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lunedì 12 gennaio 2026

“Non finirà bene”

Improvvisamente, ci sono tonnellate di articoli che mettono in guardia contro la geoingegneria. Cosa significa? 

Ne abbiamo già avuto un esempio. Eccone un  altro. Ne seguiranno altri, ognuno con un focus diverso.

“Non finirà bene”: Gli scienziati smascherano i piani di geoingegneria che potrebbero distruggere i monsoni e costare centinaia di miliardi

In uno studio di riferimento, eminenti scienziati del clima hanno espresso seri dubbi sulla fattibilità delle soluzioni di geoingegneria, avvertendo che questi interventi speculativi potrebbero comportare significativi rischi ambientali e non riuscire a risolvere le cause profonde del cambiamento climatico.

di Noah Bennett

Con l’intensificarsi della crisi climatica, la ricerca di soluzioni ha portato alcuni a proporre la geoingegneria come possibile rimedio. Queste idee spaziano dall’iniezione di particelle nell’atmosfera per riflettere la luce solare alla costruzione di enormi barriere marine per proteggere il ghiaccio polare. Tuttavia, una recente ricerca che coinvolge i migliori scienziati del ghiaccio e del clima ha messo in dubbio la validità di queste proposte... 

lunedì 2 ottobre 2023

L’agenda climatica “verde” è un cavallo di Troia


Serve a distruggere l’approvvigionamento alimentare, costringere tutti a mangiare insetti e vivere sotto la tirannia.

Tutto ciò che i poteri forti stanno dicendo a tutti in questo momento su come il mondo possa essere salvato da un vero e proprio collasso ambientale e climatico solo passando a un’economia “verde” è una bugia.

Si scopre che l’agenda verde sul clima è uno stratagemma, un cavallo di Troia, per lasciare che il nemico entri nel cancello e metta fuori mercato tutti gli agricoltori familiari, per distruggere la tradizione dell'allevamento degli animali e promuovere il consumo mondiale di insetti – per i non-élite, ovviamente, dal momento che quelli in cima alla piramide intendono ancora abbuffarsi di carne e del meglio del meglio quando si tratta di cose fantasiose e da gourmet ...

martedì 24 agosto 2021

Dietro le quinte... delle proteine

Il mondo moderno industrializzato minaccia l’ambiente naturale in più e più modi. 
Di queste minacce, e di come porvi rimedio, si discute con passione da anni in vari ambiti.
Ma troppo spesso viene trascurato un fattore fondamentale: l’allevamento di bovini e di altri animali per l’alimentazione umana.

Per consumo di risorse… carne, latte e uova sono indiscutibilmente i cibi più dispendiosi, inefficienti e inquinanti che si possano concepire: questo ha una ripercussione diretta, immediata e irrimediabilmente negativa sia sui paesi più poveri, sia sull’ambiente. ( ... )

840 milioni di esseri umani, soprattutto bambini (e quasi tutti nel Sud del mondo), soffrono di denutrizione cronica (dati FAO 2004). 

Ma, com’è noto, la fame nel mondo non è un problema causato dalla mancanza di cibo prodotto, ma da una sua distribuzione non omogenea e soprattutto dagli sprechi enormi: 36 dei 40 paesi più poveri del mondo esportano cibo verso gli USA e l’Europa ...

sabato 20 febbraio 2021

Ognuno è ciò che mangia

Gioco-giogo antico fra padroni e schiavi: la madre di tutti i mondi economici che nel tempo si possano immaginare.

di Alberto Roccatano

Nelle terre oltre atlantico, “scoperte” da Cristoforo Colombo molte genti trovarono fortuna e tanta terra per mantenersi liberi.
Accadde poi che la cura personale della terra, da cui trarre sostegno alimentare, venne considerato disdicevole se si avevano i “mezzi” per comprare schiavi a cui affidare la cura della terra e dei raccolti per conto del “padrone”.

Credo che questo abbandono della cura personale del cibo per sostenere il proprio corpo sia l’errore fondamentale a cui si legano tutti gli altri errori che danno, variegata errata, forma alle società moderne disaggregate e disaggreganti. 

Sembra una maledizione del cielo quella che colpisce le società che si strutturano nel gioco-giogo antico fra padroni e schiavi. 
Invece, non ha nessun bisogno di intervenire il celato cielo; gli abitanti della terra sembrano non riconoscere in quel gioco-giogo antico la grande madre di tutti i mondi economici più sofisticati che nel tempo che scorre inesorabile si possano immaginare...

sabato 24 agosto 2019

Soluzioni locali per un disordine globale

 di Catherine

(Articolo già pubblicato nel 2012)

E' il titolo di un documentario di Coline Serreau, artista e regista conosciuta soprattutto per i suoi lungometraggi, tra i quali spicca Il pianeta verde (La belle verte - 1996) che descrive in chiave fanta-ironica i problemi del mondo occidentale e delle nostre società cosiddette "avanzate".

Il pianeta verde racconta di un popolo che vive su un altro pianeta e ha ritrovato, dopo antiche vicissitudini simili a quelle che stiamo vivendo noi ora sulla Terra, i valori di una vita senza sfruttamento, senza gerarchia, senza falsi bisogni e in perfetta armonia con la natura.

Durante un'assemblea di tutti gli abitanti si decide di mandare uno di loro - una donna la cui madre è di origine terrestre - sulla Terra. Per controllarne l'evoluzione ..

In questo documentario forse meno conosciuto benché più recente (2010) Coline Serreau, coraggiosamente, affronta il problema del decadimento della nostra società in termini decisamente propositivi.

Le critiche e le denunce sono necessarie ma è tempo di fare delle proposte concrete, di divulgarle, e soprattutto di applicarle ...

mercoledì 19 giugno 2019

Capitalismo, ecologia e lavoro. Il cortocircuito della nostra epoca


La natura e il lavoro da sempre ci sono dati dal racconto politico e sociale come regni separati della realtà. Dallo schiavismo del Mississippi ai giorni nostri, il "potere" della carne.

Il punto principale però lo "centrò" già Marx :

E cioè che contadini, artigiani e altri perdevano sotto il capitalismo l’accesso ai “mezzi di produzione“: e che quel qualcun altro fosse chi possedeva gli strumenti, i reparti, la terra, i negozi.

Quindi succedeva che i capitalisti pagassero i contadini perché loro applicassero la loro fatica a questi mezzi.

Marx voleva dimostrare che il capitalismo vede la realtà attraverso il dualismo lavoro/ natura e al tempo stesso ci ricorda che non è possibile una separazione del genere: ciò che succede ai lavoratori colpisce la natura esterna e viceversa ; questo concetto è del 1875 ma io trovo sia piuttosto attuale, dato che in quel periodo Marx spiegò che vedere i posti di lavoro e l’ambiente impegnati in un conflitto a somma zero, era un errore clamoroso di analisi.

E avvertiva i socialisti tedeschi che si sbagliavano quando ritenevano che il lavoro fosse l’unica fonte di ricchezza.
Secondo lui gli avevano attribuito “poteri soprannaturali“...

sabato 21 maggio 2016

Pomodori senz’acqua né pesticidi: un metodo che affascina i biologi

Qui il terreno è così pietroso e il clima così arido che le querce vecchie di 50 anni sono più piccole degli uomini.

Tuttavia, all’entrata della piccola tenuta di Pascal Poot, sulle alture di Lodève (Hérault) si staglia un vecchio cartello in cartone: “Conservatorio del pomodoro”

E ogni estate, i pomodori gialli a pera e altri Neri di Crimea crescono qui in quantità folle.

Senza irrigazione nonostante la siccità, senza tutori, senza cure e ovviamente senza pesticidi né concimi, le sue migliaia di piante producono fino a 25 kg di pomodori ciascuna.

Il suo segreto? Il segreto si trova nei semi che Pascal Poot sta seminando davanti a me, con gesti che sono un misto di pazienza e di disinvoltura.

E' iniziata la fine dell'inverno nella regione, per lui è venuto il tempo di affidare i suoi semi alla terra. Sono le prime semine dell’anno ...

domenica 13 settembre 2015

Un modello agricolo che uccide l’India

( ... e non solo)

Vandana Shiva

Il sistema industriale agroalimentare porta i contadini in una trappola del debito che crea malnutrizione. La soluzione sta nel passare da un sistema tossico e costoso a un modello di produzione sostenibile ed accessibile alle fasce più deboli della popolazione.

Non c’è ragione per cui l’India dovrebbe essere afflitta da fame e malnutrizione, o per cui i nostri contadini dovrebbero essere spinti al suicidio. L’India può vantare il suolo più fertile del mondo. Il nostro clima è così generoso che in certi luoghi otteniamo addirittura quattro raccolti all’anno – in confronto all’occidente industrializzato dove a volte non si ottiene più di un raccolto all’anno.

Abbiamo la più grande biodiversità al mondo, grazie sia alla varietà dei nostri climi che alla bravura dei nostri contadini e allevatori. I nostri contadini sono tra i più laboriosi e produttivi al mondo. E nonostante tutto questo, il sistema agricolo e alimentare dell’India si trova in stato di emergenza. Questa emergenza è provocata dall’uomo...

giovedì 15 agosto 2013

2013 - le statistiche del mondo (sanità)

Di seguito un elenco probabilmente non esaustivo ma sicuramente indicativo dello stato del pianeta Terra.
Catherine

Numeri
6.400 milioni di persone abitano il pianeta
1.300 milioni vivono nel Nord, paesi industrializzati
5.100 milioni vivono nel Sud, paesi poveri, "in via di sviluppo"
1.600 milioni vivono in condizioni peggiori di 15 anni fa
1.442 milioni vivono al di sotto dei livelli di povertà, vale a dire il 25%della popolazione totale
1.300 milioni di persone hanno meno di un dollaro al giorno per vivere, 110 milioni in America, 970 milioni in Asia, 200milioni in Africa
1.000 milioni sono analfabeti, dei quali 600 milioni sono donne
1.000 milioni vivono senza acqua potabile
800 milioni soffrono di denutrizione cronica
500 milioni di donne del mondo vivono in povertà estrema
200 milioni di bambini minori di cinque anni, sono denutriti
11 milioni di bambini muoiono ogni anno per denutrizione
89 paesi versano in una situazione peggiore di dieci anni fa
70 paesi hanno entrate inferiori a quelle che avevano nelle decadi 60 e 70 ...