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venerdì 5 giugno 2026

Riflessioni di un “civile di nazioni alleate”, ai tempi della guerra cognitiva

IN ATTESA DI UNA NUOVA YALTA DIGITALE: TRA L’IMPERO DELL’ALGORITMO E IL DESTINO DELL’UMANITÀ

Essere oggi un cittadino occidentale, un “civile abitante di nazioni alleate”,  comporta un carico di responsabilità intellettuale e morale non indifferente. 

Significa trovarsi nel baricentro di una transizione d’Epoca dove i concetti di sovranità, democrazia, verità e identità vengono riscritti da algoritmi e flussi di capitale immateriale. 

In questo mosaico, l’azione politica e filosofica non è più rimandabile: esistono delle priorità sistemiche, e la scelta di privilegiare l’una o l’altra non è un semplice esercizio di stile, ma una decisione che “connota” radicalmente chi la compie, definendone la postura etica e la visione del futuro...

venerdì 28 marzo 2025

La profezia di Bill Gates sull’AI. Tra 10 anni medici e insegnanti non serviranno più

Bill Gates torna a parlare di intelligenza artificiale: “Tra 10 anni molti dei lavori che conosciamo non esisteranno più”. Ecco cosa pensa il noto imprenditore.

Parole forti che fanno discutere quelle di Bill Gates: “Nel giro di un decennio, grazie all’intelligenza artificiale, potremmo non aver più bisogno di molte figure professionali che oggi consideriamo indispensabili, a partire da medici e insegnanti”.

Qualcosa di già sentito più e più volte, qualcuno potrebbe pensare. Ma questa volta la situazione è ben diversa, perché queste non sono le dichiarazioni di “uno qualunque”, ma di una personalità riconosciuta e rilevante nel panorama tecnologico internazionale: il fondatore di Microsoft.

Nel corso di un intervista a The Tonight Show, un programma televisivo statunitense, l’illustre imprenditore ha lanciato un messaggio chiaro: l’AI rivoluzionerà ogni aspetto della nostra vita e, in alcuni settori, sostituirà inevitabilmente l’intervento umano ...

giovedì 22 ottobre 2020

5G – Sai davvero cos’è?


Onorevole uomo vivo in corpo vivente di carne ossa e sangue, oggi vorrei fare insieme a te due ragionamenti sul tema 5G. Mi pare doveroso vista la guerra mediatica che si sta sviluppando intorno al tema del velocissimo sistema di trasmissione dei dati.

A Grande Velocità

Ho enfatizzato l’aspetto della velocità perché il 5G non può fare altro, per sua (dichiarata) natura, che rendere più veloci le comunicazioni. Di certo non può dare maggiore veridicità ai contenuti di tale comunicazione, aspetto ben più importante della velocità.
Potremmo quindi “godere” di uno strumento che permette un potentissimo stream di balle a una velocità mai raggiunta precedentemente, con un conseguente incremento di confusione e perplessità da parte dei suoi fruitori.

Cos’è il 5G

Considerazioni filosofiche a parte, ti sarai forse chiesto cosa sia questa Quinta Generazione (5G) di radiotrasmissioni digitalizzate e in cosa differisca dalle precedenti.

Per dare una risposta alla domanda di cui sopra, devo fare un preambolo che è anche motivo di riflessione sia per i detrattori del 5G sia per i sostenitori ...

venerdì 13 maggio 2016

La sottrazione del Tempo

Ci rubano il tempo, così non pensiamo: ecco il complotto

di Gianfranco Carpeoro

Il rapporto tra la velocità e il tempo è cambiato solo negli ultimi quattro secoli: alla velocità è stato assimilato un significato di efficacia, di efficienza, mentre alla lentezza viene attribuito un coefficiente simbolico di ritardo e inefficienza.

Una persona che ha dei problemi la chiamiamo “ritardata”: tendiamo a considerare poco efficiente chi, magari, una cosa la capisce dopo – chi risponde dopo, chi reagisce dopo. E’ un ritardo, che per noi oggi è automaticamente un’inefficienza, un’inabilità.

Quante volte usiamo l’espressione “perdere tempo”?

I latini dicevano “festina lente”, cioè “affrettati lentamente”. Per circa due secoli è stato il motto di case nobiliari nonché del veneziano Aldo Manuzio, il primo editore del mondo. Già nella favola di Fedro, la tartaruga batte la lepre. Il “festina lente” lo ritroviamo nei testi più misteriosi, all’origine del rosacrocianesimo, e in Giordano Bruno, nel famoso dialogo de “La cena delle ceneri”. Manzoni, nei “Promessi sposi”, lo cambia in “adelante, cum judicio”: veloce, ma con prudenza ...