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lunedì 15 giugno 2026

I Protocolli dei Savi Anziani di Sion: oltre il vero e falso

 di Mauro Biglino

Oggi vi voglio parlare di un argomento che è molto delicato, però ne voglio parlare a modo mio. Quando si affrontano i cosiddetti Protocolli dei Savi Anziani di Sion, la domanda che viene fatta è sempre la stessa: sono veri o sono falsi? 

Ma prima ancora di rispondere, bisogna chiedersi che cosa significhi davvero questa domanda, perché “veri o falsi” può voler dire molte cose diverse.

Se parliamo, per esempio, del Libro delle guerre di Yahweh, citato nella Bibbia, possiamo chiederci se sia un libro vero o falso perché non lo possediamo, quindi non sappiamo se esiste oppure no. Nel caso dei Protocolli, invece, il testo esiste. 

Ci sono edizioni, come quella che leggo personalmente, del 1937, che a sua volta è la riedizione di una pubblicazione precedente. Diciamo che i Protocolli sono usciti ufficialmente all’inizio del Novecento, pubblicati dal professor Sergej Nilus, e hanno una storia molto complessa...

domenica 12 aprile 2026

Protocolli dei "savi anziani" di Sion

 
Premessa: L'antisemitismo "storico" è definito come il classico odio contro gli ebrei e la loro religione, ma riguarda anche i palestinesi che sono per la quasi totalità arabi, quindi semiti.
E' razzismo puro, non soltanto ideologico ma militarizzato, proprio come quello messo in pratica dal regime sionista di Israele (con l'appoggio USA and Co.), con o senza l'accordo degli stessi israeliani ..
Sia chiaro, il sionismo non è l'ebraismo e l'antisionismo non è antisemitismo.
Ora, SE i Protocolli avessero soltanto un fondo di verità avvalorerebbero senz'altro l'esistenza della cospirazione sionista globale.
Catherine


Il Times di Londra l'8 maggio 1920 dava un largo sunto dei "Protocolli dei Savi Anziani di Sion", annunziando che questi furono pubblicati in Russia a Tsarkoye Sielo nel 1905 e che la biblioteca del British Museum ne possedeva una copia col timbro di entrata del 10 agosto
1906, n. 3926 d 17.

Il libro fu presentato al popolo russo dal professore Sergyei Nilus.
Di seguito qualche passo della sua "Introduzione" ...

mercoledì 16 luglio 2025

Il sionismo non è l'ebraismo


di Ariel Levi di Gualdo
(intervento pubblicato sul Quotidiano La Sicilia del 27.07.06)

Il Sionismo non è l’Ebraismo, è un moto politico nazionalistico nato a fine Ottocento da profughi in fuga desiderosi di sottrarsi alle persecuzioni degli ebrei dei paesi slavi e della Grande Russia. 

Agli ebrei della Russia zarista e poi comunista non bastava più sognare, avevano bisogno di mettersi in salvo dalle angherie.

Non si può parlare di Sionismo senza partire da corretti elementi storici, né questi può fondersi all’occupazione dei Territori palestinesi. Si tratta di due elementi originati da problemi diversi, anche se decenni dopo l’ideologia sionista e il dramma palestinese risulteranno connessi.
Il Sionismo oggi dovrebbe essere morto alla stregua del Comunismo, tanto per ricordare un altro movimento che accese d’illusioni masse oppresse. Il ciclo del Comunismo si chiuse a fine anni Ottanta attraverso tre tappe: la passione rivoluzionaria, il consolidamento ideologico, il pervertimento politico nato da un’utopia dogmatica, aggressiva e cristallizzata. Dopo vari ictus il Comunismo morì per arresto cardiaco.

La fase ciclica del Sionismo è identica, ma con una differenza: agli inizi del Terzo Millennio si trova nella fase del pervertimento politico generato da un’utopia dogmatica, aggressiva e cristallizzata. Quel che fa sorridere è che la fallimentare ideologia sionista sia protetta da quei paesi liberali che per decenni combatterono la fallimentare ideologia marxista, Stati Uniti in testa a tutti... 

venerdì 14 marzo 2025

La Storia dimenticata, gli Ebrei Khazari, Nazismo e altro

 
Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente.
- Indro Montanelli -

Chi controlla il passato, controlla il futuro.
Chi controlla il presente, controlla il passato. 
- George Orwell, 1984 -

Riflettete un pò sulla prossima domanda : se fra mille anni vi dicessero, oppure non scrivessero nei libri di storia che è esistito un paese in Europa che si chiamava Germania ed inoltre che la seconda guerra mondiale è stata combattuta fra Americani e Unione Sovietica per la spartizione dell'Europa in Patto Atlantico ( Europa occidentale ) e Patto di Varsavia ( Europa dell'Est ) come potreste conoscere la germania nazista, Hitler e/o la storia ebrea? Sarebbe impossibile, no?
Sembra uno scherzo ma questo è quello che è successo per il Popolo Khazaro o Chazaro ( quest'ultimo termine detto all'Italiana ).
Un impero enorme fatto sparire dai libri di storia, forse perché verità scomoda di una parte del popolo ebreo.

Non sono religioso, ma rispetto chi lo è ed ogni ideologia religiosa, questo post è stato creato nell'interesse del genere umano, affinché si possa avere un quadro chiaro di quanto accaduto.

Il danno di menzogne così enormi causano il conflitto palestinese e generano un danno anche ai fedeli convinti, sia ebrei che ebrei convertiti, e a tutti i credenti nel loro complesso.

Gli autori del più grande inganno della Storia sono il RE e un gruppo di uomini vicini al Re, la nobiltà, che dominavano e regnavano nell'impero KHAZARO ...

martedì 14 maggio 2024

Gli ebrei erano veramente un popolo monoteista?

Chi sono veramente gli ebrei? Da dove provengono? Erano veramente un popolo che seguiva un solo Dio? 
Da nessuna scrittura o testimonianza antica risulta che qualche popolo della terra avesse un culto monoteista. 

Nel mondo antico tutti i popoli adoravano centinaia di dèi; ognuno di loro avendo un ruolo importante nella società degli umani. Per loro si costruivano tempi dove gli uomini chiedevano loro consigli, per essere sicuri che gli dèi sarebbero stati favorevoli nelle loro imprese. Erano gli dèi che decidevano la sorte dell’uomo, erano loro che consigliavano o aiutavano, ed erano sempre loro che distruggevano quelli che non volevano ubbidire.

Leggendo la Bibbia decine di volte, spontaneamente mi sono fatta una domanda insolita. Come mai un popolo che aveva un solo Dio che faceva dei meravigliosi prodigi, era misericordioso, giusto, buono, che aveva dato loro delle regole e dei comandamenti da seguire, che aiutava loro in ogni impresa, manteneva le promesse, dava loro da mangiare, e ha dato loro anche una terra meravigliosa, non veniva seguito quasi mai? Nella maggior parte del racconto biblico, il popolo eletto ritornava subito al culto dei loro dèi. Perché?

Cerchiamo di capire con l’aiuto della Bibbia chi sono e da dove provengono gli ebrei...

mercoledì 8 maggio 2024

Cronache della Pandemenza – La Menzogna Istituzionalizzata

di Piero Cammerinesi

Una volta per intendere che qualcuno voleva far credere qualcosa di insensato si diceva “Quello ti vuole far credere che Gesù è morto di freddo sulla croce”.
Ebbene, quella che era una battuta, un’iperbole, è divenuta realtà nell’era della Menzogna Istituzionalizzata.

Mentre i campus universitari a stelle e strisce vengono occupati da studenti e docenti che protestano per l’appoggio USA al genocidio di Gaza, la Camera dei Rappresentanti ha approvato una legge che, per combattere l’antisemitismo nelle università, prevede che il Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti adotti la più ampia definizione di antisemitismo utilizzata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), che descrive tale fenomeno come
“una determinata percezione degli ebrei, che può essere espressa come odio verso gli ebrei”.

Evitando accuratamente di distinguere l’ebraismo dal sionismo essa fornisce anche un elenco di “esempi contemporanei di antisemitismo”, condivisi online dagli utenti dei social media.
E qui viene il bello, perché tra gli esempi di odio antisemita citati nel documento c’è, udite, udite… 

martedì 2 gennaio 2024

Sionismo, cazari, ashkenaziti e gli "ebrei" non ebrei...

 
 di Paolo D’Arpini

Iniziamo con il cercare di capire come e quando è nato questo sionismo.

Solitamente si ritiene che esso sia originato da un filone di pensiero, sorto all’interno della comunità ebraica, verso i primi anni del secolo scorso (od alla fine del precedente) ed abbia trovato una sua prima attuazione concreta nella fondazione di Israele. 
Questo fatto è stato comunque accompagnato da una forte crescita dell’influenza di un certo “ceto” ebraico nel campo economico e della finanza mondiale. Il nido in cui tale influenza ha potuto svilupparsi si trova negli USA, il cuore dell’America, ed in parte anche in Inghilterra. 

Fu proprio in seguito a questa forte influenza che l’Inghilterra acconsentì alla cessione della Palestina, al termine del secondo conflitto mondiale, affinché gli ebrei (vittime di persecuzioni e sterminio) potessero fondare (o rifondare) una loro patria. La famosa “terra promessa”… 
Ed il ritorno in quella casa ideale avvenne con una celere penetrazione e occupazione del territorio palestinese, considerato “proprio” ...

domenica 16 gennaio 2022

Come reagirebbe la religione agli alieni?

Probabilmente riuscirebbe ad adattarsi anche a quello, estendendo il campo di pertinenza e applicazione di nozioni e dottrine secolari.

Nel maggio 2014, durante una messa alla cappella di Santa Marta, il capo della Chiesa cattolica Papa Francesco formulò un’ipotesi per spiegare un argomento a sostegno delle ragioni dell’ammissione di tutte le persone ai sacramenti. 
«Se domani giungesse una spedizione di marziani, e alcuni di loro venissero da noi… marziani, no? verdi, con quel naso lungo e le orecchie grandi, come vengono dipinti dai bambini… e uno dicesse: “Voglio il Battesimo!”. Cosa accadrebbe?», si chiese Papa Bergoglio, suggerendo che le persone di fede non dovrebbero mai impedire ad altri di partecipare al rito dei sacramenti.

Il dubbio che forme di vita a noi sconosciute possano esistere da qualche parte nell’Universo rappresenta da sempre nell’immaginario collettivo una parte significativa dell’approccio comune alle questioni che riguardano la ricerca spaziale. Anche il recente lancio del James Webb Space Telescope (JWST), il telescopio spaziale più grande e potente mai realizzato, è stato da molti seguito e commentato in relazione alla possibilità che si riveli uno strumento utile, tra le molte altre cose, all’osservazione e allo studio di esopianeti potenzialmente compatibili con la vita per come la conosciamo ...

domenica 31 gennaio 2021

La moglie di Dio:politeismo e culto della Dea Madre nell'ebraismo pre-mosaico

di Lawrence Sudbury

Pensare ad un culto della dea madre all’interno della religione ebraica potrebbe a prima vista sembrare completamente insensato: in fondo stiamo parlando della religione monoteistica per eccellenza, che non ammette altra divinità all’infuori di Jahweh e che condanna senza remissione ogni pur velata forma di deviazione politeistica.

Le cose stanno certamente così, ma solo se ci riferiamo all’Ebraismo post-mosaico, mentre, in realtà, poco o nulla si può sapere con certezza sulla natura di culto ebraico prima della migrazione dall’Egitto e quel poco che riusciamo a ipotizzare su basi razionali sembra andare decisamente contro la visione classica dell’Israelitismo.

Nella storia ebraica, Abramo adora una divinità chiamata “Elohim” (e vedremo che questo termine ha una enorme importanza, essendo il plurale di “El”), che viene anche chiamato “El Shaddai” (“l’onnipotente”) o con un paio di altre varianti, mentre l’uso del “tetragrammon” si sviluppa solo dopo l’incontro di Mosé con Dio sul Monte Sinai.

Il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe è, per altro, un Dio che vuole sacrifici di animali ed espiazioni regolari, che si intromette sulla vita umana con repentinità sorprendente e che richiede atti spesso assurdi ai suoi fedeli ...

mercoledì 22 gennaio 2020

Una invenzione chiamata 'il popolo ebraico'


Fin dalla prima infanzia i bambini israeliani vengono a «sapere» che il popolo a cui appartengono esiste dal momento in cui gli fu data la Torah sul Sinai. 
Quei bambini sono convinti di essere discendenti diretti delle genti che, uscite dall’ Egitto, si stanziarono, dopo averla conquistata, nella «terra di Israele», promessa, come tutti «sanno», da Dio per fondarvi lo splendido regno di Davide e Salomone, poi separatosi a formare quelli di Giuda e d’Israele.

Crescendo quei bambini apprenderanno che questo popolo, dopo il glorioso periodo monarchico, ha conosciuto l’esilio per ben due volte: una con la distruzione del Primo Tempio nel sesto secolo a.C.; la seconda dopo quella del Secondo Tempio nel 70 d.C. Impareranno poi che il loro popolo, il più antico di tutti, ha errato in esilio per circa duemila anni, nel corso dei quali non si è mai lasciato integrare né assimilare. Che ha raggiunto lo Yemen, il Marocco, la Spagna, la Germania, la Polonia, angoli remoti della Russia riuscendo sempre a mantenere stretti legami di sangue con le comunità più lontane, preservando di conseguenza la propria unicità. In realtà è molto improbabile che le cose siano andate davvero così.

Anzi, Shlomo Sand, storico ebreo, docente all’Università di Tel Aviv, in un libro, L’invenzione del popolo ebraico, sostiene che si tratta, appunto, di una «invenzione».
Questa storia non sta in piedi, afferma Sand: così come ad esempio non c’è continuità tra gli antichi elleni e i greci di oggi, non c’è una linea diretta che colleghi gli ebrei di duemila anni fa a quelli attuali.
Per di più questo racconto non è andato formandosi spontaneamente; «sono stati invece abili manipolatori del passato che dalla seconda metà del XIX secolo, strato dopo strato, hanno elevato questo cumulo di ricordi servendosi soprattutto di frammenti di memoria religiosa ebraica e cristiana, da cui la loro fervida immaginazione ha ricostruito un’ininterrotta genealogia del popolo ebraico» ...
(Tratto dawww.storiainrete.com)

mercoledì 3 aprile 2019

Antisemitismo: tutto quello che avresti voluto sapere e non hai mai osato chiedere

 Chi è un ebreo?

E’ una persona di religione ebraica, o che comunque condivide cultura e valori dell’ebraismo; è ebreo chi nasce da madre ebrea o si converte. 
Ciascun ebreo ha caratteristiche fisiche e comportamenti sociali differenti.

La religione ebraica è la prima religione monoteista della storia. 

In seguito alla diaspora, ovvero alla dispersione del popolo ebraico su tutto il territorio mondiale, essa si è declinata nel corso dei secoli in modo leggermente diverso nei singoli contesti ed ha assunto caratteristiche specifiche in base ai luoghi e ai tempi con cui veniva in contatto, così che ad oggi essa ingloba al suo interno vari modelli di religiosità, tutti però accomunati dalla condivisione di certe norme culturali comuni.

Dove vivono gli ebrei?

Nel 70 dell’era volgare il tempio di Gerusalemme venne distrutto dai Romani. Da quel momento il popolo ebraico si disperse ed errò in lungo e in largo, trovando domicilio in ogni paese del mondo.La dispersione degli ebrei (denominata diaspora) fuori dalla Palestina iniziò però nel VI secolo prima dell’era volgare, quando il Tempio di Gerusalemme venne distrutto, e gran parte della popolazione ebraica deportata a Babilonia.
 Nel Medioevo le comunità ebraiche dell’Europa settentrionale e occidentale subirono molte persecuzioni e spesso furono espulse dai paesi di residenza. A partire dalla seconda metà del Settecento i principali centri della diaspora furono quelli dell’Europa orientale e dalla seconda metà dell’Ottocento vi fu un consistente movimento migratorio verso gli Stai Uniti. Dalla fine dell’Ottocento crebbe rapidamente il movimento di colonizzazione della Palestina ..