Alessio De Angelis
Al contrario di quanto si pensi, il primo monoteismo nascente non fu una esclusiva prerogativa ebraica, né fu successivo all’elaborazione teologica del dio biblico
Jhwh. Dapprima infatti furono gli Assiri che cercarono di concretizzare il primo tentativo di monoteismo sul dio semitico
Ba’lu, tuttavia resosi conto che questo dio non era idoneo ad assurgere a tale funzione a causa della sua tradizione secolare, nonché dell’importanza che la sua figura ricopriva nel Pantheon assiro, capirono che sarebbe stato arduo far traslitterare su di esso le caratteristiche di altre maggiori divinità.
Il dio
Ba’lu era un’evoluzione di NIN.UR.TA – dio sumero noto presso i Fenici come
Aleyan-Baal – e di ISH.KUR – da cui deriverà
Baal Hadad – entrambi figli del dio EN.LIL. Da notare che uno degli epiteti col quale era noto EN.LIL era ILU.KUR.GAL, ovvero
“Signore della Grande Montagna”, epiteto che ereditò anche suo figlio ISH.KUR (da ISH/ISHA, “signore”, e KUR, “montagna”).
A testimonianza della successiva convergenza di
Ba’lu su
Jhwh, ritroviamo il medesimo epiteto nella Bibbia, dove la prima volta che dio si presentò ad Abramo lo fece con l’epiteto accadico di
El Šadday (
Gn 17: 1,2), dove
El, “Signore”, deriverebbe dalla radice accadica
“Ilu”, mentre
Šadday deriverebbe dall’accadico
Šaddu, “montagna” (cfr. anche Baldacci M.,
La scoperta di Ugarit, la città-stato ai primordi della Bibbia, Edizioni Piemme, Casale Monferrato (Al), 1996, p. 274 nota 123).
Difatti numerosi sono i passi biblici dove
Jhwh viene identificato come il dio delle montagne, come in I Re 20: 23 dove si legge:
«Ma i Servi del re di Aram dissero a lui: «Il loro dio è il dio delle montagne»; e una delle montagne abitate dal dio di Israele, quella scelta come imperitura sede (
Sal 68: 17), era in effetti il monte
Sapānu, il medesimo eletto diversi secoli prima come sede della teofania di
Ba’lu (v. stele dedicata al dio
Seth (=
Ba’lu)
del Sapānu, ma cfr. anche
The Cuneiform Alphabetic Texts from Ugarit (
CAT), 1.1 V:5; 1.3 I:21; 1.3 III:23; 1.3 IV:49 ecc.) ...