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lunedì 2 maggio 2022

Il mito della dieta del gruppo zero

 L'uomo è davvero onnivoro?

C'è chi afferma di si e, anche se i suoi antenati forse non lo erano, ha la convinzione che l'Homo Sapiens invece sia "nato" onnivoro ..
Da alcuni anni sono anche spuntate le famose diete elaborate in base ai gruppi sanguigni, riscontrando i pro e i contro. Secondo questa teoria il gruppo Zero sarebbe il più antico e quindi necessariamente onnivoro.
Uno studio canadese conclude invece che non ci sono prove scientifiche che confermino questa tesi.
Catherine

La dieta dei gruppi sanguigni di P. J. D'Adamo viene spesso paragonata ad una sorta di "astrologia delle diete".
Ci fa sentire diversi dagli altri e un po' speciali.

Ma, soprattutto, ci dice che è buona cosa mangiare carne, se siamo del gruppo zero.

Coincidenza vuole che la maggior parte della popolazione mondiale - italiani e caucasici in special modo - appartenga proprio a questo gruppo.
E a quale onnivoro non piace sentirsi dire che fa bene mangiare la carne?
Non a caso, questa è una delle diete che più spopolano in Occidente...

giovedì 14 marzo 2019

Alimentazione animale e vegetale - (Mucche folli)

Rudolf Steiner (conferenza del 13 gennaio 1923)

"L’uomo mangia regolarmente alimenti vegetali e alimenti animali.

Vi ho già detto una volta che io non propendo per alcun regime alimentare, ma spiego semplicemente come agisce questo regime.

E’ successo spesso che qualche vegetariano venga da me per parlarmi della sua tendenza a perdere leggermente conoscenza, ecc. ed io allora dico: “beh, ciò dipende dal fatto che lei non mangia la carne.” Bisogna considerare le cose in maniera obbiettiva, vero? Non bisogna voler arrivare ai propri fini con la forza. Ma cosa significa considerare in maniera obbiettiva quanto riguarda l’alimentazione vegetale e l’alimentazione carnea?

Dunque signori, prendiamo in considerazione la pianta.

La pianta giunge a sviluppare il suo seme, che è nascosto nella terra, in modo che esso formi foglie verdi e petali colorati. E paragonate ciò che raccogliete della pianta – sia che cogliete la spiga o l’intero cavolo da cucinare – paragonatelo dunque con la carne, con la massa muscolare di un animale. La sostanza è completamente differente, vero? Ma che legame c’è tra queste due sostanze?

Sapete bene che ci sono animali che si comportano come vegetariani, essi non mangiano carne. E nemmeno i cavalli sono carnivori, essi non mangiano che vegetali. Ora, bisogna rendersi conto che l’animale non si accontenta di ingurgitare del nutrimento, ma si sbarazza anche in continuazione di ciò che si trova nel suo organismo ...

giovedì 20 dicembre 2018

Ebrei e Musulmani si fanno la guerra ma sul come uccidere gli animali sono d’accordo ...

Ebrei e musulmani si scannano a vicenda ma almeno sul sistema della macellazione essi sono uniti; e la pensano allo stesso modo, cambia solo il nome: halal o kosher ...

Nel nostro Paese la normativa stabilisce che, per limitare la sofferenza degli animali, questi vengano storditi prima di essere macellati.
La stessa normativa, però, prevede una deroga per la macellazione rituale. Secondo il rito islamico e ebraico, infatti, la carne di bovini e ovini può essere consumata soltanto se l’animale rimane cosciente durante tutta la procedura mentre con una lama affilata vengono recisi esofago, trachea e vasi sanguigni per far uscire completamente il sangue. La morte sopraggiunge a seguito di un’agonia lenta e atroce, come dimostrano recenti studi dei segnali elettroencefalografici dei vitelli.


A questo proposito il nostro amico vegetariano Francesco Mantero ci scrive: “Il 16 gennaio 2015 a radio tre nella rubrica “tutta la città ne parla” si discuteva della attuale problematica “Islam”.
Un ascoltatore è intervenuto parlando dei diritti-doveri di chi viene in questo paese dicendo che per lui la macellazione halal era una violazione della nostra normativa contro la sofferenza degli animali. Il suo intervento è stato banalizzato dal conduttore che lo ha definito “una provocazione”. 

E naturalmente il rappresentante dei musulmani a colloquio ha detto che non ci sono problemi, la macellazione “halal” la fanno a spese loro, quasi fosse un problema di “costi” o di disturbo per i nostri mattatoi. 
Io sono per la tolleranza e il rispetto. Reciproci però ...

giovedì 7 dicembre 2017

Dieta carnea. Informazioni su cui riflettere

Globalizzazione della sostenibilità

Uno degli aspetti che forse sfuggono ai più è che il dissennato sfruttamento dell'ambiente che l'umanità mette in atto, non mette a rischio il pianeta su cui viviamo.

Si può notare che sentiamo spesso parlare di "pianeta a rischio", di "fine del mondo", di "natura a rischio", ma dietro a queste parole è nascosta una sottile falsità, una mistificazione significativa, purtroppo in molti casi anche inconsapevole:
la terra e la vita su di essa, in qualche modo, sotto qualche forma, continueranno ad esistere, a prescindere dal comportamento irresponsabile dell'umanità.

A rischio è "solo" la specie umana. E' un concetto semplice quanto incompreso.

E' l'uomo che mette a rischio se stesso, o meglio la sua specie.
C'è qualcosa di perverso e terribile in questo: possibile che l'uomo non abbia a cuore nemmeno sé stesso?

sabato 31 ottobre 2015

Dalle carni cancerogene alle bistecche di vermi…

Il mostro sacro dell’ufficialità in ambito sanitario ha emesso il suo verdetto.

L’oracolo di Ginevra, cioè l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS o WHO) ha decretato che la carne rossa lavorata è cancerogena come il fumo di sigaretta e l’amianto.

Leggermente meno tossica per l’organismo umano sarebbe la carne rossa non processata, che è stata classificata per questo motivo come un “probabile cancerogeno”.

A sconvolgere le notti di molti allevatori e di moltissime persone dedite a mangiare abitualmente questo tipo di carne è stato l’ufficialissimo ente Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione.
Lo Iarc ha analizzato 800 studi pubblicati e il risultato è stato ufficializzato su The Lancet Oncology, una delle più rinomate riviste in ambito oncologico.

In pratica la carne lavorata è stata inserita nel Gruppo 1 delle sostanze cancerogene per le quali “esiste una evidenza sufficiente che causino il cancro nell’uomo” in particolare allo stomaco e all’intestino crasso. Quella non processata è stata inserita invece nel Gruppo 2.

Incredibilmente nello stesso articolo in cui la carne rossa viene paragonata all’amianto, si ricorda anche che la stessa carne “contiene proteine di alto valore biologico e nutrienti importanti come vitamina B, ferro e zinco”. Della serie: se mangi la carne ti viene il cancro, ma non puoi non mangiarla perché sono proteine nobili! Un ossimoro di livello psichiatrico.

Quindi è meglio un uomo col cancro ma con la vitamina B, il ferro e lo zinco in regola o un uomo sanissimo senza cancro ma con un po’ di ferro in meno? Mistero della scienza…