Cosa non va della rivoluzione verde
Ci sono Paesi che hanno messo in frigorifero il green deal, come la Gran Bretagna, e altri che, dopo aver aderito entusiasticamente all’accordo Cop 26 di Glasgow sull’abbandono del carbone come fonte energetica, hanno fatto retromarcia riaprendo le centrali.
La rivoluzione verde, tanto amata dalla sinistra europea e dai burocrati di Bruxelles, si è rivelata una follia.
Non perché sia sbagliato in assoluto il principio, ma perché i profeti del futuro verde e sostenibile non hanno tenuto conto di troppe variabili: la guerra che ha scatenato la crisi energetica, la siccità che ha penalizzato l’idroelettrico, la mancanza di vento nel mare del Nord che ha limitato l’eolico e, dulcis in fundo, la carenza di materie prime che ha fatto salire alle stelle il costo di installazioni di fotovoltaico ...


