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martedì 17 febbraio 2026

Nuovo studio conferma l’impatto dell’aumento di CO2 sul verde in tutta l’India

Praticamente in contemporanea con uno studio indiano che conferma l’impatto di greening grazie all’aumento di CO2 – con l’India come secondo maggiore contributore globale alla copertura vegetale dagli anni ’80, raddoppiando i valori di tendenza della produzione primaria netta (NPP) grazie all’effetto di fertilizzazione da CO2 (CFE), senza riscaldamento netto annuo dal 1950 e con raffreddamento in regioni centrali/nord-occidentali dal 2000 – l’amministrazione Trump ha revocato il 12 febbraio 2026 l'”endangerment finding” dell’EPA del 2009, eliminando la classificazione di CO2 e altri gas serra come pericoli per la salute pubblica e il benessere, base legale per regolamentazioni su emissioni da veicoli, centrali e industrie.
(immagine creata da Gemini)

Definita “la più grande deregolamentazione della storia USA”, la mossa – annunciata dal Presidente Trump e dall’EPA Administrator Lee Zeldin – ponendo fine a regolamentazioni su emissioni da veicoli e industrie, sottolineando: “La CO2 non è inquinante: la emettiamo respirando, le piante ne hanno bisogno per crescere”. 
Ambientalisti prevedono ricorsi legali e impatti negativi sulle emissioni future...

sabato 17 gennaio 2026

Riflessioni sul livello di istruzione dei governanti

 
Un confronto tra Cina, India, Russia e Stati Uniti

di Jeffrey Sachs e Anastasia Shakhidzhanova

In questa nota proponiamo un confronto transnazionale dei livelli di istruzione più elevati dei membri del governo di quattro grandi paesi: Cina, India, Russia e Stati Uniti. 

Nella nostra era tecnologicamente avanzata, le conoscenze tecniche dei funzionari governativi sono diventate sempre più vitali per una governance efficace. Pertanto, indaghiamo in che misura l'attuale governo di ciascun paese possieda il mix di competenze necessarie per una governance efficace. 
Classifichiamo il titolo di studio più elevato di ciascun funzionario per livello (laurea triennale, laurea magistrale, dottorato) e ambito (economia, giurisprudenza, economia aziendale/manageriale, STEM e altro). 
Presentiamo i risultati qui come un set di dati conciso che può essere esteso ad altri paesi di interesse e aggiornato nel tempo...

martedì 17 giugno 2025

Il fiume dei Mille Linga

 
Nelle profondità dell'oceano o dei fiumi, l'acqua, così vitale per l'esistenza della vita, può occultare molti segreti.
Uno di questi è nascosto nel letto del fiume Shalmala 


Il posto si trova nello stato del Karnataka, nel sud ovest dell'India, vicino a Sirsi (a circa 17 km), in mezzo a una foresta quasi incontaminata. 

Lungo il corso del fiume sono state scavate moltissime sculture, tra le quali abbondano i linga (o lingam), simboli del dio Shiva.

I linga di Shiva sono venerati dagli indù da migliaia di anni, e non soltanto in India. Rappresentano il potere e l'energia divini.
L'intento sacro all'origine delle sculture era probabilmente la fertilizzazione delle risaie attraverso l'acqua del fiume, utilizzata nella loro irrigazione. 

Una combinazione di siccità e di eccessivo consumo di acqua ha abbassato il livello del fiume e rivelato decine di altri antichi simboli induisti rimasti sott’acqua per secoli.
Le sponde del fiume hanno registrato livelli minimi record, rivelando questi stupefacenti segreti antichissimi che hanno attirato sia turisti che studiosi.

Da qui il suo nome sanscrito di Sahasralinga (Fiume dei Mille Linga)...

mercoledì 9 aprile 2025

Una città sommersa di 12.000 anni nel Golfo di Khambhat

Sotto le acque del Golfo di Khambhat, al largo della costa occidentale dell’India, giace una delle scoperte più straordinarie dell’archeologia moderna: la città sommersa di Dwarka. 

Questo antichissimo insediamento, menzionato nei testi sacri indù come il Mahabharata e il Bhagavata Purana, è tradizionalmente associato al dio Krishna, che secondo le leggende la fondò e la scelse come sua capitale.

Le indagini condotte dall’Istituto Nazionale Indiano di Oceanografia hanno rivelato un sito archeologico senza precedenti, situato a 40 metri di profondità. 
I resti si estendono per 8 chilometri in lunghezza e 3 chilometri in larghezza, con strutture ancora ben conservate che lasciano intravedere mura, strade e imponenti edifici in pietra. Le esplorazioni subacquee, avviate tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI, hanno portato alla luce manufatti che hanno sconvolto le teorie tradizionali sull’evoluzione della civiltà umana ...

martedì 12 settembre 2023

Ad Abhaneri il pozzo più profondo "costruito dagli spiriti"

Avete mai sentito parlare del Pozzo di Chand Baori? Siamo in Rajasthan (in India) e più precisamente nel villaggio di Abhaneri a una novantina di chilometri da Jaipur. Questo pozzo è una vera e propria meraviglia, risalente al VII secolo, in cui storia e leggenda si sono mescolate fino a confondersi completamente.

Costruito di fronte al tempio di Harshat Mata (un altro sito molto apprezzato perché dedicato a una divinità che si crede irradi gioia e felicità),  il pozzo ha una forma unica nel suo genere: una “v” profonda la cui base è raggiungibile solo dopo aver sceso 3.500 gradini vertiginosissimi disposti su ben 13 livelli.

Leggenda vuole che fu costruito in una sola notte dai fantasmi: in realtà fu realizzato come collettore delle acque piovane. 
A oggi è ancora il più profondo dell’intera India.

martedì 21 febbraio 2023

Le foglie del destino: l’astrologia Naadi e il bisogno di senso

Siamo veramente liberi di costruire la nostra vita? Il nostro futuro è davvero nelle nostre mani? Il nostro destino è solo frutto del nostro agire o è già scritto a priori?

Nella lontana e spirituale India vengono conservate migliaia di foglie di palma sulle quali, si dice, sia scritto il destino degli uomini.

La tradizione vuole che, migliaia di anni fa, degli uomini santi, i Rishi, abbiano avuto la possibilità di canalizzare le conoscenze riguardanti eventi futuri del mondo e le informazioni dettagliate su ogni persona che avrebbe visitato l’India per conoscere il proprio destino.

LE ORIGINI

Le origini del Shastra Naadi (trattati di energia canalizzata) sono avvolte nelle nebbie del tempo. Si tratta di un affascinante sistema di predizione usato, per molti secoli, e che, per chi ci crede, rappresenta una guida affidabile per la conoscenza di se stessi, del proprio passato e futuro, delle proprie relazioni e dei propri destini.

Una serie di ricerca hanno dimostrato che questo sistema è utilizzato da almeno 4.000 anni, dal momento che i trattati Naadi sono stati scritti (su rotoli di foglie di palma) in sanscrito, la lingua predominante dell’antica India.

La trasmissione originale avveniva per via orale...

giovedì 20 ottobre 2022

Il presunto “successo” della Rivoluzione Verde è l'ennesimo mito progressista

di Kristoffer Mousten Hansen

Uno dei miti chiave del ventesimo secolo è il ruolo benevolo svolto dalle istituzioni internazionali, a guida americana, dopo la seconda guerra mondiale. 

I progressisti/liberal americani, freschi di New Deal e vittoria in una guerra mondiale, rivolsero lo sguardo agli affari internazionali: gli Stati Uniti avevano una missione storica mondiale di proporzioni messianiche, ovvero, portare i Paesi in via di sviluppo alle porte della modernità ricostruendoli a immagine dell'America.

L'era della Guerra Fredda fu ricca di progetti e organizzazioni per realizzare questa visione: da Bretton Woods al Fondo monetario internazionale (FMI) nell'area della finanza internazionale e all'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) negli affari militari fino al finanziamento del Congresso per la libertà culturale che diffondeva propaganda progressista e favorevole agli Stati Uniti. 
Tutte queste organizzazioni hanno avuto influenze deleterie – ho indicato in un precedente pezzo come Bretton Woods e il sistema finanziario internazionale moderno possono essere meglio descritti come imperialismo finanziario – ma in un'area l'interventismo americano è ancora oggi acclamato come benigno: la Rivoluzione Verde ...

sabato 23 ottobre 2021

Tempio di Kailasa in India: come fu costruito?

Il tempio  di Kailasa è una struttura mastodontica che si trova nell'India centro-occidentale, nella regione del Maharashtra. Si tratta di uno dei templi indù più grandi e più antichi della storia, e fa parte di quel complesso di strutture (luoghi di culto, templi, monasteri) noto come "grotte di Ellora".⁠
Ma cosa c'è di così speciale in questo tempio?⁠

Il Tempio di Kailasa non fu costruito incolonnando più blocchi di pietra (com'era prassi nell'antichità): per realizzarlo, infatti, fu scolpita un'intera montagna. Costruito in meno di 18 anni secondo gli storici... eppure qualcosa non torna: ultimare una simile impresa in 18 anni, persino lavorando senza sosta tutti i giorni, sarebbe stato impossibile. Si stima, infatti, che la quantità di roccia rimossa dalla montagna per realizzare questo tempio si aggiri attorno alle 400.000 tonnellate.⁠

Ma non è finita qui: nessun altro tempio nelle Grotte di Ellora presenta una tale precisione ingegneristica, nella progettazione o negli intagli decorativi. Eppure il tempio è il più antico della zona e dovrebbe, a ragion di logica, essere il più "rustico" di tutti.⁠

I misteri che circondano il tempio farebbero pensare all'utilizzo di tecnologie avanzatissime, più avanzate ancora di quelle che possediamo al giorno d'oggi, per la sua realizzazione. Secondo storici e archeologi, il tempio è stato ultimato nell'anno 783 d.C.⁠

Che questo tempio sia l'ennesima prova della teoria degli antichi astronauti? Per realizzarlo è stata forse impiegata tecnologia extraterrestre?⁠ ... (unoeditori.com ) ...

giovedì 17 giugno 2021

India: giganteschi disegni nel deserto del Thar


Sono i disegni più grandi mai realizzati dall’essere umano.

Una colossale spirale ed un disegno di un serpente tra India e Pakistan scoperti da due ricercatori francesi.

Celate tra le immense distese desertiche del Thar, in India, ci sono misteriose ed antichissime rappresentazioni scolpite nel terreno con dimensioni di gran lunga superiori ai più celebri geoglifi di Nazca e che rappresentano i disegni più estesi mai realizzati dall’essere umano. 

Individuati per la prima volta grazie a Google Earth da Carlo e Yohann Oetheimer, due esperti francesi, i disegni comprendono un’area di circa 200.000 chilometri quadrati in un territorio a cavallo tra l’India e il Pakistan. 

In quest’area desertica i due ricercatori hanno individuato vari siti in una zona poco distante dalla città di Jaisalmer ...

venerdì 1 maggio 2020

Vastu, la sapienza indiana in architettura: la relazione tra l’individuo e il suo spazio vitale

Quante volte abbiamo sentito il desiderio di cambiare la disposizione dei mobili, di scegliere nuovi colori per la casa, cambiare destinazione d'uso di una stanza?
Quante volte è successo, per un impellente bisogno di manifestare noi stessi in particolari momenti della nostra vita, con la precipua esigenza di un miglioramento della nostra condizione?

 Ma, a cambiamento avvenuto, non ci siamo sentiti realmente soddisfatti delle nostre scelte, inconsapevolmente consci che l’opera non fosse completa.

E se scoprissimo che tale esigenza non riguarda la sola cornice architettonica, ma fosse l’inizio di un viaggio nella nostra parte più intima e preziosa, per la necessità di esprimere il nostro vero essere?

Con le idee più chiare, potremo scoprire finalmente il nostro spazio vitale, la nostra casa. Ma come riconoscerla?

A queste fondamentali domande, la sinergia dialogante di Ayurveda e Vastuscienze olistiche nate dall’albero della sapienza millenaria dell’India – offre delle risposte stimolanti. Svelano la fitta rete di relazioni fra il mondo delle “cose” e quello della coscienza, tra l’oggetto e il soggetto.

L'Ayurveda riconduce la molteplicità delle costituzioni psico-fisiche a tre principali formae mentis, tipiche di caratteristiche umane universali. A quelle, il Vastu fa corrispondere differenti e specifici tipi di case, condizioni abitative, luoghi di vita ...

lunedì 2 aprile 2018

Gli antichi strumenti trovati in India minano l'ipotesi "fuori dall'Africa"

Una prova di 385.000 anni fa dimostrerebbe molti precedenti incontri tra ominidi africani e indiani.

di Annalee Newitz
Traduzione: Tycho

Immagine a sinistra: La stella rossa indica la posizione di Attirampakkam su questa mappa. Anticamente si trovava vicino al bacino alluvionale di un ruscello. I primi umani iniziarono a venire qui quasi 400.000 anni fa per fabbricare utensili dalle rocce di quarzite portate dalla corrente alla zona.

Gli scienziati hanno reso nota una straordinaria nuova analisi di migliaia di strumenti di pietra trovati in un sito chiamato Attirampakkam in India, a nord-ovest di Chennai, nel Tamil Nadu. Grazie alle nuove tecniche di datazione, un team guidato dall'archeologo Shanti Pappu ha stabilito che la maggior parte degli strumenti ha un'età compresa tra 385.000 e 172.000 anni. 

Ciò che rende queste date degne di nota è che hanno ribaltato l'idea che in India la fabbricazione di utensili è stata trasformata a seguito dell'afflusso di Homo sapiens moderni provenienti dall'Africa a partire da circa 130.000 anni fa ...

domenica 13 settembre 2015

Un modello agricolo che uccide l’India

( ... e non solo)

Vandana Shiva

Il sistema industriale agroalimentare porta i contadini in una trappola del debito che crea malnutrizione. La soluzione sta nel passare da un sistema tossico e costoso a un modello di produzione sostenibile ed accessibile alle fasce più deboli della popolazione.

Non c’è ragione per cui l’India dovrebbe essere afflitta da fame e malnutrizione, o per cui i nostri contadini dovrebbero essere spinti al suicidio. L’India può vantare il suolo più fertile del mondo. Il nostro clima è così generoso che in certi luoghi otteniamo addirittura quattro raccolti all’anno – in confronto all’occidente industrializzato dove a volte non si ottiene più di un raccolto all’anno.

Abbiamo la più grande biodiversità al mondo, grazie sia alla varietà dei nostri climi che alla bravura dei nostri contadini e allevatori. I nostri contadini sono tra i più laboriosi e produttivi al mondo. E nonostante tutto questo, il sistema agricolo e alimentare dell’India si trova in stato di emergenza. Questa emergenza è provocata dall’uomo...

martedì 23 giugno 2015

10.000 A.C. inizia l'era atomica

Lo storico Kisari Mohan Ganguli, sostiene che il Mahabharata e il Ramayana sono pieni di descrizioni di olocausti nucleari, sul modello di quelle di Hiroshima e Nagasaki.

Vogliamo partire da questa ipotesi per citare alcuni dei testi più misteriosi e al tempo stesso affascinanti del mondo antico. Il Mahabharata è una delle due maggiori epopee sanscrite dell'antica India, l'altro è il Ramayana. Si compone di 100.000 versi diviso in 18 libri. Un opera monumentale, per dare una idea della grandezza di questo testo basta pensare che è grande quanto otto volte l'Iliade e Odissea messe insieme. 

Questi testi antichi sono più di una narrazione storica. Si tratta di una combinazione di fatti, storie e leggende miti. 
In questi testi vengono menzionate armi di distruzione di massa "sparate" da velivoli che solcano i cieli a bordo dei quali vi sarebbero gli Dei! Dei che hanno spesso fattezze umane, con desideri, passioni e bisogni simili agli uomini ...

venerdì 5 giugno 2015

VIMANA: Tecnologia di Velivolo dell'Antica India


Ciò che sappiamo dei veicoli volanti dell'antica India deriva da antiche fonti indiane, testi scritti che ci sono arrivati attraverso i secoli.

Non c'è dubbio che la maggior parte di questi testi sia autentica; molti sono gli stessi famosi testi epici indiani, e ce ne sono veramente a centinaia. La maggior parte di essi non è ancora stata tradotta in inglese dall'originale sanscrito.
L'imperatore indiano Ashoka creò la "Società Segreta dei Nove Uomini Ignoti": grandi scienziati indiani che avrebbero dovuto catalogare tutte le scienze. Ashoka mantenne il loro lavoro segreto perché aveva paura che la tanto evoluta scienza catalogata da questi uomini, derivata dagli antichi testi indiani, potesse essere usata per il fine malvagio della guerra, alla quale Ashoka era fortemente contrario essendosi convertito al Buddismo dopo aver battuto un esercito nemico al termine di una sanguinosa guerra.

I "Nove Uomini Ignoti" scrissero un totale di nove libri, probabilmente uno ciascuno. Uno di essi si intitolava "I Segreti della Gravità!". Questo libro noto agli storici, che non lo hanno mai visto in "controllo della gravità". 
Probabilmente si trova ancora da qualche parte, custodito in una biblioteca segreta in India, in Tibet o altrove (forse persino in Nord America). Possiamo facilmente capire il desiderio di Ashoka di mantenere segrete queste conoscenze, ammesso che esistano. Immaginiamo se i nazisti lo avessero avuto a disposizione per costruire delle armi durante la seconda guerra mondiale... Ashoka, inoltre era a conoscenza di guerre devastanti nelle quali erano stati utilizzati veicoli particolarmente avanzati e "armi futuristiche" che avevano distrutto l'antico "Impero Rama" dell'India, diverse migliaia di anni prima. Solamente pochi anni fa i cinesi hanno scoperto alcuni documenti sanscriti a Lhasa, in Tibet, e li hanno spediti alla University of Chandrigarh, perché venissero tradotti...