domenica 8 marzo 2026
10 malattie spiritualmente trasmissibili
In questi giorni abbiamo avuto modo di leggere un libro straordinario sull’argomento consigliato dagli amici dell’Associazione Per-Ankh: si tratta di Tra Cielo e Terra – Gli errori della Ricerca Spirituale e le Pretese Premature di Illuminazione, di Mariana Caplan. Un vero regalo.
Non solo. Sempre gli amici di Per-Ankh hanno pubblicato sul loro blog una splendida sintesi (tradotta a sua volta dai curatori del sito http://lameditazione.com) delle 10 più comuni distorsioni che contaminano ogni sprovveduto aspirante spirituale.
Si tratta di comuni meccanismi di difesa fondati sulla proclamazione egoica, sulla negazione della realtà o sull’identificazione di gruppo.
Il testo di Caplan è decisamente interessante perché, con le parole dell’Associazione Per-Ankh, “approfondisce e chiarisce le difficoltà, le possibilità di errore, le frodi, le illusioni, i fraintendimenti e gli equivoci, gli inganni e gli autoinganni che si verificano nel corso di ogni ricerca spirituale”.
“Questo libro rivela le gravi distorsioni e le fraudolenti pretese di potere che caratterizzano la scena spirituale dei nostri tempi. Dozzine di interviste di prima mano con studenti e discepoli, insegnanti e maestri provenienti dalle diverse tradizioni spirituali, insieme a ricerche allargate e approfondite su molti testi di varie scuole di insegnamento, sono qui sintetizzate per assistere il lettore nell’evitare di incorrere anche lui nelle cadute possibili su un sentiero difficile.”
Dunque via alle parole della Caplan. Speriamo evitino la pandemia ...
lunedì 24 marzo 2025
Armiamoci e partite
domenica 6 ottobre 2024
Demolizione controllata della Civiltà
venerdì 29 luglio 2022
Premi Nobel: quando vanno bene e quando no
venerdì 15 aprile 2022
Dalla sottomissione alla guerra: basta non farsi domande
venerdì 1 aprile 2022
Due settimane per spianare il Mondo
I media danno e i media tolgono ...
martedì 22 marzo 2022
Dalla pandemia alla guerra: la crisi raccontata dal professor Fabio Vighi
martedì 15 febbraio 2022
Intervista a Davide Rossi, autore di "La Fabian Society e la pandemia"
Davide Rossi: Sono arrivato a scrivere il libro La Fabian Society e Pandemia partendo dall’esame di un mistero politico apparentemente insolubile.
Non riuscivo a capacitarmi, e con me altri milioni di italiani, di come fosse possibile che la gestione della più grande emergenza sanitaria della storia dell’umanità (così ci raccontano da quasi due anni) in Italia fosse affidata a Roberto Speranza.
di Redazione Web Macro
Da assessore all’urbanistica del comune di Potenza a Ministro della Salute. Questa la parabola misteriosa della carriera di Speranza. Prima di lui, nel Conte I (retto dall’alleanza Lega - Movimento Cinque Stelle), ministro della sanità era Giulia Grillo, Carneade anch’essa, ma almeno è un medico, nel M5S si è sempre occupata di tematiche sanitarie e appunto rappresentava, in quel dicastero strategico, l’allora partito più votato d’Italia ...
lunedì 14 febbraio 2022
Le miserevoli sorti e progressive della nostra sanità
Pertanto ritengo che il principale dovere di un operatore dell’informazione sia quello di parlare possibilmente solo per conoscenza diretta.
Che lo stato in cui versa la sanità italiana sia miserevole non ci sono dubbi; basti ricordare che tra 2010 e 2019 sono stati chiusi 173 ospedali e 837 strutture di assistenza specialistica ambulatoriale.
Il personale sanitario è diminuito di 42mila unità, mentre, per converso, è aumentata l’incidenza del settore privato ...
sabato 22 gennaio 2022
Perché alcune persone sono resistenti al virus del Covid-19?
sabato 15 gennaio 2022
La pandemia fa acqua: i topi si preparano a scappare
giovedì 21 ottobre 2021
Il sistema economico occidentale volge al termine
Produrre non permette più all’Occidente di vivere; per contro la Cina è diventata “l’officina del mondo”. Sono soltanto i detentori di capitali a fare soldi, tanti soldi.
Il sistema sta per crollare. I grandi capitalisti sono ancora in tempo a mettere in salvo la propria ricchezza?
Con la crisi del 1929 la fame si propagò in Occidente. Tutte le istituzioni furono messe in pericolo. Sopravvissero solo grazie alla seconda guerra mondiale.Già nel XVIII secolo, agli albori del capitalismo, gli economisti britannici della scuola di David Ricardo s’interrogavano sulla durata illimitata del sistema. Ciò che all’inizio rende cospicuamente, alla fine rientra nella normalità e cessa di arricchire il proprietario: i consumi non possono motivare in eterno una produzione massiccia. In seguito, i socialisti, discepoli di Karl Marx [1], preconizzarono l’ineluttabile fine del capitalismo.
Un sistema che avrebbe dovuto soccombere nel 1929, ma che con generale sorpresa è sopravvissuto alla crisi. Ci stiamo avvicinando a un momento analogo: la produzione non è più rimunerativa. Ora solo la finanza fa denaro. In Occidente vediamo un generale abbassamento del livello di vita delle masse e il patrimonio di pochi individui raggiungere vette impensate. Il sistema minaccia di crollare e di non riuscire a risollevarsi. La domanda è: i super-capitalisti sono ancora in tempo a mettere in salvo la propria ricchezza o ci sarà una redistribuzione aleatoria della ricchezza causata da un conflitto generalizzato? ...
mercoledì 9 giugno 2021
L’alba della tecnocrazia
di Federico Nicola Pecchini
La normalità come la conoscevamo prima del Covid non tornerà più. È ora di abbandonare le vane illusioni e metterci definitivamente una pietra sopra.
E se non volete credere a me, credete almeno al Massachussets Institute of Technology Review, che queste cose le diceva già lo scorso marzo: “Non torneremo alla normalità”, titolava la prestigiosa rivista, “Il distanziamento sociale rimarrà in vigore per molto più di qualche settimana.
Sconvolgerà il nostro modo di vivere, sotto alcuni aspetti per sempre.” Quelle previsioni della prima ora si sono poi rivelate spaventosamente profetiche.
Guardate ad esempio il grafico sulla curva epidemiologica del virus e ditemi se non è spiaccicato alla realtà ...
giovedì 6 maggio 2021
Operazione Covid-19: caso o necessità?
Nel corso delle riunioni tenute dal gruppo di Informazione, Scienze, Tecnologia ed Ambiente ci siamo soffermati a lungo sull’interpretazione della crisi sanitaria in corso alla luce dei processi di comunicazione.
Il primo problema che abbiamo dovuto affrontare è la grande sovrabbondanza di informazioni disponibili sulla pandemia, le sue origini, le sue modalità espansive, le sue caratteristiche cliniche ed il suo impatto sociale.
domenica 4 aprile 2021
Le conseguenze delle misure anti-coronavirus sono paragonabili a quelle di una terza guerra mondiale
Secondo la stampa, le persone presenti sul posto erano 20.000. Fonti indipendenti hanno riferito a 2020News che il numero reale dei partecipanti era probabilmente più vicino a 100.000.
L’avvocato e membro del Corona Ausschuss Dr. Reiner Füllmich ha parlato nel corso della manifestazione.
2020News pubblica qui il testo del suo intervento.
. a causa dei cosiddetti lockdown l’intera classe media tedesca, così come la classe media di tutto il mondo occidentale, corra il rischio di insolvenza?
. Milioni di operazioni, controlli oncologici, riabilitazione e altre misure mediche siano state rinviate, con conseguenze incalcolabili per la salute delle persone colpite?
. Migliaia di malati terminali in Germania e in gran parte del mondo siano costretti a morire isolati e in solitudine soli senza il sostegno dei loro cari?
. le persone in tutta la Germania e in gran parte del mondo siano private della loro libertà per giorni e settimane senza un ordine del tribunale a causa di cosiddetti ordini di quarantena? ...
sabato 3 aprile 2021
Siamo come schiavi impazziti
venerdì 8 gennaio 2021
La pandemia di SPARS, 2025 - 2028
L’ormai noto Johns Hopkins Center for Health Security, che ha simulato lo scenario dell’attuale “pandemia” nell'”Evento 201″, aveva già prodotto uno scenario non meno interessante due anni prima, sempre in forma di simulazione, che finora è stato ignorato.
sabato 25 luglio 2020
Il grande Reset
L’agenda del Grande Reset è composta da tre parti principali: Globalizzazione, Decarbonizzazione, Digitalizzazione.
Che fare?
Se ci piace il futuro transumanista proposto, la risposta è: niente. Ci stanno già pensando loro. Se invece tale futuro ci ripugna e vogliamo salvaguardare l’integrità della natura umana per noi e per i nostri figli, allora c’è molto da fare.
E soprattutto, non c’è tempo da perdere. I prossimi anni saranno decisivi, perché le élite intendono sfruttare questa crisi per imporre al mondo una svolta epocale nella direzione che abbiamo visto.
E in mancanza di un’alternativa culturale dal basso tale processo raggiungerà ben presto il punto di non ritorno, e diventerà irreversibile. (liberopensare.com)
“La storia c’insegna che l’umanità evolve in misura significativa solo quando ha davvero paura … Una pandemia di grandi dimensioni farà quindi nascere … molto più rapidamente di quanto avrebbe fatto la sola ragione economica … un vero governo mondiale.” (Jacques Attali, 06/05/2009) ...
mercoledì 22 aprile 2020
Ivan Illich: a che servono le crisi?
“Il vocabolo crisi – scriveva – indica oggi il momento in cui medici, diplomatici, banchieri e tecnici sociali di vario genere prendono il sopravvento e vengono sospese le libertà. Come i malati, i Paesi diventano casi critici.
Crisi, parola greca che in tutte le lingue moderne ha voluto dire ‘scelta’ o ‘punto di svolta’, ora sta a significare: ‘Guidatore dacci dentro!’
Evoca cioè una minaccia sinistra, ma contenibile mediante un sovrappiù di denaro, di manodopera e di tecnica gestionale”.
Come non vedere che è proprio così? Creare una emergenza , provocare un pericolo catastrofico (il default, la disoccupazione, la Grecia) per annullare i diritti, ribadire il dominio della ragione economica dell’impresa e intensificare le forme di sfruttamento, concentrare il potere economico-finanziario.
Del resto sono le stesse persone che prima hanno creato la crisi dai loro posti di comando nelle istituzioni bancarie private che ora sono chiamate a “mettere in ordine” nei conti pubblici. Il loro vero obiettivo: impadronirsi anche delle casse degli stati, dei flussi fiscali, dei beni demaniali.
lunedì 6 aprile 2020
C’è una pandemia e la scuola non era esattamente 'pronta'
Cosa stanno facendo, perché non si fanno vivi, perché non coinvolgono il mio ragazzo in una videoconferenza di tre-quattro ore sui logaritmi. Sono già arrivati i compiti? Mio figlio li ha già fatti, non saranno troppo pochi? (Notate, i genitori ideologicamente avversi ai compiti in casa sono completamente spariti dall’orizzonte del dibattito più rapidamente dei no-vax. Non è consolante, torneranno: sono stagionali come certi virus, e forse più tenaci).
Gli insegnanti fanno quel che possono, che non è sempre abbastanza.
Probabilmente in questi giorni avete sentito parlare in tv o alla radio di docenti smart che già da settimane organizzano videocorsi interattivi on line e somministrano e correggono verifiche digitali a distanza. Ecco.
La maggioranza non è così – il che non vuol dire che non si stiano dando da fare. Molti che non erano preparati all’emergenza, ora stanno cercando di lavorare da casa sui supporti digitali, e di conseguenza stanno impazzendo. Improvvisamente tentano di usare le piattaforme digitali che gli editori scolastici hanno realizzato negli ultimi anni. I rappresentanti avevano garantito che fossero facili da usare.
Magari in una situazione normale sarebbero davvero facili da usare, ma indovina: non è una situazione normale, e i server dei principali editori scolastici italiani non stanno reggendo il colpo ...














