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lunedì 23 febbraio 2026

Le guerre sono insostenibili

 

La follia dilaga, o la dissonanza cognitiva, o comunque la si voglia chiamare. 

Gli stessi che parlano di surriscaldamento globale e vietano di accendere il fuoco nel camino, infiammano le guerre, bruciano le terre e le vite.

Gli stessi giovani che ieri sono stati mandati in strada a protestare contro le emissioni, intese come CO2, ora devono essere preparati alla guerra, senza speranza per il futuro, una volta che saranno arruolati. 

Un milione e cinquecentomila giovani uccisi, questa è la cifra che oggi viene citata per l’Ucraina, una gioventù dissanguata... 

domenica 16 ottobre 2022

Prepararsi alla Grande Estinzione con la narrativa dell’antropocene

 
di Andrea Viscusi

La narrativa dell’antropocene incarna il mutamento di sensibilità che la letteratura sta attuando per raccontare il presente sempre più in bilico della società.
Crisi climatica, gentrificazione, scarsità di risorse, migrazioni, divario economico, estinzioni di massa: sono tutti temi non proprio rassicuranti con i quali negli ultimi anni stiamo acquisendo nostro malgrado sempre più familiarità. Mentre il mondo sembra avviarsi verso uno dei periodi più complessi della storia, la letteratura cerca di stare al passo, e lo fa con la narrativa dell’antropocene.

Benvenuti nell’antropocene

Ma prima di parlare della narrativa dell’antropocene, dovremmo capire cos’è l’antropocene. Il termine è stato coniato per la prima volta negli anni ’80 e viene solitamente attribuito al biologo Eugene Stoermer, però in realtà veniva informalmente usato già dalla metà degli anni Settanta. 
L’antropocene è definito come l’attuale era geologica del pianeta Terra, in cui tutti i mutamenti ambientali più evidenti sono causati in maniera diretta o indiretta dalle attività dell’uomo ...

domenica 5 settembre 2021

Olio di palma: perché è dannoso per la salute e per l'ambiente

 di Marta Albè

Chi ha l'abitudine di controllare le etichette dei prodotti alimentari prima di compiere un acquisto si sarà imbattuto nella dicitura "olio di palma" oppure "olio vegetale", che, se non seguita da una ulteriore specificazione posta tra parentesi e riguardante il tipo di olio utilizzato, potrebbe nascondere proprio quest'olio di provenienza esotica e sempre meno ben visto sia dal punto di vista salutistico che ambientale.

A lasciare particolarmente sconcertati è la diffusione del suo impiego, che abbraccia non soltanto l'industria alimentare, ma anche il mondo della cosmesi, trattandosi di un olio considerato molto versatile, oltre che disponibile sul mercato a prezzi contenuti rispetto ad altri oli vegetali maggiormente pregiati. 

La sua presenza negli alimenti confezionati non interessa soltanto i comuni prodotti da supermercato, ma anche i cibi biologici, tra cui si possono individuare, ad esempio. fette biscottate e biscotti per la colazione. E' necessario dunque porre una particolare attenzione alle liste degli ingredienti in qualsiasi luogo si acquisti un prodotto ed a qualsiasi marchio si faccia riferimento.

L'olio di palma, nei comuni prodotti confezionati, non manca di essere utilizzato in prodotti sia dolci che salati, tra i quali è possibile individuare diversi tipi di alimenti da forno, come crackers e grissini, ma anche merendine di vario genere e biscotti, senza contare alcune delle creme spalmabili più diffuse ed alcuni tipi di margarina, oltre che alcune basi pronte fresche o surgelate per la preparazione di torte salate, pizze e focacce e differenti tipologie di pietanze precotte o prefritte ...

martedì 24 agosto 2021

Dietro le quinte... delle proteine

Il mondo moderno industrializzato minaccia l’ambiente naturale in più e più modi. 
Di queste minacce, e di come porvi rimedio, si discute con passione da anni in vari ambiti.
Ma troppo spesso viene trascurato un fattore fondamentale: l’allevamento di bovini e di altri animali per l’alimentazione umana.

Per consumo di risorse… carne, latte e uova sono indiscutibilmente i cibi più dispendiosi, inefficienti e inquinanti che si possano concepire: questo ha una ripercussione diretta, immediata e irrimediabilmente negativa sia sui paesi più poveri, sia sull’ambiente. ( ... )

840 milioni di esseri umani, soprattutto bambini (e quasi tutti nel Sud del mondo), soffrono di denutrizione cronica (dati FAO 2004). 

Ma, com’è noto, la fame nel mondo non è un problema causato dalla mancanza di cibo prodotto, ma da una sua distribuzione non omogenea e soprattutto dagli sprechi enormi: 36 dei 40 paesi più poveri del mondo esportano cibo verso gli USA e l’Europa ...

lunedì 3 giugno 2019

7 cose con cui si può fare la carta ( ..e che non sono alberi)

In un mondo senza carta non ci sarebbero libri, banconote, fotografie, cartelli, opere d’arte, scatole, scatoloni… Insomma, la vita sarebbe molto meno interessante. 

Ma per fare la carta di cui abbiamo bisogno, occorre tagliare milioni di alberi. Ci sono alternative alla deforestazione? In realtà, non sempre la carta è stata fatta a partire dal legno.

Per esempio, gli egizi la fabbricavano usando papiri. E per secoli l’umanità ha scritto su pelli di animali. Negli ultimi anni, l’industria sta tornando alle origini, esplorando fibre alternative. La “carta senz’alberi” (tree free paper) è di moda.

Ecco alcuni materiali che non ti aspetti, con i quali già si sta fabbricando la carta ...

mercoledì 17 maggio 2017

Il Pianeta è più "verde" di quanto si pensava

L’attualità scientifica è raramente prodiga di buone notizie per l’ambiente, la natura, la biodiversità e, in definitiva, l’umanità. 

Conviene quindi rallegrarsi dell’annuncio fatto, giovedì 11 maggio, da un’équipe internazionale di ricercatori sulla rivista scientifica Science.

Viene evidenziato che la copertura boschiva del Pianeta sarebbe di circa il 10% più estesa di quanto annunciato dalle stime precedenti. 

Questa revisione verso l’alto riguarda le foreste delle zone aride, fino a questo momento mal inventariate.

Le formazioni silvestri, che coprono circa 4 miliardi di ettari, si estendono su 30% della superficie delle terre emerse. Le immagini che vengono in mente per evocarle sono abitualmente quelle di lussureggianti foreste tropicali, rustiche foreste boreali o delle più tranquille foreste temperate. 

Ma le zone aride - quelle dove l’evaporazione è superiore alle precipitazioni annuali - che rappresentano un po’ più del 40% della superficie continentale, non ne sono pertanto sprovviste ...

lunedì 7 settembre 2015

La Terra è più verde del previsto: oltre 3 milia miliardi di alberi

Quando multinazionali prive di scrupoli iniziarono l'ormai celeberrimo disboscamento della foresta amazzonica per costruire centri commerciali e complessi residenziali, il mondo ebbe per un attimo la percezione che il processo avrebbe presto dato il “la” ad un disegno molto più ampio finalizzato ad estirpare il cuore verde del pianeta e a rimpiazzarlo con uno molto più grigio e molto meno pulsante.

Con sommo stupore degli addetti ai lavori e di un grande pubblico recentemente diventato iper-sensibile in materia di ambiente, pare invece che le specie vegetali continuino a proliferare sulla Terra e che il numero di alberi presenti al mondo superi di gran lunga le più rosse previsioni, andando ad attestarsi intorno alle 3 mila miliardi unità complessive.

Il primo censimento planetario del patrimonio boschivo sul pianeta Terra, condotto dai ricercatori di Yale ha infatti evidenziato una quantità di alberi tale da consentire, in linea ipotetica, l'accesso a circa 422 tronchi per ogni individuo, a fronte di stime della vigilia che ipotizzavano l'esistenza di un rapporto uomo albero di sole 61 unità a testa ...

venerdì 26 aprile 2013

Ecuador, il governo mette all'asta la foresta amazzonica

L'Ecuador sta per mettere all'asta circa tre milioni di ettari di foresta amazzonica, polmone verde della Terra. L'intenzione delle autorità sarebbe quella di venderli alle compagnie petrolifere internazionali, in particolare a quelle cinesi.

Il governo di Quito ha infatti organizzato un tour nelle capitali straniere che potrebbero essere maggiormente interessate all'affare. Lunedì a Pechino i rappresentanti dell'Ecuador hanno quindi illustrato le potenzialità energetiche dei terreni in vendita ai manager delle principaliaziende petrolifere cinesi, tra cui la China Petrochemical e laChina National Offshore Oil.

L'intenzione delle autorità dell'Ecuador ha provocato la duraprotesta di organizzazioni non governative e leader delle tribù locali, che denunciano una “sistematica violazione dei diritti sulle terre ancestrali”.

La vendita della foresta amazzonica aprirebbe infatti la strada a nuove esplorazioni petrolifere e a nuove deportazioni dipopolazioni indigene. In particolare, secondo l'organizzazioneAmazon Watch, sono sette le popolazioni che rischiano di essere espropriate della loro terra.

“Chiediamo che le compagnie petrolifere pubbliche e private di tutto il mondo non partecipino al processo di gara che viola sistematicamente i diritti di sette nazionalità indigene, imponendo progetti petroliferi nei loro territori ancestrali”, ha scritto un gruppo di associazioni indigene dell'Ecuador in una lettera aperta dello scorso autunno...