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venerdì 13 giugno 2025

L’origine del male secondo Tolomeo


Guido Pagliarino, nel saggio “Cristianesimo e Gnosticismo 2000 anni di sfida”, riporta la dottrina di Tolomeo, teologo gnostico-cristiano, di scuola valentiniana.[1] 

Scrive l’autore: “Per Tolomeo, Cristo ha, oltre allo Spirito, un corpo psichico, non carnale, ma neppure solo apparente, in quanto è dotato di reale anima (psiche) umana, per cui possono essere salvati gli psichici oltre agli spirituali: secondo lui, solo i materiali (ilici) cadono senz’altro nel nulla.

Anche per Tolomeo, quindi come per tutti gli gnostici, l’immortalità dei salvati da Cristo non è quella cristiana in corpo ed anima; anzi, come vedremo parlando di Paolo, quella di un corpo animale psichico trasformato in corpo spirituale glorioso.
Secondo Tolomeo, Dio è Uno e si devono considerare inesistenti Abisso e Silenzio predicati da Valentino.
Il Demiurgo è buono anche se, potremmo dire, pasticcione: non è in grado di realizzare, pur con ottima intenzione, il mondo che è nella mente dell’Uno. L’ha fatto maligno per avventatezza, non apposta, un po’ come certi piccoli che vogliono di nascosto imitare la madre in cucina e vi combinano qualche guaio”....

domenica 31 marzo 2024

Cosa farebbe oggi Gesù in Palestina?

 
 di Piero Cammerinesi

Dopo oltre cinque mesi di sangue e distruzione a Gaza, invece di pensare al modo di fermare l’orrore, c’è chi non trova niente di meglio da fare che tirare in ballo addirittura Gesù Cristo per portare acqua al proprio mulino.

Oddio, non che sia una storia nuova, questa; da duemila anni slogan come “Dio è con noi”, “Dio lo vuole”, et similia sono sulla bocca di tutti i contendenti dall’uno all’altro versante della carneficina di turno.
E, purtroppo, proprio i rappresentanti di quella che è una religione di un Dio d’amore, il cristianesimo, sono da sempre in prima linea – dalle crociate alle conversioni forzate dei “pagani” in tutto il mondo – nell’intolleranza di pensiero e nella violenza dell’azione ...

venerdì 21 gennaio 2022

La nascita di Satana

Millenni fa un gruppo di individui ha voluto creare due personaggi fittizi, Yahweh e Satana, e ha portato avanti, con metodi subdoli, questa nuova concezione fino ai giorni nostri. 
Se per creare la figura di Yahweh sono stati utilizzati principalmente due dei famosi 'Anunnaki' mesopotamici, per la creazione del personaggio Satana ne sono stati usati fondamentalmente quattro, i cui caratteri sono stati fusi in un' unica entità dalle (presunte) molteplici sfaccettature.

L'opera, pur così lontana nel tempo e grandiosa, non è in realtà così complessa come si potrebbe pensare: è bastato semplicemente creare questi personaggi e 'imporli' al principio a suon di guerre di conquista.
Il popolo ebraico, militarmente molto forte potendo contare al proprio interno elementi di gruppi etnici da sempre dediti all' arte delle armi, ha conquistato con la spada e con i soldi tantissime terre e popolazioni.

Il resto, purtroppo, l'ha fatto la natura umana e la sua innata mancanza di responsabilità. Sopratutto con la nascita della parte più subdola del post-ebraismo, il Cristianesimo, l' uomo si è macchiato di azioni riprovevoli con la giustificazione di rivalersi da decenni di persecuzione da parte dell'Impero Romano...

domenica 16 gennaio 2022

Come reagirebbe la religione agli alieni?

Probabilmente riuscirebbe ad adattarsi anche a quello, estendendo il campo di pertinenza e applicazione di nozioni e dottrine secolari.

Nel maggio 2014, durante una messa alla cappella di Santa Marta, il capo della Chiesa cattolica Papa Francesco formulò un’ipotesi per spiegare un argomento a sostegno delle ragioni dell’ammissione di tutte le persone ai sacramenti. 
«Se domani giungesse una spedizione di marziani, e alcuni di loro venissero da noi… marziani, no? verdi, con quel naso lungo e le orecchie grandi, come vengono dipinti dai bambini… e uno dicesse: “Voglio il Battesimo!”. Cosa accadrebbe?», si chiese Papa Bergoglio, suggerendo che le persone di fede non dovrebbero mai impedire ad altri di partecipare al rito dei sacramenti.

Il dubbio che forme di vita a noi sconosciute possano esistere da qualche parte nell’Universo rappresenta da sempre nell’immaginario collettivo una parte significativa dell’approccio comune alle questioni che riguardano la ricerca spaziale. Anche il recente lancio del James Webb Space Telescope (JWST), il telescopio spaziale più grande e potente mai realizzato, è stato da molti seguito e commentato in relazione alla possibilità che si riveli uno strumento utile, tra le molte altre cose, all’osservazione e allo studio di esopianeti potenzialmente compatibili con la vita per come la conosciamo ...

mercoledì 17 novembre 2021

Sarà il Sole a svegliarci: lo teme la Religione della Paura

La deriva transumanista a cui stiamo assistendo è il frutto di uno scontro di civiltà. 
Un emblematico, inesauribile scontro: non solo fra due culture, fra due concezioni del mondo, ma addirittura fra due opposte e inconciliabili forme di civiltà. 

Una potremmo definirla algida, fredda, pseudo-lineare, agorafobica, già vecchia e stantia nonostante i suoi appena tre secoli di età. E’ una cultura sorta dal razionalismo di fine Seicento e da quella che è passata alla storia come la rivoluzione scientifica. Una cultura che è stata nutrita da una miope incomprensione dell’esperienza illuministica, pur liberatoria, che però si è incanutita precocemente, fossilizzandosi negli ingranaggi del pensiero meccanicistico. 

L’altra cultura è invece antica come l’alba della conoscenza (e della coscienza), come e più delle stesse piramidi e di quei miti che produssero. 

Eppure quella cultura è sempre giovane: perché è immortale, orgogliosa e ottimistica, come quegli stessi dèi che la donarono agli esseri umani ...

giovedì 30 gennaio 2020

Cristianesimo e reincarnazione

Conoscenze orientali della reincarnazione 

Correva l'anno 869 d.C. Tutto ebbe inizio dalla cancellazione dell'esistenza dello Spirituale da parte della Chiesa cattolica. 

La Chiesa cattolica è una istituzione creata per difendere e diffondere il messaggio del cristianesimo ma che poi, in breve tempo, si è sempre più burocratizzata sostituendo al messaggio evangelico di Cristo, che invita a mettersi al servizio di tutti gli uomini, quello dell'esercizio del proprio potere ecumenico e cattolico. 

Quando perciò si parla del messaggio del Cristo bisogna distinguere nettamente il termine cristianesimo da cattolicesimo. 

Nel Concilio di Costantinopoli tenutosi nell'869 la Chiesa cattolica decretò che doveva essere cancellata l'esistenza dello Spirito come parte costitutiva dell'essere umano e che da quel momento, solo l'anima umana poteva avere qualche qualità spirituale ma nulla più di questo. 
In tal modo fu cancellata non solo la parte spirituale dell'uomo, quella parte cioè che può avere possibilità di evoluzione, ma fu di fatto negata anche l'esistenza del Mondo Spirituale con tutte le sue leggi evolutive, compresa la legge del karma e della reincarnazione e conseguentemente la possibilità di autodeterminazione dell'essere umano.

Tale decreto era stato preparato già con il secondo Concilio di Costantinopoli del 552 d.C.
In seguito il tutto fu ribadito con il Concilio di Lione del 1274 e quello di Firenze dell'1439. 
La Chiesa cattolica condannava l'idea di reincarnazione come una antica idea pagana. 
Per tale motivo essa fu considerata alla stregua di un'eresia. 
Questi Concili hanno condannato la reincarnazione anche perché, come parametro di giudizio, prendevano in considerazione l'idea di reincarnazione che viveva nel mondo orientale...

martedì 25 dicembre 2018

Krishna, Horus, Mithra: era già Natale, ben prima di Cristo


L’etimologia del termine “Natale”, come sostantivo maschile, deriva dal latino “Natalis (nascita); “dies Natalis” significa “il giorno della nascita”. 

Il termine “nascere” proviene dal latino “noscere”, che significa “cominciare a conoscere” e ha le sue radici in altre lingue; è un termine collegato ai termini: notizia, nobile, celebre, konig, king. 

Il significato etimologico di Natale è quindi legato sia alla nascita, sia alla conoscenza. 

Per i Popoli del Nord, le notti dal 25 dicembre al 6 gennaio erano particolarmente sacre. Nei paesi scandinavi venivano celebrati i natali di Frey, figlio di Wodan (Wuotan: Odino), dio della natura, e di Berchta (Frigga: Holda) sua sposa, con la festa scandinava di Yule. Riservati al culto solare erano in epoca megalitica il monumento di Stonehenge (Inghilterra) e i Menhir di Carnac (Bretagna), orientati verso Est (il Sole levante). 

Fra i popoli celtici si accendevano e si accendono tutt’ora il 25 dicembre dei sacri fuochi al dio Lug (luminoso) detto Griamainech (Viso del Sole), corrispondente al greco Hermes e al latino Mercurius. Questi fuochi sono ancor oggi conosciuti fra gli irlandesi e i montanari della Scozia, e vengono accesi in onore di Cristo ...

mercoledì 19 aprile 2017

Lo sguardo circolare - E gli elefanti? Da dove prendono le proteine gli elefanti?

di Emanuela Lorenzi 

"Sventrate intere famiglie
oggi
lunedì di intensa macellazione.
Una vacca ha partorito un vitello
negli occhi la paura di nascere
il foro in mezzo il nostro contributo
a tranquillizzarlo."
– Ivano Ferrari Macello [2]


Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l’abitudine ai furgoni dove gli animali agonizzano senza cibo e senz’acqua diretti al macello.
- Marguerite Yourcenar -


E anche quest’anno milioni di “agnelli di dio” saranno finiti sotto le mascelle frugivore e dentro gli intestini erbivori annaffiati di vino al glifosato: avranno tolto i peccati del mondo? Di certo avranno tolto vita a chi è mangiato ma anche a chi mangia, e non solo in senso metaforico o spirituale: mangiare carne “spegne il seme della compassione”, come da citazione buddista, ma toglie anche salute. Carne per carne. Sacrificio per sacrificio. E per di più del simbolo della mitezza, l’agnello...

domenica 29 gennaio 2017

Il Senso della Vita: 12 Ipotesi Antiche e Moderne


"Perché è così difficile? 
E' difficile perché è importante, credo."
M. Homes


Qual è il senso della nostra esistenza? E' una domanda che fin dalla notte dei tempi l'umanità si pone con estrema perseveranza, al punto che intorno ad essa sono sorte molte grandi filosofie e religioni.

In questo articolo esamineremo brevemente i concetti espressi da alcune di esse, spazianti dal misticismo al più cupo nichilismo, ma tutti ugualmente stimolanti.
Buona lettura.

Cirenaismo

venerdì 13 maggio 2016

La sottrazione del Tempo

Ci rubano il tempo, così non pensiamo: ecco il complotto

di Gianfranco Carpeoro

Il rapporto tra la velocità e il tempo è cambiato solo negli ultimi quattro secoli: alla velocità è stato assimilato un significato di efficacia, di efficienza, mentre alla lentezza viene attribuito un coefficiente simbolico di ritardo e inefficienza.

Una persona che ha dei problemi la chiamiamo “ritardata”: tendiamo a considerare poco efficiente chi, magari, una cosa la capisce dopo – chi risponde dopo, chi reagisce dopo. E’ un ritardo, che per noi oggi è automaticamente un’inefficienza, un’inabilità.

Quante volte usiamo l’espressione “perdere tempo”?

I latini dicevano “festina lente”, cioè “affrettati lentamente”. Per circa due secoli è stato il motto di case nobiliari nonché del veneziano Aldo Manuzio, il primo editore del mondo. Già nella favola di Fedro, la tartaruga batte la lepre. Il “festina lente” lo ritroviamo nei testi più misteriosi, all’origine del rosacrocianesimo, e in Giordano Bruno, nel famoso dialogo de “La cena delle ceneri”. Manzoni, nei “Promessi sposi”, lo cambia in “adelante, cum judicio”: veloce, ma con prudenza ...

venerdì 12 giugno 2015

Cronologia delle principali deviazioni della chiesa cattolica rispetto al Cristianesimo antico

Se si dimostrasse che la Terra è rotonda, tutto il cattolicesimo cadrebbe in errore".
(Sant'Agostino)


375 d.c - Mentre i primi cristiani veneravano solo Dio (Gesù stesso rifiutò di essere considerato oggetto di Culto) in quet'anno la Chiesa introdusse il culto dei SANTI e degli ANGELI, per compiacere le tendenze pagane del popolo.

431 d.c - Il Concilio di Efeso, sulla base di forti pressioni popolari che "reclamavano" per l'assenza di "divinità femminili" nel Cristianesimo, proclamò MARIA "Madre di Dio". Tale rassicurante e superstiziosa venerazione colmava il "vuoto" lasciato dalle varie Dee della religione pagana. Maria prese dunque il posto, nella devozione popolare, di Diana, Iside, Artemide, e varie altre dee.

Molte caratteristiche del culto della "madonna" risalgono a divinità femminili precristiane. L'iconografia della Vergine con in braccio il bambino, è ispirata al culto di Iside (ivi comprese le "grotte" come tipico luogo di "apparizioni"). Lo stesso racconto della verginità di Maria e della nascita "miracolosa" di Gesù fu aggiunto ai Vangeli posteriormente, per facilitare la diffusione del Cristianesimo fra i pagani che già erano "abituati" ai racconti riguardanti esseri "semidivini" figli di un dio e di una donna vergine (Eracle, Mithra, Horus, ecc.) ...

domenica 3 maggio 2015

Celti, Esseni e Cristianesimo

Gesù era un druido? C'è forse un legame tra Gallia e Galilea?
Secondo le fonti tradizionali no:
- "Gallia" significa "Terra dei Galli", e "Galli" deriva dal greco Γαλάται (Galatai); è il nome con cui, appunto, i Greci indicavano il popolo dei celti e contiene la radice indeuropea Gal- che significa "Forza". Non si sa molto altro su questo nome.
- "Galilea" deriva dall'ebraico הגליל (galil), che possiamo tradurre "Circolo"; non ha quindi un'origine indeuropea, ma afro-asiatica.
Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Galli
http://it.wikipedia.org/wiki/Galilea
Ma se così non fosse?
Ecco una (forse) fantasiosa ma interessante ipotesi ..
Catherine


(nella foto: croce celtica)

Come è noto, numerosi studiosi tendono a porre Gesù nell'ambito degli Esseni. Costoro da un lato erano una sorta di setta ebraica, dall'altro medici e studiosi; vestivano di bianco ed al culto ebraico sembra sovrapponessero elementi di un culto solare. Sono attestati in Palestina a partire dal II secolo a.C..

Ora, ricordando che nel III secolo a.C. i Celti (= Galli) erano dilagati fino al Mediterraneo orientale ed avevano costituito un regno di Galati nell'attuale Turchia, non sembra irragionevole supporre che i Galli, alla fine della loro avanzata verso il sud-est del Mediterraneo, abbiano stabilito un avamposto in "Galilea" (cioè "terra di Galli") e che pertanto gli Esseni, attestati a partire dal secolo successivo, siano nati dalla commistione di elementi ebraici e di Druidismo celtico.
Costoro avrebbero continuato a tenere fraterni rapporti con esponenti della madrepatria celtica (cioè le attuali Francia nonché Isole Britanniche, forse con estensione alla Spagna "celtibera" dove si trova anche una "Galizia") ...

lunedì 11 agosto 2014

Danni psichici dell'educazione cattolica


" ... Quindi, invitati dal sacerdote, tutti si fanno il se­gno della croce. Con questo gesto, fatto sul nostro corpo, ci avvolgiamo della Croce. Manifestiamo che siamo discepoli di Gesù crocifisso, che la Croce è la nostra strada, il nostro modello per vivere di vero amore. Il cristiano è qualcuno che vuole imitare l'amore-Passione di Gesù, l'amore che non indietreg­gia davanti alla sofferenza, quando è necessario darsi totalmente a Dio e agli uomini.
La qualità di questo amore è propriamente divina, di natura trinitaria. Noi amiamo il Padre, alla maniera di Gesù, nello Spirito. Per questo, quando tracciamo sul nostro corpo il segno di Croce, lo facciamo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Il santo curato d'Ars diceva: "Bisogna farsi il segno della Croce con grande rispetto. Si inizia dalla testa: rappresenta il capo, la creazione, il Padre; poi il cuo­re che è l'amore, la vita, la redenzione, il Figlio; e le spalle cioè la forza, lo Spirito Santo".

Non c'è alcun masochismo o morbosità in questo gesto, perché è il segno della nostra salvezza. La Cro­ce di Gesù è la vittoria dell'amore sull'odio, della vita sulla morte.
www.preghiereagesuemaria.it

Questo di sopra è un piccolo estratto di un articolo che ho letto su un sito cristiano (http://www.preghiereagesuemaria.it/ ), scorrete i titoli se volete, è molto istruttivo. In particolare si parla qui dell'insegnamento religioso rivolto ai bambini, e del significato della messa. Mi chiedo come mai l'autore abbia dovuto specificare che "non c'è alcun masochismo o morbosità" nel segno della croce, se è davvero un simbolo della "vittoria dell'amore sull'odio".
Leggendo l'articolo che segue, una chiave di lettura dell'insegnamento religioso con una propria logica, forse il perché sarà più chiaro, e avremo qualche elemento di risposta in più ..
Catherine ..

venerdì 21 dicembre 2012

Conferenza in chiesa: Gesù, mito o realtà?

Alessio De Angelis
studioso neotestamentario

Gesù, Apostoli e santi evangelisti: è possibile stabilire se, secondo la storia, sono esistiti realmente? L’indagine filologica coadiuvata dall’analisi storica comparata riapre il secolare dibattito sull’esistenza storica dei personaggi neotestamentari, proponendosi di stabilire attraverso i moderni metodi di indagine storico/critica l’autenticità dei Vangeli canonici e la modalità della loro costruzione.

Come dimostrano gli odierni strumenti di indagine scientifica, l’analisi storico/critica degli scritti neotestamentari dimostrerebbe non solo l’inattendibilità storica della narrazione evangelica – inattendibilità oramai comunemente accettata anche in ambito accademico – ma anche la sua totale invenzione da parte degli evangelisti, che redassero i loro scritti decine di anni dopo gli accadimenti narrati. I numerosi anacronismi, gli errori storici e legislativi non sono gli unici indizi che inducono lo studioso laico a ritenere non veritiera la narrazione testimoniata dai Vangeli: anche la tardività e la palese autoreferenzialità degli scritti neotestamentari contribuiscono a rendere storicamente inaffidabile tale testimonianza. Poco incoraggianti sono le indagini agli ultravioletti eseguite sul Codex Sinaiticus (il manoscritto biblico, redatto in greco onciale, più antico al mondo) dai Curatori del Dipartimento dei Manoscritti al British Museum, che oltre ad identificare nove differenti redattori, hanno chiaramente dimostrato che gli scritti del Nuovo Testamento furono introdotti nella forma odierna solo in un periodo compreso tra il II e il III sec. d.C. (cfr. Milne H.J.M., Skeat T.C., Scribes and Correctors of the Codex Sinaiticus, British Museum, London, 1938), sebbene il loro nucleo fondamentale sia annoverabile tra la fine del I e la prima metà del II secolo d.C...

martedì 18 settembre 2012

Quando la pioggia era manna dal cielo - Oltre la mente di Dio vol.I

Alessio De Angelis

Al contrario di quanto si pensi, il primo monoteismo nascente non fu una esclusiva prerogativa ebraica, né fu successivo all’elaborazione teologica del dio biblico Jhwh. Dapprima infatti furono gli Assiri che cercarono di concretizzare il primo tentativo di monoteismo sul dio semitico Ba’lu, tuttavia resosi conto che questo dio non era idoneo ad assurgere a tale funzione a causa della sua tradizione secolare, nonché dell’importanza che la sua figura ricopriva nel Pantheon assiro, capirono che sarebbe stato arduo far traslitterare su di esso le caratteristiche di altre maggiori divinità.

Il dio Ba’lu era un’evoluzione di NIN.UR.TA – dio sumero noto presso i Fenici come Aleyan-Baal – e di ISH.KUR – da cui deriverà Baal Hadad – entrambi figli del dio EN.LIL. Da notare che uno degli epiteti col quale era noto EN.LIL era ILU.KUR.GAL, ovvero “Signore della Grande Montagna”, epiteto che ereditò anche suo figlio ISH.KUR (da ISH/ISHA, “signore”, e KUR, “montagna”).

A testimonianza della successiva convergenza di Ba’lu su Jhwh, ritroviamo il medesimo epiteto nella Bibbia, dove la prima volta che dio si presentò ad Abramo lo fece con l’epiteto accadico di El Šadday (Gn 17: 1,2), dove El, “Signore”, deriverebbe dalla radice accadica “Ilu”, mentre Šadday deriverebbe dall’accadico Šaddu, “montagna” (cfr. anche Baldacci M., La scoperta di Ugarit, la città-stato ai primordi della Bibbia, Edizioni Piemme, Casale Monferrato (Al), 1996, p. 274 nota 123).

Difatti numerosi sono i passi biblici dove Jhwh viene identificato come il dio delle montagne, come in I Re 20: 23 dove si legge: «Ma i Servi del re di Aram dissero a lui: «Il loro dio è il dio delle montagne»; e una delle montagne abitate dal dio di Israele, quella scelta come imperitura sede (Sal 68: 17), era in effetti il monte Sapānu, il medesimo eletto diversi secoli prima come sede della teofania di Ba’lu (v. stele dedicata al dio Seth (= Ba’lu) del Sapānu, ma cfr. anche The Cuneiform Alphabetic Texts from Ugarit (CAT), 1.1 V:5; 1.3 I:21; 1.3 III:23; 1.3 IV:49 ecc.) ...