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lunedì 2 maggio 2022

Il mito della dieta del gruppo zero

 L'uomo è davvero onnivoro?

C'è chi afferma di si e, anche se i suoi antenati forse non lo erano, ha la convinzione che l'Homo Sapiens invece sia "nato" onnivoro ..
Da alcuni anni sono anche spuntate le famose diete elaborate in base ai gruppi sanguigni, riscontrando i pro e i contro. Secondo questa teoria il gruppo Zero sarebbe il più antico e quindi necessariamente onnivoro.
Uno studio canadese conclude invece che non ci sono prove scientifiche che confermino questa tesi.
Catherine

La dieta dei gruppi sanguigni di P. J. D'Adamo viene spesso paragonata ad una sorta di "astrologia delle diete".
Ci fa sentire diversi dagli altri e un po' speciali.

Ma, soprattutto, ci dice che è buona cosa mangiare carne, se siamo del gruppo zero.

Coincidenza vuole che la maggior parte della popolazione mondiale - italiani e caucasici in special modo - appartenga proprio a questo gruppo.
E a quale onnivoro non piace sentirsi dire che fa bene mangiare la carne?
Non a caso, questa è una delle diete che più spopolano in Occidente...

mercoledì 12 maggio 2021

L'esigenza di una alimentazione ETICA e di QUALITA' nel percorso di realizzazione del Sé

 di Arcangelo Miranda

Più facciamo i furbi, più rimaniamo imprigionati dalla stessa nostra furbizia; tutto ciò che accade, indica come il mondo che stiamo creando ci stia sempre più sfuggendo di mano a causa della nostra irresponsabilità derivante dal fatto che non ci impegniamo a far andar bene le cose.

Buona lettura e scusate se non sarò breve, ma queste informazioni sono di carattere vitale.

Il quarto ostacolo agli studi occulti è rappresentato dal corpo fisico che è stato costituito con un nutrimento a base di carne e di cibi e bevande fermentati ed è cresciuto in ambienti in cui aria fresca e luce solare non erano fattori predominanti.
Da secoli l’alimento base delle razze occidentali è formato da cibi in decomposizione e quindi in condizione di fermentazione; il risultato si può riscontrare nei corpi non adatti a sostenere gli sforzi imposti dall’occultismo che costituiscono quindi una barriera al chiaro risplendere della Vita interiore.
- Alice Bailey -

Con queste parole di Alice Bailey vogliamo introdurre il presente servizio che è una presentazione costituita da alcuni brani prelevati dal libro IO SONO Immortale; questo servizio, che è stato integrato ben oltre i contenuti del libro stesso, ne ricalca le linee guida per le quali è certo che un avvelenamento del corpo fisico è un ostacolo per lo Studente impegnato nella Grande Opera.
Buona lettura!..

domenica 16 agosto 2020

Il rapporto tra l'alimentazione vegana e la Chiesa Cattolica

di Franco Libero Manco

A dire di alcuni cronisti ed esponenti della prima Chiesa cristiana le antiche comunità osservavano l’astinenza dalla carne. 

Egisippo afferma che molti esseni, che erano rigorosamente vegetariani, divennero cristiani, col nome di Ebioniti o Nazirei e che transitarono nel cristianesimo influenzandone la condotta. 

Eusebio di Cesarea dice che tutti gli apostoli erano vegetariani, S. Clemente Romano asserisce che Pietro mangiava solo pane, olive e un po’ di verdura.

S. Girolamo afferma che nei primi secoli i veri cristiani si astenevano dalla carne e che coloro che mangiavano la carne facevano parte della chiesa corrotta, e secondo Tertulliano nei primi secoli i cristiani non toccarono mai la carne.

Ma la corrente vegetariana che si era sviluppata all’interno del cristianesimo primitivo trovò l’opposizione della Chiesa che considerava eretici i suoi seguaci fino alla loro persecuzione e l’annientamento di intere loro comunità, come nel caso dei Càtari (Albigesi o Patarini) ...

lunedì 1 luglio 2019

I rischi nel mangiare carne

“Io non mangerò mai più carne finché il mondo esiste”. I Cor. 8:13.
 
"L'estrema avversione che alcuni adulti e molti bambini mostrano nei confronti della carne di ogni tipo, è attribuita da Fitch ad una tendenza atavica, cioè alla sopravvivenza dell'istinto primitivo dei nostri antenati preistorici che non mangiavano carne” - (J. H. Kellog, M.D., editore Buona Salute).
 
“È stata notata l'enorme quantità di morti in America dovuta al morbo di Bright. Non ho più dubbi che la dieta ricca di carne rovini i reni, specialmente considerando gli esperimenti dei dr. Newburgh, i quali provano che possiamo, con certezza matematica, produrre il morbo di Bright anche nei topi, mettendoli a dieta con molta carne” - (M. Hindhede, M.D., Commissario della Sanità in Danimarca).

La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo povero.

Un'ampia esperienza sta provando che il sospetto è fondato. L'avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora è: non mangiare la carne.

Gli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrre sangue.

Ora è noto che la frutta fresca, le bacche e le verdure forniscono il corpo di materiale migliore di quello che danno le migliori bistecche.
Il brodo di manzo è stato a lungo considerato un valido tonico e stimolante, quasi indispensabile per i malati deboli. Ora è noto che è vero il contrario ...

mercoledì 19 giugno 2019

Capitalismo, ecologia e lavoro. Il cortocircuito della nostra epoca


La natura e il lavoro da sempre ci sono dati dal racconto politico e sociale come regni separati della realtà. Dallo schiavismo del Mississippi ai giorni nostri, il "potere" della carne.

Il punto principale però lo "centrò" già Marx :

E cioè che contadini, artigiani e altri perdevano sotto il capitalismo l’accesso ai “mezzi di produzione“: e che quel qualcun altro fosse chi possedeva gli strumenti, i reparti, la terra, i negozi.

Quindi succedeva che i capitalisti pagassero i contadini perché loro applicassero la loro fatica a questi mezzi.

Marx voleva dimostrare che il capitalismo vede la realtà attraverso il dualismo lavoro/ natura e al tempo stesso ci ricorda che non è possibile una separazione del genere: ciò che succede ai lavoratori colpisce la natura esterna e viceversa ; questo concetto è del 1875 ma io trovo sia piuttosto attuale, dato che in quel periodo Marx spiegò che vedere i posti di lavoro e l’ambiente impegnati in un conflitto a somma zero, era un errore clamoroso di analisi.

E avvertiva i socialisti tedeschi che si sbagliavano quando ritenevano che il lavoro fosse l’unica fonte di ricchezza.
Secondo lui gli avevano attribuito “poteri soprannaturali“...

giovedì 14 marzo 2019

Alimentazione animale e vegetale - (Mucche folli)

Rudolf Steiner (conferenza del 13 gennaio 1923)

"L’uomo mangia regolarmente alimenti vegetali e alimenti animali.

Vi ho già detto una volta che io non propendo per alcun regime alimentare, ma spiego semplicemente come agisce questo regime.

E’ successo spesso che qualche vegetariano venga da me per parlarmi della sua tendenza a perdere leggermente conoscenza, ecc. ed io allora dico: “beh, ciò dipende dal fatto che lei non mangia la carne.” Bisogna considerare le cose in maniera obbiettiva, vero? Non bisogna voler arrivare ai propri fini con la forza. Ma cosa significa considerare in maniera obbiettiva quanto riguarda l’alimentazione vegetale e l’alimentazione carnea?

Dunque signori, prendiamo in considerazione la pianta.

La pianta giunge a sviluppare il suo seme, che è nascosto nella terra, in modo che esso formi foglie verdi e petali colorati. E paragonate ciò che raccogliete della pianta – sia che cogliete la spiga o l’intero cavolo da cucinare – paragonatelo dunque con la carne, con la massa muscolare di un animale. La sostanza è completamente differente, vero? Ma che legame c’è tra queste due sostanze?

Sapete bene che ci sono animali che si comportano come vegetariani, essi non mangiano carne. E nemmeno i cavalli sono carnivori, essi non mangiano che vegetali. Ora, bisogna rendersi conto che l’animale non si accontenta di ingurgitare del nutrimento, ma si sbarazza anche in continuazione di ciò che si trova nel suo organismo ...

mercoledì 8 agosto 2018

L’effetto dell’allevamento intensivo sul corpo degli animali

Sono decine di miliardi gli animali allevati e uccisi ogni anno negli allevamenti a scopo alimentare.

Ma non ci limitiamo a farli nascere, crescere e morire.

Anni di incroci e selezioni genetiche ci hanno permesso di adattare le loro caratteristiche fisiche alle nostre esigenze, a discapito del loro benessere e della loro stessa sopravvivenza. 

In pratica, li abbiamo trasformati in macchine.

Le mucche, che produrrebbero meno di 10 litri di latte al giorno per il proprio cucciolo, sono state portate a produrne fino a 40 litri. Questo le porta ad avere mammelle costantemente pesanti, tese e molto spesso soggette a mastite, una dolorosa infiammazione.

Allo stesso modo le galline in allevamento intensivo sono state selezionate per produrre quasi un uovo al giorno, il triplo di quello che avverrebbe in un contesto libero.

Inoltre tutti i pulcini immessi negli allevamenti intensivi subiscono la mutilazione del becco. Questa dolorosa operazione viene effettuata per limitare i problemi derivati dallo stress dell’allevamento, ovvero la tendenza degli animali a beccarsi e strapparsi le piume reciprocamente...

martedì 3 maggio 2016

Le persone sono convinte che il proprio corpo non può essere distrutto dal cibo che mangiano


Un reiterato consumo di proteine di origine animale è devastante per la salute dell'essere umano.

Le persone che assumono abitualmente proteine animali, compresi latticini, volatili, uova e pesci, sono fortemente predisposte ad ammalarsi di patologie gravissime, come il cancro e le malattie autoimmuni.

La maggior parte delle persone sono convinte che il proprio corpo non può essere distrutto dal cibo che consumano. Questo modello di pensiero basato sull'invincibilità è solo una puerile illusione. Esse sono ignare del fatto che una scorretta alimentazione sta generando una epidemia che si sta diffondendo a "macchia d'olio" in tutto il mondo. Tanti medici non sono ancora riusciti ad individuare le cause di questa epidemia e non sanno che le cure farmacologiche, che prescrivono ai loro pazienti, sono riconosciute come la terza causa di morte nel mondo occidentale.

«Siamo arrivati al punto in cui il progresso medico sta in realtà vendendo malattie»

Questo è quanto sostiene il dottor Caldwell B. Esselstyn Jr., chirurgo presso la Fondazione dell'Ospedale di Cleveland ed autore del libro "Prevenzione e guarigione delle patologie cardiache".

Sono stati pubblicati centinaia di studi, condotti dalle istituzioni mediche più prestigiose di tutto il mondo, su prestigiose riviste scientifiche. Tutti indicano chiaramente come alcune tipologie di alimenti contribuiscano ad un cattivo stato di salute. Quasi tutte le persone non sanno come preservare la propria salute mediante una sana alimentazione.

I dati sono sconvolgenti: ...

sabato 31 ottobre 2015

Dalle carni cancerogene alle bistecche di vermi…

Il mostro sacro dell’ufficialità in ambito sanitario ha emesso il suo verdetto.

L’oracolo di Ginevra, cioè l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS o WHO) ha decretato che la carne rossa lavorata è cancerogena come il fumo di sigaretta e l’amianto.

Leggermente meno tossica per l’organismo umano sarebbe la carne rossa non processata, che è stata classificata per questo motivo come un “probabile cancerogeno”.

A sconvolgere le notti di molti allevatori e di moltissime persone dedite a mangiare abitualmente questo tipo di carne è stato l’ufficialissimo ente Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione.
Lo Iarc ha analizzato 800 studi pubblicati e il risultato è stato ufficializzato su The Lancet Oncology, una delle più rinomate riviste in ambito oncologico.

In pratica la carne lavorata è stata inserita nel Gruppo 1 delle sostanze cancerogene per le quali “esiste una evidenza sufficiente che causino il cancro nell’uomo” in particolare allo stomaco e all’intestino crasso. Quella non processata è stata inserita invece nel Gruppo 2.

Incredibilmente nello stesso articolo in cui la carne rossa viene paragonata all’amianto, si ricorda anche che la stessa carne “contiene proteine di alto valore biologico e nutrienti importanti come vitamina B, ferro e zinco”. Della serie: se mangi la carne ti viene il cancro, ma non puoi non mangiarla perché sono proteine nobili! Un ossimoro di livello psichiatrico.

Quindi è meglio un uomo col cancro ma con la vitamina B, il ferro e lo zinco in regola o un uomo sanissimo senza cancro ma con un po’ di ferro in meno? Mistero della scienza…

mercoledì 3 aprile 2013

Zucchero e carne = diabete e cancro

GLI ALIMENTI EDULI E NATURALI SPREMUTI A FREDDO SONO SEMPRE BENEFICI
Chiariamo innanzitutto una cosa basilare. Esistono, ottimi prodotti della terra che con spremitura a freddo offrono bevande dolci straordinarie e salutari sotto ogni aspetto. Non esiste nulla al mondo di più prezioso per la salute che un succo di canna pressato a freddo, o di un succo di bietola centrifugata. Come del resto nulla di più salubre al mondo esiste di una spremuta di arancia e di pompelmo, di uva o di melagrana, oppure di un qualsiasi frutto dolce, semi-dolce o anche amarognolo che la generosissima natura ci offre.

IL DISCORSO RIGUARDA ZUCCHERI RAFFINATI E AMIDI STRACOTTI
Non è di loro che parliamo sia ben chiaro, ma al contrario dei dolcificanti industriali, sintetici e concentrati, lavorati e innaturali, poco importa la loro origine e provenienza. Sia lo zucchero bianco comune o saccarosio da barbabietola che lo zucchero grezzo e rossastro da canna derivano infatti dalla bietola e dalla canna, ma sono stati estratti a caldo e a temperature altissime, a temperature di diverse centinaia di gradi. Ho la fortuna di aver visitato diversi zuccherifici, ad esempio nelle Filippine. I percorsi tortuosi di questi prodotti li conosciamo ormai fin troppo bene.

CENTO PER CENTO DI CALORIE E ZERO TUTTO IL RESTO
Quando si parla di zucchero, di glucosio, di fruttosio, ci riferiamo solo e sempre a questo tipo di prodotto sintetico-ipercotto-raffinato, iper-concentrato, iper-sterilizzato, iper-devitalizzato, ricco di calorie al 100% e 0% invece in termini di enzimi, di vitamine, di ormoni, di minerali organici, di vitalità vibrazionale e di acqua biologica. Un prodotto che, per essere digerito, deve per forza prelevare micronutrienti e fattori digestivi all'interno del corpo, facendo razzia di enzimi e costando carissimo in termini di consumi energetico-assimilativi, al pari delle proteine cotte (carne e pesce in particolare)...

lunedì 20 giugno 2011

18 buoni motivi per non mangiare la carne


1. PERCHE’ gli animali non sono cose da mangiare ma esseri senzienti con la nostra stessa capacità di soffrire, di amare la vita e di avere terrore della morte. (Se gli animali non fossero in grado di soffrire o non avessero paura della morte non fuggirebbero terrorizzati davanti al predatore).

2. PERCHE’ la carne non è un alimento adatto all’essere umano strutturato anatomicamente per nutrirsi di frutta, semi e vegetali come i primati alla cui specie apparteniamo. (Se l’uomo fosse un animale onnivoro avrebbe gli attributi adatti ad inseguire e dilaniare la preda, oltre che l’apparato digerente tipico degli animali che mangiano la carne).

3. PERCHE’ la carne, alimento cadaverico, contiene putrescina, istamina, ammoniaca, oltre ai molti medicinali somministrati agli animali come sulfamidici, antibiotici, cortisoni, ecc. che entrano nel metabolismo di chi mangia la carne causando un gran numero di malattie anche tumorali. (Se fosse necessario per l’uomo mangiare la carne non si spiegherebbe l’ottima salute e la longevità di tutte le persone vegetariane).

4. PERCHE’ la carne, elemento estraneo per il nostro organismo, abbassa le difese immunitarie lasciandoci inermi di fronte a qualsiasi infezione batterica o virale. Ad ogni pasto a base di carne il nostro organismo ha un dispendio di energia pari a 5 Km di corsa.

5. PERCHE’ un’alimentazione sbagliata abbrevia la vita di un individuo: è come far viaggiare a gasolio un’automobile progettata per essere alimentata a benzina. (Se l’essere umano si alimentasse secondo la sua natura vivrebbe, come le altre specie animali, 7 volte il tempo del suo sviluppo, cioè circa 130 anni, età raggiunta solo dalle popolazioni vegetariane)...