jean Laurent Casanova della Rockfeller University di New York.

A portarli alla conclusione che esistano casi di immunità al Coronavirus, l'osservazione di persone che, nonostante contatti diretti ed estremamente ravvicinati con soggetti positivi, non ne sono state contagiate, quasi come se potessero contare su una barriera, invisibile ma molto efficace e resistente, in grado di proteggerle ...

sabato 15 gennaio 2022

La pandemia fa acqua: i topi si preparano a scappare

 
Si comincia a percepire una certa stanchezza della narrazione pandemica, la vernice emotivo mediatica qui e là si scrosta e lascia trasparire evidenze, contraddizioni, manipolazioni di numeri, mentre paiono riacquistare il giusto ridicolo alcune tesi -chiave del racconto come per esempio quella dei vaccinati messi in pericolo dai non vaccinati.  

A cosa sia dovuto questo reflusso francamente non lo saprei dire e mi sento di escludere la crescita di consapevolezza in popolazioni che si sono rivelate al 90% fatte di pongo, sono invece più favorevole a ritenere che dentro la cupola pandemica si sia rotto qualcosa e probabilmente  una parte dei poteri grigi che ha creato il canovaccio della peste, si sia accorta che gli esiti del reset non erano così convenienti per loro o forse che il grado di caos provocato è di tale livello da sfuggire ad ogni controllo diventando perciò pericoloso. 

Insomma un po’ come se gli idioti di Confindustria avessero compreso di essere stati usati dal governo come kapò delle campagne vaccinali, ma di far parte comunque delle vittime predestinate, di essere il prossimo pasto delle multinazionali. 

Certo è impossibile pensare che questo pensiero così ovvio brilli nella testa dei nostri imprenditori, ma a livello globale può darsi che sia scattato un qualche relè ...

giovedì 21 ottobre 2021

Il sistema economico occidentale volge al termine

Produrre non permette più all’Occidente di vivere; per contro la Cina è diventata “l’officina del mondo”. Sono soltanto i detentori di capitali a fare soldi, tanti soldi. 

Il sistema sta per crollare. I grandi capitalisti sono ancora in tempo a mettere in salvo la propria ricchezza? 

Con la crisi del 1929 la fame si propagò in Occidente. Tutte le istituzioni furono messe in pericolo. Sopravvissero solo grazie alla seconda guerra mondiale.

Già nel XVIII secolo, agli albori del capitalismo, gli economisti britannici della scuola di David Ricardo s’interrogavano sulla durata illimitata del sistema. Ciò che all’inizio rende cospicuamente, alla fine rientra nella normalità e cessa di arricchire il proprietario: i consumi non possono motivare in eterno una produzione massiccia. In seguito, i socialisti, discepoli di Karl Marx [1], preconizzarono l’ineluttabile fine del capitalismo.

Un sistema che avrebbe dovuto soccombere nel 1929, ma che con generale sorpresa è sopravvissuto alla crisi. Ci stiamo avvicinando a un momento analogo: la produzione non è più rimunerativa. Ora solo la finanza fa denaro. In Occidente vediamo un generale abbassamento del livello di vita delle masse e il patrimonio di pochi individui raggiungere vette impensate. Il sistema minaccia di crollare e di non riuscire a risollevarsi. La domanda è: i super-capitalisti sono ancora in tempo a mettere in salvo la propria ricchezza o ci sarà una redistribuzione aleatoria della ricchezza causata da un conflitto generalizzato? ...

mercoledì 9 giugno 2021

L’alba della tecnocrazia

 

di Federico Nicola Pecchini

Per chi ancora non se ne fosse accorto, il mondo è cambiato. 
Per sempre. 

L’emergenza sanitaria in corso da oltre un anno ha segnato la fine delle nostre vecchie democrazie costituzionali e l’inizio di quello che il filosofo Giorgio Agamben definisce “il nuovo paradigma di biosicurezza”.

La normalità come la conoscevamo prima del Covid non tornerà più. È ora di abbandonare le vane illusioni e metterci definitivamente una pietra sopra. 

E se non volete credere a me, credete almeno al Massachussets Institute of Technology Review, che queste cose le diceva già lo scorso marzo: “Non torneremo alla normalità”, titolava la prestigiosa rivista, “Il distanziamento sociale rimarrà in vigore per molto più di qualche settimana. 

Sconvolgerà il nostro modo di vivere, sotto alcuni aspetti per sempre.” Quelle previsioni della prima ora si sono poi rivelate spaventosamente profetiche. 

Guardate ad esempio il grafico sulla curva epidemiologica del virus e ditemi se non è spiaccicato alla realtà ...

giovedì 6 maggio 2021

Operazione Covid-19: caso o necessità?

Con il Centro di Gravità, formatosi intorno a Giulietto Chiesa nel Febbraio dell’anno scorso – a poche settimane dalla sua scomparsa – abbiamo lavorato in questi mesi alle possibili interpretazioni della complessa situazione che l’umanità sta attraversando e ne abbiamo tratto alcune conclusioni che sono state sintetizzate in questo documento condiviso.

Sono stati esaminati gli aspetti collegati alla manipolazione dell’informazione e del linguaggio, alla destabilizzazione sociale, alla estrema polarizzazione delle posizioni, ai comportamenti dei governi e delle istituzioni, con l’obiettivo di contribuire, con le nostre riflessioni, ad un disvelamento della realtà e di fornire il nostro apporto ad una rinascita sociale, culturale, politica ma, soprattutto, spirituale.
Piero Cammerinesi

Nel corso delle riunioni tenute dal gruppo di Informazione, Scienze, Tecnologia ed Ambiente ci siamo soffermati a lungo sull’interpretazione della crisi sanitaria in corso alla luce dei processi di comunicazione.  

Il primo problema che abbiamo dovuto affrontare è la grande sovrabbondanza di informazioni disponibili sulla pandemia, le sue origini, le sue modalità espansive, le sue caratteristiche cliniche ed il suo impatto sociale. 

Paradossalmente, l’eccesso di informazioni ha reso estremamente difficile elaborare un quadro coerente per cui ci siamo confrontati più volte, sia al nostro interno, che con altri gruppi sul significato profondo e sulle strategie di contrasto alla pandemia ...

domenica 4 aprile 2021

Le conseguenze delle misure anti-coronavirus sono paragonabili a quelle di una terza guerra mondiale

Lo scorso 20 marzo 2021 nella città di Kassel si è svolta una grande manifestazione contro le misure anticovid imposte dal governo.

Secondo la stampa, le persone presenti sul posto erano 20.000. Fonti indipendenti hanno riferito a 2020News che il numero reale dei partecipanti era probabilmente più vicino a 100.000.

L’avvocato e membro del Corona Ausschuss Dr. Reiner Füllmich ha parlato nel corso della manifestazione.

2020News pubblica qui il testo del suo intervento.

Come avresti reagito all’inizio del 2020 se ti avessero detto che da metà marzo a oggi

. non solo la gente in tutta la Germania ma in gran parte del mondo indosserebbe delle maschere, compresi i bambini?

. a causa dei cosiddetti lockdown l’intera classe media tedesca, così come la classe media di tutto il mondo occidentale, corra il rischio di insolvenza?

. Milioni di operazioni, controlli oncologici, riabilitazione e altre misure mediche siano state rinviate, con conseguenze incalcolabili per la salute delle persone colpite?

. Migliaia di malati terminali in Germania e in gran parte del mondo siano costretti a morire isolati e in solitudine soli senza il sostegno dei loro cari?

. le persone in tutta la Germania e in gran parte del mondo siano private della loro libertà per giorni e settimane senza un ordine del tribunale a causa di cosiddetti ordini di quarantena? ...

sabato 3 aprile 2021

Siamo come schiavi impazziti


Abolito "il silenzio" ci siamo ridotti a schiavi impazziti. Tra mondo reale e mondo virtuale la domanda è: "Che cosa ha reso la gente tanto disposta a credere a qualsiasi cosa venga raccontata dai giornali e dalle televisioni?" 

di Francesco Lamendola 

La domanda, per le generazioni che verranno, sarà una e una sola: come sia stato possibile che, all’inizio del secondo decennio del ventunesimo secolo, gran parte dell’umanità si sia fatta ingannare da pochi miliardari ultrapotenti e abbia creduto alla diffusione di una pandemia che non c’era, e accettato di sottomettersi alle gravose limitazioni di un’emergenza sanitaria della quale non vi era alcuna necessità; e si sia piegata a dei protocolli sanitari e a delle misure di cautela che hanno colpito a morte la parte produttiva delle classi medie, credendo con estrema facilità a tutto quel che veniva dall’alto e applicando tutte le norme, i decreti e le disposizioni presi d’urgenza dai governi, spesso non eletti e privi di opposizione e di garanzia delle minoranze, e senza che vi fosse alcun passaggio parlamentare né alcuna ratifica da parte del voto popolare, e questo anche nelle cosiddette democrazie mature ...

venerdì 8 gennaio 2021

La pandemia di SPARS, 2025 - 2028


L’ormai noto Johns Hopkins Center for Health Security, che ha simulato lo scenario dell’attuale “pandemia” nell'”Evento 201″, aveva già prodotto uno scenario non meno interessante due anni prima, sempre in forma di simulazione, che finora è stato ignorato. 


È probabilmente il documento più interessante per noi per la sua cronologia, in quanto illustra le capacità di pianificazione e di previsione di alcuni ambienti.

Sappiamo che ciò che accade nelle simulazioni spesso diventa reale.

La simulazione “SPARS Pandemic 2025 – 2028” del 2017 ci ricorda inevitabilmente il COV SARS 19 che, secondo la Banca Mondiale (vedi screenshot), sarà con noi fino alla fine di marzo 2025. 
Nell’autunno di quell’anno comparirà un nuovo coronavirus PLANdemico sotto il nome di SPARS?

Questa ‘previsione’ è un errore di tempistica, riflette lo scenario attuale o indica una pandemia senza fine? A meno che NOI non diciamo “basta” e affrontiamo la verità ...

sabato 25 luglio 2020

Il grande Reset

di Federico Nicola Pecchini

L’agenda del Grande Reset è composta da tre parti principali: Globalizzazione, Decarbonizzazione, Digitalizzazione.
Che fare?

Se ci piace il futuro transumanista proposto, la risposta è: niente. Ci stanno già pensando loro. Se invece tale futuro ci ripugna e vogliamo salvaguardare l’integrità della natura umana per noi e per i nostri figli, allora c’è molto da fare.

E soprattutto, non c’è tempo da perdere. I prossimi anni saranno decisivi, perché le élite intendono sfruttare questa crisi per imporre al mondo una svolta epocale nella direzione che abbiamo visto.

E in mancanza di un’alternativa culturale dal basso tale processo raggiungerà ben presto il punto di non ritorno, e diventerà irreversibile. (liberopensare.com)

La storia c’insegna che l’umanità evolve in misura significativa solo quando ha davvero paura … Una pandemia di grandi dimensioni farà quindi nascere … molto più rapidamente di quanto avrebbe fatto la sola ragione economica … un vero governo mondiale.”  (Jacques Attali, 06/05/2009) ...

mercoledì 22 aprile 2020

Ivan Illich: a che servono le crisi?

di Paolo Cacciari

Propongo una rilettura di Ivan Illich del lontano 1978 (Disoccupazione creativa, riedito da Boroli, 2005):

“Il vocabolo crisi – scriveva – indica oggi il momento in cui medici, diplomatici, banchieri e tecnici sociali di vario genere prendono il sopravvento e vengono sospese le libertà. Come i malati, i Paesi diventano casi critici.
Crisi, parola greca che in tutte le lingue moderne ha voluto dire ‘scelta’ o ‘punto di svolta’, ora sta a significare: ‘Guidatore dacci dentro!’

Evoca cioè una minaccia sinistra, ma contenibile mediante un sovrappiù di denaro, di manodopera e di tecnica gestionale”.

Come non vedere che è proprio così? Creare una emergenza , provocare un pericolo catastrofico (il default, la disoccupazione, la Grecia) per annullare i diritti, ribadire il dominio della ragione economica dell’impresa e intensificare le forme di sfruttamento, concentrare il potere economico-finanziario.

Del resto sono le stesse persone che prima hanno creato la crisi dai loro posti di comando nelle istituzioni bancarie private che ora sono chiamate a “mettere in ordine” nei conti pubblici. Il loro vero obiettivo: impadronirsi anche delle casse degli stati, dei flussi fiscali, dei beni demaniali.

Quando il mondo è sovrastato da una montagna di debiti pericolanti, coloro che manovrano il denaro diventano sempre più potenti e temuti. I tecnocrati alla guida del sistema finanziario possono giocare a piacimento, con qualche telefonata tra amici, sugli spread, sui tassi di interesse, sulle valute… mettendo con le spalle al muro prima l’uno, poi l’altro governo ...

lunedì 6 aprile 2020

C’è una pandemia e la scuola non era esattamente 'pronta'

L’emergenza coronavirus ha rimesso al centro dell’attenzione una delle categorie professionali più bistrattate da pubblico e critica: esatto, gli insegnanti. Mai come in questi giorni, in cui sempre più persone si trovano chiuse in casa coi loro figli, gli insegnanti sono al centro dei loro pensieri. 

Cosa stanno facendo, perché non si fanno vivi, perché non coinvolgono il mio ragazzo in una videoconferenza di tre-quattro ore sui logaritmi. Sono già arrivati i compiti? Mio figlio li ha già fatti, non saranno troppo pochi? (Notate, i genitori ideologicamente avversi ai compiti in casa sono completamente spariti dall’orizzonte del dibattito più rapidamente dei no-vax. Non è consolante, torneranno: sono stagionali come certi virus, e forse più tenaci).

Gli insegnanti fanno quel che possono, che non è sempre abbastanza.
Probabilmente in questi giorni avete sentito parlare in tv o alla radio di docenti smart che già da settimane organizzano videocorsi interattivi on line e somministrano e correggono verifiche digitali a distanza. Ecco.

La maggioranza non è così – il che non vuol dire che non si stiano dando da fare. Molti che non erano preparati all’emergenza, ora stanno cercando di lavorare da casa sui supporti digitali, e di conseguenza stanno impazzendo. Improvvisamente tentano di usare le piattaforme digitali che gli editori scolastici hanno realizzato negli ultimi anni. I rappresentanti avevano garantito che fossero facili da usare.
Magari in una situazione normale sarebbero davvero facili da usare, ma indovina: non è una situazione normale, e i server dei principali editori scolastici italiani non stanno reggendo il colpo ...