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martedì 20 febbraio 2024

Questo sistema ruba il tuo tempo per non farti pensare

Il rapporto tra la velocità e il tempo è cambiato solo negli ultimi quattro secoli: alla velocità è stato assimilato un significato di efficacia, di efficienza, mentre alla lentezza viene attribuito un coefficiente simbolico di ritardo e inefficienza.

Una persona che ha dei problemi la chiamiamo “ritardata”: tendiamo a considerare poco efficiente chi, magari, una cosa la capisce dopo – chi risponde dopo, chi reagisce dopo. E’ un ritardo, che per noi oggi è automaticamente un’inefficienza, un’inabilità.

Quante volte usiamo l’espressione“perdere tempo”?

I latini dicevano “festina lente”, cioè “affrettati lentamente”. Per circa due secoli è stato il motto di case nobiliari nonché del veneziano Aldo Manuzio, il primo editore del mondo.
Già nella favola di Fedro, la tartaruga batte la lepre. Il “festina lente” lo ritroviamo nei testi più misteriosi, all’origine del rosacrocianesimo, e in Giordano Bruno, nel famoso dialogo de “La cena delle ceneri”. 
Manzoni, nei “Promessi sposi”, lo cambia in “adelante, cum judicio”: veloce, ma con prudenza...

sabato 24 giugno 2023

Kolbrin: la bibbia parallela che annuncia 'il Distruttore'

 Esistono diverse versioni della Bibbia, le quali in un modo o nell'altro sono riuscite ad attraversare i millenni e giungere fino a noi. 

Tra esse abbiamo i Rotoli del Mar Morto rinvenuti in Israele; la Biblioteca di Nag Hammadi (Egitto); 
il Kebra Nagast (Africa); 
la Bibbia Bee cinese (ancora osservata dai cristiani ortodossi orientali); gli Scritti ed Insegnamenti del Buddha Issa (Gesù) originari del Tibet; 
ed infine la bibbia Kolbrin - di cui stiamo per parlare - originaria della Gran Bretagna.

Ciascuna di esse contiene un punto di vista differente degli stessi eventi.
Il Kolbrin è più significativo di una mera lezione di storia religiosa. E' il primo documento giudaico/cristiano che collega la nostra comprensione scientifica dell'evoluzione umana con il creazionismo ed il disegno intelligente. I principi matematici enunciati nel Kolbrin riflettono l'antico interesse druidico verso astrologia, matematica e studio degli eventi catastrofici.

Il Kolbrin narra inoltre del ritorno del (pianeta) Distruttore, una stella oscura che in un remoto passato causò una catastrofe, e che sarebbe destinata a causarne una anche in futuro.

Si tratterebbe di una raccolta di documenti (Bronze Book) portati in salvo nel 1184 dC, dal rogo con cui Edoardo I Plantageneto (Longshanks) distrusse l'Abbazia di Glastonbury in Inghilterra, e per 850 anni custoditi da gruppi segreti, tra cui i Culdians (Culdiani?), i quali avrebbero deciso di renderlo pubblico nel 1992 ...

martedì 21 febbraio 2023

Le foglie del destino: l’astrologia Naadi e il bisogno di senso

Siamo veramente liberi di costruire la nostra vita? Il nostro futuro è davvero nelle nostre mani? Il nostro destino è solo frutto del nostro agire o è già scritto a priori?

Nella lontana e spirituale India vengono conservate migliaia di foglie di palma sulle quali, si dice, sia scritto il destino degli uomini.

La tradizione vuole che, migliaia di anni fa, degli uomini santi, i Rishi, abbiano avuto la possibilità di canalizzare le conoscenze riguardanti eventi futuri del mondo e le informazioni dettagliate su ogni persona che avrebbe visitato l’India per conoscere il proprio destino.

LE ORIGINI

Le origini del Shastra Naadi (trattati di energia canalizzata) sono avvolte nelle nebbie del tempo. Si tratta di un affascinante sistema di predizione usato, per molti secoli, e che, per chi ci crede, rappresenta una guida affidabile per la conoscenza di se stessi, del proprio passato e futuro, delle proprie relazioni e dei propri destini.

Una serie di ricerca hanno dimostrato che questo sistema è utilizzato da almeno 4.000 anni, dal momento che i trattati Naadi sono stati scritti (su rotoli di foglie di palma) in sanscrito, la lingua predominante dell’antica India.

La trasmissione originale avveniva per via orale...

venerdì 9 ottobre 2020

L'Arca, Manu e la conservazione della Conoscenza

di Gandolfo Dominici

La conoscenza esoterica nei miti.

La storia dell'umanità è molto più antica della storia scritta ed è caratterizzata da numerosi cambiamenti avvenuti in un periodo di tempo che varia a seconda che si consideri la nascita del genere Homo (circa 2,5 milioni di anni fa), dell'Homo Sapiens (circa 500.000 anni fa) o dell'Homo Sapiens Sapiens (circa 200.000 anni fa).

Per capire il presente, dunque, non si può prescindere dallo studio e dalla comprensione del nostro passato. E' solo rischiarando la mente dal buio creato dall'amnesia del passato che l'Uomo moderno può comprendere se stesso in modo pieno e consapevole, pronto ad affrontare le sfide dei cambiamenti a venire. E' infatti nel nostro passato che si sono formati i caratteri dei singoli e dei popoli, le religioni e loro civiltà.

A riguardo della potenzialità del "sapere" Nietzsche scriveva:

"Nella selezione, il soccombente è sempre il più debole e questo debole è LUI , l'uomo ignorante".


La storia umana nel corso dei millenni ha affrontato numerosi cambiamenti dovuti a disastri naturali, cambiamenti culturali, cambiamenti nel linguaggio e soprattutto cambiamenti di consapevolezza, non sempre in senso positivo, ma che comunque hanno portato all'evoluzione dell'umanità se consideriamo tale trend in una prospettiva millenaria.

I vari miti che sono sopravvissuti ai giorni nostri non sono semplici favole, ma fonti di conoscenza atavica che contengono per chi le sa leggere le fonti del Sapere antico ...

giovedì 9 luglio 2020

Karahunj: La Stonehenge dell'Armenia

Gli armeni antichi usavano diversi attrezzi telescopici per mappare il cielo notturno. In questo articolo parleremo in modo approfondito di un centro astronomico in particolare, quello di karahunj uno dei più antichi osservatori al mondo.

Carahunge o Karahundj, Zorakarer è di 3, 500 anni più vecchio di Stonehenge e 3000 anni più vecchio delle piramidi egiziane. La superficie totale dell'osservatorio è di 7 ettari, il sito si trova su un promontorio roccioso vicino Sisian. Circa 223 tombe di pietra di grandi dimensioni sono state trovate in quella zona.

Molti archeologi che hanno visitato karahunj hanno stabilito che il sito era stato un tempio con un grande osservatorio molto sviluppato. Il tempio era dedicato al Dio armeno Ari Dom l'equivalente Dio del Sole Orus venerato dagli egizi , il sito è stato datato intorno al 7600-4500 anni a.C.

Tutta l'Armenia, e in particolare la regione montagnosa di Zangezur, è ricca di resti preistorici. Nelle varie regioni della provincia di Sisian si trovano molti monumenti megalitici, che sono tra le più antiche strutture in pietra mai erette. Esempi di questa cultura megalitica sono i dolmen e le simili pietre menhiriche a Anghelakotiche che appartengono al secondo millennio a.C.

Non dovrebbe essere una sorpresa per chi conosce qualche aspetto della storia armena, l'astronomia è una parte importante della cultura nazionale. Simboli Sun, segni zodiacali, e antichi calendari predominarono nella regione, mentre il resto del mondo stava nascendo culturalmente parlando compresi Egitto e Cina, i primi simboli cosmici ha cominciato a comparire sul lato della montagna Geghama Range intorno al 7000 aC ...

domenica 5 febbraio 2017

Realtà e Illusione - Viviamo in un mondo Virtuale?

Viator

"La realtà è una illusione molto persistente."
A. Einstein

Fin dalla antichità esiste una frangia culturale trasversale - spaziante dalla fisica alla spiritualità, passando per la matematica e la filosofia - convinta che la realtà in cui viviamo sia solo una illusione. Teorie affascinanti ma non dimostrabili, che per lungo tempo hanno occupato una angusta nicchia nello immaginario collettivo occidentale, fino al giorno in cui alcuni scienziati le hanno esaminate sotto una nuova luce, quella della fisica quantistica.

Secondo alcune stupefacenti sperimentazioni - infatti - ciò che percepiamo come materiale, tangibilmente reale - comprese le nostre stesse persone - potrebbe essere il frutto illusorio della interazione della 'coscienza' con una infinita serie di impulsi lumino-elettrici-informatici i quali si manifesterebbero in un ambiente ignoto, forse neutro come il programma 'struttura' del film Matrix, o forse no. Un ambiente che - in ultima analisi - potrebbe esistere solo nella stessa coscienza oppure coincidere con essa (v. post correlati).

Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero?, dice Morpheus in Matrix.
E se da un sogno così non dovessi più svegliarti? Come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà? E ancora: Che vuol dire reale? Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel 'reale' sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello...

venerdì 13 maggio 2016

La sottrazione del Tempo

Ci rubano il tempo, così non pensiamo: ecco il complotto

di Gianfranco Carpeoro

Il rapporto tra la velocità e il tempo è cambiato solo negli ultimi quattro secoli: alla velocità è stato assimilato un significato di efficacia, di efficienza, mentre alla lentezza viene attribuito un coefficiente simbolico di ritardo e inefficienza.

Una persona che ha dei problemi la chiamiamo “ritardata”: tendiamo a considerare poco efficiente chi, magari, una cosa la capisce dopo – chi risponde dopo, chi reagisce dopo. E’ un ritardo, che per noi oggi è automaticamente un’inefficienza, un’inabilità.

Quante volte usiamo l’espressione “perdere tempo”?

I latini dicevano “festina lente”, cioè “affrettati lentamente”. Per circa due secoli è stato il motto di case nobiliari nonché del veneziano Aldo Manuzio, il primo editore del mondo. Già nella favola di Fedro, la tartaruga batte la lepre. Il “festina lente” lo ritroviamo nei testi più misteriosi, all’origine del rosacrocianesimo, e in Giordano Bruno, nel famoso dialogo de “La cena delle ceneri”. Manzoni, nei “Promessi sposi”, lo cambia in “adelante, cum judicio”: veloce, ma con prudenza ...

martedì 22 settembre 2015

Il tuo segno zodiacale è (astronomicamente) sbagliato?

Non sono io a dirlo, o qualche oppositore dell'astrologia, ma le stelle parlano chiaro.

Nell'antichità, lo zodiaco composto da 12 segni che oggi conosciamo è nato dall'osservazione delle stelle e del moto apparente del Sole. Il moto apparente del Sole infatti portava il nostro astro in congiunzione con le dodici costellazioni associate ai segni zodiacali.

Gli antichi calcolarono che il Sole attraversava le costellazioni dello zodiaco nel corso dell'anno, impiegando circa un mese per passare da una all'altra. Calcolarono inoltre che ogni costellazione si estende di circa 30 gradi lungo l'eclittica, la posizione del Sole percepita da un osservatore sulla Terra.

Tuttavia, nel corso dei millenni le cose sono cambiate. Se volete dare la colpa a qualcosa, datela alla precessione. La precessione è un fenomeno che vede il cambiamento di direzione dell'asse di rotazione della Terra. Questo cambiamento dell'orientamento dell'asse terrestre ha cambiato notevolmente la posizione delle costellazioni che si potevano osservare qualche migliaio di anni fa...