Visualizzazione post con etichetta foreste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta foreste. Mostra tutti i post

domenica 16 aprile 2023

Foreste psichedeliche

 
Sei mai stato dentro una foresta? Ti sei mai trovato in mare aperto di fronte alla tempesta? Oppure sul crinale, sospeso nel nulla, che unisce due cime altissime e sperdute; o nel deserto infinito, o più semplicemente in un sentiero di campagna? 

di Sumak kawsay: verso un’ecologia dei sé. Sul teriantropismo a partire da "Come pensano le foreste" di Eduardo Kohn.

Non è poi così scontato, al giorno d’oggi, per un individuo nato e cresciuto nel mondo cosiddetto “occidentale”, aver vissuto simili esperienze; eppure, sono convinto che, se ti sei trovato in una di queste situazioni, o in circostanze analoghe, ti sarà abbastanza facile cogliere ciò di cui parlerò in queste pagine, riconoscerlo quantomeno. Sembrerà strano ma parlerò di come le foreste pensano. 

E non solo: di come pensano anche attraverso di noi. E arriverò persino a dire che tutti noi – umani e non umani – pensiamo esclusivamente poiché siamo costantemente attraversati dal pensiero delle foreste, e del mare, e del deserto. Di tutta la vita che ci circonda.
Ti sei mai accorto di come la foresta pensa attraverso di te?
Questa è la vera domanda ...

sabato 10 dicembre 2022

Foreste sotto vetro su Marte, l'idea "folle" del professore inglese

 
L'idea di un accademico inglese è ancora tutta da dimostrare, ma porterà nuovi studi e ricerche in un campo sempre più battuto.

Gli sforzi umani per diventare una specie interplanetaria sono motivati ​​da qualcosa di più del semplice intrattenimento, anche se ben lontani dai risultati visti nelle serie come Star Trek. 

Nell'ultimo secolo abbiamo messo a dura prova il nostro pianeta: la nostra "civiltà" ha decimato flora e fauna, e ogni idea "riparatoria" è per ora più lenta della crescita di una popolazione che, fino a fine secolo, non accennerà a rallentare.

Molti ritengono che l'unico modo per salvare la nostra specie sia quello di colonizzare altri pianeti, e quindi di alleggerire in parte la pressione sulle risorse della Terra. 

Più facile a dirsi che a farsi, visto che la nostra sopravvivenza è dettata proprio da risorse che su altri pianeti, nel migliore dei casi, sono in forma più complessa da ottenere ...

venerdì 7 maggio 2021

Le misteriose scale che non conducono da nessuna parte

 

La scala è un elemento architettonico che serve per ascendere da un piano all’altro di un edificio. Le scale possono essere realizzate in molti modi diversi. 
Ci sono le scale a chiocciola e quelle a pioli, ci sono le ampie scalinate in marmo o le scalette realizzate in legno. Dal punto di vista pratico, hanno un’utilità immediatamente immaginabile. 

Dal punto di vista simbolico, in letteratura il concetto di “scala” implica anche quello di ascensione da una condizione ad un’altra superiore.

Quel che è certo è che non riusciamo ad immaginare una scala avulsa dal suo contesto. Essa è un elemento di passaggio o di congiunzione: non avrebbe senso una scala che non conduce da nessuna parte. 
Anzi, diciamocela tutta, ci inquieterebbe anche un po’. 

Ecco, di base, il senso della storia raccontata su Reddit da searchandrescuewoods, un utente che dice proprio di lavorare per il team di ricerca e soccorso delle persone che si perdono nei boschi.
La sua testimonianza riguarda una foresta statunitense, e come vedremo molte altre provengono dalla medesima area geografica. Racconta come, durante le missioni di salvataggio all’interno del fitto della vegetazione, non sia affatto inusuale incontrare delle scale. Scale che emergono dagli alberi, che non portano da nessuna parte, in piedi da sole e dall’aspetto insolitamente robusto. L’uomo dice che la prima volta è rimasto interdetto.

I suoi superiori, però, gli hanno detto che non si doveva stupire, che era una cosa piuttosto normale. L’uomo però racconta di aver intuito, in modo del tutto istintivo, che non doveva salirci sopra. In seguito, ha fatto come gli avevano detto i colleghi più anziani: le ha ignorate, pur avendone incontrate ancora molte altre negli anni a venire ...

mercoledì 17 maggio 2017

Il Pianeta è più "verde" di quanto si pensava

L’attualità scientifica è raramente prodiga di buone notizie per l’ambiente, la natura, la biodiversità e, in definitiva, l’umanità. 

Conviene quindi rallegrarsi dell’annuncio fatto, giovedì 11 maggio, da un’équipe internazionale di ricercatori sulla rivista scientifica Science.

Viene evidenziato che la copertura boschiva del Pianeta sarebbe di circa il 10% più estesa di quanto annunciato dalle stime precedenti. 

Questa revisione verso l’alto riguarda le foreste delle zone aride, fino a questo momento mal inventariate.

Le formazioni silvestri, che coprono circa 4 miliardi di ettari, si estendono su 30% della superficie delle terre emerse. Le immagini che vengono in mente per evocarle sono abitualmente quelle di lussureggianti foreste tropicali, rustiche foreste boreali o delle più tranquille foreste temperate. 

Ma le zone aride - quelle dove l’evaporazione è superiore alle precipitazioni annuali - che rappresentano un po’ più del 40% della superficie continentale, non ne sono pertanto sprovviste ...