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venerdì 2 gennaio 2026

Ynsect, l'azienda generosamente sovvenzionata che voleva dare insetti in pasto ad animali e esseri umani, è fallita.


Ynsect, azienda specializzata nella produzione di integratori alimentari e mangimi per animali a base di larve di coleotteri, ha presentato istanza di liquidazione dopo mesi di ristrutturazione.

L'azienda, che mirava anche a nutrire gli esseri umani reinventando la "catena alimentare", non è riuscita a reinventare il funzionamento della domanda e dell'offerta.

Negli ultimi anni, l'azienda ha raccolto quasi 600 milioni di euro, in parte da Bpifrance, la banca pubblica francese per gli investimenti che, attraverso il suo fondo Ecotechnologies, deteneva una partecipazione in Ynsect. 
L'azienda ha beneficiato di un significativo sostegno politico e, di conseguenza, di sovvenzioni
Secondo Corentin Biteau, presidente dell'Osservatorio Nazionale per l'Insetticoltura (ONEI), "una buona metà" dei 600 milioni di euro raccolti proveniva da fondi pubblici, almeno 300 milioni di euro...

lunedì 2 ottobre 2023

L’agenda climatica “verde” è un cavallo di Troia


Serve a distruggere l’approvvigionamento alimentare, costringere tutti a mangiare insetti e vivere sotto la tirannia.

Tutto ciò che i poteri forti stanno dicendo a tutti in questo momento su come il mondo possa essere salvato da un vero e proprio collasso ambientale e climatico solo passando a un’economia “verde” è una bugia.

Si scopre che l’agenda verde sul clima è uno stratagemma, un cavallo di Troia, per lasciare che il nemico entri nel cancello e metta fuori mercato tutti gli agricoltori familiari, per distruggere la tradizione dell'allevamento degli animali e promuovere il consumo mondiale di insetti – per i non-élite, ovviamente, dal momento che quelli in cima alla piramide intendono ancora abbuffarsi di carne e del meglio del meglio quando si tratta di cose fantasiose e da gourmet ...

martedì 6 dicembre 2022

Le multinazionali agrochimiche e la trasformazione del cibo

di Birsen Filip

Lo scorso luglio il governo canadese ha annunciato la sua intenzione di ridurre “del 30%, entro il 2030, le emissioni derivanti dall'applicazione di fertilizzanti rispetto ai livelli del 2020”. Il mese precedente il governo dei Paesi Bassi ha dichiarato pubblicamente che avrebbe attuato misure volte a ridurre “del 70%, entro il 2030, l'inquinamento da azoto in alcune aree”, al fine di soddisfare le disposizioni del "Green New Deal" europeo, il quale mira a “rendere le politiche climatiche, energetiche, dei trasporti e fiscali dell'UE idonee a ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55%, entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990”.
In risposta “le organizzazioni agricole olandesi hanno affermato che gli obiettivi non erano realistici e hanno iniziato a protestare”, cosa che ha portato gli agricoltori e i loro sostenitori a insorgere in tutto il Paese. 

Il Green New Deal è uno degli obiettivi dell'Agenda 2030, adottata nel 2015 da 193 stati membri delle Nazioni Unite (ONU).

Oltre alle Nazioni Unite, l'Agenda 2030 è sostenuta anche da tutta una serie di altre organizzazioni e istituzioni internazionali, tra cui l'Unione Europea, il World Economic Forum (WEF) e le istituzioni di Bretton Woods (Banca mondiale, Fondo monetario internazionale Fondo e Organizzazione mondiale del commercio) ... 

sabato 20 agosto 2022

Insetti nel piatto: sicuro che non ci siano rischi per la nostra salute?

 
Anche gli insetti, come del resto accade per la carne o il pesce, possono crearci qualche problema se non li conserviamo (e li consumiamo) correttamente.

Un'alimentazione a base di insetti sembrerebbe essere la soluzione a tanti problemi che affliggono l'umanità e il Pianeta in cui viviamo: porrebbe un freno alla fame nel mondo, ridurrebbe le emissioni di gas a effetto serra e il consumo di acqua e suolo, e allo stesso tempo darebbe al nostro organismo la quantità di proteine di alta qualità, acidi grassi e micronutrienti fondamentali di cui ha bisogno. 

Ma esiste (anche) un lato oscuro a quella che sembra la panacea di (quasi) tutti i mali? 

È la domanda che si sono posti alcuni esperti di alimentazione dell'Università di León (Spagna), secondo i quali occorre fare attenzione ai rischi sanitari connessi al consumo di insetti (rischi che, vale la pena evidenziarlo subito, sono in gran parte evitabili prestando attenzione alle modalità di conservazione e consumo) ...

sabato 31 ottobre 2015

Dalle carni cancerogene alle bistecche di vermi…

Il mostro sacro dell’ufficialità in ambito sanitario ha emesso il suo verdetto.

L’oracolo di Ginevra, cioè l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS o WHO) ha decretato che la carne rossa lavorata è cancerogena come il fumo di sigaretta e l’amianto.

Leggermente meno tossica per l’organismo umano sarebbe la carne rossa non processata, che è stata classificata per questo motivo come un “probabile cancerogeno”.

A sconvolgere le notti di molti allevatori e di moltissime persone dedite a mangiare abitualmente questo tipo di carne è stato l’ufficialissimo ente Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione.
Lo Iarc ha analizzato 800 studi pubblicati e il risultato è stato ufficializzato su The Lancet Oncology, una delle più rinomate riviste in ambito oncologico.

In pratica la carne lavorata è stata inserita nel Gruppo 1 delle sostanze cancerogene per le quali “esiste una evidenza sufficiente che causino il cancro nell’uomo” in particolare allo stomaco e all’intestino crasso. Quella non processata è stata inserita invece nel Gruppo 2.

Incredibilmente nello stesso articolo in cui la carne rossa viene paragonata all’amianto, si ricorda anche che la stessa carne “contiene proteine di alto valore biologico e nutrienti importanti come vitamina B, ferro e zinco”. Della serie: se mangi la carne ti viene il cancro, ma non puoi non mangiarla perché sono proteine nobili! Un ossimoro di livello psichiatrico.

Quindi è meglio un uomo col cancro ma con la vitamina B, il ferro e lo zinco in regola o un uomo sanissimo senza cancro ma con un po’ di ferro in meno? Mistero della scienza…

mercoledì 17 giugno 2015

Mangiare insetti: la soluzione per cosa?

Per alcune popoli di questo pianeta è cosa normalissima come per noi mangiare i maiali o per i cinesi mangiare i cani ma perché oggi si fa tanta propaganda per incentivarne il consumo? Non condivido la conclusione di questo articolo che definisce questa pratica un disturbo comportamentale (personalmente non sono affatto tentata: non consumo nemmeno la carne) ma concordo col fatto che bisognerebbe farsi qualche domanda ..
Catherine


In questi ultimi tempi (8 agosto 2012 - NdC) si moltiplicano gli articoli che prospettano un futuro in cui sarà necessario nutrirsi di insetti.

Un problema che non esiste e una soluzione che non è una soluzione.

Ma allora perché tutto questo?

L’ultimo articolo a parlare di questa disgustosa prospettiva è quello apparso sul Corriere della Sera il 30 luglio scorso con il titolo “Alghe, insetti, carne in vitroEcco il cibo dei prossimi vent’anni“, a sua volta l’articolo fa riferimento ad un altro apparso sul sito della BBC e intitolato “Future foods: What will we be eating in 20 years’ time?“.

Ma non si tratta di una notizia estiva, di quelle date per occupare le colonne dei quotidiani in periodi di svago e futilità, per trovare un precedente non si deve andare troppo in là, basta infatti andare ad un titolo di Repubblica del 24 gennaio scorso “A tavola nel 2050 tra alghe e locuste”Così nutriremo 9 miliardi di persone“, nel sottotitolo troviamo qualcosa di preoccupante:

Dopo la rivoluzione verde per moltiplicare la produzione agricola ecco una nuova emergenza per il pianeta. Gli scienziati puntano a soluzioni insolite e la Ue ha stanziato un fondo di 3 milioni per ogni Paese europeo che usi insetti in cucina ..

lunedì 9 giugno 2014

Antizanzare fai da te

Non se la prendano certi animalisti fondamentalisti. Il fatto è che le zanzare fanno parte delle rare creature viventi che non esito ad ammazzare, e senza farmi venire grossi sensi di colpa.
In realtà non apprezzo il fondamentalismo, in nessuna delle sue forme e, pur essendo di indole naturalmente non violenta, dopo essere stata la loro preda per ben due notti di seguito, dovevo per forza escogitare una qualche forma di vendetta!
E quindi, tra una grattatina e l'altra, ecco un'idea non nuova ma sicuramente efficace per farle fuori. 
Evviva l'estate!
Catherine


di Francesca Mancuso

Caldo in arrivo, e non da solo. Compagne inseparabili della stagione estive sono le zanzare.

Come evitare che questi ‘simpatici’ insetti possano avvicinarsi a noi?

È possibile creare in casa un anti-zanzare naturale, riciclando delle vecchie bottiglie di plastica.
Nessuna sostanza chimica artificiale, niente ‘spiralette’ né diffusori di ‘profumi’ da attaccare alla presa di corrente ...