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sabato 18 marzo 2023

Pesce di allevamento: facciamo chiarezza!

 
Quando gli italiani decidono di mangiare pesce, esiste una buona probabilità che sulla loro tavola, così come al ristorante, ci sia un prodotto di allevamento.

di Staff Pescheria degli Artisti

Si stima che in Italia il pesce catturato rappresenti solo il 30% del pesce consumato

Questo perchè i pesci allevati presentano diversi vantaggi per il consumatore, dal prezzo (generalmente accessibile) alla facile reperibilità e alla disponibilità pressochè costante, giusto per citare i più evidenti.

Ora, una delle le domande che mi sento porre più spesso dai miei clienti è:

“Alex ma il pesce di allevamento è da evitare?” ...

mercoledì 26 gennaio 2022

Visita al macello

Una testimonianza di chi ha visto coi propri occhi cosa accade nei macelli.

"Forse per mancanza di coraggio, per codardia o per eccessiva debolezza, non ho mai guardato di mia spontanea volontà un filmato dove si vedano animali durante la macellazione. Non me la sono mai sentita. Sapevo, per immagini viste o per descrizioni di altri, cosa succede in quelle fabbriche di morte, ma non ho mai voluto guardare ciò che succede lì dentro con i miei occhi.

Ho sempre pensato che non avevo bisogno di guardarli, perché non dovevo essere sensibilizzata sull'argomento: ho deciso di diventare vegetariana e poi vegana tanti anni fa, senza aver mai visto nulla di questo, ma ben sapendo la verità.

E proprio io, che non ho mai avuto il coraggio di guardare, sono stata in un macello di suini e in uno di bovini. Ho visto e sentito tutto con i miei occhi e le mie orecchie, non seduta davanti ad uno schermo ma lì, in piedi davanti a decine di animali in fila pronti per essere condannati a finire nel piatto di qualcuno, in fila per essere uccisi da persone che lo fanno di lavoro, tutti i giorni.

Esseri viventi come noi, con le loro emozioni, i loro sentimenti. Lì in fila, impauriti e destinati ad essere mangiati da noi umani. Li ho visti e guardati negli occhi, ho visto e sentito la loro paura e il loro terrore, la loro incomprensione nel vedere il loro compagno stordito da una scossa elettrica o da un proiettile, in attesa che un coltello impugnato da un essere umano tagliasse loro la gola, ponendo fine alla loro schiavitù ... 

sabato 18 dicembre 2021

Il mito della carne coltivata in laboratorio: una review

Abstract

Per soddisfare la crescente domanda di cibo da parte della popolazione umana in continuo aumento, la carne coltivata (chiamata anche carne in vitro, carne artificiale o carne coltivata in laboratorio) viene presentata dai suoi sostenitori come una buona alternativa per i consumatori che vogliono essere più responsabili ma non vogliono modificare la loro dieta. 

Questa review vuole aggiornare le conoscenze attuali su questo argomento, concentrandosi su pubblicazioni recenti e su aspetti non ben descritti in precedenza. La conclusione principale è che non sono stati osservati grandi progressi nonostante le molte nuove pubblicazioni. Infatti, in termini di questioni tecniche, è ancora necessaria la ricerca per ottimizzare la metodica di coltivazione cellulare. 

Inoltre, è quasi impossibile riprodurre la diversità delle carni provenienti da varie specie, razze e i differenti tagli.

Sebbene i benefici non siano ancora noti, sono stati ipotizzati quelli potenziali in termini di salute e gli svantaggi della carne coltivata. 

A differenza della carne convenzionale, le cellule muscolari sviluppate in coltura possono essere più sicure, non avendo organi digestivi adiacenti. D’altra parte, a causa di questo elevato livello di moltiplicazione cellulare, è probabile una certa disregolazione come succede per le cellule tumorali. Allo stesso modo, non è ancora chiara la regolazione della sua composizione nutrizionale, soprattutto per quanto riguarda i micronutrienti ed il ferro ...

mercoledì 20 febbraio 2019

Latte, la verità che gli allevamenti italiani non mostrano: feci, sofferenza e sfruttamento

Il latte che abbiamo in frigo è il frutto di un lungo percorso caratterizzato da sofferenza, dolore, feci e privazione.

Animal Equality ha pubblicato un reportage che ci accompagna dietro le quinte della maggior parte degli allevamenti di mucche da latte del Nord Italia e ci mostra quali siano le condizioni di ‘vita’ delle vacche e dei vitelli.

Il latte è considerato un alimento fondamentale per la crescita dei bambini, eppure l’essere umano è l’unico che, anche da adulto, si nutre del cibo che serve a far crescere i cuccioli, tra l’altro di un’altra specie. 

Ciò che non tutti sanno, spesso a causa delle immagini bucoliche e ingannevoli veicolate dagli spot pubblicitari, è quello che si nasconde davvero dietro ai cancelli della maggior parte degli allevamenti delle mucche da latte. Animal Equality, grazie alle immagini raccolte in alcuni allevamenti di mucche da latte del Nord Italia, ci accompagna in un viaggio di consapevolezza che ogni consumatore dovrebbe intraprendere per qualsiasi alimento. 

Ecco cosa si nasconde dietro all’industria del latte ...

mercoledì 8 agosto 2018

L’effetto dell’allevamento intensivo sul corpo degli animali

Sono decine di miliardi gli animali allevati e uccisi ogni anno negli allevamenti a scopo alimentare.

Ma non ci limitiamo a farli nascere, crescere e morire.

Anni di incroci e selezioni genetiche ci hanno permesso di adattare le loro caratteristiche fisiche alle nostre esigenze, a discapito del loro benessere e della loro stessa sopravvivenza. 

In pratica, li abbiamo trasformati in macchine.

Le mucche, che produrrebbero meno di 10 litri di latte al giorno per il proprio cucciolo, sono state portate a produrne fino a 40 litri. Questo le porta ad avere mammelle costantemente pesanti, tese e molto spesso soggette a mastite, una dolorosa infiammazione.

Allo stesso modo le galline in allevamento intensivo sono state selezionate per produrre quasi un uovo al giorno, il triplo di quello che avverrebbe in un contesto libero.

Inoltre tutti i pulcini immessi negli allevamenti intensivi subiscono la mutilazione del becco. Questa dolorosa operazione viene effettuata per limitare i problemi derivati dallo stress dell’allevamento, ovvero la tendenza degli animali a beccarsi e strapparsi le piume reciprocamente...

giovedì 7 dicembre 2017

Dieta carnea. Informazioni su cui riflettere

Globalizzazione della sostenibilità

Uno degli aspetti che forse sfuggono ai più è che il dissennato sfruttamento dell'ambiente che l'umanità mette in atto, non mette a rischio il pianeta su cui viviamo.

Si può notare che sentiamo spesso parlare di "pianeta a rischio", di "fine del mondo", di "natura a rischio", ma dietro a queste parole è nascosta una sottile falsità, una mistificazione significativa, purtroppo in molti casi anche inconsapevole:
la terra e la vita su di essa, in qualche modo, sotto qualche forma, continueranno ad esistere, a prescindere dal comportamento irresponsabile dell'umanità.

A rischio è "solo" la specie umana. E' un concetto semplice quanto incompreso.

E' l'uomo che mette a rischio se stesso, o meglio la sua specie.
C'è qualcosa di perverso e terribile in questo: possibile che l'uomo non abbia a cuore nemmeno sé stesso?

lunedì 20 giugno 2011

18 buoni motivi per non mangiare la carne


1. PERCHE’ gli animali non sono cose da mangiare ma esseri senzienti con la nostra stessa capacità di soffrire, di amare la vita e di avere terrore della morte. (Se gli animali non fossero in grado di soffrire o non avessero paura della morte non fuggirebbero terrorizzati davanti al predatore).

2. PERCHE’ la carne non è un alimento adatto all’essere umano strutturato anatomicamente per nutrirsi di frutta, semi e vegetali come i primati alla cui specie apparteniamo. (Se l’uomo fosse un animale onnivoro avrebbe gli attributi adatti ad inseguire e dilaniare la preda, oltre che l’apparato digerente tipico degli animali che mangiano la carne).

3. PERCHE’ la carne, alimento cadaverico, contiene putrescina, istamina, ammoniaca, oltre ai molti medicinali somministrati agli animali come sulfamidici, antibiotici, cortisoni, ecc. che entrano nel metabolismo di chi mangia la carne causando un gran numero di malattie anche tumorali. (Se fosse necessario per l’uomo mangiare la carne non si spiegherebbe l’ottima salute e la longevità di tutte le persone vegetariane).

4. PERCHE’ la carne, elemento estraneo per il nostro organismo, abbassa le difese immunitarie lasciandoci inermi di fronte a qualsiasi infezione batterica o virale. Ad ogni pasto a base di carne il nostro organismo ha un dispendio di energia pari a 5 Km di corsa.

5. PERCHE’ un’alimentazione sbagliata abbrevia la vita di un individuo: è come far viaggiare a gasolio un’automobile progettata per essere alimentata a benzina. (Se l’essere umano si alimentasse secondo la sua natura vivrebbe, come le altre specie animali, 7 volte il tempo del suo sviluppo, cioè circa 130 anni, età raggiunta solo dalle popolazioni vegetariane)...