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lunedì 15 giugno 2026

I Protocolli dei Savi Anziani di Sion: oltre il vero e falso

 di Mauro Biglino

Oggi vi voglio parlare di un argomento che è molto delicato, però ne voglio parlare a modo mio. Quando si affrontano i cosiddetti Protocolli dei Savi Anziani di Sion, la domanda che viene fatta è sempre la stessa: sono veri o sono falsi? 

Ma prima ancora di rispondere, bisogna chiedersi che cosa significhi davvero questa domanda, perché “veri o falsi” può voler dire molte cose diverse.

Se parliamo, per esempio, del Libro delle guerre di Yahweh, citato nella Bibbia, possiamo chiederci se sia un libro vero o falso perché non lo possediamo, quindi non sappiamo se esiste oppure no. Nel caso dei Protocolli, invece, il testo esiste. 

Ci sono edizioni, come quella che leggo personalmente, del 1937, che a sua volta è la riedizione di una pubblicazione precedente. Diciamo che i Protocolli sono usciti ufficialmente all’inizio del Novecento, pubblicati dal professor Sergej Nilus, e hanno una storia molto complessa...

lunedì 4 maggio 2026

Progetto Uganda: una patria sionista nell’Africa Orientale Britannica

 
In una realtà parallela lo Stato d’Israele si troverebbe nell’Africa centro-orientale, affacciato sul lago Vittoria e circondato da paesi quali Kenya, Sudan del Sud, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Tanzania. 

Posta così, sembra di parlare di fanta-geopolitica; invece ci fu un momento nella storia, inquadrabile più o meno fra l’ultimo decennio del XIX secolo e i primissimi anni del XX, in cui il supposto scenario divenne quasi realtà

Tutto per via di un piano colonialista insediativo, a conduzione anglo-sionista, conosciuto come Uganda Scheme, che traduciamo in “Progetto Uganda“...

giovedì 30 aprile 2026

L’invenzione del "popolo ebraico”

E se ...?
E se la storia ufficiale del popolo ebraico, costruita e tramandata dagli studiosi, non fosse altro che un mito con cui giustificare l’impresa coloniale dello Stato di Israele? 

E se la narrazione che ne propone una storia “unitaria”, descrivendola come un percorso lineare che dall’epoca biblica arriva ai giorni nostri con il ritorno nella terra perduta, fosse il falso ideologico di una storiografia di stampo nazionalista?
Nella sua opera più importante, che ha acceso un ardente dibattito in diversi paesi ed è diventata un best seller, lo storico israeliano Shlomo Sand smonta la teoria dell’esilio forzato a opera dei Romani, sostenendo che gli ebrei discendano da una moltitudine di convertiti provenienti da varie aree del Medio Oriente e dell’Europa orientale.

Il viaggio a ritroso nella storia proposto da Sand, basato su fonti e reperti archeologici, mette in discussione con coraggio le fondamenta della politica identitaria dello Stato di Israele ed è animato dalla speranza in un futuro di pace e in una società israeliana aperta e multiculturale...

domenica 12 aprile 2026

Protocolli dei "savi anziani" di Sion

 
Premessa: L'antisemitismo "storico" è definito come il classico odio contro gli ebrei e la loro religione, ma riguarda anche i palestinesi che sono per la quasi totalità arabi, quindi semiti.
E' razzismo puro, non soltanto ideologico ma militarizzato, proprio come quello messo in pratica dal regime sionista di Israele (con l'appoggio USA and Co.), con o senza l'accordo degli stessi israeliani ..
Sia chiaro, il sionismo non è l'ebraismo e l'antisionismo non è antisemitismo.
Ora, SE i Protocolli avessero soltanto un fondo di verità avvalorerebbero senz'altro l'esistenza della cospirazione sionista globale.
Catherine


Il Times di Londra l'8 maggio 1920 dava un largo sunto dei "Protocolli dei Savi Anziani di Sion", annunziando che questi furono pubblicati in Russia a Tsarkoye Sielo nel 1905 e che la biblioteca del British Museum ne possedeva una copia col timbro di entrata del 10 agosto
1906, n. 3926 d 17.

Il libro fu presentato al popolo russo dal professore Sergyei Nilus.
Di seguito qualche passo della sua "Introduzione" ...

mercoledì 6 agosto 2025

Sionismo, l’utopia che il potere ha corrotto

Un progetto ideologico nato per liberare e finito per colonizzare 

(Immagine: 14 maggio 1948, poche ore prima della fine del mandato britannico sulla Palestina, David Ben Gurion, leader del movimento sionista, proclama ufficialmente la nascita dello Stato di Israele) 

di Simone Galgano

Il sionismo come movimento politico nasce ufficialmente nel 1897 con il Primo Congresso Sionista a Basilea, anche se le sue radici affondano in una più antica aspirazione del popolo ebraico a tornare nella terra di Israele. Il movimento fu fondato da Theodor Herzl, che pubblicò nel 1896 il libro Der Judenstaat (Lo Stato degli ebrei), delineandone gli obiettivi.

Moses Hess è considerato un precursore del sionismo, in particolare di quello socialista. La sua opera Roma e Gerusalemme, del 1862, è considerata un testo fondamentale per il sostegno all’idea del ritorno degli ebrei nella Terra di Israele in una società di tipo socialista. Peccato che queste origini siano state da subito, a livello strutturale, cavalcate dal sionismo nazionalista. 
I precursori socialisti e idealisti fanno parte di un'epoca dimenticata e nei fatti non hanno mai contaminato positivamente la trasformazione del sionismo in un contenitore nazionalista e reazionario...

mercoledì 16 luglio 2025

Il sionismo non è l'ebraismo


di Ariel Levi di Gualdo
(intervento pubblicato sul Quotidiano La Sicilia del 27.07.06)

Il Sionismo non è l’Ebraismo, è un moto politico nazionalistico nato a fine Ottocento da profughi in fuga desiderosi di sottrarsi alle persecuzioni degli ebrei dei paesi slavi e della Grande Russia. 

Agli ebrei della Russia zarista e poi comunista non bastava più sognare, avevano bisogno di mettersi in salvo dalle angherie.

Non si può parlare di Sionismo senza partire da corretti elementi storici, né questi può fondersi all’occupazione dei Territori palestinesi. Si tratta di due elementi originati da problemi diversi, anche se decenni dopo l’ideologia sionista e il dramma palestinese risulteranno connessi.
Il Sionismo oggi dovrebbe essere morto alla stregua del Comunismo, tanto per ricordare un altro movimento che accese d’illusioni masse oppresse. Il ciclo del Comunismo si chiuse a fine anni Ottanta attraverso tre tappe: la passione rivoluzionaria, il consolidamento ideologico, il pervertimento politico nato da un’utopia dogmatica, aggressiva e cristallizzata. Dopo vari ictus il Comunismo morì per arresto cardiaco.

La fase ciclica del Sionismo è identica, ma con una differenza: agli inizi del Terzo Millennio si trova nella fase del pervertimento politico generato da un’utopia dogmatica, aggressiva e cristallizzata. Quel che fa sorridere è che la fallimentare ideologia sionista sia protetta da quei paesi liberali che per decenni combatterono la fallimentare ideologia marxista, Stati Uniti in testa a tutti... 

venerdì 14 marzo 2025

La Storia dimenticata, gli Ebrei Khazari, Nazismo e altro

 
Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente.
- Indro Montanelli -

Chi controlla il passato, controlla il futuro.
Chi controlla il presente, controlla il passato. 
- George Orwell, 1984 -

Riflettete un pò sulla prossima domanda : se fra mille anni vi dicessero, oppure non scrivessero nei libri di storia che è esistito un paese in Europa che si chiamava Germania ed inoltre che la seconda guerra mondiale è stata combattuta fra Americani e Unione Sovietica per la spartizione dell'Europa in Patto Atlantico ( Europa occidentale ) e Patto di Varsavia ( Europa dell'Est ) come potreste conoscere la germania nazista, Hitler e/o la storia ebrea? Sarebbe impossibile, no?
Sembra uno scherzo ma questo è quello che è successo per il Popolo Khazaro o Chazaro ( quest'ultimo termine detto all'Italiana ).
Un impero enorme fatto sparire dai libri di storia, forse perché verità scomoda di una parte del popolo ebreo.

Non sono religioso, ma rispetto chi lo è ed ogni ideologia religiosa, questo post è stato creato nell'interesse del genere umano, affinché si possa avere un quadro chiaro di quanto accaduto.

Il danno di menzogne così enormi causano il conflitto palestinese e generano un danno anche ai fedeli convinti, sia ebrei che ebrei convertiti, e a tutti i credenti nel loro complesso.

Gli autori del più grande inganno della Storia sono il RE e un gruppo di uomini vicini al Re, la nobiltà, che dominavano e regnavano nell'impero KHAZARO ...

domenica 6 ottobre 2024

Demolizione controllata della Civiltà

Immagine: Il corso dell’impero: Distruzione, di Thomas Cole 1836

di Piero Cammerinesi 

I primi segnali della new wave della post-modernità distopica  li abbiamo avuti con le due – anzi le tre – torri.

Con la loro demolizione controllata, spacciata per crollo causato da due aerei civili dirottati.

Se ancora qualcuno avesse dei dubbi sul reale svolgersi dei fatti a ventitre anni dall’evento, si riguardi l’ottimo lavoro di Massimo Mazzucco, La Nuova Pearl Harbor ... 

giovedì 13 giugno 2024

Mentire al mondo, mentire a sé stessi

 Una delle più stupefacenti capacità dell’uomo è quella di mentire a sé stesso.

Gli esseri umani imparano fin da piccoli che dire una bugia è spesso una scorciatoia per evitare punizioni o giudizi negativi. 

Quello che invece i bambini non imparano, da piccoli, è mentire a sé stessi. 
Non ne hanno bisogno. Se hai rubato la cioccolata, è sufficiente dire alla mamma che “non sei stato tu”, ma non hai alcun bisogno di mentire a te stesso per giustificare la tua azione: tu sai che l’hai rubata, e ti sta bene così (anzi, ti senti persino furbo, per averla sfangata).

Questo accade perché il bambino non ha dei principi morali a cui deve rispondere. Lui ha solo voglia di cioccolata, e se riesce a soddisfare quella voglia evitando le punizioni, lui è a posto così ...

venerdì 31 maggio 2024

Sionismo - significato e storia del movimento sionista

Il sionismo è un movimento politico che si propone di guidare il ritorno degli ebrei in Palestina e la formazione di uno Stato ebraico. Il termine sionismo deriva da Sion, nome del colle su cui sorge la città di Gerusalemme.

L’idea del ritorno alla Terra Promessa da Dio a Mosè, cioè la Palestina, affonda le sue radici nella distruzione del Tempio di Gerusalemme nel 70 d.C. In quell’anno gli ebrei furono massacrati e i sopravvissuti furono deportati come schiavi dai Romani.

Nel 135 d.C. l’imperatore Adriano vietò agli ebrei di risiedere a Gerusalemme e in tutta la Palestina. 

Da allora gli ebrei si considerano un popolo in esilio ...

mercoledì 8 maggio 2024

Cronache della Pandemenza – La Menzogna Istituzionalizzata

di Piero Cammerinesi

Una volta per intendere che qualcuno voleva far credere qualcosa di insensato si diceva “Quello ti vuole far credere che Gesù è morto di freddo sulla croce”.
Ebbene, quella che era una battuta, un’iperbole, è divenuta realtà nell’era della Menzogna Istituzionalizzata.

Mentre i campus universitari a stelle e strisce vengono occupati da studenti e docenti che protestano per l’appoggio USA al genocidio di Gaza, la Camera dei Rappresentanti ha approvato una legge che, per combattere l’antisemitismo nelle università, prevede che il Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti adotti la più ampia definizione di antisemitismo utilizzata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), che descrive tale fenomeno come
“una determinata percezione degli ebrei, che può essere espressa come odio verso gli ebrei”.

Evitando accuratamente di distinguere l’ebraismo dal sionismo essa fornisce anche un elenco di “esempi contemporanei di antisemitismo”, condivisi online dagli utenti dei social media.
E qui viene il bello, perché tra gli esempi di odio antisemita citati nel documento c’è, udite, udite… 

martedì 2 gennaio 2024

Sionismo, cazari, ashkenaziti e gli "ebrei" non ebrei...

 
 di Paolo D’Arpini

Iniziamo con il cercare di capire come e quando è nato questo sionismo.

Solitamente si ritiene che esso sia originato da un filone di pensiero, sorto all’interno della comunità ebraica, verso i primi anni del secolo scorso (od alla fine del precedente) ed abbia trovato una sua prima attuazione concreta nella fondazione di Israele. 
Questo fatto è stato comunque accompagnato da una forte crescita dell’influenza di un certo “ceto” ebraico nel campo economico e della finanza mondiale. Il nido in cui tale influenza ha potuto svilupparsi si trova negli USA, il cuore dell’America, ed in parte anche in Inghilterra. 

Fu proprio in seguito a questa forte influenza che l’Inghilterra acconsentì alla cessione della Palestina, al termine del secondo conflitto mondiale, affinché gli ebrei (vittime di persecuzioni e sterminio) potessero fondare (o rifondare) una loro patria. La famosa “terra promessa”… 
Ed il ritorno in quella casa ideale avvenne con una celere penetrazione e occupazione del territorio palestinese, considerato “proprio” ...

lunedì 23 ottobre 2023

La storia di Israele e la "mission" del Sionismo

 di Marcello Pamio (11 gennaio 2009)

«Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi come i nazisti»
- Norman G. Finkelstein, intellettuale ebreo i cui genitori furono vittime dell’Olocausto -

«Alla fine degli Anni Cinquanta, quel grande pettegolo e storico dilettante che era John F. Kennedy mi disse che nel 1948 Harry Truman, proprio quando si presentò candidato alle elezioni presidenziali, era stato praticamente abbandonato da tutti. Fu allora che un sionista americano andò a trovarlo sul treno elettorale e gli consegnò una valigetta con due milioni di dollari in contanti. Ecco perché gli Stati Uniti riconobbero immediatamente lo Stato d’Israele». Gore Vidal, prefazione del libro “Storia ebraica e giudaismo: il peso di tre millenni” di Israel Shahak

Una piccola striscia di terra lunga circa 45 chilometri e larga 10 in cui vivono un milione e mezzo di palestinesi è martoriata da oltre 60 anni. 
Tsahal, il fiero esercito israeliano da settimane sta letteralmente sterminando una popolazione inerme, come ripercussione, dicono, a lanci di missili da parte di Hamas in territorio israeliano. 
Razzi che avrebbero provocato la morte di 5 militari (altri 4 sono stati uccisi dal “fuoco amico”[1], cioè dagli stessi soldati), mentre nelle fila degli arabi, gli assassinati dal democratico stato di Israele sarebbero oltre 900 con diverse migliaia di feriti[2].
Numeri purtroppo destinati ad aumentare con il passare del tempo e delle incursioni ...

mercoledì 22 gennaio 2020

Una invenzione chiamata 'il popolo ebraico'


Fin dalla prima infanzia i bambini israeliani vengono a «sapere» che il popolo a cui appartengono esiste dal momento in cui gli fu data la Torah sul Sinai. 
Quei bambini sono convinti di essere discendenti diretti delle genti che, uscite dall’ Egitto, si stanziarono, dopo averla conquistata, nella «terra di Israele», promessa, come tutti «sanno», da Dio per fondarvi lo splendido regno di Davide e Salomone, poi separatosi a formare quelli di Giuda e d’Israele.

Crescendo quei bambini apprenderanno che questo popolo, dopo il glorioso periodo monarchico, ha conosciuto l’esilio per ben due volte: una con la distruzione del Primo Tempio nel sesto secolo a.C.; la seconda dopo quella del Secondo Tempio nel 70 d.C. Impareranno poi che il loro popolo, il più antico di tutti, ha errato in esilio per circa duemila anni, nel corso dei quali non si è mai lasciato integrare né assimilare. Che ha raggiunto lo Yemen, il Marocco, la Spagna, la Germania, la Polonia, angoli remoti della Russia riuscendo sempre a mantenere stretti legami di sangue con le comunità più lontane, preservando di conseguenza la propria unicità. In realtà è molto improbabile che le cose siano andate davvero così.

Anzi, Shlomo Sand, storico ebreo, docente all’Università di Tel Aviv, in un libro, L’invenzione del popolo ebraico, sostiene che si tratta, appunto, di una «invenzione».
Questa storia non sta in piedi, afferma Sand: così come ad esempio non c’è continuità tra gli antichi elleni e i greci di oggi, non c’è una linea diretta che colleghi gli ebrei di duemila anni fa a quelli attuali.
Per di più questo racconto non è andato formandosi spontaneamente; «sono stati invece abili manipolatori del passato che dalla seconda metà del XIX secolo, strato dopo strato, hanno elevato questo cumulo di ricordi servendosi soprattutto di frammenti di memoria religiosa ebraica e cristiana, da cui la loro fervida immaginazione ha ricostruito un’ininterrotta genealogia del popolo ebraico» ...
(Tratto dawww.storiainrete.com)

mercoledì 14 agosto 2019

Oggi voglio fare da cattivo e parlarvi delle oligarchie

Prometto che domani, giorno di ferragosto, farò da bravo, ma oggi voglio fare da cattivo, e dirvi quanto molti di voi sono condizionati.

Le oligarchie hanno due motti:

1 - unisci quello che non può essere unito

2 - dividi quello che può essere unito.


E così hanno inventato:

- lotte tra vegani e onnivori
- lotte tra destra e sinistra
- unificazione italiana, americana ed europea
- hanno inventato i termini: maschilismo, femminismo, razzismo, accoglienza, bontà, partitismo, fede e devozione
- impongono il concetto di cosmopolitismo
- fanno sembrare naturale vivere dentro assurde megalopoli.

Hanno inventato milioni di giornate mondiali(ste) di questo e di quest'altro, delle mimose e delle scarpette rosse, delle memorie più o meno fantasiose, loro genocidano, e poi chiedono soldi a chi ne ha meno di loro per ovviare alle loro devastazioni, fanno i moralisti e diffondono oscenità, a parole pontificano sulle libertà, e fabbricano catene, hanno inventato la globalizzazione per le loro merci e i loro schiavi, hanno stabilito che col lavoro si può rubare il tempo alla gente, hanno occupato tutti gli strumenti per intrattenere, l'arte e la musica possono variare a seconda dei loro scopi, si sono impossessati del cielo e dell'acqua ...

giovedì 17 maggio 2012

La Lobby Sionista e i Giochi Olimpici di Londra 2012

Se mai vi fossero ancora dubbi sul fatto che i prossimi giochi olimpici di Londra siano dominati da aspetti politici prima ancora che sportivi, gli eventi di questi giorni ci hanno tolto qualsiasi illusione.

Che la Lobby Sionista fosse in controllo delle procedure era evidente fin dal momento in cui il logo delle Olimpiadi di Londra 2012 veniva mostrato nei media.

Basta guardare qui sopra la versione orizzontale del logo per leggere quel termine che ormai domina ogni discorso politico internazionale. La soluzione grafica mostra come un’astuta tecnica abbia trasformato i numeri dell’anno 2012 in zig-zagate lettere alfabetiche a comporre la parola ZION (Sion in italiano), il nome biblico di Gerusalemme e nota radice del termine “sionismo” (Zionism in inglese). E infatti il risultato è quello che è – inaccettabile sul piano estetico, con simboli che ricordano fulmini e saette – quasi un lapsus freudiano che tradisce la funesta ideologia marziale che ha ispirato il golpe grafico.

Gli autori del logo si sono dovuti cimentare in contorsioni geometriche per convertire i numeri in lettere, una triste analogia ad un’altra conversione, anche essa improbabile eppure riuscita nel suo intento golpista: quello di rendere le nostre società occidentali “illuministe” docili al dominio del pensiero unico sionista che legittima ogni orrore perpetrato dalla creatura del sionismo, Israele.

La ciliegina sulla torta, nel logo, è la presenza del PUNTINO che non si sa bene cosa dovrebbe rappresentare nella cifra 2012. Ma è chiaro che vuole essere il puntino sulla i di ”ZION” (in inglese comunque quella zeta si pronuncia come una esse morbida)...

venerdì 17 giugno 2011

Discorso del Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad al vertice dell’Organizzazione di Shanghai


Versione integrale:

Nel Nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

La Lode appartiene al Signore dei due mondi ed elogi e pace sul nostro patrono e profeta Mohammad e sulla sua sacra famiglia e sui suoi discepoli vicini e su tutti i nunzi e i messaggeri(di Dio/ndr).

O nostro Allah affretta l’apparizione del Tuo prescelto(il Mahdi/ndr), garantisci a lui la salute e la vittoria e collocaci tra i suoi migliori seguaci e sostenitori, pronti a lottare per la sua nobile causa.

Sua Eccellenza Nur Sultan Nazarbayev, egregio presidente del Kazakistan,

Rispettabili presidenti e delegazioni,

ringrazio il gran Dio per avermi dato la fortuna di partecipare a questa riunione e di essere in questo gruppo amichevole e ringrazio per la calorosa accoglienza e l’ottima gestione della riunione ad opera del rispettabile presidente Nazarbayev.

Voglio porgere i miei auguri per il decimo anniversario della formazione dell’Organizzazione di Shanghai e il ventesimo anniversario dell’indipendenza del Kazakistan; mi auguro che questa seduta possa essere un passo importante nel raggiungimento degli obbiettivi prestabiliti...

Vossignorie,
con il massimo del rispetto e dell’amicizia, oggi voglio parlare di ‘responsabilità internazionali’.
Ed inizio con alcune domande...